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I Gioielli della Corona Britannica: Tesori Reali e il Loro Significato

I gioielli della Corona Britannica, noti anche come gioielli reali, costituiscono una storica collezione di preziosi appartenenti al monarca britannico. Sebbene l'origine esatta di una collezione reale distinta da quella della Corona sia incerta, si ritiene che la tradizione risalga al XVI secolo. A differenza delle regalie, che sono simboli di stato, i gioielli reali sono proprietà personale del monarca.

Molti dei pezzi della collezione sono stati creati appositamente per regine o consorti, ma anche alcuni re hanno contribuito con pezzi personali. La collezione si è arricchita nel tempo attraverso acquisti, donazioni o eredità da altre teste coronate europee e membri dell'aristocrazia.

L'Origine dei Gioielli Reali: Una Storia Secolare

L'origine della collezione reale di gioielli risale al XVI secolo. A differenza dei gioielli della Corona, che sono in gran parte datati all'epoca dell'ascesa di Carlo II, i gioielli privati della regina non sono considerati insegne di stato o dignità.

Gran parte della collezione è stata creata per regine regnanti o consorti, anche se alcuni re hanno aggiunto personalmente dei pezzi alla collezione. Molti gioielli sono stati acquisiti da altre teste coronate europee o da membri dell'aristocrazia, oppure acquistati o donati come regali di nozze.

La Disputa dei Gioielli tra Regno Unito e Hannover

Nel 1714, con l'ascesa al trono di Giorgio I, sia la Gran Bretagna che l'Elettorato di Hannover furono governati in unione personale dalla Casa di Hannover. I primi monarchi di questa dinastia mantennero rigorosamente separati i loro beni nei due regni.

Giorgio III donò metà dei suoi gioielli personali inglesi alla moglie, la regina Carlotta di Meclemburgo-Strelitz. Nel suo testamento, Carlotta lasciò i gioielli alla "Casa di Hannover". Poiché il regno di Hannover seguiva la legge salica, la successione era riservata ai maschi. Quando la regina Vittoria salì al trono del Regno Unito, suo zio Ernesto Augusto, duca di Cumberland e Teviotdale, divenne re di Hannover. Re Ernesto richiese una porzione dei gioielli, non solo come monarca di Hannover ma anche come figlio della regina Carlotta. Vittoria affermò di non possedere altri gioielli se non quelli acquistati con denaro inglese, intendendo implicitamente anche quelli donati da Giorgio III.

Il figlio di Ernesto, Giorgio V di Hannover, continuò a insistere per la restituzione dei gioielli. Il marito di Vittoria, il principe Alberto, suggerì un accordo finanziario, ma il parlamento inglese informò la regina che non era disposto ad acquistare i gioielli né a prestare denaro per tale scopo. Fu istituita una commissione parlamentare che nel 1857 si espresse a favore della casa di Hannover.

Capolavori della Collezione Reale

Alcuni gioielli della collezione furono realizzati prima della morte della regina Vittoria nel 1901 e sono legati alla figura privata del monarca.

Il Diadema di Stato di Re Giorgio IV

Il Diadema di Stato di Re Giorgio IV, noto anche come diadema di diamanti, fu creato nel 1820 in occasione dell'incoronazione di Re Giorgio IV. Il diadema, composto da 1.333 diamanti per un totale di 325,75 carati e 169 perle, raffigura rose, cardi e trifogli, simboli rispettivamente di Inghilterra, Scozia e Irlanda. Dopo la morte di Giorgio IV, il diadema fu utilizzato durante le incoronazioni della regina Vittoria nel 1838 e della regina Elisabetta II nel 1953, la quale lo indossò durante l'ingresso nell'Abbazia di Westminster e le processioni verso il trono.

Diadema di Stato di Re Giorgio IV

La Tiara "Delhi Durbar"

Nel 1911, in occasione del Delhi Durbar, la regina Maria, moglie di Re Giorgio V, commissionò alla gioielleria Garrard & Co una nuova tiara, denominata "Delhi Durbar". La tiara, decorata con diamanti e originariamente incastonata con dieci smeraldi Cambridge, subì modifiche nel 1922 per ospitare i diamanti Cullinan III e IV. La regina Maria la indossò per il resto del suo regno, prestandola poi alla nuora, la regina madre.

Tiara Delhi Durbar

La Tiara con Frange della Regina Adelaide

La Tiara con Frange della Regina Adelaide fu commissionata da Re Guglielmo IV per sua moglie, utilizzando diamanti appartenuti ai genitori Giorgio III e alla regina Carlotta. Realizzata da Rundell & Bridge nel 1831, la tiara fu donata alla regina Vittoria nel 1837, in occasione della sua ascesa al trono. La tiara con frange fu classificata come "cimelio della Corona" nell'inventario dei gioielli della regina Vittoria del 1858, rimanendo in Gran Bretagna nonostante la disputa sui gioielli con il Regno di Hannover.

La tiara con frange della regina Adelaide divenne un cimelio della Corona alla morte della regina Vittoria nel 1901 e fu indossata da diverse regine, tra cui Alessandra, Maria e la regina madre, che la trasformò nuovamente in collana. La regina madre la tenne fino alla sua morte nel 2002.

La Tiara con Frange della Regina Maria

La Tiara con Frange della Regina Maria fu commissionata da Maria di Teck, moglie di Re Giorgio V, nel 1919, utilizzando una collana con frange regalata dalla regina Vittoria. Garrard la trasformò in una tiara in stile Kokošnik, composta da barre affusolate e punte rimovibili che potevano creare una collana. La tiara viene spesso confusa con quella della regina Adelaide.

Il gioiello fu portato dalla regina Maria in diverse fotografie ufficiali. Nel 1936, la sovrana donò la tiara alla nuova regina, Elizabeth (poi regina madre), in occasione della sua ascesa al trono. Elizabeth indossò la tiara frequentemente durante il suo regno, abbinandola a collane di smeraldi e diamanti. Nel 1947, la regina Elizabeth prestò il gioiello alla figlia Elisabetta per il suo matrimonio. La tiara si ruppe la mattina delle nozze, ma fu riparata in tempo. La tiara è stata indossata anche dalla principessa Anna e dalla principessa Beatrice di York.

La Tiara "Vladimir"

La Tiara "Vladimir", o della granduchessa Vladimir, fu commissionata al gioielliere russo Bolin per il Granduca Vladimir Aleksandrovič di Russia. La tiara, composta da cerchi di diamanti intrecciati con perle pendenti, era flessibile e poteva essere indossata in diverse configurazioni. La granduchessa Vladimir iniziò a indossarla in occasioni di balli reali e ritratti.

Dopo la Rivoluzione russa, i gioielli della granduchessa Vladimir furono nascosti e successivamente portati fuori dalla Russia. Un inventario effettuato da Garrard all'inizio degli anni '20 rivelò che la tiara era stata danneggiata durante il viaggio. La regina Maria acquistò la tiara e la fece modificare da Garrard, rendendola adattabile per essere indossata con quindici smeraldi Cambridge della famiglia della sovrana. La regina Maria indossò spesso la "Vladimir" per i ritratti, e dopo la sua morte nel 1953, la lasciò alla nipote, la regina Elisabetta II.

La regina Elisabetta II indossò la tiara "Vladimir" in diverse occasioni, sia nella versione con perle che in quella con smeraldi, spesso abbinandola alla parure Delhi Durbar. La tiara è descritta come "il gioiello più complesso della collezione", con perle e smeraldi che possono essere scambiati, richiedendo quasi un'ora per la sostituzione.

Tiara Vladimir con perle e smeraldi

La Tiara "delle Ragazze di Gran Bretagna e d'Irlanda"

La Tiara "delle Ragazze di Gran Bretagna e d'Irlanda" fu realizzata nel 1893 in occasione delle nozze della principessa Maria di Teck con il principe Giorgio, duca di York. La nuova duchessa di York iniziò a indossare la tiara subito dopo il matrimonio. Con l'ascesa al trono dei suoceri Edoardo VII e Alessandra, Maria, nuova principessa di Galles, indossò la tiara in occasione della loro incoronazione nel 1902.

La tiara fu una delle prime che la neo regina Maria indossò nei vari ritratti o fotografie ufficiali. Nel 1914, la regina Maria fece modificare la tiara.

Lo Stile e il Protocollo Reale

Essere un membro della famiglia reale inglese comporta un rigido protocollo che disciplina ogni aspetto della vita quotidiana. Le regole riguardano il comportamento a tavola, le interazioni sociali, i rapporti con la stampa e persino il tempo libero.

Regole a Tavola

I pasti reali sono organizzati nei minimi dettagli e il ritmo è dettato dalla regina. È consentito parlare con la sovrana durante i pasti, ma rispettando un ordine preciso. Il menù esclude pietanze a base di aglio o frutti di mare. Riso, pasta e patate non vengono consumati la sera a causa del loro alto indice glicemico. I cibi non si infilzano con la forchetta, ma si sfiorano appena, e ogni tre bocconi si fa una pausa.

Ci sono regole precise su come bere zuppa, tè o caffè. Le donne devono bere dallo stesso lato del bicchiere per evitare di sporcare il bordo con il rossetto e non devono accavallare le gambe, ma eventualmente le caviglie. È severamente vietato arrivare in anticipo a un evento o organizzare un pranzo all'ultimo minuto, a causa del rischio di avvelenamento.

Comunicazione e Rapporti con l'Esterno

A corte sono vietati i francesismi e vocaboli come "toilette", "dessert" o "parfume". I reali inglesi non possono parlare in pubblico di politica o votare, poiché rappresentano una figura neutrale. I royal non potrebbero rilasciare interviste, ritenute pericolose, e i principini non possono essere fotografati se non nelle occasioni ufficiali. Ai sudditi è vietato chiedere selfie e autografi, e i reali non possono essere toccati dalla gente comune per ragioni di sicurezza.

Il Tempo Libero e lo Stile

Anche nel tempo libero, i membri della famiglia reale devono sottostare a regole. È vietato giocare a Monopoli o ad altri giochi da tavolo ritenuti "frivoli" ed eccessivamente competitivi. I primi in linea di successione non possono viaggiare sullo stesso mezzo. Ogni royal deve sempre avere in valigia un abito da lutto. I compleanni reali non prevedono regali dagli invitati per ragioni di sicurezza e galateo.

L'abbigliamento segue un rigido dress code: è vietato indossare abiti casual in pubblico, ad eccezione di eventi sportivi. Sono sconsigliati vestiti troppo appariscenti e scollati, unghie colorate e zeppe. Per le donne è sconsigliato portare le gambe nude, meglio coprirle sempre con una calza velata color carne. I bambini, fino agli 8 anni, indossano calzoncini corti anche in inverno, una tradizione britannica del XVI secolo.

Regole del protocollo reale

Lo Stile Iconico della Regina Elisabetta II

La Regina Elisabetta II ha caratterizzato la sua epoca con una visione unica dell'eleganza inglese. Il suo stile è stato definito da cappelli originali, abiti dai colori vivaci e mocassini. La leggenda metropolitana narra che indossasse abiti colorati per essere facilmente avvistata dai sudditi, anche da lontano.

Il colore è diventato il suo marchio di fabbrica, con l'unica eccezione del nero, riservato al lutto. Il suo accessorio distintivo era il cappello, che nel corso degli anni è diventato sempre più voluminoso e audace. Per il tempo libero in campagna, la regina optava per un outfit più consono, composto da un trench o un cappotto in pile Barbour e una sciarpa ampia.

Stile della Regina Elisabetta II

Elisabetta II ha saputo imprimere un suo marchio personale ai suoi outfit, sempre nel rispetto delle regole della famiglia reale. La sua scelta di abiti colorati, completi tailleur, mocassini e cappelli coordinati ha creato un'icona di stile intramontabile.

I Gioielli come Espressione di Stile e Storia

I gioielli della Regina Elisabetta II erano ricchi di storia e carati, e venivano scelti con cura per ogni occasione. Dalle sontuose tiare ai preziosi anelli, ogni pezzo raccontava una storia e contribuiva a definire il suo stile regale.

Durante il suo regno, la Regina ha celebrato importanti giubilei, ognuno caratterizzato da outfit e gioielli memorabili. Il Silver Jubilee nel 1977, il Golden Jubilee nel 2002 e il Diamond Jubilee nel 2012 sono stati occasioni per mostrare la sua collezione di preziosi, tra cui la Tiara "Vladimir" e la Tiara "delle Ragazze di Gran Bretagna e d'Irlanda".

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La Regina Elisabetta II ci ha lasciato una formula di stile impeccabile, basata su scelte cromatiche audaci, tagli sartoriali perfetti e l'uso sapiente dei gioielli per comunicare stabilità, discrezione e ottimismo. La sua eredità stilistica continua a ispirare generazioni.

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