Il matrimonio del Principe Harry con Meghan Markle, avvenuto il 19 maggio 2018 presso la Cappella di San Giorgio a Windsor, è stato un evento ricco di dettagli e curiosità, molte delle quali sono emerse anche a distanza di tempo. Uno degli aspetti che ha suscitato particolare interesse è stato il bouquet della sposa, un elemento che racchiude in sé storia, significato e un tocco di mistero.
Il bouquet di Meghan Markle, composto da fiori freschi provenienti dal White Garden di Kensington Palace, un giardino oggi intitolato a Diana, è stato disegnato dalla fioraia Philippa Craddock seguendo le indicazioni degli sposi. Tra i fiori scelti, spiccavano mughetto, gelsomini e rami di mirto, quest'ultimo un classico fiore "porte-bonheur" (portafortuna) nei matrimoni reali. Non mancavano anche i "non ti scordar di me", i fiori preferiti da Lady Diana.
Un dettaglio che ha catturato l'attenzione è stato il momento in cui Meghan Markle ha ricevuto il suo bouquet. All'ingresso della Cappella di San Giorgio, la Duchessa di Sussex è apparsa a mani vuote. Il bouquet è comparso poco dopo, una volta entrata in chiesa, poco prima di raggiungere il Principe Harry all'altare. Questo ha dato adito a speculazioni su chi le avesse consegnato i fiori.
Molti hanno pensato che fosse Kate Middleton, ma le ricostruzioni dell'evento suggeriscono il contrario. Kate, infatti, era impegnata nel suo ruolo di accompagnatrice dei paggetti e delle damigelle, tra cui i principini George e Charlotte. Al momento in cui Meghan ha ricevuto il bouquet, Kate era già al suo posto in prima fila.

Alla fine, è emerso che la misteriosa donna che ha consegnato il bouquet alla Duchessa di Sussex è stata Samantha Cohen. Cohen, di origine australiana, era stata consigliera speciale della Regina Elisabetta e successivamente segretaria privata di Meghan Markle. Il loro rapporto professionale era iniziato nel novembre 2017, poco dopo l'annuncio ufficiale delle nozze, e Cohen ha svolto un ruolo cruciale nel preparare Meghan a diventare Duchessa di Sussex, istruendola sul Commonwealth e sulle attività della monarchia.

La scelta di Meghan di non avere damigelle d'onore, per non scontentare le numerose amiche, ha reso ancora più significativo il ruolo di Samantha Cohen in questo frangente. Il suo aiuto è stato prezioso per la sposa, che ha potuto così raggiungere l'altare senza inconvenienti, con il suo splendido abito Givenchy e il velo.
Dopo la cerimonia, i meravigliosi fiori che avevano addobbato la Cappella di San Giorgio hanno trovato una seconda vita. Molti di questi, tra cui mughetto, gelsomini e rami di mirto, sono stati trasformati in piccoli bouquet e donati ai pazienti del St. Joseph's Hospice di Londra, un gesto di generosità che ha portato profumo e bellezza nel centro per anziani.

Come da tradizione per la famiglia reale, anche il bouquet della sposa ha seguito un percorso simbolico. È stato appoggiato sulla tomba del milite ignoto nell'abbazia di Westminster. Questo gesto, inaugurato cento anni prima da Lady Elizabeth Bowes-Lyon (madre della Regina Elisabetta) in memoria del fratello Fergus, caduto nella Prima Guerra Mondiale, lega il matrimonio di Meghan e Harry a un profondo senso di continuità storica e affettiva.

Il mazzolino nuziale di Meghan Markle non è stato quindi solo un accessorio elegante, ma un vero e proprio scrigno di significati, unendo la tradizione reale a gesti di solidarietà e memoria, e rivelando il ruolo importante di figure come Samantha Cohen nel dietro le quinte di un evento così mediatico.
Meghan Markle's Wedding Bouquet | This Morning
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