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La Signora Volpe e la Proposta di Matrimonio

La fiaba "La signora volpe" dei Fratelli Grimm si compone di due racconti distinti, entrambi incentrati sulle vicende di una volpe vedova e sulle sue proposte di matrimonio. Queste storie, sebbene presentino variazioni, esplorano temi universali come la fedeltà, l'apparenza e la capacità di guardare al futuro dopo una perdita.

Prima Storia: La Fedeltà Messa alla Prova

La narrazione ha inizio con un vecchio volpone dalle nove code che, mosso dal dubbio sulla fedeltà della sua consorte, decide di simularne la morte. Si stende sotto una panca, fingendosi privo di vita, mentre la signora volpe si ritira nella sua stanza, affranta dal dolore, assistita dalla sua fedele serva, la gatta.

La notizia della presunta morte del volpone attira presto l'attenzione di numerosi pretendenti. Uno dopo l'altro, si presentano alla porta, sperando di conquistare la mano della vedova. La gatta, incaricata di ricevere i corteggiatori, li interroga sui loro attributi. Quando viene chiesto della signora volpe, la gatta risponde:

Chiusa nella stanzina, piange la poverina; il suo signore morì all’improvviso e ora il pianto le guasta il viso.

I pretendenti, tutti giovani volpacchiotti, si offrono in matrimonio, ma la signora volpe ha un requisito tassativo: desidera sposare solo un volpone che possieda nove code, proprio come il suo defunto marito. La gatta riporta le sue richieste:

Dimmi gattina, l’aspetto suo qual è? Ha nove belle code, come il signor volpone, buon’anima?

Ad ogni pretendente che non soddisfa questo requisito, la gatta risponde negativamente e lo congeda. La prima volpe ne ha solo una, la seconda ne ha due, e così via. La situazione si protrae finché non si presenta un volpacchiotto con le agognate nove code. La signora volpe, rallegrata dalla notizia, ordina alla gatta:

Le porte subito spalancate, la vecchia volpe fuori spazzate.

Le nozze sono imminenti, ma proprio nel momento culminante, il vecchio volpone si desta da sotto la panca. Furioso, scaccia tutti gli invitati e la moglie infedele, rivelando la sua astuzia e punendo la superficialità della vedova.

Illustrazione di un volpone con nove code che inganna la moglie

Seconda Storia: Un Nuovo Inizio

Nella seconda versione della fiaba, il vecchio signor volpone è realmente deceduto. Questa volta, il lupo si presenta alla porta come pretendente, bussando con fare galante:

Cosa cucina, Gentile Signora, sul suo fornello così di buon’ora? Che fa di bello, suvvia mi dica!

La gatta, intenta a preparare il desinare, risponde:

Nel latte sbriciolo della mollica. Desidera mangiare? E‘ pronto il desinare.

Il lupo rifiuta l’offerta e chiede della signora volpe. La gatta descrive il suo stato d'animo:

Rinchiusa nella stanzetta, si dispera la poveretta. E‘ triste e sconsolata da che il volpone l’ha lasciata.

Il lupo, come gli altri pretendenti che seguiranno, propone il matrimonio, ma la signora volpe, interrogando la gatta, cerca caratteristiche specifiche:

Ha calzoncini rossi e musetto a punta?

La gatta, rispondendo negativamente, è costretta a congedare anche il lupo. Seguono altri pretendenti: un cane, un cervo, una lepre, un orso, un leone e, infine, tutti gli animali del bosco. Nessuno, però, possiede le qualità desiderate dalla signora volpe, che continua a cercare un sostituto che eguagli il suo defunto consorte.

Vari animali del bosco in attesa di incontrare la signora volpe

Finalmente, giunge un giovane volpacchiotto. Alla domanda della signora volpe, la gatta risponde affermativamente:

Sì.

La signora volpe, felice di aver trovato un pretendente che soddisfa i suoi criteri, esclama:

Salga pure!

Ordina quindi alla gatta di preparare le nozze con grande solennità:

Voglio vedere la casa pulita, ogni traccia del volpone sparita.

Le nozze vengono celebrate con gioia e festeggiamenti che, secondo la fiaba, continuano ancora oggi.

LE NOZZE DELLA SIGNORA VOLPE - IL CANE E IL PASSERO. Due Fiabe dei Fratelli Grimm

Interpretazioni e Tematiche

Le due storie della "Signora Volpe" offrono spunti di riflessione su diversi temi. La prima storia, con il suo finale ammonitore, sottolinea l'importanza della fedeltà e le conseguenze dell'infedeltà o della superficialità. La seconda storia, invece, presenta un lieto fine che simboleggia la possibilità di un nuovo inizio e la capacità di trovare felicità dopo il lutto, accettando il cambiamento e abbracciando il futuro.

Entrambe le narrazioni mettono in luce l'importanza delle apparenze e delle aspettative che possono derivare da una relazione passata. La signora volpe sembra, in entrambi i casi, cercare una replica del suo passato piuttosto che aprirsi a nuove esperienze.

Dal punto di vista linguistico, la fiaba si caratterizza per una struttura iterativa, dialoghi poetici e un linguaggio semplice ma evocativo, tipico delle narrazioni orali e delle opere dei Fratelli Grimm. L'uso di rime e descrizioni ritmiche contribuisce a creare un'atmosfera fiabesca.

Pretendenti della Signora Volpe
Storia Pretendenti Esito
Prima Volpacchiotto (1 coda), Volpacchiotto (2 code), ..., Volpacchiotto (9 code) Respinte tutte tranne l'ultima con 9 code, ma il vecchio volpone ritorna.
Seconda Lupo, Cane, Cervo, Lepre, Orso, Leone, ..., Volpacchiotto (con calzoncini rossi e musetto a punta) Respinte tutte tranne l'ultimo volpacchiotto.
Infografica sui temi della fedeltà e del lutto nelle fiabe

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