Menu Chiudi

Il Matrimonio di Alfonso XIII di Spagna e Vittoria Eugenia di Battenberg

Alfonso XIII di Spagna, nato a Madrid il 17 maggio 1886, figlio di Alfonso XII e Maria Cristina d'Austria, divenne re alla nascita, ma assunse il potere effettivo solo nel 1902, dopo la reggenza della madre. La sua vita fu segnata da un contesto politico turbolento, caratterizzato da guerre intestine, lotte indipendentiste e il difficile passaggio da un regime assolutista a una società industriale moderna.

Il 31 maggio 1906, Alfonso XIII sposò Vittoria Eugenia di Battenberg, nipote della regina Vittoria del Regno Unito. La scelta della sposa, sebbene di elevato lignaggio, rappresentò un avvicinamento alla democratica Inghilterra e fu accolta con grande entusiasmo dalla nobiltà europea e dalla popolazione spagnola.

Vittoria Eugenia di Battenberg

Le nozze furono celebrate con sfarzo a Madrid, con festeggiamenti diffusi in tutta la città che per l'occasione fu illuminata con luci elettriche per creare messaggi di auguri e decorazioni artistiche. Questo evento segnò un momento di unione e celebrazione per la Spagna, che stava vivendo un periodo di progresso economico, sociale e culturale, con un'accelerazione verso l'industrializzazione, specialmente in Catalogna e nei Paesi Baschi.

Tuttavia, la gioia per il matrimonio fu funestata da un tragico attentato. A pochi metri dal Palazzo Reale, durante il corteo nuziale, l'anarchico Mateo Morral lanciò un mazzo di fiori contenente bombe di fulminato di mercurio e acido solforico. L'ordigno, deviato da un urto fortuito, esplose tra la folla, causando la morte di 24 persone e il ferimento di un centinaio. I reali ne uscirono illesi, ma il sangue delle vittime macchiò persino il vestito da sposa della regina.

Attentato anarchico al corteo nuziale di Alfonso XIII

Questo attentato non fu l'unico a colpire il sovrano. Alfonso XIII subì altri due attentati negli anni successivi, tutti con matrice repubblicana o anarchica. La violenza politica continuò a segnare il suo regno, con gli assassinii dei primi ministri Canalejas (1912) e Dato (1920), sempre per mano terroristica.

Di fronte a una situazione politica sempre più instabile, Alfonso XIII appoggiò l'ascesa al potere del generale Miguel Primo de Rivera, che nel settembre 1923 instaurò una dittatura. Primo de Rivera riuscì a domare la ribellione del Rif in Marocco congiuntamente alla Francia, ma nel 1929 la situazione interna spagnola mutò nuovamente. Intellettuali, industriali e operai si unirono contro la dittatura, e lo stesso sovrano si trovò contro Primo de Rivera, che fu costretto a ritirarsi.

Miguel Primo de Rivera

Le elezioni del 12 aprile 1931 segnarono la fine della monarchia in Spagna. Il 14 luglio dello stesso anno fu proclamata la Repubblica e Alfonso XIII fu costretto a lasciare il paese, dichiarando che la sua partenza non costituiva un'abdicazione, ma una semplice trasmissione dei poteri.

Il regno di Alfonso XIII fu anche caratterizzato da un forte impegno nella promozione del turismo e dello sport. Fu un acceso sostenitore del calcio, patrocinando numerose squadre che acquisirono il titolo di "Real", come il Real Madrid e il Real Betis. Promosse inoltre il turismo attraverso la costruzione di hotel di lusso, come il Palace Hotel di Madrid, e il sostegno alla creazione di una rete di alloggi statali (Parador) in edifici storici.

La DITTATURA di PRIMO DE RIVERA in SPAGNA

Nonostante il suo ruolo di monarca, Alfonso XIII ebbe anche numerosi figli illegittimi da diverse relazioni.

La Spagna, sotto il suo regno, conobbe numerose rivolte sociali, tra cui la Settimana Tragica di Barcellona nel 1909. Questi eventi turbolenti impedirono la piena attuazione di una democrazia liberale.

Durante la Prima Guerra Mondiale, la Spagna rimase neutrale, grazie anche ai legami di parentela del re con i sovrani europei e alle divisioni nell'opinione pubblica interna.

Allo scoppio della Guerra Civile Spagnola nel 1936, Alfonso si schierò inizialmente a favore della giunta militare, ma il generale Francisco Franco non lo riconobbe come re, a causa del peso dei sostenitori carlisti nel suo esercito. Alla fine della guerra, Franco mantenne la carica di Capo dello Stato militare, segnando la definitiva fine del regno di Alfonso XIII.

Alfonso XIII di Spagna morì a Roma il 28 febbraio 1941.

Mappa della Spagna con le regioni più industrializzate all'inizio del XX secolo

Il periodo tra il 1910 e il 1914 vide il dominio del Partito Liberale Riformista, che attuò riforme elettorali e legiferò in senso laico, ma le continue incertezze interne favorirono i partiti di sinistra e acuirono i contrasti sociali.

In sintesi, il matrimonio di Alfonso XIII con Vittoria Eugenia di Battenberg fu un evento di grande rilievo storico e sociale, segnato da un tragico attentato e da un contesto politico complesso che portò alla fine della monarchia spagnola.

tags: #sposa #di #alfonso #xiii

Post popolari: