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"Full Monty": Dalla Disoccupazione alla Gloria sul Palco

"Full Monty" è un film che ha rischiato di non arrivare mai nelle sale, ma che è diventato un piccolo miracolo cinematografico, conquistando il pubblico di tutto il mondo. Uscito negli USA il 13 agosto 1997 e in Italia nel marzo del 1998, questo film diretto da Peter Cattaneo è un'opera seria e importante mascherata da commedia leggera, capace di incantare e far riflettere.

Il film ha sfiorato l'Oscar, ricevendo quattro nomination nelle categorie miglior film, regia, sceneggiatura originale e musiche, vincendo solo quest'ultima. La lavorazione è stata definita "infernale", con la troupe che è tornata a girare nuove scene tre mesi dopo la fine delle riprese, poiché la 20th Century Fox era delusa dalla prima versione e considerava un'uscita diretta in home video. Furono il produttore Uberto Pasolini e il montatore Nick Moore a salvare il film con aggiunte e cambiamenti.

Robert Carlyle, all'epoca trentaseienne, abbandona l'ira del suo Begbie in "Trainspotting" per un lato comico inedito, guidando i protagonisti sulle note di brani come "Hot Stuff" di Donna Summer o "You Can Leave Your Hat On" di Tom Jones. Il film è divertentissimo, ricco di dialoghi brillanti, ma affronta anche tematiche profonde come la disoccupazione, la disperazione, l'affidamento dei figli, la crisi familiare e la volontà di fare qualsiasi cosa pur di sbarcare il lunario. A vent'anni dalla sua uscita, "Full Monty" risulta più attuale che mai.

Locandina del film Full Monty

Cosa significa "Full Monty"?

L'espressione "Full Monty" è uno slang britannico che indica "il tutto", un riferimento diretto allo spogliarello finale che arriva fino in fondo. Secondo lo sceneggiatore Simon Beaufoy, i potenziali distributori americani non comprendevano il significato del titolo e trovarono confusionario il fatto che nessun personaggio si chiamasse Monty.

Successo e Accoglienza

"Full Monty" si trova ancora oggi al ventitreesimo posto nella lista dei più grandi successi al botteghino cinematografico britannico, avendo incassato 52 milioni di sterline. Si dice che una delle ragioni del suo enorme successo in patria sia legata alla tragedia della Principessa Diana, morta il 31 agosto 1997, che avrebbe spinto l'audience britannica a cercare un "film leggero" dopo un evento così tragico.

Il film è stato accolto in maniera sorprendente dalla critica, raggiungendo il 95% di approvazione sul sito Rotten Tomatoes, basato su quaranta recensioni delle più importanti testate internazionali. Diversi cinema negli USA hanno proiettato una versione doppiata del film per ridurre al minimo gli slang britannici e facilitare la comprensione dei dialoghi da parte del pubblico statunitense.

Robert Carlyle: Un Attore Versatile

Robert Carlyle, uno dei più grandi attori europei, aveva 36 anni quando "Full Monty" arrivò nelle sale. Prima di questo ruolo, era conosciuto principalmente per la sua interpretazione di Begbie in "Trainspotting" e per le sue collaborazioni con Ken Loach. Il ruolo di Gaz in "Full Monty" è diventato uno dei suoi più iconici.

Robert Carlyle in una scena di Full Monty

Lo Spogliarello Finale

I sei protagonisti del film si sono veramente spogliati per intero durante la sequenza finale. Il regista Peter Cattaneo ha rivelato che l'accordo prevedeva un solo ciak per girare la scena. Per aiutare gli attori a rilassarsi durante le riprese di questa sequenza, la produzione ha consentito l'uso di alcolici sul set.

Dal Cinema al Teatro e alla TV

Nel 2000, "Full Monty" è diventato un musical a Broadway e due anni dopo è stato allestito anche nel West End di Londra. Nel 2023, a 26 anni dall'uscita del film, una serie TV omonima è approdata in streaming su Disney+, con Robert Carlyle, Mark Addy e Tom Wilkinson che riprendono i loro ruoli.

Locandina della serie TV Full Monty

Sheffield: La Città Sottoposta alla Crisi

Sheffield, nel South Yorkshire, una città di oltre 500.000 abitanti, divenne celebre durante la Rivoluzione Industriale per la produzione di acciaio. La Seconda Guerra Mondiale vide la città impegnata nella produzione bellica e colpita da bombardamenti. Gli anni '80 portarono una crisi nel settore siderurgico, con un'occupazione sempre più pervasiva. Gli anni '90 non furono diversi, e fu in questo contesto che incontrarono Gaz e Dave, due amici disoccupati che cercavano di sopravvivere rubando travi d'acciaio da fabbriche abbandonate.

La quotidianità spenta dei protagonisti cambiò quando videro un gruppo di spogliarellisti esibirsi in città. Gaz ebbe l'illuminazione di formare una sua squadra di spogliarellisti per guadagnare soldi facili, attirando l'interesse di altri uomini disoccupati disposti a tutto. Gerald, l'ex capo dirigente della fabbrica, insegnò al gruppo i passi base di danza. Il percorso dei protagonisti fu un viaggio di scoperta e accettazione personale, imparando ad accettare il proprio corpo, a sentirsi nuovamente desiderabili e a rimettersi in gioco.

The Full Monty | #TBT Trailer | 20th Century FOX

Il Contesto Sociale e Culturale

"Full Monty" si inserisce in un filone di commedie britanniche graffianti, schiette e sincere, che non si limitano a raccontare una storia, ma anche un contesto sociale. Il film, uscito senza grandi aspettative, conquistò il pubblico grazie alla sua narrazione di una quotidianità drammatica con un'impronta genialmente ironica. Il pitch vincente era chiaro: sei uomini combattono la disoccupazione improvvisandosi spogliarellisti, una premessa che racchiudeva l'alta posta in gioco dei personaggi, l'arena in cui si muovevano e l'universalità del racconto.

La trasposizione seriale a 26 anni di distanza è parte di una tendenza produttiva diffusa. Nel caso di "Full Monty", la premessa vincente risiede nella perenne attualità delle sue tematiche: la disoccupazione, le disuguaglianze sociali, la globalizzazione e la rivincita degli ultimi. La crisi dell'acciaio, accentuata da eventi globali come la pandemia di Covid-19, la guerra russo-ucraina e la Brexit, parla la stessa lingua del contesto sociale rappresentato nel film.

Il film ha avuto un budget stimato di 3,5 milioni di dollari e ha incassato a livello mondiale 257,9 milioni di dollari. La sua capacità di unire umorismo e tematiche sociali profonde lo ha reso un successo mondiale, dimostrando come l'intelligenza e la sceneggiatura possano sopperire a grandi budget.

Mappa di Sheffield, Inghilterra

La frase "The Full Monty" è un'espressione tipica inglese che indica il "servizio completo", ispirata al generale di El-Alamein. Lo slang dello Yorkshire contribuisce a dare una cornice di realismo a un film attentamente studiato nella sua fase di scrittura. La sapidità di certe battute e la discontinuità tra le sequenze, pur minando leggermente le genuine intenzioni del progetto, sono rese trascurabili dall'umorismo e dalle tematiche coinvolgenti.

A Sheffield, città in decadenza a causa della disoccupazione, alcuni operai a spasso, ispirati da Gaz, decidono di diventare spogliarellisti per guadagnare qualche sterlina. Dopo preparativi seri, tra alti e bassi, incidenti e battute, arrivano allo spettacolo finale, il cui gesto estremo è quello di buttare via le mutandine. Il film è diventato un piccolo cult e un campione di incassi, dimostrando ancora una volta l'efficacia del cinema inglese nell'insegnare come l'intelligenza possa supplire ai grandi budget.

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