I bambini al matrimonio sono una fonte inesauribile di gioia, spontaneità e momenti inaspettati che rendono ogni celebrazione unica e indimenticabile. La loro energia contagiosa e la loro visione del mondo, spesso spregiudicata, offrono ai fotografi spunti incredibili per uno stile documentaristico e autentico.
Da padri e appassionati alle attività dei più piccoli, siamo sempre incuriositi ed affascinati dalle mille sfaccettature che queste rivelano. Da fotografi non possiamo che essere felici quando ci sono bambini al matrimonio. La loro spregiudicatezza ci regala spesso degli spunti fotografici fantastici.
Sappiamo tutti come sono i bambini, soprattutto quelli che già camminano e parlano ma sono ancora amabilmente sconsiderati. I bambini al matrimonio di questa tipologia sono un vero e proprio spasso! È incredibile come riescano a trovare un’occasione di gioco ovunque o espressioni delle più disparate. Vogliamo parlare poi di quelli un pochino più grandi? Che nell’intento di simulare inconsciamente le azioni dei più grandi, ma non capendone il significato, si esibiscono in scene veramente divertenti.
I bambini al matrimonio, se ancora non si è capito, sono i soggetti perfetti per il nostro stile documentario e spontaneo. Se vuoi sapere perché “documentario” nella fotografia di matrimonio non si riferisce alle gazzelle africane, leggi qui.

Bambini al Matrimonio: Si o No?
Non tutti però pensano che avere bambini al proprio matrimonio sia una cosa meravigliosa e, in un certo senso, lo possiamo capire. Comprendiamo che ci possano essere condizioni per cui si desidera avere una festa con soli adulti, dove le “macchine da cacca rumorose” (come lo sanno essere i bambini al matrimonio) non abbiano la possibilità di sfumare quell’aurea che si crea in alcuni momenti romantici o quella sintonia e condivisione che si avverte nell’aria in altri momenti. È comprensibile che ci sia chi, pur amandoli, desideri una festa che mantenga queste peculiarità e quindi scelga un matrimonio diverso.
Per quegli sposi che non desiderino avere bambini al matrimonio si apre un problema gigantesco. Si, perché è facile desiderare una festa “free-kids”, ma alla prova dei fatti c’è uno scoglio gigantesco, anzi gli scogli sono due: il primo è come comunicarlo? Su questo ci aiuta un pò Irina Grechko che su The Knot scrive un articolo che può aiutare in questa situazione (guarda qui). È un problema non da poco! A chi invece volesse trovare delle grafiche per comunicarlo visivamente può trovare qualcosa qui.

Bambini al Matrimonio: Certo che Si!
Questo succede soprattutto nel mondo anglosassone (fortunatamente, diciamo noi) mentre da noi è meno diffusa questa necessità di non avere bambini al matrimonio. C’è un bell’articolo di Karen Pinchin su Today’s Parent che racconta la sua storia, quella di una mamma un pò pentita perché da giovane pensava che fosse opportuno non avere “pargoli-sforna-cacca” al suo matrimonio ma poi, avendone uno, ha capito che forse si sbagliava e, soprattutto, che non è molto corretto chiedere ai propri amici e parenti, genitori, di non portare i propri figli alla festa fatta per parenti ed amici.
Il senso del matrimonio è quello di festeggiare con i propri amici e parenti, con la propria famiglia originaria e quella che ci ha regalato la vita. I più piccoli ne fanno parte a pieno titolo e quindi come si fa a non averli al nostro matrimonio? È opportuno escludere questa parte importante della nostra vita in un evento che festeggia la vita stessa? Si possono creare tensioni in famiglia per una decisione così importante. Siamo disposti ad accettarne le conseguenze? Ovviamente ognuno di noi valuterà in base alle proprie esigenze, alle proprie aspettative e risponderà a queste domande in maniera completamente serena e personale. D’altronde il matrimonio celebra la vita, la nostra vita, non quella degli altri. Noi non abbiamo dubbi: POTERE AI PICCOLI!!
Sempre più coppie che decidono di convolare a nozze hanno già un bimbo. A differenza di qualche anno fa in cui i figli nascevano solitamente dopo il matrimonio, ora è sempre più frequente vedere percorrere la navata della chiesa con il cuscinetto delle fedi i figli dei futuri sposi. Scene sicuramente tenerissime e commoventi per i più (me compresa) ma che spesso nascondono qualche difficoltà.

Gestire i Bambini al Matrimonio: Consigli Pratici
Se gli sposi hanno figli, ovviamente è importante avere dei bei ricordi anche fotografici in compagnia del loro pargolo, ma pianti, grida e insofferenza spesso rovinano questi bei ricordi. Come fare ad avere almeno qualche bella foto con il proprio bimbo il giorno del matrimonio?
- Solitamente i bambini restano con la madre la mattina del matrimonio. Da non sottovalutare anche la vestizione del bambino, solitamente prima di quella della madre, in modo da facilitare i movimenti visto che i vestiti da sposa spesso sono ingombranti o delicati, ma può essere fatta anche da una nonno o una zia, l’importante è che il bimbo sia vestito con cura davanti all’obiettivo fotografico.
- Se il vostro Bimbo è molto vivace è il caso che ne parliate con il prete precedentemente, in modo da capire che opinione ha in merito ai bambini che corrono avanti e indietro durante la cerimonia. L’approccio e la tolleranza dei sacerdoti sono molto soggettive (ne sappiamo qualcosa noi fotografi) quindi prima di indispettire qualcuno nel caso il bimbo sia vivace e il prete poco tollerante è il caso di avere degli incaricati disposti a perdersi parte della cerimonia per portare il bimbo fuori dalla chiesa. Non rimaneteci male se questo accade. I bambini soprattutto su i 2 o 3 anni sono molto destabilizzati quel giorno, sento che qualcosa di importante sta accadendo senza capirne fino in fondo il significato, capita che si sentano trascurati, per questo è importante che ci sia una figura di riferimento a cui il bambino può rivolgere tutte le sue necessità mentre voi siete impegnati. So che sembra banale, si da per scontato che i parenti si prendano cura del figlio, ma ci sono situazioni in cui nessuno è disposto a perdersi la cerimonia e il bambino finisce per piangere disperatamente mettendo in imbarazzo i genitori e preoccupandoli allo stesso modo. Una figura certa a “disposizione” del bimbo è indispensabile. Se voi e il vostro sacerdote siete tolleranti e informali potete tenere il bimbo in braccio durante la cerimonia, di sicuro le immagini saranno tenerissime. La cosa più importante fra tutte però e non avere aspettative sul proprio figlio il giorno del matrimonio. Tutti sogniamo il nostro pargolo che ci porta le fedi all’altare sorridente, ma spesso le fedi finiscono in aria, il bambino piange o si blocca durante il percorso della navata. Anche in questo caso assicuratevi che un adulto sia accanto al vostro bambino per aiutarlo e se proprio dovesse servire per condurlo in braccio all’altare. Quello che spesso scambiamo per capricci possono celare solo molta timidezza. A due anni essere guardati da cento persone piene di aspettative può essere davvero imbarazzante.
- Chiunque vorrebbe una foto da copertina con la propria dolce metà e con proprio figlio. Se il bimbo è molto piccolo i problemi per assurdo diminuiscono. Una volta centrati gli orari delle poppate e del cambio pannolino il gioco è fatto, saranno obbligati a seguirvi senza capire cosa sta accadendo. Nel caso il bimbo sia più grande le cose si complicano. Cercate di scegliere il momento migliore per lui e non per voi. Verso sera quando la luce del tramonto rende più magica l’atmosfera magari vostro figlio sarà molto stanco e incline a fare capricci. Consiglio di dedicare qualche minuto alle foto con il figlio appena giunti in location. Portandolo magari nel parco facendogli scoprire piante o giochi nuovi, il fotografo vi seguirà e ruberà qualche immagine senza che il bimbo se ne sia quasi accorto. Poi sta a voi conoscere vostro figlio e “giocare” con i suoi punti deboli, il suo giocattolo preferito, qualche caramella, la promessa di svolgere qualche attività richiesta da lui, lo metteranno sicuramente nella condizione di accettare di buon grado qualche “fastidioso” scatto fotografico. Un bravo fotografo di reportage coglierà al volo qualche momento magico senza la necessità di obbligare il bambino a un noiosissimo servizio fotografico troppo lungo. Evitate anche di apportare cambiamenti radicali nella sua vita qualche giorno prima delle nozze, ad esempio togliergli il ciuccio.
- Sempre più diffusa, l’idea di chiamare clown e animatori è una mossa vincente. In primis perché tutti i genitori e non solo gli sposi possono rilassarsi, poi i bimbi sono sorvegliati continuamente in modo attento che in un ambiente dispersivo come può essere una villa non è poco, e poi non secondario si divertono un mondo! Le ore sembreranno volare anche per i più piccoli e fra palloncini, bolle di sapone e trucchi buffi, le foto saranno bellissime! Sono pochi accorgimenti, magari anche banali, ma che possono davvero essere utili per gestire il vostro bimbo al meglio.

Il Book Fotografico dei Tuoi Bambini
Cosa c’è di più bello di un bambino che ride? Di un bambino che gioca, che trasmette energia? Di un bambino che cresce e sviluppa il suo carattere, ma mantiene la sua essenza pura? Niente, secondo noi: per questo amiamo particolarmente realizzare book fotografici per bambini.
Il nostro approccio alla fotografia di bambini consiste nel catturare la spontaneità che li caratterizza. I piccoli hanno già dentro di sé tutto quello che serve per rendere unici gli scatti - a noi sta il compito di scovare le loro particolarità, portarle alla luce e racchiuderle in un’immagine. Per poterlo fare al meglio, anche dopo tanti anni di lavoro continuiamo a formarci e a fare ricerca: abbiamo scelto di essere fotografe specializzate in ritratti di bambini, per realizzare servizi dalla riuscita perfetta. Dalla cura e originalità con cui allestiamo il set fotografico per bambini, alla capacità di adattarci ai tempi e alle caratteristiche di ogni piccolo protagonista. Mettiamo tutte noi stesse nella creazione di un book che sia ancora migliore di come l’hai immaginato.
Cosa Indosserà il Bambino Durante il Servizio?
Oltre ai cambi di set fotografici per bambini, durante il servizio ci saranno anche dei cambi d’abito e di accessori, per rendere tutto più dinamico. In studio sono a disposizione oggetti appositamente pensati per far sì che la sessione risulti divertente e le pose naturali. Durante il servizio fotografico, il bambino dovrà indossare abiti semplici, dai colori chiari o neutri: in questo modo, a risaltare sarà ciò che lo caratterizza: il suo bellissimo viso. Ti chiediamo di portare almeno 2 cambi d’abito, uno dei quali dovrà consistere in jeans e maglietta o camicia bianca. Se i bambini protagonisti dello shooting saranno più di uno, è importante che i loro outfit siano coordinati.
Il servizio comprende 1 ora di shooting presso il nostro studio. Consegna dei provini delle immagini tramite gallery online, in modo che tu possa scegliere quelle che preferisci. Consegna finale: un download o un cofanetto con chiavetta USB che contiene le foto scelte in alta risoluzione, le relative stampe e, se previsto, l’ingrandimento di una foto e la spedizione a domicilio. Servizi opzionali: puoi aggiungere ulteriori fotografie in alta risoluzione, stampe, ingrandimenti e qualsiasi prodotto di tuo gradimento come quadri o pannelli. Se lo desideri, puoi anche regalare il nostro servizio fotografico per bambini: ti forniremo un’apposita scatola regalo contenente un buono della durata di un anno, ovviamente senza indicazioni di prezzo, e un’eventuale dedica personalizzata. Se preferisci, puoi inviare il buono in formato digitale.
Il costo del servizio fotografico bambini varia in base al numero di immagini che desideri ricevere e parte da 250€.
Siamo le Fotografe Giuste per Te Se…
Desideri un book fotografico per bambini a Milano o nei dintorni e sei alla ricerca di una fotografa specializzata a cui rivolgerti. Non vuoi accontentarti semplicemente di una persona capace di scattare belle immagini, ma vuoi essere certa di scegliere qualcuno che sappia restituirti fotogrammi pieni d’emozione, che raccontino l’unicità di tuo figlio o tua figlia. Oltre alla tecnica affinata in anni di esperienza, cerchi una professionista in grado di mettere a tua disposizione capacità di accoglienza ed empatia. Ti promettiamo che i tuoi bambini si divertiranno a giocare ai piccoli modelli, e che tutta la loro gioia trasparirà dai ritratti che realizzeremo.
Matrimonio Marco e Flavia | Wedding Slideshow Emozionale nelle Marche
Real Wedding: Il Matrimonio con un Figlio Piccolo al Seguito
Parola chiave: essere pronti a tutto! Il matrimonio con un figlio piccolino è possibile realizzarlo nel migliore dei modi. Occorre però dedicare alcune attenzioni in più all'organizzazione in modo da farlo sentire sempre un po' al centro dell'attenzione e partire da subito con uno schema piuttosto flessibile a piccole o grandi variazioni. Qualche regalino da fare durante la giornata, un po' di tempo da dedicare al piccino, e già si è a buon punto. Tutto il resto è "improvvisazione". Ed è lì che bisogna essere pronti, calare l'asso dalla manica e, soprattutto, non lasciarsi mai andare!
Tanja è una ragazza che si è sposata quest'anno. Il suo è stato un matrimonio brillante e veramente dinamico, oltre che organizzato alla perfezione nonostante alcuni "fuori onda" del suo piccolo figlio, Tristan, di due anni e mezzo.
L'Esperienza di Tanja e Massimo
Tanja, com'è stato vivere questa giornata così speciale per voi insieme al vostro bambino?
«È stato molto bello ed emozionante. Viverlo con Tristan era quello che volevamo. È parte della nostra vita, della nostra famiglia e per questo che il nostro desiderio era condividere con lui uno dei giorni più importanti della nostra vita».
Quanti anni ha?
«Quando ci siamo sposati aveva due anni e mezzo».
Come ha vissuto lui questa giornata?
«Si è divertito tantissimo..... anche perché abbiamo cercato di far sì che anche per lui fosse un vero giorno di festa, pensando a lui mentre organizzavamo il tutto, anzi direi pensando quasi soprattutto a lui durante la preparazione».
Come si è svolta invece la parte logistica?
«Diciamo che non abbiamo organizzato il matrimonio di Tanja e Massimo, ma come dicevamo a Tristan abbiamo organizzato "la nostra grande festa". La grande festa di tutti e tre. Quindi nell'organizzazione del matrimonio abbiamo tenuto conto delle esigenze del bambino, e della sua partecipazione in ogni momento».
Parliamo invece del giorno delle nozze... come è andata la parte più pratica della giornata?
«La mattina abbiamo fatto sì che mentre io mi preparavo a casa lui potesse essere qui con me (le foto documentano la pipì fatta in camera nel vasino mentre il parrucchiere mi acconciava i capelli!) in modo da farlo sentire coinvolto e non messo da parte. Anche per questo sono stata io a vestirlo, e con me ha fatto le prime rampe di scale quando sono uscita da casa».
Come si è svolta la cerimonia?
«Arrivati all'Aurum (luogo della cerimonia, ndc) lui è entrato mano nella mano con noi. Con mio marito abbiamo deciso anche che alla cerimonia ci fosse fra noi una terza sedia per farlo stare accanto alla mamma e al papà quando ne aveva voglia. Queste piccole accortezze sono state pensate proprio per non farlo sentire messo da parte in una giornata in cui sarebbero stati i suoi genitori al centro dell'attenzione».
Per l'addobbo floreale della cerimonia avete modificato qualcosa?
«Anche per quanto riguarda gli addobbi un pensiero è stato rivolto a nostro figlio. L'idea dei palloncini al posto dei fiori a noi comunque piaceva, ma l'abbiamo scelta perché sapevamo che lui e i suoi amichetti al pranzo poi ci avrebbero potuto giocare».
Come si è svolto il pranzo delle nozze?
«Al pranzo il suo posto è stato al nostro tavolo. In più con noi abbiamo messo anche le famiglie dei testimoni che a loro volta avevano bimbi così che Tristan potesse giocare con loro».
Ci sono stati programmi "ribaltati" rispetto a quanto organizzato?
«Programmi ribaltati totalmente no, ma sicuramente momenti non previsti si, come quando giunti nella sala del Aurum dove si svolgeva la cerimonia ci siamo dovuti fermare per qualche minuto sulla soglia perché Tristan voleva a tutti i costi un palloncino... abbiamo dovuto attendere qualcuno che glielo tagliasse (e dato che nessuno viene ad un matrimonio con le forbici ci è voluto qualche attimo in più!)».
Un palloncino è diventato quindi il tema della giornata?
«Lo stesso palloncino che durante la cerimonia è volato via creando il dramma (foto in alto), con il piccolo che piangeva disperato. Ed anche lì i nostri fantastici amici hanno dovuto provvedere a prenderne un altro».
«Arrivati al ristorante Tristan e i suoi amichetti hanno scoppiato tutti i palloncini degli addobbi del prato nel giro di mezz'ora.... Ma erano lì per loro, quindi andava bene così!».
Allo scambio delle fedi come si è comportato vostro figlio?
«È stato un altro momento inusuale rispetto agli schemi lo scambio delle fedi. Lo abbiamo fatto con Tristan in braccio».
Il vostro bambino è stato con voi tutto il giorno oppure è stato affidato a qualche parente?
«È stato con noi tutto il giorno... ovviamente nonni, amici, e un'amica in particolare, ci hanno dato una grossa mano correndogli dietro nel parco o intrattenendolo con qualche gioco. Ma comunque era sempre con noi!!».
C'è una foto che meglio di tutte rappresenta la giornata?
«C'è una foto bellissima scattata quando io e Massimo eravamo in bagno con lui a cambiargli pannolino e vestiti sul fasciatoio....diciamo che quella foto dice tutto del giorno del nostro matrimonio!!».
Come ha vissuto il fatto che tutta l'attenzione fosse, in definitiva, rivolta per tutto il giorno a voi?
«Non ha risentito di questo, perché come dicevo abbiamo fatto in modo che lui la vivesse anche come la sua festa... e fino a ieri ancora l'ha nominata!!! La ricorda come un giorno felice e allegro! La chiama ancora la "grande festa"!».
Come ha partecipato il bambino al servizio fotografico?
«L'unica cosa a cui non ha partecipato è stato il servizio fotografico fatto all'interno della Pineta Dannunziana, altrimenti ha partecipato anche alle foto... Vogliamo ricordarci quando si è fatto fare il servizio fotografico alle chiappette nude!?».
Tra tutte queste cose, quindi, è stato possibile anche affidargli un ruolo durante questa giornata?
«Ha portato le fedi e ha accompagnato mamma e genitori fuori di casa, e i genitori insieme alla cerimonia».
Possiamo quindi dire che si è divertito anche lui?
«Da morire!!! La scelta è stata assolutamente giusta....sono stati bravissimi ad adattarsi alle varie variazioni di programma apportate dal nostro cucciolo!».
Che consiglio dareste ad una futura coppia di sposi con bambini piccoli per l'organizzazione e la gestione del loro matrimonio?
«Un giorno così speciale è bello se vissuto tutti insieme rendendo anche i più piccoli partecipi di ogni attimo della giornata. Sono quegli attimi vissuti con loro che poi lasciamo i ricordi più belli e allegri. Indubbiamente ci vuole tanto spirito di adattamento e nessuna scaletta rigida, perché i bimbi sono spontanei e fanno cose inaspettate... Quindi bisogna essere pronti a sdrammatizzare, prendere tutto con un sorriso e adattarci noi ai piccoli cambiamenti che ci proporranno».

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