Il regno animale ci ha da sempre abituato a comportamenti più o meno bizzarri finalizzati alla riproduzione. Gli uccelli selvatici, come anche i volatili da cortile, non sono da meno. Sfoggiare il piumaggio, cantare o cimentarsi in curiose danze sono per gli uccelli comportamenti tutt’altro che superflui. Anche se a volte fatichiamo a comprenderne il significato, questi rituali comunicano cose come il buon stato di salute del volatile, un patrimonio genetico di tutto rispetto, una maggior propensione a proteggere la prole o grandi capacità nel procurare cibo.
In zoologia, la livrea indica la particolare disposizione dei colori nei tessuti di rivestimento di molte specie di vertebrati, che varia in rapporto al ciclo riproduttivo o stagionale. In particolar modo, la livrea nuziale è il piumaggio, spesso di colori vistosi, che compare nei maschi di alcuni uccelli durante il periodo degli amori, e che ha una funzione importante nel riconoscimento specifico e nel corteggiamento.

Il Dimorfismo Sessuale e la Livrea Nuziale
Elemento caratterizzante la livrea di moltissime specie, soprattutto nei pesci e negli uccelli, il dimorfismo sessuale ha come obiettivo la differenziazione delle livree maschili e femminili. La livrea maschile diventa strumento di seduzione e pertanto deve accattivarsi le attenzioni della femmina. Perché i maschi di molte specie di uccelli hanno una livrea molto più colorata e appariscente rispetto alle compagne femmine? L’esempio più conosciuto è quello del pavone e della sua ruota.
Negli uccelli, la livrea dei maschi è un elemento fondamentale per il successo del corteggiamento. La livrea nuziale o riproduttiva è in genere acquisita stagionalmente dai maschi di uccelli e ha la doppia funzione di attirare le femmine e di intimidire i maschi. L'acquisizione delle livree nuziali è spesso controllata dagli stessi meccanismi ormonali che predispongono gli animali al comportamento riproduttivo. Negli Uccelli la livrea cambia con la muta stagionale delle penne.
La percezione dei colori nelle femmine è quindi un elemento altrettanto importante, perché altrimenti le differenze tra diversi esemplari sarebbero almeno in parte irrilevanti. Uno studio ha rivelato che l'espressione di un gene coinvolto nella visione dei colori nelle femmine è legato alla differenza della colorazione del piumaggio dei maschi. Si tratta di un interessante esempio di coevoluzione di due caratteri che conferma il ruolo essenziale della percezione dei colori nella selezione del partner per l'accoppiamento.
“È la prima volta che un aspetto del sistema visivo negli uccelli viene associato direttamente all'evoluzione del piumaggio”, ha spiegato uno dei ricercatori. “Il risultato ci dice che la percezione del colore ha giocato un ruolo importante nell'evoluzione della spettacolare diversità dei colori che vediamo in natura”.
La ricerca era focalizzata sulle opsine, proteine presenti nella retina e specializzate nella rilevazione della luce. Negli uccelli, la visione dei colori è dovuta a quattro tipi di opsine, ciascuna delle quali ha una sensibilità a uno specifico intervallo di lunghezze d'onda della luce. È stata trovata una correlazione significativa tra il gene per l'opsina Sws2 e la livrea maschile: nelle specie in cui le femmine hanno un alto livello di espressione di questo gene, il maschio è caratterizzato da una livrea colorata molto più appariscente della femmina.

Rituali di Corteggiamento: Canto, Danze e Offerte
Una delle primissime fasi del corteggiamento riguarda il canto o in generale i richiami sonori. Sono comunemente usati dai maschi sia per attirare gli esemplari femmina, sia per delimitare il proprio territorio nei confronti degli altri maschi della stessa specie. Come non pensare al canto del gallo, che noi umani banalmente associamo alla sveglia mattutina, ma viene usato dall’animale per reclutare galline per il suo harem. Non sempre però i richiami di corteggiamento vengono emessi cinguettando. Certe specie ripiegano su altri tipi di suoni.
Per la riproduzione degli uccelli possono anche prevedere danze, piccole coreografie o altre movenze utilizzate soprattutto dai maschi per richiamare l’attenzione delle femmine. Sbattere le ali, zompettare e muovere la testa, possono sembrare movimenti buffi, ma hanno una loro precisa tecnica di esecuzione. In natura, l’esempio perfetto ce lo forniscono gli uccelli del paradiso, tipici della Nuova Guinea e dell’Australia. I maschi di queste specie si cimentano in complessi e affascinanti esibizioni di ballo che alle volte sono accompagnate da giochi di piume e colori. A livello nostrano possiamo ricordare il corteggiamento del gallo cedrone.

Anche gli uccelli acquatici come gli anseriformi adottano movenze particolari nell’acqua per far colpo sul partner. Movimenti sulla superficie dell’acqua, tuffi, simulazioni di abbeveraggio, o (come avviene per gli svassi) un’offerta reciproca di alghe per consacrare l’unione e simboleggiare la costruzione del nido.
Concludiamo con alcuni rituali decisamente più funzionali e di facile comprensione. I maschi di alcune specie (come il pendolino) costruiscono il nido a priori, proprio per trovare consensi dalle femmine. Altre specie invece corteggiano regalando cibo ai partner o pulendosi reciprocamente le piume. Infine va fatto un accenno alle lotte tra maschi per la conquista delle femmine.
In molte specie, il maschio esegue i rituali da solo mentre la femmina lo osserva. In altri casi entrambi i partner interagiscono l’uno con l’altro. Per alcune specie, il maschio può portare del cibo e lasciarlo vicino a lei per mangiare. In altre specie, metterà un seme o una preda direttamente nella bocca del partner.
Il maschio s’invola e inizia una serie di evoluzioni e richiami, mentre la femmina rimane a terra e lo osserva. Altri uccelli possono usare sottili cambiamenti nella postura per conquistare la femmina, come: alzare una cresta (es: Upupa), curvare le spalle o allargare le ali (es. [non specificato nel testo]).
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Tuttavia, il raggiungimento degli obiettivi di sopravvivenza della specie non sempre si è sviluppato parallelamente: nella maggioranza degli animali la livrea ha come scopo primario il mimetismo. Il mimetismo consiste nel confondere il proprio corpo con l'ambiente circostante a scopo di difesa passiva o di predazione. In entrambi i casi ha come scopo principale la sopravvivenza dell'individuo.
Molti animali presentano quindi colori e forme che ben si adattano a mimetizzarli con foglie, fiori e rami. Particolarmente bravi in questo campo, gli insetti comprendono tra le loro innumerevoli insetti-foglia, insetti stecco, mantidi e farfalle simili a fiori. Alcuni animali tendono ad assumere livree simili ad altre specie, magari pericolose, per ottenere gli stessi benefici di sopravvivenza.
Fuori dal periodo riproduttivo, e specialmente nelle specie gregarie, le livree sono mutate in abiti meno appariscenti, spesso simili a quelli dell'altro sesso. Questo permette di evitare conflitti e di favorire la coesione del gruppo.

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