Il celibato ecclesiastico è un tema di grande attualità e dibattito all'interno della Chiesa Cattolica. Le discussioni vertono non solo sull'interpretazione dei suoi fondamenti biblici e sulla diversità di applicazione tra le varie Chiese Cristiane, ma anche sulla crescente convinzione che una revisione della disciplina del celibato ecclesiastico sia auspicata da molti, a partire dal Concilio Vaticano II. Tuttavia, il Concilio ha in realtà sostenuto e raccomandato il celibato, presentandolo come una virtù sacerdotale irrinunciabile per coloro che sono chiamati al sacerdozio cattolico, sia in Oriente che in Occidente, celibi o sposati. Questo dato di fatto, spesso sorprendente, merita di essere sottolineato e spiegato a chiunque sia interessato all'argomento.
Il volume "Lui, Dio e lei" di Enzo Romeo, vaticanista del Tg2, esplora a fondo il tema del celibato nella Chiesa, offrendo una sintesi storica che evidenzia come questa pratica "non è un’esclusiva della Chiesa cattolica". Il libro analizza le posizioni dei papi dell'ultimo secolo, da Pio XI a Francesco, e raccoglie le interviste di esperti come il religioso-psicologo Giuseppe Crea e la teologa Stella Morra. Un contributo significativo è la testimonianza di padre Alejandro Solalinde Guerra, prete psicologo messicano, che definisce il celibato come una vocazione da vivere pienamente.

Il libro di Romeo non si limita a essere un'inchiesta, ma dà voce ai protagonisti: sacerdoti che hanno lasciato il ministero per amore e mogli di ex sacerdoti. Le loro storie offrono spunti di riflessione, poiché emerge il desiderio di continuare a essere una risorsa per la Chiesa e la Comunità cristiana anche dopo aver lasciato il sacerdozio.
La questione dei sacerdoti che hanno rinunciato all'abito talare in Italia è complessa, non esistono dati ufficiali ma solo stime, che indicano cifre significative, con alcune fonti che parlano di migliaia di preti dimessi dallo stato clericale negli ultimi decenni.
Un caso emblematico è quello di padre Carlo Travaglino, francescano missionario in Etiopia, che ha trovato l'amore in Franca, la donna che è diventata sua moglie. La loro storia dimostra come l'amore reciproco non abbia soffocato l'amore per il prossimo. Con la speciale dispensa concessa da Paolo VI, Carlo e Franca hanno vissuto una vita dedicata al servizio dei lebbrosi, creando una rete di solidarietà per la costruzione di dispensari e ospedali.

Il concetto di "viri probati" si riferisce a persone adulte di "provata fede", anche sposate, che nell'antica Chiesa svolgevano compiti oggi riservati all'ordine sacro. La discussione sulla riproposizione di queste figure, con un ruolo meglio definito, è in corso e potrebbe trovare spazio nel prossimo Sinodo sull’Amazzonia, data l'urgenza legata alla carenza di sacerdoti.
Il celibato, per i preti cattolici di rito latino, è una norma specifica. I sacerdoti di rito orientale, invece, possono sposarsi prima dell'ordinazione. In Italia esistono comunità di rito orientale, come quelle in Calabria e Sicilia, che risalgono all'immigrazione albanese. Nonostante questa antica tradizione, il celibato rimane un argomento delicato anche in queste Chiese, alimentando l'idea, seppur distorta, di una competizione tra i sacramenti del sacerdozio e del matrimonio.
La Questione Femminile nella Chiesa
La partecipazione delle donne nella Chiesa è un altro tema centrale. Durante il recente Sinodo sui giovani, è emersa con forza la richiesta di ammettere le donne al voto nelle assise sinodali. La questione richiede un cambiamento di mentalità, superando la visione della donna come figura angelica o relegata a ruoli ancillari. L'aumento della presenza femminile e la loro effettiva partecipazione nella gestione delle parrocchie, attraverso strumenti come i consigli pastorali, potrebbero aprire la strada a ulteriori discussioni sul diaconato o sul sacerdozio femminile.

Papa Francesco, pur attribuendo grande valore al celibato e non avendone intenzione di rimetterlo in discussione, sottolinea l'importanza di viverlo con pienezza e convinzione, evitando la "doppia vita". L'incontro con sette famiglie, formate da ex sacerdoti, durante il Giubileo del 2016, testimonia l'attenzione del Papa verso le complessità di questo tema.
Il volume "Liberi? Storie di celibato volontario" di Mario Danieli, gesuita, offre una prospettiva diversa, concentrandosi sulle storie di coloro che hanno scelto volontariamente il celibato. Attraverso testimonianze e un "decalogo senza pretese", il libro affronta temi come l'affettività, il senso del peccato, la sessualità e le relazioni, proponendo soluzioni per vivere una vita celibataria con maggiore serenità e verità.
La riflessione sul celibato volontario astinente come impegno religioso, come presentato in alcuni saggi, mira a fornire motivazioni positive per una vita realizzata nel celibato, attingendo alle fonti neotestamentarie e al contesto socio-culturale odierno. La scelta celibataria, se ha un senso, lo trova nell'esperienza del mistero pasquale, condizione che può renderla vivibile e credibile.
La letteratura sul celibato è vasta e abbraccia aspetti storici, canonistici e teologici. Tuttavia, alcuni approcci si distinguono per dare voce direttamente ai protagonisti, offrendo una prospettiva più intima e personale su una scelta che continua a suscitare domande e dibattiti nella Chiesa Cattolica.

