Giulia Innocenzi, nata a Rimini il 13 febbraio 1984, è una figura poliedrica nel panorama mediatico e sociale italiano. Figlia dell’imprenditore Alberto Innocenzi, proprietario di alberghi e tour operator, ha intrapreso un percorso professionale che l'ha vista affermarsi come giornalista, autrice e conduttrice televisiva, distinguendosi per il suo impegno in tematiche sociali e ambientali.
Dopo aver frequentato il liceo scientifico a Rimini, si è laureata in scienze politiche presso la LUISS di Roma. La sua carriera ha avuto inizio nel 2007 con esperienze al Parlamento europeo a Bruxelles, all'Associazione Luca Coscioni e per i Radicali Italiani. Questi primi passi hanno segnato l'inizio di un percorso caratterizzato da un forte impegno civile.
Nel settembre 2008, si è candidata come segretario dei Giovani Democratici del Partito Democratico. Contemporaneamente, è diventata membro di giunta dei Radicali Italiani e coordinatrice di Studenti Coscioni. La sua presenza nel mondo dei media è iniziata nel 2008 con la conduzione del programma "Punto G" su RED TV, seguita dall'impegno in "Generazione Zero", lo spazio dedicato ai giovani all'interno della trasmissione "Annozero".
Sempre nel 2008, ha assunto il ruolo di responsabile italiana di Avaaz.org, organizzazione internazionale che si occupa di campagne globali su temi ambientali e sociali. Dopo l'esperienza ad "Annozero", è stata confermata da Michele Santoro nello staff di "Servizio pubblico", programma per il quale ha anche presieduto l'omonima associazione.
La sua attività di autrice si è concretizzata con la pubblicazione di diversi libri. Nel maggio 2011 ha dato alle stampe il romanzo "Meglio fottere (che farsi comandare da questi)". L'anno successivo, nel febbraio 2012, ha pubblicato il libro-intervista a Margherita Hack, "La stella più lontana".
Nel 2013, ha tentato l'esame di Stato per l'iscrizione all'albo dei giornalisti, ma è stata bocciata alla prova scritta. Nonostante questo ostacolo, la sua carriera giornalistica ha continuato a svilupparsi.
Dal 2014 al 2015 ha condotto su LA7 il talk politico "Announo". Nell'ottobre 2016 ha pubblicato "Tritacarne" con Rizzoli, un libro-denuncia sugli allevamenti intensivi italiani, che ha riscosso notevole attenzione mediatica. Questo lavoro ha segnato un punto fermo nel suo impegno per la difesa degli animali e per la sostenibilità ambientale.
Nel 2017, Innocenzi è tornata in televisione con il programma "Animali come noi", in onda in seconda serata su Rai 2. Nello stesso anno ha pubblicato "VacciNazione. Oltre ignoranza e pregiudizi, tutto quello che davvero non sappiamo sui vaccini in Italia", affrontando un tema di grande attualità e dibattito pubblico. Ha inoltre assunto il ruolo di direttrice editoriale della testata online Giornalettismo.

La sua collaborazione con programmi televisivi è proseguita, e nel 2020 ha condotto sul sito ufficiale de "Le Iene" la striscia in streaming "Le Iene: aspettando le Iene".
Il 2024 è stato un anno particolarmente significativo per Giulia Innocenzi grazie al documentario "Food for profit", da lei co-scritto con Pablo D’Ambrosi. Il film, che affronta in modo critico l'industria della carne, è partito in sordina ma ha ottenuto una distribuzione internazionale, riscuotendo un particolare successo tra i giovani. Innocenzi ha espresso grande soddisfazione per la risposta del pubblico giovane, sottolineando il loro interesse per temi legati al cibo, all'ambiente e al cambiamento climatico.
La sua capacità di intercettare i temi cari alle nuove generazioni e di affrontare argomenti complessi con profondità e passione la rende una figura di riferimento per molti. Innocenzi non si considera un modello, ma apprezza di poter essere d'ispirazione per i giovani, incoraggiandoli a riflettere sulle proprie abitudini e sul mondo che li circonda.
Nel suo percorso professionale, Giulia Innocenzi ha riconosciuto figure chiave che l'hanno supportata. Marco Cappato è stato il suo primo ispiratore e mentore, con cui ha svolto il suo primo stage all'Associazione Coscioni quasi vent'anni prima. Michele Santoro, invece, le ha insegnato l'amore per il giornalismo come strumento di denuncia e cambiamento. Più recentemente, ha espresso gratitudine per la libertà e la possibilità di portare avanti inchieste significative con Sigfrido Ranucci, con cui collabora nel programma "Report".
In merito alla vita privata, dal 2011 al 2016 è stata fidanzata con Pierfrancesco Diliberto, noto come Pif. Attualmente, la sua situazione sentimentale è riservata, trattandosi di una persona molto attenta alla propria privacy. È noto il suo profondo amore per gli animali, tema che ha spesso affrontato sia nella vita personale che nel suo lavoro, attraverso inchieste sui loro diritti.
Giulia Innocenzi racconta il suo film "Food for profit"
Giulia Innocenzi si è distinta anche per la sua visione sull'alleanza tra donne, definendola "difficilissima" ma "inscalfibile" una volta creata. Sottolinea la tendenza alla competizione, ma valorizza le amicizie e le collaborazioni professionali con altre donne nel suo campo.
Il suo impegno costante nel giornalismo d'inchiesta e la sua capacità di affrontare temi sociali e ambientali con sensibilità e determinazione la rendono una voce importante nel dibattito pubblico contemporaneo.

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