Le vacanze sono terminate da qualche settimana anche per i reali europei. Di recente, per esempio, pure la regina Letizia di Spagna, moglie di re Felipe VI di Borbone, è tornata ai suoi impegni istituzionali inaugurando il nuovo anno scolastico nel suo Paese. La sua prima tappa è stata una scuola nella provincia di Guadalajara. In quell’occasione la sovrana si è mostrata attenta nei confronti dei piccoli alunni e persino premurosa nei confronti di alcuni giornalisti presenti all’evento. Per esempio, la Ortiz si è informata sulle condizioni di un fotografo reduce da un incidente fatto da poco. Inoltre, si è interessata anche alla situazione di Gema Lendoiro, che scrive per ‘Ok Diario’ e il cui figlio è affetto da un disturbo dello spettro autistico. La regina iberica, di solito algida e distaccata, ha espresso una sensibilità inaspettata. Ma molti hanno notato che il suo volto, a tratti, era cupo e teso.
Qualche settimana fa, la Ortiz è stata la grande assente alle nozze di Victoria López-Quesada, figlioccia di re Felipe di Spagna e primogenita della principessa Cristina Isabella Maria Luisa di Borbone-Due Sicilie e di Pedro López-Quesada, che ha sposato Enrique Moreno de la Cova a Ybarra, vicino Madrid. Si trattava di un avvenimento importante per la Corona spagnola, non solo perché si è celebrato quello che è già stato definito il matrimonio iberico dell’anno. La famiglia di Victoria, infatti, è da tempo molto vicina ai Borbone. Il nonno della sposa, dell'Infante Carlos di Borbone Due Sicilie, era intimo amico del re emerito Juan Carlos. La madre Cristina è tra le più care amiche dell'Infanta Cristina. Suo padre Pedro è un amico molto stretto e di lunga data del sovrano. Victoria, inoltre, è stata damigella al matrimonio di Felipe con Letizia.
López-Quesada ha indossato una preziosa tiara che appartiene ai Borbone delle Due Sicilie e fu sfoggiata anche da sua madre al proprio matrimonio. Il velo, appartenuto alla bisnonna Alice del ramo parmense dei Borbone, è stato tramandato di generazione in generazione tra le spose del suo casato. Letizia, invece, ha preferito volare a Parigi, dove, in quei giorni, erano in corso le Paralimpiadi. Fonti beninformate confidano che la Ortiz non sopporta tanto le cognate e, appena può, evita le reunion familiari per dedicarsi ad altri impegni, com’è appunto accaduto di recente.
D’altro canto, la cerimonia nuziale di Victoria López-Quesada e Enrique Moreno de la Cova ha sancito la riconciliazione pubblica tra re Felipe e sua sorella Cristina dopo anni di gelo dovuti agli scandali di corruzione che hanno coinvolto la Borbone e il suo ex marito Iñaki Urdangarín. I due fratelli sono arrivati insieme all’evento, nella stessa auto, guidata da Felipe. Alle nozze di Victoria hanno partecipato anche la regina Sofia di Grecia, madre di Felipe, e l’Infanta Elena, sorella di Felipe e Cristina.
In Spagna quello di Victoria López-Quesada è il matrimonio dell’anno. A distanza di 20 lunghi anni dal matrimonio tra la Ortiz e il Re, ora è il turno di Victoria che ha detto il fatidico sì con il rampollo Enrique Moreno de la Cova lo scorso 31 agosto. Tra i matrimoni più chiacchierati del periodo spicca quello di Victoria López-Quesada, un tempo damigella di Letizia di Spagna e figlioccia del Re Felipe. Si tratta della figlia del banchiere Pedro López-Quesada, tra gli amici più cari del re: anche suo nonno era legato alla famiglia reale spagnola. Laureata in economia, Victoria ha detto il fatidico sì con Enrique Moreno de la Cova Maestre, discendente di una famiglia nobile di Siviglia. Il matrimonio si è tenuto vicino a Madrid nella splendida cornice di Soto Mozanaque, dove è stato organizzato un matrimonio fiabesco.
Per quanto riguarda il vestito indossato dalla sposa, il modello sembra uscito da un matrimonio d’altri tempi. Si tratta di un vestito raffinatissimo firmato di Lorenzo Caprile, famoso sarto dell’aristocrazia che ha vestito membri illustri dell’aristocrazia. Il modello disegnato per Victoria è a maniche lunghe e accompagna il suo fisico longilineo: dotato di uno scollo rotondo presenta un ricamo sul davanti color oro e un lunghissimo strascico. «Non volevo che fosse un vestito pazzesco ma piuttosto un abito senza tempo, pieno di vita, volevo che fosse un documento per la storia».

Il Matrimonio di Letizia Ortiz: Stile, Tradizione e Simbolismo
Intervistato a distanza di dieci anni dalle nozze di Letizia di Spagna con Felipe di Borbone, Manuel Pertegaz volle ricordare quel momento che lui stesso definì «il tocco finale della mia carriera». Quando il decano della moda spagnola fu chiamato a disegnare l'abito nuziale di un'ex giornalista televisiva che, nel giro di una cerimonia sarebbe diventata principessa delle Asturie, aveva già 85 anni. «Quando Letizia diventerà regina, io non ci sarò più» disse. Pertegaz morì a Barcellona il 30 agosto 2014, in tempo per vedere Felipe succedere al trono dopo re Juan Carlos accanto a quella donna che aveva avuto l'onore di vestire nel giorno più importante della sua vita.
Il 22 maggio 2004 Letizia Ortiz, accompagnata da suo padre Jesús, arrivò alla cattedrale dell'Almudena di Madrid a bordo di una Rolls Royce nera. L'idea era quella di andare a piedi ma la pioggia torrenziale di quella mattina rovinò i piani e bagnò quel vestito così atteso.

Fu la stessa Casa Real a fornire i dettagli della mise nuziale. La nota diceva che «l'abito è stato realizzato per la Principessa delle Asturie con il rigore e la confezione richiesti dall'atto delle Nozze Reali». Si volle sottolineare che quell'abito, realizzato con una seta naturale spessa tessuta con fili d'argento fornita in esclusiva da un'azienda di Valencia, era semplice solo all'apparenza e che era stato costruito come un puzzle in cui si incastrano cuciture e singoli pezzi, in un complesso bilanciamento tra lunghezza dello strascico e peso (la nota tuttavia non teneva conto della pioggia che ha contribuito ad appesantire la creazione).
La scollatura a V e il colletto «a corolla» così come nelle maniche, nella parte frontale dell'abito e dietro ci sono ricami d'oro e d'argento carichi di simboli cari alla corona. C'erano i gigli dei Borboni, i trifogli che significano rispetto, fortuna e amore, le spighe di grano come auspicio di fertilità e abbondanza e, per finire, i corbezzoli, la pianta che simboleggia Madrid. Le scarpe erano coordinate al resto: si rivolsero alla fine alla ben più spagnola Pura Lopez.
Dettagli dell'Abito e Accessori
A conti fatti, tra i materiali di prim'ordine, la firma e le ore di lavorazione, c'è chi ha stimato un prezzo di circa 45mila euro per la creazione. Si pensò che l'abito fosse un regalo di Manuel Pertegaz alla futura regina del paese da lui così amato ma, stando a quanto riportano le cronache, Letizia pagò per il vestito un pezzo simbolico di 6mila euro. Un regalo di quel tipo, a inizio «carriera» reale specialmente, non sarebbe stato accettabile.
Il velo era un dono personale di Felipe alla sposa. Di forma triangolare e lungo tre metri e largo alla base due, era un elemento importante dell'outfit realizzato con un tulle di seta naturale di colore bianco avorio come il vestito. Gigli e spighe erano presenti anche qui, ricamati con una tecnica tradizionale del XIX secolo.
In qualche scatto si vede il ventaglio, puro oggetto ornamentale dato il clima. Il comunicato della casa reale informò che si trattava di un pezzo risalente alla fine dell'800, assemblato all'inglese con aste, motivi di madreperla e pizzo ispirati a quello veneziano del 600, aggiungendo che fu restaurato per l'occasione dal Patrimonio Nazionale. Anni dopo si mise in discussione tale dichiarazione. Quel ventaglio, stando a quanto riferì il titolare Javier Llerandi de Inchaurza, fu acquistato a Casa de Diego di Madrid, un'azienda storica fondata nel 1823. «Qualcuno l'ha comprato per lei, forse era un regalo della famiglia dello sposa» assicurò, specificando che quello appartenuto a Isabella di Borbone-Spagna era stato avvistato la sera precedente alla cena della vigilia del matrimonio.

Felipe di Borbone era uno degli scapoli reali più ambiti. Il fatto che non si fosse ancora sposato superati i 30 destava una certa preoccupazione a palazzo. Aveva avuto una relazione considerata seria con la modella norvegese Eva Sannum, un'unione interrotta ufficialmente perché il rapporto semplicemente non si era evoluto in altro, ufficiosamente perché Juan Carlos e Sofia non vedevano di buon occhio un eventuale matrimonio tra i due. Pare che non mancarono le perplessità nei confronti di Letizia, borghese e divorziata, ma Felipe, stanco delle intromissioni sulla sua vita amorosa, dette una sorta di ultimatum: o lei o non mi sposo per niente.
Vedere la tiara con cui la stessa regina Sofia si era sposata con Juan Carlos sulla testa di Letizia fu visto come gesto di accettazione totale. L'imperatore Guglielmo II lo commissionò ai gioiellieri berlinesi Koch per le nozze celebrate nel 1913 tra sua figlia, la principessa Vittoria Luisa di Prussia, e il principe ereditario di Hannover, Ernesto Augusto. La principessa, diventata duchessa di Brunswick, nel 1938 passò la tiara alla figlia Federica per il matrimonio con Paolo di Grecia che sarebbe diventato re nel 1947. La sovrana degli Elleni a sua volta concesse la tiara alla figlia Sofia quando nel 1962 si sposò con Juan Carlos.
«Per i suoi legami familiari e per le occasioni speciali in cui è stato utilizzato, è un pezzo particolarmente caro a Sua Maestà la Regina» fecero sapere dalla Casa Reale sottolineando che Sofia ne era ancora la proprietaria. Il diadema prussiano è stato sfoggiato da entrambe le figlie dei reali spagnoli, le infante Elena e Cristina, ma non per i loro rispettivi matrimoni.
La tiara, indossata da Letizia di Spagna in numerose occasioni, non appare in pubblico da diversi anni. Si pensa che appartenga ancora a Sofia e che probabilmente il cimelio sia tenuto in caldo per le nozze di un'altra regina, quelle della principessa delle Asturie Leonor, decisamente non imminenti.
Nessuna collana al collo esposto della sposa quel giorno di maggio del 2004 ma un pizzico di luce pendeva dai lobi: gli orecchini di diamanti della sposa erano il regalo dei suoceri a Letizia.

Lo Stile di Letizia Ortiz: Dalla Giornalista alla Regina Glamour
L'abito non fa il monaco, ma a volte fa la regina. Nel caso di Letizia, nata Ortiz Rocasolano da Oviedo e diventata regina consorte di Spagna accanto a Felipe VI, si può ben dire che la moda abbia giocato un ruolo importante nel definire il suo "personaggio", rendendola popolare e ammirata, non solo nel regno. Con un'inizione di modernità e una sferzata di colore la regina ha infatti saputo distogliere l'attenzione dai peccati della monarchia fino al 2014 rappresentata dal suocero Juan Carlos, che ha abdicato a favore del figlio dopo essere stato coinvolto in uno scandalo per fondi illeciti contenuti in paradisi fiscali (e beccato con un'amante nel palazzo reale). Un colpo da maestro.
La regina di Spagna è famosa per la sua proverbiale frugalità, veste spesso abiti low cost e come la "collega" britannica Kate Middleton ha il buon gusto di tornare a indossare lo stesso abito più volte per sfruttare al meglio ogni acquisto. In questo caso, non solo la regina "ricicla" il vestito, ma lo prende in prestito dal guardaroba della suocera. Si tratta infatti di un modello vintage che Sofia, allora regina di Spagna, indossò nel 1981 durante una visita di Stato a Roma; Letizia lo ha scelto nel settembre 2021 per l'incontro con il presidente del Cile. Realizzato su misura per lei da Carolina Herrera, è talmente d'effetto da essere stato scelto non solo per la cena di gala indetta per l'incoronazione dell'imperatore Naruhito in Giappone, ma anche per il suo ritratto ufficiale, con e senza il marito re a suo fianco, scattato da Estela de Castro e reso pubblico nel 2020. In raso fucsia, riporta alla mente una regina da fiaba ma lo fa con un colore decisamente più moderno e più adatto al carattere della moglie di Felipe. A completare il look è la tiara Fleur de Lys, uno dei pezzi più importante in suo possesso, creata dalla gioielleria Ansorena per il matrimonio di Alfonso XIII e della regina Vittoria Eugenia nel 1906. Per la serata di gala di apertura del Teatro Reale Sua Maestà ha evitato l'abbigliamento formale a favore di un pezzo semplice: la jumpsuit, versione da sera. La tuta asimmetrica blu notte firmata Pedro del Hierro con delicati drappeggi e pieghe è monospalla, con piccolo strascico.
Rosso fuoco e patriotticamente Made in Spain, o meglio Hecho en Espana, l'abito di Felipe Varela, uno degli stilisti preferiti della regina Letizia, che ha scelto questo modello tanto appariscente per una serata di gala a Buckingham nel 2017, ospite della "collega" ben più anziana Elisabetta II. Ancora rosso, incendiario. Indossato da Letizia nel 2017 in omaggio a re Willem-Alexander di Olanda che festeggia in grande stile il suo cinquantesimo compleanno. Il 19 giugno 2010 Victoria di Svezia e Daniel Westling si sono sposati nella cattedrale di Stoccolma e Letizia è comparsa al loro matrimonio con un abito in tonalità "nude" a maniche corte, realizzato in mussola ricamata con applicazioni floreali, firmato Felipe Varela.
Bianco e caramello, il completo elegante indossato per presentare al mondo la sua primogenita: Leonor, principessa delle Asturie. Disegnato da Manuel Pertegaz, dimostra una certa lungimiranza di Letizia, perché il nome dello stilista le fu consigliato dalla suocera Sofia. Due settimane prima del suo matrimonio con il principe Felipe di Spagna, Letizia Ortiz si presenta alla nobiltà europea accompagnando il suo futuro sposo al matrimonio del principe Frederick di Danimarca con Mary Donalson, celebrato a Copenaghen nel maggio 2004.
Il popolo di Spagna ha spalancato gli occhi quando ha visto comparire Letizia Ortiz mano nella mano con il suo principe, erede al trono, con indosso un tailleur bianco pantalone per l'annuncio del fidanzamento ufficiale, il 6 novembre 2003. Firmato da un maestro della moda, Giorgio Armani, costituiva una rivoluzione perché mai nessuna futura sposa aveva indossato i pantaloni, tanto meno per una occasione tanto importante.
Nella vita di Letizia Ortiz, che il 15 settembre compie 50 anni, esistono un prima e un dopo. A fare da spartiacque, come è inevitabile che sia, c'è una data precisa: il 1 novembre 2003, giorno in cui la casa reale spagnola annuncia il fidanzamento con Felipe VI, all'epoca principe delle Asturie e oggi re di Spagna. Prima Letizia era una donna qualsiasi, una giornalista senza nemmeno una goccia di sangue blu, poi è entrata a far parte della famiglia reale di Spagna, ha abbandonato il lavoro di cronista per dividersi tra impegni ufficiali ed eventi di rappresentanza.
Nella vita di tutti i giorni - da reale s'intende - Letizia di Spagna ha sempre puntato su un’eleganza semplice e bon ton fatta di tailleur, tubini e abiti sobri. Grande promotrice della moda low cost e del ‘riciclo’, quando possibile, ha un approccio decisamente minimalista e raffinato, e riesce a essere sempre impeccabile senza strafare. Ma per le occasioni ufficiali, Letizia non può che mostrarsi nella sua veste più elegante e sofisticata, specialmente quando parliamo di matrimoni Royal. Abiti lunghi, colori vivaci e decorazioni preziose: sono questi gli ingredienti su cui ama puntare.
Letizia e Sofia: scontro tra regine - La Vita in Diretta 06/04/2018
La voce che a occuparsi della mise sarebbe stato Manuel Pertegaz si era diffusa qualche mese prima delle nozze: i fotografi avevano pizzicato Letizia a Barcellona, poco distante dal lavoratorio del couturier. A fare due più due non ci volle molto.
Confessò quindi che aveva pensato di realizzarlo con un tessuto ma che dovette ripensarci a causa dell'origine della stoffa e che gli sarebbe piaciuto collaborare con Manolo Blahnik per la personalizzazione della scarpe ma che non sarebbe stato possibile visto che il designer viveva tra Londra e New York.
Il vestito era stato concepito anche per essere visto da tutte le angolazioni nel percorso a piedi di Letizia a braccetto del padre Jesús da Palazzo Reale alla Cattedrale dell'Almudena. Il design teneva conto di quei minuti come a tradurre in immagini l'ingresso nei libri di storia. Erano quasi 100 anni che Madrid non ospitava delle nozze reali di alto rango, il momento richiedeva solennità. Manuel Pertegaz diede un volto nuovo a una donna già molto conosciuta per la sua professione e che era stata vivisezionata in ogni modo. Letizia Ortiz un matrimonio alle spalle ce lo aveva già, civile per fortuna, quindi organizzare delle cattolicissime nozze fu «tecnicamente» più semplice.
Nella sua prima vita da periodista il pubblico poteva vederla ogni sera in video perché era lei a condurre il telegiornale più seguito in Spagna. Quando Letizia uscì dalla macchina, nonostante la regalità dell'abito, i più avranno trovato familiare quel tipo di colletto su una scollatura a V. Si trattava infatti di un elemento ricorrente nelle giacche senza revers indossate durante il tg, un dettaglio ripetuto nel completo scelto qualche mese prima per la conferenza stampa che sanciva il cambio di prospettiva della giornalista, da persona che dà le notizie a notizia.
Fu la stessa Casa Real a fornire i dettagli della mise nuziale. La nota diceva che «l'abito è stato realizzato per la Principessa delle Asturie con il rigore e la confezione richiesti dall'atto delle Nozze Reali». Si volle sottolineare che quell'abito, realizzato con una seta naturale spessa tessuta con fili d'argento fornita in esclusiva da un'azienda di Valencia, era semplice solo all'apparenza e che era stato costruito come un puzzle in cui si incastrano cuciture e singoli pezzi, in un complesso bilanciamento tra lunghezza dello strascico e peso (la nota tuttavia non teneva conto della pioggia che ha contribuito ad appesantire la creazione).
La scollatura a V e il colletto «a corolla» così come nelle maniche, nella parte frontale dell'abito e dietro ci sono ricami d'oro e d'argento carichi di simboli cari alla corona. C'erano i gigli dei Borboni, i trifogli che significano rispetto, fortuna e amore, le spighe di grano come auspicio di fertilità e abbondanza e, per finire, i corbezzoli, la pianta che simboleggia Madrid. Le scarpe erano coordinate al resto: si rivolsero alla fine alla ben più spagnola Pura Lopez.
In Spagna e non solo si è a lungo parlato del vestito da sposa di Letizia. C'è chi rispetta il lavoro di Pertegaz e giudica la creazione un capolavoro e chi invece reputa l'abito antiquato allora e superato oggi. Tuttavia, considerando come si è evoluto lo stile di Letizia, è legittimo pensare che oggi la reale non sceglierebbe mai un simile modello. Il vestito è visibile a Madrid al Palazzo Reale di Aranjuez in una teca, sotto il dipinto che raffigura le nozze tra re Alfonso XIII e della regina Vittoria Eugenia.

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