Il numero di matrimoni in Italia ha registrato un calo negli ultimi anni, un fenomeno influenzato da mutamenti sociali e da evidenti difficoltà economiche. Molte coppie che desidererebbero sposarsi optano per la convivenza o per vite separate a causa di limiti finanziari. Secondo l'ISTAT, nel 2023 sono stati celebrati circa 184.000 matrimoni, con un calo del 2,6% rispetto al 2022, e i matrimoni religiosi hanno visto una diminuzione dell'8,2%. Questi dati suggeriscono una tendenza che potrebbe confermarsi anche nel 2024, con coppie che tendono a sposarsi più tardi e a convivere per periodi più lunghi prima di considerare le nozze.
Di fronte a questa situazione, il Governo Meloni considera il calo dei matrimoni una problematica, ponendosi l'obiettivo di sostenere la famiglia e invertire il trend demografico in costante declino. Per questo motivo, negli anni passati si è discusso della possibile introduzione di un "bonus matrimonio".

Proposte di Legge e Iniziative Parlamentari
Una proposta di legge, depositata da Domenico Furgiuele e firmata da altri parlamentari della Lega, suggeriva un incentivo fiscale di 20.000 euro per i giovani under 35 che si sposano religiosamente, con un reddito complessivo inferiore a 23.000 euro e cittadinanza italiana da almeno 10 anni. L'idea nasceva dal dato ISTAT che rileva un calo più che doppio dei matrimoni religiosi rispetto a quelli civili, considerando il matrimonio civile di per sé una celebrazione meno onerosa. La proposta mirava ad agevolare le giovani coppie che intendono celebrare il matrimonio religioso, offrendo una detrazione del 20% sulle spese connesse alla celebrazione. Tuttavia, sono sorte perplessità sulla liceità costituzionale e sulla reale differenza di costo tra matrimoni religiosi e civili. Successivamente, è stato spiegato che la proposta di legge, inizialmente destinata solo ai matrimoni religiosi per questioni di oneri, sarebbe stata allargata a tutti i matrimoni durante il dibattito parlamentare.
Nel 2022, la Lega aveva presentato una proposta di legge alla Camera ipotizzando un contributo fino a 20.000 euro per le coppie under 35 con un ISEE fino a 23.000 euro, destinato unicamente alle coppie che decidevano di sposarsi in chiesa. La proposta è stata poi accantonata per mancanza di fondi.
Nel 2023, è stata depositata una nuova proposta di legge dai deputati Domenico Furgiuele, Simone Billi, Ingrid Bisa, Alberto Gusmeroli ed Erik Pretto, che prevedeva una detrazione del 20% delle spese sostenute per la cerimonia e il ricevimento, per un ammontare complessivo di 20.000 euro per i futuri sposi under 35 con un ISEE non superiore a 23.000 euro (o 11.500 euro a persona). L'obiettivo dichiarato era di risollevare il numero dei matrimoni religiosi, ma dopo molte polemiche si è pensato di allargare il bonus anche alle nozze non religiose. Tuttavia, la misura non è passata.

Bonus Matrimonio 2022: Agevolazioni per il Settore Wedding e Contributi Regionali
A fronte della pandemia e della crisi economica, sono state introdotte misure per sostenere il settore wedding. Nel 2022, è stato stanziato un contributo a fondo perduto di 60 milioni di euro previsto dal decreto Sostegni bis. Questi fondi sono stati distribuiti come segue: 40 milioni al settore del wedding, 10 milioni al settore dell'intrattenimento, dell'organizzazione di feste e cerimonie, e 10 milioni all'hotellerie-restaurant-catering per le aziende che nel 2020 hanno subito una riduzione del fatturato pari ad almeno il 30% rispetto all'anno precedente. La domanda per questo bonus doveva essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro il 23 giugno 2022.
Il Bonus Matrimonio nel Lazio: "Nel Lazio con Amore"
Per andare incontro alle esigenze delle coppie, alcune regioni hanno sviluppato misure autonome. La regione Lazio, in particolare, ha stanziato un fondo da 10 milioni di euro con il bando "Nel Lazio con amore" per le coppie che si sposeranno nel 2022. Questo bonus, destinato alle coppie italiane e straniere che convoleranno a nozze nel Lazio dal primo gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, prevede un rimborso fino a un massimo di 2.000 euro. Le spese per i rimborsi devono essere sostenute tra il 14 dicembre 2021 e il 31 gennaio 2023 e devono essere conformi alla normativa fiscale, con pagamenti effettuati tramite sistemi tracciabili (bonifico o pagamenti elettronici).
Le spese rimborsabili includono: acquisto bomboniere, noleggio auto da cerimonia, acquisto abito e accessori da cerimonia (sposo o sposa), addobbo floreale, servizi di catering e ristorazione (massimo 700 euro), servizi alla persona legati al matrimonio (acconciatura e trucco), viaggio di nozze (massimo 700 euro), affitto sale e location, servizi di riprese video e book fotografico, servizi di animazione, intrattenimento, spettacolo, servizio di wedding planner, acquisto fedi nuziali e stampa delle partecipazioni. Ogni spesa deve essere documentata tramite fatture o ricevute e dimostrata con un documento di pagamento con importo identico. La richiesta va inoltrata in modalità digitale, caricando fino a un massimo di 5 fatture.

Bonus Matrimonio 2023 e Prospettive Future (2024-2025)
Nel 2023, si è parlato del "Bonus Matrimoni 2023", un Ddl presentato alla Camera che prevedeva un bonus fiscale pari a 20.000 euro per le coppie in procinto di convolare a nozze, con una detrazione del 20% lorda ripartita in 5 anni. L'accredito era subordinato alla presentazione di documenti che dimostrassero l'avvenuta celebrazione delle nozze o unione civile, con un limite di 5 fatture e un rimborso massimo di 2.000 euro per le spese sostenute tra il 14 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2023. Il contributo era erogato tramite procedura a sportello fino a esaurimento fondi. I requisiti includevano un'età inferiore ai 35 anni, un reddito ISEE non superiore a 23.000 euro (o 11.500 euro a persona) e la cittadinanza italiana da almeno dieci anni. Tuttavia, questo bonus, come altre proposte simili, non è stato ancora attuato a livello nazionale.
Per quanto riguarda il 2024 e il 2025, non esistono misure statali specifiche pensate ad hoc per sostenere le spese delle coppie che intendono sposarsi. Tuttavia, rimangono disponibili altre agevolazioni che possono essere utili:
- Bonus Casa e Bonus Mobili: Queste misure fiscali possono essere sfruttate dalle coppie che acquistano, ristrutturano o arredano la loro prima casa. Il bonus casa offre una detrazione del 50% sulle spese di ristrutturazione (massimo 96.000 euro), mentre il bonus mobili ed elettrodomestici permette di detrarre il 50% delle spese per arredare un immobile in ristrutturazione (tetto di spesa 5.000 euro).
- Congedo Matrimoniale INPS: I lavoratori dipendenti possono usufruire del congedo matrimoniale, un periodo di riposo retribuito di 15 giorni, che non rientra nel calcolo delle ferie. Esiste anche un assegno per congedo matrimoniale per alcune categorie di lavoratori che celebrano le nozze con rito civile o concordatario o unione civile, fruito entro 30 giorni dalle nozze.
È importante notare che, sebbene non ci sia un "bonus matrimonio" universale, diverse proposte di legge sono state discusse e continuano ad esserlo, con l'obiettivo di incentivare le nascite e sostenere le famiglie. La discussione sulla possibilità di un contributo statale per le coppie che decidono di sposarsi è ancora aperta, ma al momento le agevolazioni concrete si concentrano su incentivi regionali o su bonus edilizi e per l'arredo.
BONUS MATRIMONIO 2023
Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha sottolineato che il matrimonio cristiano è una scelta d'amore e di fede, un sacramento che non si compra. Ha inoltre evidenziato l'importanza di sostenere tutte le famiglie e le unioni stabili, eliminando gli ostacoli finanziari che rendono difficile la realizzazione di un progetto familiare. La gratuità e la generosità sono dimensioni profonde dell'identità cristiana, che vanno al di là di qualsiasi incentivo legislativo.

In conclusione, mentre proposte di legge per un "bonus matrimonio" sono state avanzate e discusse, l'unica misura concreta a livello nazionale per il sostegno alle spese matrimoniali è stata l'assegno per congedo matrimoniale INPS. Tuttavia, iniziative regionali come quella del Lazio dimostrano una volontà di supportare le coppie. Inoltre, bonus edilizi e per l'arredo possono rappresentare un valido aiuto indiretto per i neo-sposi.
