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Matrimonio: Guida Completa alla Celebrazione e alle Formalità

La celebrazione del matrimonio è un momento cruciale nella vita di una coppia, che richiede attenzione alle formalità legali e alla scelta del rito più appropriato. Dalla preparazione dei documenti alla scelta del regime patrimoniale, ogni passo contribuisce a rendere l'unione ufficiale e riconosciuta.

La Celebrazione del Matrimonio Civile

La celebrazione del matrimonio civile è ammessa previa verifica della disponibilità delle sale e alle condizioni stabilite dalle relative delibere comunali. Al momento delle pubblicazioni di matrimonio civile, i nubendi concordano con l’Ufficiale dello Stato Civile il giorno e l'ora della cerimonia che dovrà avvenire entro 180 giorni dalla eseguita pubblicazione.

All’atto della celebrazione del matrimonio è necessaria la presenza di due testimoni. Qualora gli sposi intendano sposarsi in un diverso Comune, devono presentare istanza motivata e l'ufficiale di stato civile del Comune di residenza, terminate le pubblicazioni, delegherà alla celebrazione del matrimonio l'ufficiale di stato civile del comune prescelto.

Sala comunale per celebrazione matrimonio

Regime Patrimoniale: Scelte per il Futuro

Contestualmente alla celebrazione del matrimonio, gli sposi possono dichiarare di scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni o comunione dei beni. Gli sposi stranieri possono scegliere di applicare ai loro rapporti patrimoniali la legge del loro stato di appartenenza.

La Promessa di Matrimonio: Un Passo Formale e Romantico

C’è una grande confusione che aleggia intorno al concetto di promessa di matrimonio. Molte coppie attribuiscono la promessa alle frasi scambiate durante il rito nuziale: beh in quel caso si tratta di dediche libere o pronunciate in base al testo religioso di riferimento. La promessa di matrimonio è quel momento in cui per la prima volta i futuri sposi concretizzano la volontà di sposarsi, presentando al comune di residenza di uno dei nubendi una serie di documenti necessari.

La promessa di matrimonio è un passaggio formale e romantico che segna l’inizio del conto alla rovescia verso il grande giorno. A questo punto l'ufficiale di stato civile effettua i controlli sulle dichiarazioni rilasciate dai nubendi, richiedendo d'ufficio una copia integrale dell'atto di nascita in caso di cittadini italiani, copia integrale dell'eventuale precedente matrimonio contratto (se divorziati), copia integrale atto di morte (se vedovi), certificato contestuale per i non residenti nel comune in questione. La promessa di matrimonio è di fatto un atto civile che ufficializza il passaggio dallo stato di fidanzati a promessi sposi appunto.

Per la promessa di matrimonio in Comune servono i testimoni? Partiamo dal presupposto che non esiste una regola fissa, quando celebrare la promessa matrimonio è una vostra scelta. Sicuramente se anche voi convolerete a nozze, questo è un passo in più da affrontare ma attenzione: non dovete essere per forza entrambi presenti, può esserci anche solo uno di voi con delega del partner.

Alcune coppie scelgono di connotare questo appuntamento dandogli anche una valenza romantica: una sorta di rievocazione dell’antica “richiesta della mano” da parte del futuro sposo al padre della sposa e il conseguente incontro ufficiale delle due famiglie. Di fatto il momento della promessa di matrimonio Comune non vi ruberà molto tempo ma quello che vi consigliamo di fare è muovervi con diverso anticipo per far in modo che il funzionario riesca facilmente a verificare la documentazione raccolta, specie nel caso in cui si tratti di seconde nozze o cittadini stranieri. In questi casi, infatti, consigliamo di predisporre tutto almeno 6 mesi prima, diversamente, sarà sufficiente un tempo più ristretto.

Documenti necessari per promessa di matrimonio

Il Matrimonio Religioso e i Suoi Effetti Civili

Il matrimonio con rito religioso è celebrato dal competente parroco o ministro di culto. Tale matrimonio acquista effetti civili a seguito della trascrizione nei registri dello stato civile del Comune di celebrazione.

La "Ripetizione" Simbolica della Cerimonia

È possibile effettuare la "ripetizione" della cerimonia matrimoniale, dopo che si è svolto il rito civile. La ripetizione ha valore puramente simbolico, ed è celebrata dal Sindaco, da un Assessore o da un Consigliere Comunale, in luoghi diversi dalle sedi sopra indicate, purchè situati nel territorio del comune di Pesaro. È necessario presentare richiesta all'ufficio di stato civile.

Se celebra un amico, il rito sarà una buffonata? - Matrimoni con l'accento - Roberta Patanè

Matrimoni Combinati: Un Fenomeno Complesso

CREMONA - Qualche anno fa si unì in matrimonio: un «matrimonio combinato». Allo sposo, pakistano, il «sì» con rito civile in Comune, passepartout per ottenere un permesso di soggiorno, costò 5mila euro scuciti alla sposa. Alla sposa è invece costato un patteggiamento a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina.

Ma adesso Maria (un nome volutamente di fantasia) si è innamorata davvero. E vorrebbe sposarsi con il compagno conosciuto un anno e mezzo fa. «Una relazione consolidata». Peccato che sia valido il suo matrimonio con il pakistano, tra l’altro già sposato e da tempo volato nel suo paese d’origine con moglie e figli. «Il matrimonio in Pakistan non è riconosciuto da noi, quindi la mia assistita risulta ufficialmente sposata in Italia con il signore pakistano», ha spiegato l’avvocato Ugo Carminati.

È il legale, al quale Maria si è presentata in studio. «Avvocato, mi voglio sposare, ma c’è questa cosa». «L’amore va sempre tutelato», l’ha butta lì l’avvocato che si è subito dato da fare per sbrogliare la matassa. Sta raccogliendo tutta la documentazione, compreso il carteggio sulla maxi indagine della Guardia di Finanza dei matrimoni combinati. Storia di una ventina di nozze, le prime celebrate il primo marzo del 2014, le ultime il 28 ottobre del 2017, al di qua e al di là del Po: Cremona, Gadesco Pieve Delmona, Castelvetro Piacentino, Fidenza, Salsomaggiore, Busseto e Alseno (Piacenza).

Per la Procura, venti matrimoni falsi (sei celebrati in città) per un totale di 44 imputati, tra organizzatori, intermediari, sposi, spose, testimoni degli sposi, interpreti degli sposi, persino qualche parente dello sposo. Un business stroncato dalle Fiamme Gialle con gli investigatori che intercettarono numerose telefonate, filmarono e pedinarono gli sposi. Dopo il matrimonio civile, ognuno andava a casa propria. Tanti saluti e grazie.

Il marito pakistano di Maria già viveva nel Cremonese con moglie e figli. «Ma dopo il matrimonio, pare che sia rimasto in Italia per poco tempo, poi è partito per il Pakistan con la sua famiglia», spiega l’avvocato Carminati. Raccolta la documentazione, il legale preparerà la causa di separazione «che si può fare anche in contumacia. Il carteggio lo invierò all’ultima residenza in Italia del pakistano, ma, lo ribadisco, la separazione si può fare in contumacia». L’obiettivo del legale «è di riuscire ad ottenere la separazione il prossimo autunno, il divorzio in primavera.

Mappa dei comuni coinvolti in indagine matrimoni combinati

Il primo piccolo grande passo verso l’ufficializzazione della vostra unione.

Le informazioni contenute in questo articolo potrebbero presentare inesattezze o non essere del tutto aggiornate e non intendono sostituirsi ad una consulenza legale. Ti invitiamo a contattare un legale per ricevere assistenza specifica in base al tuo caso.

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