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La Magnificenza dell'Acquamarina nella Royal Family

La Tiara Nastro di Acquamarina, scelta a sorpresa dalla regina Camilla per l’annuale ricevimento diplomatico a corte, è uno dei diademi più trascurati, nonostante la preziosità (è realizzata con gemme di aquamarina incastonate tra diamanti).

La piccola, elegante tiara, considerata poco sfarzosa a corte (e conosciuta con il nome inglese Aquamarine Ribbon Tiara) è costituita da cinque acquamarine di grandi dimensioni, incastonate in un intricato motivo a nastro tempestato di dimanti.

Regina Camilla con la Tiara Nastro di Acquamarina

La regina Elisabetta la indossò solo una volta, mentre la duchessa Sophie di Wessex è l’unica royal ad averle riservato un certo interesse, avendola indossata in un paio di occasioni.

È la prima volta che Camilla indossa la tiara, uno dei preziosissimi gioielli ereditati dalla regina Elisabetta.

Appena reduce da un brutto periodo dovuto a una seria infezione toracica e alla tragica perdita della sua cagnolina Beth, Camilla ha voluto accompagnarla con una collana dagli stessi toni, realizzata con acquamarine e diamanti.

In effetti, prima di ieri sera la tiara era riuscita a uscire dalla cassaforte solo in poche occasioni.

Nel 1970, Elisabetta II la indossò durante una visita in Canada.

Sophie ha indossato la tiara a una cena per le nozze di Guglielmo di Lussemburgo, 2012.

L'Acquamarina e Lady Diana

Le vicende della royal family inglese hanno sempre affascinato e fatto sognare. Ancora di più da quando tra i membri della famiglia reale - e il cuore del popolo - vi è entrata una figura tanto elegante quanto emblematica: la principessa Diana Spencer.

Da subito per i sudditi inglesi (ma in realtà per tutto il mondo) Lady Diana ha rappresentato la purezza di un’anima forse troppo fragile per quel mondo dalla rigida etichetta e regole. Ma della sua fragilità lei ne ha sempre fatto una forza, diventando per tutti emblema di avanguardia e di bontà d’animo.

Principessa Diana Spencer con l'anello acquamarina

Lady Diana ha sempre cercato di coltivare un senso di normalità in un ambiente molto rigido: svariati sono gli aneddoti che confermano la sua intraprendenza, e forse uno dei più simpatici riguarda il famoso anello acquamarina Asprey Ring, che la principessa non esitò a sostituire al suo anello di fidanzamento una volta firmate le carte di divorzio dal matrimonio col Principe Carlo.

Difatti, Lady Diana e Carlo si sposarono il 29 luglio 1981 nella cattedrale di Saint Paul a Londra e in occasione del loro fidanzamento Carlo le regalò un meraviglioso anello in oro bianco impreziosito da quattordici diamanti e un imponente zaffiro, il tutto creato da Garrard, il gioielliere della Corona (oggi l’anello è al dito di Kate Middleton, la moglie del principe William).

Il 28 agosto 1996 Carlo e Diana firmano le carte del divorzio, e al dito della principessa del popolo - per usare le parole dell'allora primo ministro Tony Blair che indicò Diana in questi termini durante il discorso funebre alla sua morte nel 1997 - comparve un prezioso anello in acquamarina firmato Asprey, marchio di haute joaillerie inglese, detto anche "anello da cocktail".

A differenza dell’appariscente e pesante zaffiro di fidanzamento, l’Asprey Ring è molto più sobrio e leggero: una pietra azzurra dalla forma regolare e quadrata senza diamanti a farne da contorno, il tutto incastonato in una struttura di platino.

Emblema dell’eleganza e della raffinatezza, da sempre qualità appartenenti a Lady Diana, l’anello acquamarina è stato anche un simbolo; difatti, per la principessa l’acquisto del gioiello ha rappresentato l’allontanamento definitivo dal mondo reale inglese, e soprattutto dal marito Carlo. In punta di piedi, e molto elegantemente, si è regalata la libertà da una realtà che le stava fin troppo stretta.

L’anello è diventato celebre la prima volta che Lady Diana lo ha esibito pubblicamente, al Victor Chang Research Institute Dinner Dance in Australia.

Da quel momento in poi Lady Diana lo ha indossato svariate volte durante gli anni di separazione che l'hanno vista impegnata sempre in prima fila a battersi per i diritti dei più deboli, incontrando i leader di tutto il mondo, partecipando alle escursioni nei campi minati in Angola.

È interessante notare come l’acquamarina, secondo alcune teorie di cristallo-terapia, abbia la proprietà di sapere aiutare chi la indossa a superare i traumi emotivi, conciliando la positività e l’abbandono del dolore passato. È bello pensare che quella piccola pietra azzurra, sobriamente portata al dito di Lady D. rappresentasse simbolicamente la rinascita e la rivincita della principessa del popolo.

Anello acquamarina di Lady Diana

L'Eredità dell'Acquamarina: da Diana a Meghan

Oggi l’anello con acquamarina di Lady Diana è passato nelle mani di Meghan Markle, che l'ha ricevuto in dono dal principe Harry il 19 maggio 2018, il giorno delle loro nozze.

Indossato con grazia per il ricevimento del royal wedding, l'anello con acquamarina ha incantato il mondo che ne ha colto il valore simbolico e il gesto importante fatto dal principe, che ha voluto onorare la memoria della madre scomparsa in un giorno così caro a lui e all’Inghilterra.

La storia dell’anello acquamarina di Meghan Markle è estremamente affascinante e coinvolge le vicissitudini della corona degli ultimi cinquant’anni.

Il gioiello era infatti appartenuto a Lady Diana, ma non si tratta del dono con cui Carlo l’aveva chiesta in sposa: al tempo, infatti, Diana Spencer mostrava un altro prezioso di inestimabile valore, ovvero un anello in oro bianco con quattordici diamanti e un enorme zaffiro centrale.

Com’è ormai tristemente noto, il matrimonio tra i due non è stato dei più felici e, non appena ha potuto, Lady D ha sostituito l’emblema del suo fidanzamento ufficiale con un gioiello decisamente più adatto al suo animo ribelle e moderno: proprio quell’anello acquamarina che oggi appartiene alla moglie del figlio.

Entrambi gli oggetti sono infatti passati a William ed Harry - e, attualmente, il primo è al dito di Kate Middleton, moglie del primogenito.

A realizzarli, peraltro, sono state due importantissime gioiellerie del Regno Unito: l’anello di Carlo è opera di Garrard, gioielliere della Corona, mentre il prezioso acquamarina è firmato da Asprey.

Meghan Markle con l'anello acquamarina

L’anello acquamarina di Meghan Markle è un gioiello di incredibile eleganza che affida tutto il suo fascino a una composizione sobria in pieno stile Lady D.

Anche chiamato Asprey Ring, si tratta infatti di una struttura in platino su cui è stata incastonata la preziosa pietra azzurra di forma quadrata, assolutamente priva di diamanti di contorno.

Più del valore, però, a rendere l’oggetto indimenticabile è il suo profondo significato, ancora più suggestivo ora che l’attuale proprietaria e suo marito Harry sono definitivamente usciti dalla famiglia reale.

Di fatto, Diana Spencer l’aveva acquistato in un momento particolarmente complesso della sua vita, per sancire l'allontanamento ultimo da un contesto che, fin dall’inizio, si era dimostrato fortemente respingente nei suoi confronti.

L’anello aveva peraltro fatto la sua prima comparsa al dito di Lady Diana in occasione di un evento di gala in Australia e aveva accompagnato la donna durante tutti gli anni della triste separazione, in un periodo in cui la proprietaria era una delle personalità più influenti del mondo.

Doveva dunque rappresentare la rivincita ottenuta dopo anni di lotte che avevano consacrato Diana come la vera principessa del popolo.

Meghan Markle lo ha invece ricevuto nel 2018 in occasione del fidanzamento ufficiale. A posteriori si può tranquillamente affermare che, per come sono andate le cose, non poteva finire in mani migliori.

L'Acquamarina nella Royal Family: una Tradizione Preziosa

La pietra tradizionalmente associata ai nati nel mese di marzo è l’acquamarina, una gemma che è nota all’uomo da migliaia di anni e che già gli antichi Romani chiamavano con questo nome, anche se la sua riscoperta è cominciata a partire dall’epoca del Rinascimento.

Particolarmente legata a tanti miti e leggende, l’acquamarina è ancora oggi ricercata dalle grandi case di gioielleria, e indossata da molte persone in tutto il mondo.

Tra i grandi promotori della gemma vi sono le royal family, prima di tutte quella inglese.

Fra gli esempi più famosi c’è infatti senza dubbio quello della parure di collana e orecchini donati a Elisabetta II d’Inghilterra durante la sua incoronazione, nel 1953, da parte dell’allora presidente del Brasile - che è uno degli Stati da cui si estrae più spesso la pietra, insieme all’Australia, all’India e alla Nigeria.

E non è tutto, perché in realtà la Royal Family del Regno Unito possiede diversi esemplari di acquamarina di cui si è parlato molto negli ultimi anni, a cominciare dalla spilla che, durante la messa domenicale a Sandringham, nel giorno della vigilia del Capodanno 2024, la regina Camilla ha sfoggiato su un cappotto Bruce Oldfield Couture, che ha impreziosito il suo look dalle sfumature turchesi rendendo omaggio al tempo stesso alla compianta sovrana, a cui per decenni era appartenuto il suo elegante monile.

Spilla acquamarina della Regina Elisabetta II

Lady Diana, invece, commissionò ad Asprey un delicato anello in acquamarina subito dopo aver firmato le carte del divorzio dal principe Carlo, il 28 agosto 1996.

Dal marito aveva ricevuto come anello di fidanzamento uno zaffiro - donato poi da William a Kate, in occasione del loro fidanzamento - che non tardò a sostituire con una pietra maggiormente nel suo stile, per sancire la libertà che stava riacquisendo dopo il suo distacco dalla famiglia reale.

Decise così di sostituire il gioiello precedente con un anello da cocktail, esibito per la prima volta alla Victor Chang Research Institute Dinner Dance a cui prese parte in in Australia.

In seguito, il principe Harry, in occasione delle nozze con Meghan Markle, celebrate il 19 maggio 2018, ha deciso di tramandarlo alla sua novella sposa, in un simbolico gesto di amore per la madre.

Un'altra acquamarina è protagonista nelle parure di Eleanor Roosevelt, ex First Lady degli Stati Uniti: rettangolare e tagliata a gradini da 1298 carati nel 1936, che ora fa parte della Franklin D. Roosevelt Presidential Library di New York e che rappresenta ancora oggi la più grande delle due sezioni tagliate da una pietra grezza di ben 1,3 kg.

Sempre tornando alle royal family, invece, è da menzionare l’amore dei reali olandesi per questa gemma preziosa: la regina Giuliana ne aveva collezionati infatti numerosi esemplari, nello specifico la tiara Art Déco in parure con orecchini e girocollo ricevuta per il suo 18° compleanno, nel 1927.

Acquamarine, stelle e zaffiri: lo straordinario destino dei gioielli della principessa Alice

Negli ultimi anni, Harry e Meghan non hanno mai smesso di far parlare di sé: il più delle volte sono stati messi sotto i riflettori dalla stampa senza il loro volere; altre volte - come nel caso del recente documentario Netflix - è stata una loro libera scelta.

Negli ultimi giorni, peraltro, si è tornati a parlare dell’attrice statunitense per un particolare oggetto ricomparso al suo dito: l’anello acquamarina di Meghan che, in origine, era appartenuto alla madre del marito Lady D.

Scopriamo allora qualcosa in più sulla sua storia e sul suo profondo significato attraverso le decadi.

Com’è fatto l’anello acquamarina di Meghan Markle

L’anello acquamarina non è l’unico gioiello reale che Meghan ha ricevuto dal marito Harry.

Alla morte di Lady D, infatti, tutti i suoi averi sono stati equamente spartiti tra i due figli e, com’è normale che sia, da qui sono poi stati indossati dalle rispettive mogli.

La Markle, però, ha ricevuto in dono anche gioielli di nuova fattura, come l’Eternity disegnato dallo stesso Harry: un anello con un diamante centrale cushion di due carati e mezzo prelevato dal Botswana, a cui sono state aggiunte altre pietre più piccole ricavate dalla collezione di Diana Spencer.

Similmente, al polso di Meghan è anche comparso l’orologio Cartier della madre di Harry che, inizialmente, era stato scelto da William come ricordo, mentre il fratello aveva ricevuto l’anello di fidanzamento regalatole da Carlo a cui abbiamo accennato più in alto.

Dopo Kate, anche la duchessa del Sussex tira fuori dallo scrigno un pezzo della collezione di Diana.

Lo fa con un abito su misura firmato Louis Vuitton che vuole simboleggiare la pace.

Una sfida a colpi di gioielli di famiglia.

Meghan Markle per il red carpet del premio Ripple of Hope a New York ha rispolverato l’anello con l’acquamarina di Diana, lo stesso che aveva sfoggiato con orgoglio nel giorno delle sue nozze.

Alla vigilia del lancio del documentario su Netflix e soprattutto mentre a Londra la famiglia reale stava ospitando un ricevimento per il corpo diplomatico, la duchessa del Sussex ha risposto a modo suo alla cognata Kate che per il green carpet dell’Earthshot Prize aveva lasciato tutti a bocca aperta con il choker di diamanti e smeraldi caro alla suocera contesa negli omaggi.

Anche l’abito bianco disegnato per lei da Nicolas Ghesquière, direttore creativo di Louis Vuitton, ci proiettava al 19 maggio 2018: Meghan e Harry felici lasciavano il ricevimento con una Jaguar del 1968.

Prima che le relazioni dalle parti di Buckingham Palace diventassero incandescenti.

I Sussex erano a New York per ricevere il premio da parte dell’ente benefico Robert F. Kennedy Human Rights per il loro impegno contro il razzismo, il sessismo e sul lavoro che con la fondazione Archewell compiono per la salvaguardia della salute mentale.

Meghan Markle e il principe Harry hanno fatto il loro ingresso da celebrità.

Lontana dalla compostezza richiesta dall’etichetta reale, la duchessa ha fatto bella mostra di abbondanti porzioni di pelle, grazie alla scollatura che lasciava nude le spalle e lo spacco del vestito che svelava le gambe.

Nonostante l’outfit hollywoodiano, l’anello di Diana è diventato subito la notizia.

Per capire l’importanza di quella scelta, soffermiamoci un attimo sul vestito.

Per Meghan è stata la prima volta in Vuitton, tra l’altro con una creazione su misura.

La volontà del designer era quello di simboleggiare la pace con il bianco, dando spazio anche alle ombre che il panneggio ricreava.

Riporta Vogue che il colore era «un premuroso cenno al lavoro filantropico che il Duca e la Duchessa svolgono».

La silhouette era in linea con lo stile di Meghan, pulito e contemporaneo non così distante dall’abito firmato da Stella McCartney per il ricevimento delle nozze.

Tutto ci riporta al debutto royal vero e proprio dell’ex attrice di Suits, quando ha sorpreso tutti con quell’anello di acquamarina.

La defunta Diana voleva che i gioielli della sua collezione personale andassero ai figli perché un giorno finissero negli scrigni delle loro mogli.

Quando Diana ha divorziato da Carlo a un certo punto ha dismesso quel gioiello per fare spazio a qualcosa tutto suo che raccontasse la sua nuova storia di indipendenza anche, se vogliamo, dalla famiglia Windsor.

Conoscendo Meghan, l’anello di acquamarina le calza a pennello anche per il significato che possiamo dare al gioiello.

Le due cognate stanno gestendo l’ingombrante eredità di Diana in una competizione che supera il guardaroba e lo scrigno.

Kate si sta prendendo la parte «istituzionale», quella di una principessa destinata a diventare regina, se vogliamo anche un po’ costretta nei suoi ruoli.

I Sussex si sono presi la quota celebrità di Diana: l’attivismo e la passione malcelata per i riflettori.

L’anello della libertà era quello giusto per il red carpet newyorkese, con quell’acquamarina che da programma avrebbe dovuto prendere il posto dello zaffiro che richiamava una tradizione cominciata con la regina Vittoria.

Un modo anche quello, molto costoso, per spezzare qualcosa che era percepito come un giogo.

Dettaglio dell'anello acquamarina di Meghan Markle

tags: #royal #wedding #acquamarina

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