La figura di Simona Valli emerge nel panorama artistico e mediatico italiano con una traiettoria che spazia dalla televisione al mondo dell'arte, dimostrando una notevole versatilità.
Le sue prime apparizioni in televisione risalgono alla metà degli anni ottanta, come concorrente di alcuni famosi quiz e giochi televisivi. Esordì ufficialmente nel 1988 nel quiz di Rai 1 Domani sposi per poi lavorare come praticante giornalista sportiva in alcuni programmi di TMC nei primi anni novanta. A metà degli anni novanta passa a Mediaset, divenendo uno dei volti di Italia 1, ma presentando anche vari show su Canale 5. Dal 2001 al 2011 è stata legata contrattualmente alla Rai. In particolare è stata volto di punta di Rai 2 e ha condotto per dieci stagioni Quelli che il calcio. Nell'estate 2011 è passata a Sky Italia, da cui è uscita due anni dopo per poi lavorare in tv senza legare in esclusiva la propria immagine a un particolare network. Nel 2016 torna a Mediaset, prima concorrente de L'isola dei famosi, da lei stessa condotta per otto edizioni su Rai 2, e poi conducendo Selfie - Le cose cambiano e Temptation Island VIP, sempre su Canale 5. Nel 2019 torna in Rai, chiamata dal direttore di Rai 2 Carlo Freccero per ridiventare il volto di punta della seconda rete del servizio pubblico.
Parallelamente alla sua carriera televisiva, Simona Valli ha intrapreso un percorso di studi e professionalizzazione nel campo della conservazione dei beni culturali, con un focus particolare sulla fotografia. Ha conseguito il diploma post laurea di specializzazione in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi sull’annuario di Domus Fotografia del 1943. Questo percorso accademico ha posto le basi per la sua futura carriera come Conservatore dei beni culturali, responsabile del Civico Archivio Fotografico del Comune di Milano.

La sua attività istituzionale ha dato vita a numerosi progetti di ricerca e valorizzazione. Tra questi, si annoverano lo studio della collezione di Lamberto Vitali, il progetto di committenza pubblica Ex-fabrica, lo studio dei rapporti tra fotografia e cinema a Milano tra XIX e XX secolo, e lo studio sulla fotografia a Milano nel XIX secolo. Ha curato cicli di conferenze come Storie di fotografia e promosso progetti di valorizzazione di figure chiave come Luca Beltrami e dell’archivio di Paolo Monti.
Valli ha partecipato a progetti nazionali e internazionali di rilievo, tra cui la mostra sul “Ricetto fotografico” di Brera e la mostra sulla dagherrotipia in Italia L’Italia d’argento. È stata relatrice in convegni internazionali su temi quali le fototeche, la cultura fotografica nei periodici d’attualità, la fotografia come documento, e la documentazione visiva della protezione artistica durante la Seconda Guerra Mondiale.
La sua competenza nel campo della fotografia è ulteriormente attestata dalla partecipazione a comitati di redazione di riviste specializzate come “Rassegna di studi e di notizie” e “RSF. Rivista di studi di fotografia”. Ha contribuito a fondare l’associazione “Rete Fotografia”, ricoprendo ruoli di coordinamento e presidenza, e promuovendo iniziative come le Settimane Archivi Aperti.
La sua attività di docenza include lezioni e seminari presso diverse università italiane, tra cui l’Università Cattolica di Milano, l’Università Roma Tor Vergata, l’Università “La Sapienza”, e l’Università “Roma Tre”. Ha insegnato storia della fotografia presso Master di Alta Formazione e come professore a contratto presso l’Università IUAV di Venezia e l’Università degli Studi di Milano.
La sua bibliografia selezionata testimonia un'intensa attività di ricerca e pubblicazione su temi legati alla storia della fotografia, con particolare attenzione alla scena milanese e italiana. Tra i suoi lavori figurano studi su Paolo Monti, Luca Beltrami, Felice Beato, e analisi sulla fotografia come documento e sulla sua funzione nelle istituzioni museali.
In un contesto diverso, la figura di Simona Valli è stata associata anche all'industria cinematografica per adulti, sebbene con una traiettoria professionale distinta e meno nota rispetto ad altre colleghe. Nata in Ungheria ma di origini siciliane, ha iniziato la sua carriera nel cinema hard con la casa di produzione Blue Angels di Budapest, utilizzando inizialmente lo pseudonimo di Jennifer Valli. Il suo debutto nell'hardcore è avvenuto sotto la regia di Alessandro Perrella in Rebecca, la signora del desiderio (1992), seguito da altri film nel corso degli anni novanta. Molto apprezzata da registi come Joe D'Amato, ha partecipato a pellicole come Marco Polo - La storia mai raccontata (1995) e Messalina. Il suo ultimo film risale al 2002, Stupri di guerra, dopodiché ha abbandonato il settore per motivi familiari. Successivamente, si è reinventata imprenditrice aprendo un'agenzia di casting a Budapest.
È importante notare la distinzione tra le due figure con lo stesso nome, una legata al mondo dell'arte e della conservazione dei beni culturali, l'altra al cinema per adulti, pur condividendo il nome "Simona Valli" o pseudonimi simili.
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