Il matrimonio tra i popoli germanici era un'istituzione di grande rigore morale, un aspetto dei loro costumi che suscitava ammirazione. Quasi unici tra i barbari, i Germani si accontentavano di una sola moglie, con poche eccezioni dovute alla nobiltà, che spingeva a più unioni per ragioni di prestigio.
Una caratteristica distintiva era la dote: non era la moglie a portarla al marito, ma il marito a offrirla alla moglie. Questo atto era accompagnato dalla presenza di genitori e parenti, che valutavano attentamente i doni. Questi non erano semplici ornamenti femminili, ma simboli di valore e utilità pratica: buoi, un cavallo bardato, uno scudo con lancia e spada.

Questi doni rappresentavano l'essenza del legame matrimoniale: "questo il massimo vincolo, questi gli arcani riti, questi gli dei coniugali". La sposa, ricevendo questi doni, veniva al contempo ammonita che il matrimonio non era solo unione d'amore, ma anche di doveri e responsabilità. Fin dagli auspici iniziali, le veniva ricordato che sarebbe stata "compagna delle fatiche e dei pericoli, a sopportare e affrontare queste cose così in pace come in guerra". Il significato di tali doni era chiaro: "questo significano i buoi aggiogati, il cavallo bardato, le armi donate".
La severità dei matrimoni germanici si rifletteva in una forte difesa della castità. "Pertanto vivono in una castità ben difesa, non corrotte da alcun allettamento di spettacoli nè dall'eccitamento dei banchetti." Sia gli uomini che le donne ignoravano lo scambio di lettere amorose. L'adulterio era un evento rarissimo, e la sua punizione era immediata e severa: il marito poteva tagliare i capelli alla moglie, spogliarla, cacciarla di casa e inseguirla con la sferza per tutto il villaggio. "Per l'onore infranto non è concesso perdono: nè la bellezza, né la giovane età né la ricchezza le possono far trovare un altro marito." Nessuno tra loro considerava l'adulterio un vizio accettabile o una moda.
Ancora più rigide erano le tribù in cui "solo le ragazze vergini potevano sposarsi e una sola volta si realizzavano le speranze e i voti della sposa." L'idea era che, come si condivideva un solo corpo e una sola vita, così si dovesse ricevere un solo marito, affinché non ci fossero altri desideri se non quello di amarlo come simbolo stesso del matrimonio.

L'educazione dei bambini era altrettanto particolare. "I bambini crescono, nudi e trasandati, fino ad avere quelle membra e quella corporatura che suscitano la nostra ammirazione." Le madri allattavano i propri figli, senza affidarli a serve o nutrici. La distinzione tra ricco e servo era minima, poiché vivevano a stretto contatto con il bestiame e sulla stessa terra, finché l'età adulta non separava gli uomini liberi, messi in luce dal loro valore. L'amore arrivava tardi per i giovani, garantendo una virilità duratura.
Il rito del matrimonio nell'antica Roma
Questo rigore morale e la dedizione ai valori familiari e guerreschi costituivano il fondamento della società germanica, influenzando profondamente la loro visione del matrimonio e della vita coniugale.
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