Ornella Vanoni, una delle figure più iconiche della musica italiana, ha vissuto una vita ricca di successi professionali e intense relazioni personali. La sua carriera, che abbraccia oltre sette decenni, è stata costellata di amori che hanno spesso ispirato la sua arte e affascinato il pubblico.
I Grandi Amori di Ornella Vanoni
Nonostante abbia affermato a 90 anni di aver chiuso con gli uomini da almeno 20, Ornella Vanoni ha vissuto numerose storie d'amore che hanno segnato la sua vita. Tra queste, quattro sono considerate particolarmente significative.
Giorgio Strehler: Il Primo Amore e la Formazione Artistica
Il primo grande amore di Ornella Vanoni fu il celebre regista teatrale Giorgio Strehler. Incontrò Strehler quando era ancora una giovane aspirante attrice, iscritta all'Accademia d'Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano nel 1953, all'età di diciannove anni. Divenne sua allieva e, successivamente, la loro relazione si trasformò in un amore importante. Nonostante la differenza d'età e il fatto che Strehler fosse già sposato, la loro unione fu fonte di scandalo ma anche di una profonda crescita artistica per Ornella, che imparò molto sull'interpretazione teatrale osservando il lavoro di Strehler. Tuttavia, la relazione divenne tossica a causa dei vizi di lui, portando Ornella a lasciarlo.
«Dopo un anno divenni la compagna di Strehler, era il '55...»

Gino Paoli: Un Amore Travagliato e Artisticamente Fecondo
Negli anni '60, Ornella Vanoni incontrò Gino Paoli, dando vita a un sodalizio artistico che durò una vita, ma anche a un colpo di fulmine. Inizialmente, tra i due nacque un legame sia sentimentale sia artistico destinato a lasciare un segno profondo nella musica italiana. Paoli scrisse per lei brani indimenticabili come "Senza fine". La loro relazione fu però travagliata: Paoli era sposato e le infedeltà furono una costante. Nonostante le difficoltà, il loro amore continuò, ma si concluse dopo un aborto spontaneo. La loro relazione è stata così significativa che nel 2024 hanno pubblicato un'autobiografia condivisa, "Noi due, una lunga storia". Il tentato suicidio di Gino Paoli nel 1963, sebbene da lui attribuito ad altre cause, avvenne in un periodo segnato dalla loro complessa relazione.

La loro unione artistica portò alla pubblicazione di volumi e canzoni che ancora oggi sono pilastri della musica italiana.
Lucio Ardenzi: L'Unico Matrimonio
L'unico uomo che Ornella Vanoni abbia sposato nella sua vita è stato l'impresario teatrale Lucio Ardenzi. Il matrimonio ebbe luogo nel giugno 1960, un periodo in cui Ornella era ancora profondamente legata a Gino Paoli. Ammise in seguito che avrebbe preferito non sposarsi, consapevole che il suo cuore apparteneva a un altro. Purtroppo, il matrimonio non fu basato sull'amore e terminò poco tempo dopo. Dal loro legame nacque nel 1962 il figlio Cristiano, che Ornella ha cresciuto lontano dai riflettori, rendendola poi nonna di Matteo e Camilla.

Altri Legami e Amori Platonici
Oltre a questi legami principali, Ornella Vanoni ha avuto relazioni con altre figure del mondo dello spettacolo e non, tra cui il fondatore della casa discografica Vanilla, Danilo Sabatini, il manager Vittorio Usigli, Giorgio Tocchi, il produttore discografico Michelangelo Romano. Va inoltre menzionato il legame con il regista Pier Paolo Pasolini, descritto come una storia di sintonia e non di sesso, e un legame platonico con il fumettista Hugo Pratt.
La Carriera Artistica e le Canzoni Iconiche
La carriera di Ornella Vanoni è iniziata negli anni cinquanta e si è estesa per oltre sette decenni, attraversando generi musicali diversi. Nota per la sua versatilità, ha spaziato dalle canzoni della "mala" al pop d'autore, esplorando la musica brasiliana e collaborando con numerosi musicisti jazz.
Gli Inizi e le Canzoni della Mala
Dopo l'esperienza formativa al Piccolo Teatro, Ornella Vanoni debuttò come cantante nel 1957. Nel 1958, Giorgio Strehler le costruì un repertorio su misura ispirato alle antiche ballate dialettali, dando origine alle celebri "canzoni della mala".

Il Successo con Gino Paoli e i Primi Sanremo
L'incontro con Gino Paoli nel 1960 segnò l'inizio di una collaborazione artistica e sentimentale fondamentale. Il suo primo album omonimo uscì nello stesso anno. La sua carriera prese slancio con partecipazioni a festival e produzioni discografiche di successo. Nel 1961 vinse il premio San Genesio come migliore attrice. Affrontò anche il cinema, interpretando ruoli in film come "Romolo e Remo" e "Amori pericolosi".
La sua prima partecipazione al Festival di Sanremo avvenne nel 1965 con "Abbracciami forte". Seguirono altre partecipazioni significative, tra cui nel 1966 con "Io ti darò di più", che divenne la sua canzone più venduta degli anni Sessanta, e nel 1967 con "La musica è finita", un brano che si piazzò al 4° posto e divenne uno dei più rappresentativi della sua carriera.
Gli Anni '70: L'Appuntamento e la Consacrazione
Gli anni '70 segnarono una fase di grande successo e consacrazione per Ornella Vanoni. Il brano "L'appuntamento", presentato alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia nel 1970, entrò nell'immaginario collettivo italiano grazie anche alla sua inclusione come sigla del programma radiofonico "Gran varietà". Questo brano la proiettò definitivamente nell'olimpo della musica leggera italiana.

Altri successi di questo periodo includono "Domani è un altro giorno" (1971) e "Dettagli" (1973), quest'ultimo tratto dall'album omonimo e diventato un simbolo dell'estate di quell'anno.
La Longevità e l'Eredità Artistica
Ornella Vanoni ha continuato la sua attività artistica fino agli ultimi anni di vita, dimostrando una passione e una vitalità straordinarie. La sua capacità di reinventarsi, di interpretare brani di autori diversi e di spaziare tra generi musicali ha consolidato la sua posizione come una delle interpreti più amate e rispettate della musica italiana.
La sua scomparsa nel novembre 2025 ha lasciato un vuoto nel panorama musicale, ma la sua eredità artistica continua a vivere attraverso le sue innumerevoli canzoni.
Considerata tra le interpreti più celebri della musica italiana, ha spaziato dalle canzoni della mala al pop d’autore, approfondendo la musica brasiliana e lavorando con diversi musicisti di area jazz.
La sua carriera, iniziata negli anni cinquanta, ha attraversato oltre sette decenni di attività, lasciando un'impronta indelebile nella storia della musica italiana.
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