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Viaggi di nozze: un ritratto satirico delle coppie italiane

Il film "Viaggi di nozze", diretto da Carlo Verdone e uscito nel 1995, è una commedia corale che, attraverso tre episodi distinti, dipinge un quadro satirico e a tratti amaro dei vizi e delle virtù della coppia italiana alle prese con il rito del matrimonio e il conseguente viaggio di nozze.

Carlo Verdone, attore e regista di indiscusso successo, con la sua filmografia ha accompagnato le evoluzioni del costume italiano, meritandosi la definizione di erede di Alberto Sordi. Le sue pellicole, ricche di battute memorabili e interpretazioni iconiche, offrono uno spaccato della società, spesso con una satira graffiante ma sempre intrisa di un profondo amore per le donne, come dimostra la sua capacità di valorizzare le attrici con cui ha lavorato.

Carlo Verdone in una scena del film

Il film si articola in tre episodi, ognuno incentrato su una diversa coppia di sposi, rappresentativi di differenti estrazioni sociali e caratteriali, ma accomunati da un destino di imprevisti e disillusioni.

Il professor Raniero Cotti Borroni e la fragile Fosca

Il primo episodio vede protagonisti il professor Raniero Cotti Borroni, un medico pignolo e logorroico, appartenente all'alta borghesia, e la sua nuova, ipersensibile moglie, Fosca. Raniero, rimasto vedovo della prima moglie Scilla, morta suicida dopo la prima notte di nozze, sposa Fosca, una giovane donna di bassa estrazione sociale, in segno di riconoscenza per l'aiuto ricevuto con la madre malata.

Tuttavia, il viaggio di nozze si rivela un incubo per Fosca. Raniero, ossessionato dal telefono cellulare e dal ricordo della defunta moglie, organizza la luna di miele in modo che sia identica a quella trascorsa con Scilla, soggiornando nello stesso hotel e nella stessa stanza a Venezia. Tedia la nuova consorte con continue pignolerie, dalla pianificazione delle tombe di famiglia al Cimitero Acattolico, all'obbligo di indossare gli abiti di Scilla, fino a istruirla sulle posizioni da assumere durante il primo rapporto sessuale. Inoltre, le prospetta che dovrà prendersi cura dell'anziana madre di lui, paralizzata dopo un ictus, e affrontare le feroci proteste dei figli, contrari al matrimonio.

Coppia di sposi in un hotel di lusso

La fragile Fosca, interpretata da Veronica Pivetti, si rende conto di aver commesso un errore irreparabile, intrappolata in un matrimonio dove il passato ingombrante del marito e la sua ossessione per il lavoro soffocano ogni possibilità di felicità.

Giovannino e Valeriana: un viaggio interrotto

Il secondo episodio racconta la storia di Giovannino, un candido e bonaccione giovane, che sposa la sua eterna fidanzata Valeriana. Dopo una lunga cerimonia nuziale, i due si preparano a imbarcarsi per una crociera nel Mediterraneo. Tuttavia, poco prima di salpare, una telefonata inaspettata costringe Giovannino a rinunciare al viaggio per occuparsi dell'anziano padre, la cui infermiera si è dimessa.

A complicare ulteriormente la situazione, i fratelli di Giovannino gli negano qualsiasi aiuto, rinfacciandogli di essere stato favorito economicamente dal padre. Nel frattempo, Valeriana è costretta a sbarcare a sua volta a causa del tentato suicidio della sorella Gloria, in crisi per il tradimento del marito. I due novelli sposi si ritrovano così a gestire una serie di imprevisti familiari che impediscono loro di godere della luna di miele.

Mappa del Mediterraneo con itinerari di crociera

La situazione si fa ancora più surreale quando scoprono che il tentativo di suicidio di Gloria era simulato e che la donna, messa alle strette, ammette di essere stata lei a tradire il marito, per poi fuggire con il figlio di pochi mesi a bordo dell'auto dei due sposi. La pellicola, con questo episodio, mette in luce le dinamiche familiari disfunzionali e gli imprevisti che possono stravolgere i piani, anche i più attesi.

Ivano e Jessica: la volgarità e la ricerca di emozioni

Il terzo episodio è dedicato a Ivano, un giovane coatto romano di famiglia arricchita, e a Jessica, sua esatta copia in termini di cafoneria e volgarità. Dopo una trasgressiva cerimonia nuziale, i due partono per un viaggio tra alberghi e discoteche della Toscana, alla disperata ricerca di nuove emozioni e consumando rapporti sessuali in situazioni al limite con il motto "O famo strano?".

Quando uno dei loro amplessi fallisce, la coppia entra in crisi e tenta di risolverla fingendo di essere due sconosciuti che si incontrano per caso in un ristorante. Tuttavia, l'espediente non funziona e i due si rendono conto di non essere più attratti l'uno dall'altra, senza capirne il motivo.

Scena di una discoteca anni '90

La serata prosegue in discoteca, dove Ivano scatena la gelosia di Jessica flirtando con una spogliarellista. Le due coppie di amici, constatano amaramente di non trovare più nulla di originale nel mondo consumistico, dove anche la trasgressione più estrema è già stata vista e fatta. Questo episodio riflette sull'esasperazione della moda, l'uso spropositato della telefonia mobile e la superficialità che caratterizzavano la società italiana degli anni '90.

Curiosità e retroscena

Il film è stato girato in diverse location italiane, tra cui Roma, Venezia, Firenze, Bologna, Forte dei Marmi e Guidonia Montecelio. La colonna sonora è caratterizzata da brani hard rock, punk e heavy metal, con citazioni di band come i Megadeth, i Black Sabbath e i Nirvana, a sottolineare il carattere "metallaro" dei personaggi di Ivano e Jessica.

Una curiosità riguarda la scena del tuffo in piscina di Ivano: durante le riprese, Carlo Verdone si ruppe la colonna vertebrale, rendendo necessaria un'operazione. Inoltre, Veronica Pivetti, interprete di Fosca, ha raccontato la scomodità dell'abito da sposa, descritto come terribile, pesantissimo e difficile da portare.

Sul set di Viaggi di nozze

Il film, considerato un cult della comicità di Carlo Verdone e degli anni '90, offre una visione disincantata ma divertente delle relazioni di coppia, mettendo in luce le ipocrisie, le nevrosi e le assurdità della società contemporanea.

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