Il 18 settembre 1884 segnò un momento di grande gioia per Giovanni Pascoli, che sentì di aver raggiunto il culmine della felicità. Il periodo trascorso nella città di Matera era giunto al termine, e il poeta si preparava a un nuovo capitolo della sua vita: l'insegnamento al Liceo Pellegrino Rossi di Massa.
Massa, descritta come una città adagiata tra il verde degli aranceti e lo specchio del Tirreno, con la maestosa Tambura che si ergeva come uno zaffiro e il Belveder che appariva in una pura chiarità d'alba, rappresentava per Pascoli un luogo di desiderata serenità. La Brugiana oscura, invece, sembrava minacciare le nubi passeggere, aggiungendo un tocco di malinconia al paesaggio.
Il poeta era euforico all'idea di trasferirsi in questa città costiera, profumata di agrumi e circondata da orti rigogliosi, e soprattutto di poter finalmente riunire le sue sorelle, Ida e Maria, con sé. Tuttavia, la reazione iniziale delle sorelle al suo progetto non fu quella sperata, lasciando Pascoli con l'impressione di qualche esitazione, specialmente da parte di Ida.
Questa incertezza si rifletteva nelle lettere che si scambiavano. In una lettera del 22 ottobre, Pascoli implorava Maria di confidarsi con lui. Un mese dopo, il 21 novembre, in un'altra missiva indirizzata a entrambe, esprimeva il suo assestamento al clima di Massa, descrivendo un cielo azzurrissimo e un sole che splendeva anche nel suo cuore, con ombre che disegnavano ghirigori di sogni e felicità.
Pascoli si prodigava nell'organizzazione pratica del trasferimento: aveva già acquistato mobili in ferro a Bologna, tra cui quattro letti con bei materassi, e pianificava l'acquisto di biancheria da tavola e da letto entro la fine del mese, seguito dall'acquisto di mobili in legno a Pisa. Sperava di poter rendere le sorelle felici, trovando consolazione nel lavoro e nella loro compagnia.

L'intera operazione era iniziata con una lettera alle sorelle il 21 settembre 1884, pochi giorni dopo aver ricevuto la notizia ufficiale del suo trasferimento. "Voi sarete con me presto," aveva annunciato loro con impazienza, sentendosi nel dovere di essere il loro "babbo" e desiderando essere felice con e per loro. Aveva pianificato di occuparsi della casa e delle spese prima del loro arrivo, in modo da presentare alla zia Rita, che ospitava le sorelle, una situazione di fatto compiuto.
La zia Rita, legata affettivamente alle nipoti, reagì con dolore e rabbia alla notizia del trasferimento, sentendosi esclusa dalla decisione. Si rivolse persino alla Madre Badessa del convento dove le sorelle avevano soggiornato, lasciando che fosse lei a comunicare la decisione a Giovanni. Pascoli, tuttavia, rimase imperterrito, divagando in lettere alle sorelle su regali e acquisti, prima di riscrivere alla zia sostenendo di adempiere a un preciso dovere e di aver bisogno di incoraggiamento.
Prima di poter realizzare il suo sogno, Pascoli dovette affrontare un ulteriore dramma: Fortunato Vitali, che gli aveva promesso un sostegno economico per la sistemazione della casa, si trovò in difficoltà finanziarie a causa di strozzini, scomparendo senza più dare notizie. Questo lasciò il poeta in una profonda disperazione, gravato da scadenze per mobili, trasporto, dazi e cambiali imminenti.
In preda allo sconforto, Pascoli scrisse inutilmente a Vitali e chiese consiglio all'amico Severino, il quale si dichiarò pronto a offrire una garanzia, pur consapevole dei limiti di un tale impegno e della difficoltà nel reperire la somma necessaria.
Il poeta si trovò anche nella difficile posizione di dover spiegare alle sorelle il ritardo nel raggiungerle. Se avesse rivelato l'intera verità, loro avrebbero potuto prestargli la somma necessaria, dato che l'amministratore Vendemmi aveva messo a loro disposizione circa mille lire.

Finalmente, il 30 aprile, Pascoli poté raggiungere le sorelle a Sogliano. L'incontro iniziale fu carico di tensione: Ida e Maria avrebbero voluto corrergli incontro, ma ritennero più opportuno attendere il suo gesto per non mettere in ombra la zia Rita, come ricordò Mariù. Fu proprio lei a sdrammatizzare la situazione. La zia Rita, pur non riuscendo a trattenere le lacrime, le lasciò accompagnare alla stazione dalla fida governante Rosa.
A Bologna, le sorelle furono accolte da Buggini, che si era premurato di trovare due cappellini per loro, nonostante avessero solo sciarpette nere. Dopo una cena al ristorante Corona d'oro e una fugace visita a Carducci, il gruppo si diresse nuovamente in stazione per prendere il treno per Massa. Maria ricordò come il frastuono della grande stazione, un mondo sconosciuto per loro abituate alla quiete di Sogliano, le avesse fatte sentire come "colombelle spaurite in una dimensione da sogno".
Arrivarono a Massa il 3 maggio, accolti alla stazione da una comoda carrozza messa a disposizione dal "buon prof.". La casa, definita una villa, si trovava a metà di una grande chiusa, un orto massese coltivato a viti, ortaggi, aranci e limoni. La camera riservata a Ida e Maria era ampia e soleggiata, affacciata sul giardino, mentre quella di Giovanni, più piccola, godeva di un terrazzino con una grande pianta di limoni.
Nel salotto da pranzo trovarono la tavola apparecchiata e un invitante profumo di stufato proveniente dalla cucina, preparato da una gentile signora, moglie di un impiegato amico di Pascoli. Il pranzo fu consumato con buon appetito, mentre i loro occhi si riempivano di lacrime al pensiero dei genitori, i quali avrebbero certamente provato gioia nel vederli finalmente riuniti.
Non tardarono a diffondersi pettegolezzi sulla loro situazione, che, se affrontati con leggerezza, avrebbero potuto risolversi in una risata, ma che invece fecero infuriare Giovanni. Si vociferava che il professore vivesse in una sorta di harem e che avesse persino rapito le due ragazze che teneva con sé.
Pascoli, dal canto suo, cercava di assecondare ogni desiderio delle sorelle, circondandole di affetto. Regalò loro una gattina e un fanello, il cui canto serviva anche da sveglia al poeta, che si alzava all'alba per recarsi puntuale al Liceo Rossi. Non mancavano dolci e confetti, di cui Maria era ghiotta. Li trattava come se fossero ancora bambini; durante un violento temporale notturno, rimase loro accanto affettuosamente, e non si spogliò nemmeno, indossando il soprabito per recarsi a scuola.
La domenica li accompagnava a Messa e a passeggio, e la sera li portava ad ascoltare musica, cercando al contempo di non far trasparire le sue continue difficoltà economiche. La sua laboriosità e generosità giunsero persino all'orecchio del Vescovo di Massa, Monsignor Tommasi.
Il comando della casa fu affidato alla sorella maggiore, Ida, che divenne la "reginella di famiglia". Giovanni le regalò un orologino d'argento e una breve poesia, "Alla gentile massaia di casa Pascoli". Ogni fine mese le consegnava il denaro per la gestione domestica.
A Massa, Pascoli conduceva una vita appartata, preferendo riunirsi con pochi amici, come Agnoloni e Piero Chiappè, nell'orto della trattoria di Battista Milani al Ponte, un luogo lontano dal centro. Milani, un anziano oste, era una vera istituzione per il buon vino, e Pascoli gli era affezionato al punto da dedicargli un sonetto perduto.

Riguardo al suo insegnamento, il primo giorno dell'anno scolastico 1884-1885, Pascoli dettò alla lavagna a un alunno due righe di greco: "Io sarò buono con gli agnelli, terribile coi lupi". Tuttavia, non applicò mai questa promessa, preferendo leggere con gli studenti passi dei classici, evidenziandone la bellezza del pensiero e della forma. Non era del tutto soddisfatto della condotta dei suoi allievi, ma concedeva loro molta libertà di movimento.
Raramente si arrabbiava, ma quando accadeva, si agitava, sgranava gli occhi e si arrossava, tirandosi nervosamente i capelli rossastri. Talvolta era ironico nei giudizi, criticando nei giovani liceali la mancanza di un'anima ideale, distratti dalle "molte frasche" che li riempivano.
Pascoli liceale era indulgente agli esami e si recava a scuola puntuale, con i libri sotto il braccio. Quel periodo, a cavallo tra il 1884 e il 1885, fu caratterizzato da una grande fioritura poetica e letteraria. Nonostante ciò, l'amico Fiore continuava a chiedergli continue revisioni delle sue poesie.
Pascoli pubblicò sulla rivista livornese "La nuova rassegna" la "Corona di madrigali", "L'amorosa giornata" (in "Poesie Varie"), seguita dai sonetti inclusi in "Myricae", "Il Fonte" e "Il Bosco". A questi si aggiunsero i madrigali "Stella Diana" e "Orsa Maggiore". In occasione delle nozze dell'amico Giulio Vita, il poeta scrisse tre apologhi dedicati allo sposo.

In quegli anni creativi, la vita del poeta fu turbata da voci malevole secondo cui imitasse le poesie di Ferrari. Sebbene Pascoli fosse sicuro di sé e dell'amico Severino, queste accuse, come tutte le ingiustizie, gli lasciarono un retrogusto amaro.
Qualcuno, in malafede, sostenne che con il sonetto "A Nanna" avesse plagiato il sonetto di Ferrari "La Nonna". Tuttavia, era consuetudine dell'epoca, sull'asse Carducci, l'uso di motti salaci e ingegnosi, che influenzavano anche studenti come Ferrari, Brilli e Pascoli.
Nel frattempo, i crucci economici continuavano. Per ottenere un aumento di stipendio, Pascoli scrisse una lunga lettera al Ministro della Pubblica Istruzione, ma senza successo. Nel frattempo, Severino Ferrari gli fece balenare l'ipotesi di una cattedra di Letteratura Latina e Greca all'Istituto Superiore di Firenze, un'opportunità quasi incredibile che si tradusse in un'ulteriore delusione.
Ferrari, forse per pietà, non gli rivelò che Carducci, il suo maestro, non aveva dato parere favorevole all'incarico, ritenendo erroneamente che Pascoli non padroneggiasse la lingua e la filologia tedesca, considerata indispensabile per la scuola italiana. Altri, invece, suggerivano che Carducci patrocinasse l'incarico per il suo ex allievo, creando un caos inestricabile di cui Pascoli fu, ancora una volta, a farne le spese.
Nel giugno 1886, i problemi economici si aggravarono. I debiti contratti per la casa di Massa e il suo arredamento divennero insostenibili. Pascoli considerò il suicidio, ma optò per una soluzione più "eroica": confidarsi con le sorelle, prospettando tre ipotesi: vendere i mobili e la biancheria, restituire Ida e Maria a zia Rita per alcuni mesi per poi riprenderle, o chiedere all'amministratore di inviare il loro denaro, che avrebbe preso in prestito con garanz... (la frase si interrompe nel testo originale).
L'attività dell'ufficio mira a sostenere lo sviluppo di un sistema culturale fondato sulle sinergie tra enti, istituti, associazioni e circoli, volto a favorire la produzione della cultura, la promozione di eventi, la valorizzazione dei beni culturali.
Le attività culturali sono promosse mediante il patrocinio dell'Amministrazione comunale, coadiuvata dall’offerta di strumenti di formazione e approfondimento culturale nonché la promozione di corsi, anche per il tramite della Biblioteca comunale.
Per quanto riguarda la programmazione culturale annuale, accanto ai tradizionali appuntamenti con Roncadellestate, la rassegna di teatro dialettale e le iniziative nell’ambito delle festività natalizie, si organizzano cicli di proiezioni di opere cinematografiche e si promuovono mostre di artisti locali.
GIOVANNI PASCOLI - vita, opere, poetica
In allegato è possibile scaricare la graduatoria inerente la selezione dei candidati che hanno partecipato all'avviso 21/2021 del 13/09/2022 di DoteComune 2021 per lo svolgimento del tirocinio nell'area Affari Generali di questo Comune con decorrenza 18 ottobre 2022 (Codice progetto n. RND212112Z01).
Si precisa che la graduatoria è stata approvata dall'Ufficio DoteComune di Anci Lombardia.
L'Oratorio San Luigi Gonzaga, con il Comune di Roncadelle, organizzano dal 17 al 21 giugno alle ore 20:30 il 4° Torneo Multisport. L'iniziativa intende aggregare i giovani e i meno giovani attraverso lo sport.
Verranno organizzati tre tipologie di torneo:
- Calcio a 7 ( max 10 per squadra)
- Pallavolo a 6 (max 8 per squadra)
- Basket a 3 ( max 5 per squadra)
Per maggiori informazioni consultare la locandina. Vi aspettiamo numerosi!
Il GRUPPO FOTOGRAFICO “RULLINI A VENTO” dell’Associazione culturale “DON CHISCIOTTE”, con il patrocinio del Comune di Roncadelle, indice la 1° Edizione del Concorso Fotografico Rullini a Vento.
L'iscrizione è gratuita e la scadenza entro cui partecipare è il 31 marzo 2020.
Per ogni informazione visionare il regolamento allegato, oppure consultare il sito internet www.ilronzinante.it. Aspettiamo i vostri scatti!
Si ricorda ai cittadini lo spettacolo teatrale "ULISSE DOVE SEI?" a cura di teatro telaio facente parte della terza edizione del Festival Letterario di Roncadelle "Odissee - vite in viaggio su strade tortuose" Sabato 14 Settembre - ore 20:45 - Castello Guaineri. Ingresso libero!
L’Amministrazione Comunale di Roncadelle, sentendosi molto vicina alle tematiche legate alla Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, intende proporre alla comunità ulteriori iniziative organizzate dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Brescia.
Gli eventi organizzati sono finalizzati ad una riflessione comunitaria, per "non dimenticare" e continuare il percorso di educazione al rispetto della persona.
L'iniziativa dedicata alla comunità maschile si intitola "TIRIAMO FUORI LE PAROLE! LA VIOLENZA SULLE DONNE CI RIGUARDA, PARLIAMONE - Dialoghi e storie al maschile".
I quattro laboratori proposti sono rivolti algi uomini e vorrebbero essere l'opportunità per incontrarsi e pensare insieme con l'intento di imparare gli uni dagli altri e dalla comune umanità.
- "DIVENIRE MASCHI. TAPPE, PASSAGGI, RITI, QUALE EDUCAZIONE ALLA VIRILITA’" - 30 Novembre 2020 condotto da dr. Beppe Pasini, psicoterapeuta
- "IO E LA VIOLENZA SULLE DONNE. UNA QUESTIONE CHE MI RIGUARDA?" - 2 dicembre 2020 condotto da dr. Aldo Braga, psicoterapeuta
- "I MASCHI SONO CAPACI DI CURA? BUONE PRATICHE TRA CASA E LAVORO" - 14 dicembre 2020 condotto da dr. Beppe Pasini, psicoterapeuta
- "DI PADRE IN FIGLIO. EREDITA’ LEGAMI, AFFETTI" - 16 dicembre 2020 condotto da dr. Bruno Barbieri, psicoterapeuta
Gli incontri si effettueranno dalle ore 20 alle ore 21,30. Gli iscritti, massimo 25 per ogni laboratorio, riceveranno il link per il collegamento all’incontro o agli incontri prescelto/i entro il giorno precedente la data fissata. La partecipazione agli eventi on-line è gratuita.
L'Assessorato proprone inoltre la MARATONA CONTRO LA VIOLENZA, una maratona di lettura online che si terrà Mercoledì 25 Novembre 2020 a partire dalle 17.30.
Gli interessati sono invitati ad intervenire con la lettura di brani, poesie, pensieri inerenti all'argomento previa iscrizione presso la Segreteria dell'Assessora Morelli entro e non oltre Venerdì 20 Novembre.
In allegato: le locandine degli eventi proposti e il volantino con elenchi e numeri di telefono dei centri antiviolenza sul territorio bresciano.
Si informa la cittadinanza che, a partire dal mese di settembre 2025 e fino a dicembre 2025, riprende il servizio di consulenza notarile offerto gratuitamente dalla Notaia Dott.ssa Giovanna Mina patrocinato dal Comune di Roncadelle.
La Notaia sarà a disposizione delle cittadine e dei cittadini per offrire consulenza notarile gratuita su acquisto della casa, mutuo, donazioni, testamenti, successioni.
I giorni di ricevimento dello sportello, sito nella Sede Municipale "Sala Riunioni" - primo piano - sono:
- 23 settembre 2025, dalle ore 10:30 alle ore 12:30
- 14 ottobre 2025, dalle ore 10:30 alle ore 12:30
- 04 novembre 2025, dalle ore 10:30 alle ore 12:30
- 02 dicembre 2025, dalle ore 10:30 alle ore 12:30
Per essere ricevuti i cittadini e le cittadine dovranno accedere dall'ingresso della ex biblioteca comunale di Via Roma e suonare al citofono - ufficio protocollo - che si trova a sinistra della porta a vetri con maniglia antipanico. Accesso libero senza prenotazione.
Il Comune di Roncadelle, nell'ambito del programma nazionale della "Settimana Civica", organizza in collaborazione con i Comuni di Bovezzo, Castegnato e Collebeato quattro incontri on line aventi come tema i quattro elementi fondamentali della natura: acqua, aria, terra e fuoco.
Quattro elementi dai quali ripartire per andare oltre la pandemia e ripensare al rapporto uomo-natura-società:
- 1° incontro - Acqua - martedì 20 aprile 2021 dalle 18.00 alle 19.00: Emilio Molinari, Presidente Comitato Contratto mondiale dell'acqua.
- 2° incontro - Aria - giovedì 22 aprile 2021 dalle 18.00 alle 19.00: Ettore Brunelli, Presidenza Consulta Ambiente Brescia.
- 3° incontro - Terra - martedì 27 aprile 2021 dalle 18.00 alle 19.00: L. Quagliato, L.
Si avvisa che la proposta di graduatoria riguardante la selezione dei candidati che hanno partecipato all'avviso n. 7/2025 di DoteComune per lo svolgimento del tirocinio nell'area degli Affari Generali di questo Comune per la durata di un anno per 20 h settimanali - Area trasversale/Ufficio (Codice progetto n. RND072512O02) è stata approvata dall'Ufficio DoteComune di Anci Lombardia.
In allegato è possibile scaricare il nominativo del candidato che è risultato assegnatario della dote comune.
L’Amministrazione comunale organizza per il 15 dicembre 2022 alle ore 20:30 un incontro sul tema delle CER (Comunità energetiche rinnovabili), quali associazioni che hanno come obiettivo quello di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale, portando notevoli vantaggi economici e sociali agli associati, al territorio e all'ambiente.
All'incontro interverranno il Sindaco, l'Assessore preposto e il Direttore Operativo di STI SPA, GOCER LOMBARDIAE. La partecipazione è libera e aperta a tutti.
Considerata l'importanza dell'argomento vi aspettiamo numerosi. In allegato la locandina dell'incontro e il modulo di manifestazioni di interesse per la partecipazione alla Comunità Energetica Rinnovabile.
Il 10 dicembre 2023 è un giorno speciale. Quel giorno, in tutto il mondo, sarà celebrato il 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948-2023), la Carta più importante del mondo, scritta dopo due guerre mondiali e 70 milioni di morti per dire basta a tutti gli atti di barbarie e spingere l’umanità sulla via della pace.
L’Amministrazione comunale di Roncadelle, dopo aver aderito all’appello dei giorni scorsi promosso dal Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani , si fa promotrice dell’iniziativa promossa da un ampio cartello di associazioni e enti locali per affermare con determinazione la propria contrarietà alla guerra anche partecipando alla Marcia della Pace che si svolgerà ad Assisi il 10 dicembre.
E' in distribuzione da oggi il nuovo numero del Giornalino di Roncadelle, il periodico d'informazione dell’Amministrazione Comunale. Come sempre, al suo interno, vengono illustrate le novità amministrative, le informazioni di pubblica utilità, le news e gli eventi.
In questo numero trovano un posto speciale le associazioni del territorio che meritano un ringraziamento particolare per il supporto dato in questo difficile periodo legato alla pandemia; un resoconto di quanto fatto, per non dimenticare, per riflettere sul passato e guardare al futuro. In allegato è disponibile la versione digitale pdf.
LE FESTE
La festa come evento comunitario è il tempo in cui la comunità si riconosce e lo spazio in cui la società locale si ricompone. In passato la festa, prima che il consumismo ne stravolgesse il significato, svolgeva un’importante funzione di incontro e scambio sociale, che consentiva alle piccole comunità contadine, generalmente chiuse in se stesse, di conoscere e frequentare altre persone e ai giovani dei due sessi di superare il rischio endogamico.
Inoltre, la festa osava lanciare un ponte tra il tempo (scandito dal succedersi delle stagioni e dei lavori agricoli) e l’eternità. Ogni festività aveva infatti una connotazione religiosa. La domenica (“giorno del Signore”), oltre a garantire il tradizionale riposo settimanale, consentiva l’osservanza del culto e l’istruzione religiosa. Le altre festività, che si erano spesso sovrapposte ad antiche feste pagane, rientravano per lo più nel calendario liturgico cristiano esaltando alcuni significati religiosi o proponendo il culto di Santi da imitare o da propiziare.
Le maggiori festività (Natale e Pasqua) sono state collocate una accanto al solstizio d’inverno, l’altra accanto all’equinozio di primavera consentendo al ciclo nascita-morte-rinascita della natura di essere letto come nascita-morte-resurrezione di Cristo.
In uno statuto di Brescia del 1245 vennero elencate ben 30 feste da rispettare (pena multa e prigione) oltre le domeniche: Annunciazione, Purificazione, Natività della Madonna, Assunzione, le ricorrenze di tutti i 12 Apostoli, Natale, S. Stefano, Circoncisione, Epifania, Triduo di Pasqua, S. Giovanni, S. Lorenzo, S. Giorgio, S. Apollonio, S. Filastrio, Ss. Faustino e Giovita, S. Maria Maddalena. Altre feste celebrate a lungo furono l’Invenzione della S. Croce, Natività di S. Giovanni Battista, S. Anna, Pentecoste, Ss. Innocenti, Madonna del Rosario e Ultimo dell’anno.
Particolarmente sentita a livello popolare era, nel Basso Medioevo, la festa dell’Assunta il 15 Agosto, che a Brescia veniva celebrata con quattro corse cittadine (dei cavalli, degli asini, dei fanti, delle meretrici) dalla periferia ovest al centro della città richiamando molti spettatori anche dal contado e da varie località.
Alle ricorrenze religiose si sono poi aggiunte quelle civili, come il Primo Maggio, il 4 Novembre, il 25 Aprile, il 2 Giugno. Le festività riconosciute a livello nazionale sono state man mano ridotte, fino a stabilirne 9 nel 1977 (oltre a quella locale del santo Patrono), risalite poi a 11 negli anni successivi.
I luoghi della festa, generalmente limitati alla chiesa e all’osteria, tendevano a dilatarsi nelle vie del paese, nelle cascine, nei campi. L’osteria, che si affollava e si animava soprattutto la sera del sabato e il pomeriggio della domenica, costituiva l’evasione dalla severa regola di vita e di lavoro.
Con l’aiuto di un po’ di vino, delle carte da gioco, della morra, di un’atmosfera generalmente allegra e coinvolgente, si scioglievano per alcune ore le preclusioni e le gerarchie sociali e l’osteria diventava luogo di svago, di discussione, di apprendimento, di relazioni umane. L’osteria era anche il luogo in cui si diffondevano le nuove idee e si organizzavano scioperi, attività elettorali e partiti politici. A Roncadelle l’Osteria dei Porcellaga fu l’unico riferimento locale dal ‘300 al ‘600. Poi aprirono altre osterie, soprattutto nella Contrada di Sotto, ed i licinsì in ogni nucleo abitato.
Il complesso religioso sagrato-chiesa-cimitero rappresentava l’unità della comunità e le sue regole di vita; costituiva la “porta stretta” tra i campi della fatica terrena e quelli infiniti del cielo. Il sagrato era la cerniera tra lo spazio esterno, riservato alle attività profane, e quello sacro e raccolto della chiesa, e diventava spesso luogo di incontro e di discussione.
La chiesa, capace di fornire una spiegazione totale del mondo e della vita, costituiva il polo centrale di ogni convergenza comunitaria e accompagnava ogni persona dalla nascita (battesimo) alla morte (funerale). La chiesa di riferimento per la comunità locale fu dapprima quella di S. Giulia (nell’attuale via S. Bernardino) poi sostituita, alla fine del Medioevo, dall’attuale parrocchiale.
Il cimitero, rimasto fino al 1813 presso la chiesa, consentiva un legame costante e non solo simbolico tra i vivi e i morti della comunità. Un portico collegava probabilmente i tre spazi; mentre il campanile, oltre a scandire il tempo delle giornate ordinarie, conduceva la regia delle cerimonie festive.
In occasione delle processioni, che partivano e terminavano nella chiesa, lo spazio sacro veniva dilatato all’intero ambito abitativo e di lavoro: le case e le strade venivano addobbate con drappi colorati; le finestre e i balconi ornati con candelabri e lanterne.
Considerate tra le più espressive manifestazioni della religiosità popolare, le processioni si svolgevano in occasione delle principali feste religiose o di avvenimenti straordinari. A volte avevano lo scopo di impetrare una grazia particolare o di esprimere un ringraziamento, come quella celebrata a Roncadelle nel 1815 e immortalata nel quadretto votivo della chiesetta di via S. Giulia.
Particolarmente solenni e affollate erano le processioni del Corpus Domini (in giugno) e della Madonna del Rosario (in ottobre), cui soprintendevano le relative Confraternite locali, nonché quelle del Venerdì Santo e di S. Bernardino da Siena. La data del 20 maggio per quest’ultima viene rigorosamente rispettata anche se cade in giorno feriale, in memoria di quanto accadde quando si era stabilito di spostare la celebrazione per farla corrispondere alla domenica e consentire così una maggiore partecipazione popolare: si scatenò un temporale talmente violento che venne interpretato come un segno del Cielo.
Prima della processione, ai lati delle vie interessate dal percorso, venivano piantati alti pali di legno che, uniti a coppie con addobbi artigianali, formavano una serie di archi ornamentali. Il corteo, che trasportava la statua e la reliquia del Santo, si fermava quando giungeva ad un incrocio viario importante o all’ingresso dei löch, dove sostavano alcuni bambini con tunichette bianche. Al termine della processione iniziavano i festeggiamenti “profani”: bancarelle, fuochi d’...
In occasione di Archivissima 2025 - il Festival e la Notte degli Archivi, l'Archivio storico in collaborazione col progetto ART IN MED - l'Arte nella divulgazione delle Scienze mediche, propone un convegno e una mostra dedicati alla tavole didattiche scientifiche e a Benedetto Morpurgo.
Mostre 2025
"Una modesta ammenda". Nato nella Trieste asburgica nel 1861 da Angelo e Carolina Levi, dopo gli studi liceali nella propria città, frequenta il primo anno di Medicina a Roma (1878-79) per poi trasferirsi a Vienna. Il 28 giugno 1891 Benedetto Morpurgo sposa a Firenze Bice Levi. Dedica un epitalamio alla sposa il poeta fiorentino Angiolo Orvieto.
Durante la Prima Guerra mondiale Benedetto Morpurgo presta la propria opera negli ospedali militari allestiti a Torino come coordinatore dell’accertamento diagnostico. Nel 1927 si costituisce un comitato di allievi, colleghi e autorità per celebrare il 35° anno di insegnamento universitario di Benedetto Morpurgo. Ne assume la presidenza Azzo Azzi, allora professore non stabile di batteriologia e immunologia.
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