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Destination Wedding in Italia: un mercato in crescita tra moda e business

Il "Destination Wedding" è un fenomeno in costante crescita, tanto da essere diventato una vera e propria moda. Con i giusti elementi ed una preparazione adeguata, sia il singolo imprenditore, sia il territorio possono trarne un grande vantaggio. L’Italia, con il suo fascino intramontabile, ricco di storia, arte, cultura e paesaggi mozzafiato, si conferma una meta ambita a livello internazionale per celebrare l'amore.

Il fenomeno del Wedding Tourism in Italia

Secondo una recente indagine del Centro Studi Turistici (CST) di Firenze, il turismo dei matrimoni degli stranieri in Italia nel 2016 ha generato un fatturato stimato di oltre 440 milioni di euro, con più di 8 mila eventi all'anno. Questi numeri testimoniano l'importanza crescente del "Wedding Tourism", un concetto di viaggio concepito come spostamento in Paesi diversi dal proprio, con lo scopo della celebrazione del matrimonio.

L'Italia, nell'immaginario collettivo, soprattutto degli stranieri, è vista come una meta turistica unica e senza eguali. Romantica, ricca di storia e bellezze diverse, buon cibo, strutture ricettive di pregio o storiche, l'80% del patrimonio artistico mondiale. Un target sempre più qualificato ed esigente. Secondo i dati della Jfk, dei 44 milioni di turisti che vengono in Italia, 352 mila - circa l'8% - lo fanno per motivi legati all'amore (cioè per matrimonio, anniversari o viaggi di nozze), battendo anche la Francia che è al secondo posto con 330 mila viaggiatori innamorati.

Il turismo dei matrimoni, alimentato dagli stranieri che scelgono di sposarsi in Italia, secondo una ricerca del Centro Studi Turistici (CST) di Firenze ha certificato che in Italia - dati 2015 - è articolato in 7.043 eventi, con una media che sfiora i 54mila euro di spesa, per un totale di 380,3 milioni di euro di fatturato stimato. L’impatto sul turismo non è da sottovalutare: gli eventi nel 2015 hanno generato più di 333mila arrivi e 1,1 milioni di presenze, con una media di 47 invitati ciascuno.

Il Belpaese è meta ambita a livello internazionale, molto più di quello che gli italiani stessi pensino. Indicativo è un report che mostra come l’Italia sia vista molto meglio dal mondo che dagli italiani stessi. Proprio per questo in Italia c’è il boom legato al cosiddetto wedding tourism.

Cerimonie sempre più autentiche, con budget che crescono, ambientate in luoghi caratteristici e capaci di far vivere esperienze indimenticabili anche agli invitati: sono le tendenze del fenomeno del Destination Wedding, secondo l’indagine “Destination Wedding 2025” realizzata da Centro Studi Turistici di Firenze per Italy For Wedding e Convention Bureau Italia.

Nel 2024 la Toscana si è confermata al top delle preferenze per il destination wedding in Italia: è quanto emerso dall’indagine sulla Wedding Industry in Toscana realizzata da Centro Studi Turistici di Firenze per Fondazione Destination Florence. Matrimoni intimi, con rito simbolico in location esclusive e con esperienze autentiche: sono le principali tendenze del settore del destination wedding in Italia negli ultimi anni come emerso dall’indagine realizzate da Centro Studi Turistici di Firenze per Convention Bureau Italia.

Un fatturato stimato di 599 mln di euro, +11% rispetto al 2019: è il valore del Destination Weddings in Italia nel 2022, secondo lo studio realizzato dall’Osservatorio Destination Weddings in Italy, condotto da Centro Studi Turistici di Firenze per Convention Bureau Italia e finanziato dal Ministero del Turismo. Cresce il fatturato generato dal destination wedding in Italia e aumentano le destinazioni emergenti: lo rivela l’indagine Destination Weddings in Italy 2019, realizzata da Centro Studi Turistici di Firenze per Italy for Weddings, la nuova divisione di Convention Bureau Italia dedicata al mondo del wedding. E’ di 500,1 mln di euro il fatturato stimato del destination wedding in Italia nel 2018: è quanto emerge dall’indagine “Destination Weddings in Italy” realizzata da Centro Studi Turistici di Firenze per Convention Bureau Italia e presentata a Roma.

Mappa delle principali destinazioni di destination wedding in Italia

Le location più ambite per il matrimonio da sogno

L'Italia offre una varietà di location uniche, capaci di soddisfare ogni desiderio. Le dimore storiche, con la loro eleganza e il loro fascino intramontabile, sono sempre molto ricercate. Le Ville, i Borghi, le Tenute e i Palazzi tradizionali stanno aumentando il loro interesse, capaci di garantire adattamento e flessibilità alle richieste della domanda.

Sul mercato italiano in crescita sostenuta troviamo Puglia, Sicilia e Campania. È previsto un aumento di richieste per Location Culturali, Borghi esclusivi e Location sulle spiagge. Non solo hotel di pregio, ville storiche e castelli. Tra le location preferite figurano anche limoneti, agriturismi di lusso, masserie e cantine. E in molti vanno alla scoperta di borghi sconosciuti.

Se star del calibro di George Clooney, Tom Cruise, Sofia Coppola e tanti altri sono volati fino in Italia per il loro matrimonio, è indubbio che sposarsi in terre nostrane ha il suo perché. Ed infatti in molti scelgono Amalfi o Ravello, Venezia o il Colosseo, le colline toscane o qualche castello in Italia.

Il flusso di turisti che arrivano per sposarsi è maggiormente quello inglese. Il Wedding tourism presuppone uno studio sulla Tourism Destination, cioè far in modo che un luogo dell’immaginario degli sposi esteri sia quello che si vuole e che si identifichi come simbolo del desiderio da soddisfare. L'allungare la permanenza delle coppie e/o dei partecipanti, che spesso decidono di allungare la permanenza nella destinazione come esperienza di vacanza.

In particolare, la Toscana si è distinta come una delle regioni più gettonate. Secondo la ricerca "Destination Weddings in Tuscany", realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, nel 2014 ben 1.963 coppie provenienti dall’estero hanno scelto la Toscana per celebrare il proprio matrimonio, generando un indotto di circa 107,6 milioni di euro. Certaldo è risultata la quarta destinazione preferita dagli stranieri a livello regionale, con Palazzo Pretorio che è secondo solo alla Sala Rossa di Palazzo Vecchio a Firenze per frequenza di unioni con rito civile.

Oltre 1000 eventi, in crescita del +10,5% rispetto al 2023, con 148mila pernottamenti nelle strutture ricettive (+ 22,4%): sono i numeri del Destination Wedding in Piemonte per il 2024. I dati sono stati elaborati da CST Firenze per Visit Piemonte e Regione Piemonte.

Esempi di location per matrimoni da sogno in Italia: villa storica, agriturismo, castello

I professionisti del Wedding: Wedding Planner, Designer e Coordinator

Il mondo del wedding, in particolare il destination wedding, crea numerose opportunità occupazionali. Il wedding planner è la figura di riferimento per gli sposi che vogliono organizzare un matrimonio diverso ed unico. Esso può essere incaricato sia per tutto l’evento che per una sola parte di questo. Chi si affida ad un wedding planner, di solito, sogna un matrimonio diverso ed unico. Si aspetta di ricevere un servizio di eccellenza, e dovrebbe avvalersi di tutti i servizi che il professionista mette a disposizione.

Proprio per la diversità di incarichi e di lavori la parcella non sarà mai fissa poiché appunto varia in base ai servizi scelti. Le tariffe sono poi diverse in base ad ogni wedding planner. Potrebbe aiutarli nella stesura del budget planner, o fornirgli consigli sulla musica da scegliere nei vari momenti del matrimonio.

Questo tipo di consulenza riguarda coppie di sposi che iniziando ad organizzare il matrimonio da soli, strada facendo si accorgono che non riescono a portare a termine l’impegno preso. Tanti possono essere i motivi: non trovano il giusto fornitore che fa al caso loro, non sono soddisfatti dalle scelte prese fino a quel momento. O semplicemente decidono di affidare solo alcuni servizi al wedding planner. Anche tipo di consulenza, può essere retribuita con una tariffa fissa o una tariffa per ciascun fornitore trattato.

Alcune coppie preferiscono pianificare da soli il giorno del matrimonio, ma per godersi a pieno quel giorno, senza ansia e preoccupazione, optano per affidare il coordinamento del giorno delle nozze ad un wedding coordinator. Scelgono un aiuto professionale che si occupi della regia dell’evento, dalla funzione in chiesa fino alla fine del ricevimento. Durante il giorno dell’evento il Wedding Coordinator sarà in prima linea e supervisionerà l’intera giornata, controllerà che tutto si svolga nei tempi stabiliti nella timeline, interverrà se ci dovessero esserci imprevisti, trovando la giusta soluzione.

Il wedding designer è un professionista che si occupa della parte creativa, partendo dall‘idea e sviluppando un progetto. Il wedding designer si occupa più nello specifico della cura dell’allestimento, in maniera personalizzata. In questo caso, il wedding planner ricoprirà i ruoli di event creator, responsabile logistica, creativo del matrimonio e regista assoluto, rendendo indimenticabile il giorno del matrimonio per la coppia e per gli invitati.

Il mercato del wedding tourism coinvolge circa 52.00 operatori del settore a cominciare dagli wedding planner (3.200), alcuni operano all’estero, e fotografi (7.350).

La lista definitiva per organizzare il matrimonio - Matrimoni con l'accento - Roberta Patanè

"Buy Wedding in Italy": un appuntamento chiave per il settore

L’importante rappresentanza dell’offerta del comparto wedding nazionale si è presentata, dal 13 al 14 novembre 2018 a Bologna, alla 4a edizione di “Buy Wedding in Italy” (BWI), il maggior appuntamento dedicato alla ‘destination wedding’ italiana che ha ottenuto il patrocinio dell’Ente Nazionale per il Turismo (ENIT).

L’evento ha visto la partecipazione di 30 delegazioni di buyer internazionali in rappresentanza di 5 continenti con forte presenza da Cina, Russia, Gran Bretagna, Paesi Arabi, ecc. Gli operatori nazionali, tra i più qualificati del settore, sono stati 60 in rappresentanza di 15 regioni mentre sono un centinaio i congressisti che hanno partecipato ai numerosi convegni tenuti da una ventina di relatori d’altissimo livello.

L’iniziativa, organizzata da ‘Bussolaeventi’, ha avuto luogo negli ampi spazi di Palazzo Isolani, nel cuore della città, in Piazza S. Stefano, mentre le due serate a tema riservate agli operatori si sono tenute a Palazzo Boncompagni e all’Accademia dei Notturni, nella vicina provincia.

La formula di quest’anno, come precisa l’organizzatore Valerio Schönfeld, titolare di ‘bussolaeventi’, è cambiata: “Si tratta d’una manifestazione professionale che deve tenersi, nel caso del wedding, in un periodo di basso carico di lavoro: l’ideale è novembre, per fare decollare definitivamente il BWI che si conferma il punto di riferimento del Destination Wedding in Italia.”

Per la 4a edizione di Buy Wedding in Italy, è stato editato un magazine accattivante, glamour e tecnico, distribuito nelle più importanti Conferenze e Fiere del Turismo e del Wedding nel mondo. Sono infatti ben 30 le delegazioni di operatori buyer esteri - sottolinea l’organizzatore del BWI - con i migliori esperti a livello internazionale, provenienti da USA, Cina, Brasile, Russia, Inghilterra, Germania, Olanda, Giappone, Iran, Kuwait, solo per citarne alcuni. I 60 seller italiani, provenienti da 15 regioni, sono stati ammessi per potere interloquire adeguatamente con i qualificati ospiti dell’evento.

Nel corso delle 2 giornate si sono svolti ben 14 convegni, focus e talk show che hanno toccato i temi più importanti sia per i buyers, sia per i seller, condotti da nomi prestigiosi quali Angelo Garini, Erika Gottardi, Antonio Percario, Mauro Santinato, Viola Tarantino, Alessandro Tortelli, ecc. coordinati da Bianca Trusiani.

Dati chiave del Destination Wedding in Italia (2016-2024)
Anno Fatturato Stimato (mln €) Eventi Arrivi Presenze
2016 440.8 8.000+ - -
2018 500.1 - - -
2019 599 - - -
2022 599 - - -
2023 - 1000+ (+10,5%) - -
2024 - 1000+ - 148.000 (+22,4%)

Secondo i dati indicati nella ricerca, 50 è il numero medio degli invitati e 54.516 € la spesa media per matrimonio.

Grafico che mostra la crescita del fatturato del destination wedding in Italia negli anni

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