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La Marcia Nuziale di Mendelssohn: Storia, Significato e Tradizione

La Marcia Nuziale è un brano musicale iconico, universalmente riconosciuto e indissolubilmente legato al momento più atteso di una cerimonia nuziale: l'ingresso della sposa. Nonostante la sua associazione quasi esclusiva con il matrimonio, le sue origini sono sorprendentemente teatrali.

Composta da Felix Mendelssohn Bartholdy nel 1842, quando aveva appena diciassette anni, la Marcia Nuziale faceva originariamente parte delle musiche di scena per la rappresentazione teatrale "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare. Questo brano, parte della sua opera 61, fu concepito per accompagnare la commedia commissionata dal re di Prussia Federico Guglielmo IV, ispirata alla mitologia greca e ricca di magia, fate e divinità pagane.

L'ouverture, completata il 26 agosto 1826, offre una descrizione musicale geniale del lavoro drammatico di Shakespeare. Alcune armonie dei fiati in pianissimo introducono il pezzo, ma soltanto dopo cinque battute, questa atmosfera raccolta è interrotta da uno staccato tempestoso degli archi. Vengono quindi intercalati degli accordi diminuiti dei fiati al fine di conferire alla danza l'oscurità incombente della foresta incantata in una notte di mezza estate. Ma interviene il sole (un mi minore) interrotto poi dalla danza degli artigiani (danza bergamasca).

La trasposizione della Marcia Nuziale dalla scena teatrale alla realtà del matrimonio avvenne per la prima volta nel 1847 a Tiverton, in occasione delle nozze tra Tom Daniel e Dorothy Carew. Tuttavia, fu l'unione del 25 gennaio 1858 a consacrare definitivamente il brano alla storia.

La tradizione vuole che la prima marcia nuziale sia stata voluta per le proprie nozze dalla principessa Victoria, figlia della regina Vittoria d'Inghilterra, nel 1858. Fu proprio in quell'occasione che la Marcia Nuziale di Mendelssohn venne suonata alle nozze della figlia della regina Vittoria del Regno Unito con il principe ereditario di Prussia, Federico Guglielmo IV. Da quel momento in poi, la marcia divenne così importante da farla diventare un must nelle cerimonie nuziali.

Illustrazione della

La Marcia Nuziale di Mendelssohn è oggi la seconda marcia più frequentemente scelta per le nozze, dopo il coro nuziale di Wagner. Il celebre "Coro nuziale", noto anche come "Ecco la sposa", è un brano scritto da Richard Wagner nel 1848 e fa parte della sua opera "Lohengrin". Nei paesi anglosassoni, la composizione di Wagner viene solitamente suonata all'inizio del matrimonio, quando la sposa entra. Meno classica e molto più festiva, la marcia nuziale di Mendelssohn anch'essa è diventata la colonna sonora che quasi tutte le spose scelgono per il proprio ingresso in Chiesa.

Il brano di Mendelssohn, con la sua melodia più esuberante e festosa, è spesso utilizzato alla fine della cerimonia, per accompagnare l'uscita degli sposi dalla chiesa. Tuttavia, nei paesi anglosassoni, questa marcia viene scelta piuttosto per l'uscita dalla chiesa dei due sposi novelli.

L'ingresso in Chiesa è uno dei momenti più emozionanti dell'intera giornata, dà il via all'intera cerimonia e per questo ed altri motivi, la scelta della melodia che renderà questo momento unico è altrettanto importante. L'organo è stato storicamente lo strumento più utilizzato per le cerimonie religiose, spesso accompagnato da violino, sassofono o clarinetto. Con il perdurare della tradizione e potendo contare su musiche straordinarie che vari compositori scrissero nel tempo, il ventaglio di marce nuziali crebbe negli anni, fino a diventare un archivio ricco di melodie con cui gli sposi oggi giorno possono deliziarsi.

Le origini della musica suonata nei matrimoni sono molto antiche. Tuttavia, è importante notare che sia la Marcia Nuziale di Mendelssohn che il Coro Nuziale di Wagner non sono brani liturgici e, pertanto, non possono essere inseriti all'interno del rito religioso. Solitamente vengono suonati al momento delle firme.

Oltre a Mendelssohn e Wagner, esistono altre celebri marce nuziali. La marcia di Pachelbel, ad esempio, è una delle più commoventi ed eleganti, capace di creare un'atmosfera imperiale e coinvolgente fin dalle prime note. Composta nel 1860 durante il periodo barocco, può essere una bella alternativa alla classica marcia nuziale. La marcia di Elgar, parte di "Pomp and Circumstance", è un'altra sinfonia molto conosciuta, spesso scelta dagli sposi, sebbene meno utilizzata in Italia rispetto ai paesi anglosassoni.

Per i matrimoni civili o simbolici, gli sposi sono meno vincolati alla scelta di una marcia nuziale canonica. Spesso vengono scelti brani che rappresentano qualcosa di speciale per la coppia, artisti particolarmente cari o musiche classiche suonate da quartetti. La scelta degli strumenti è più libera, non si è più vincolati all'organo ma si spazia nella scelta prediligendo chitarra, archi, fiati.

La scelta della musica per il matrimonio riflette un desiderio di personalizzazione e di espressione dell'amore della coppia. La Marcia Nuziale di Mendelssohn, con la sua storia affascinante e la sua melodia gioiosa, continua a essere una scelta intramontabile per celebrare l'inizio di una nuova vita insieme.

Partitura della Marcia Nuziale di Mendelssohn

Marcia nuziale di Mendelssohn (estratto) - Duo pianoforte e violino

La struttura della Marcia Nuziale di Mendelssohn, sebbene pensata per un contesto teatrale, si adatta perfettamente alla solennità del matrimonio. Solenne e pomposa nel carattere, ben scandita nei suoi ritmi, squadrata nella struttura melodica e armonica, la musica nuziale si confonde con quella di ogni altra marcia cerimoniale. La sua introduzione, spesso con uno squillo di trombe, si addice alla celebrazione di un grande evento. Il suo modo maggiore, in contrasto con il modo minore delle marce funebri, accentua il carattere festoso. Un breve episodio in minore al centro del brano funge da contrasto strutturale, un artificio retorico per rendere più perentorio il ritorno del modo maggiore e la celebrazione finale.

Nonostante la sua popolarità, è interessante notare che gli studiosi negano a questo genere musicale una rubrica speciale, confondendola con altre marce cerimoniali. Tuttavia, la Marcia Nuziale di Mendelssohn, con la sua capacità di evocare emozioni profonde e creare un'atmosfera indimenticabile, ha guadagnato un posto d'onore nel repertorio musicale dei matrimoni, diventando un simbolo universale di gioia e unione.

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