Il matrimonio comporta una serie di impegni burocratici da portare a termine con rigoroso tempismo. Uno di questi vede protagoniste le pubblicazioni di matrimonio. Vi state chiedendo di cosa si tratta? Per darvi tutte le informazioni necessarie, ci siamo rivolti a Claudia Maloberti, responsabile dell'Ufficio Tributi con delega ai servizi demografici presso il Comune di Ferriere (PC).
Con il termine “pubblicazione di matrimonio” si intende la procedura tramite cui l’ufficiale dello stato civile verifica che non ci siano possibili impedimenti alla celebrazione delle nozze, sia civili sia religiose. Le pubblicazioni di matrimonio esistono da secoli: furono infatti introdotte per la prima volta dal Concilio di Trento nel Cinquecento tramite il decreto Tametsi e poi riviste nel tempo. Poi, a inizio Novecento, la procedura relativa al rito civile è stata perfezionata. Oggi la pubblicazione serve sostanzialmente per verificare che gli sposi posseggano i requisiti di legge necessari per unirsi in matrimonio.
Cosa Sono le Pubblicazioni di Matrimonio e Perché Sono Obbligatorie?
Vi starete chiedendo se le pubblicazioni di matrimonio sono obbligatorie: ebbene sì, perché sono una prassi burocratica che precede la formalizzazione del matrimonio e rientrano fra i documenti indispensabili per poter celebrare le nozze. Fungono, di fatto, da avviso: tramite questo atto una coppia annuncia pubblicamente le proprie nozze. Come spiega Claudia Maloberti: "si tratta di una comunicazione obbligatoria e necessaria per permettere a coloro che sono a conoscenza di un eventuale motivo ostativo al matrimonio di opporsi allo stesso, evitando, così, che vengano celebrate delle nozze invalide giuridicamente".
Il Codice Civile regola le pubblicazioni di matrimonio negli articoli 93 e seguenti, stabilendo per prima cosa che: "La celebrazione del matrimonio dev’essere preceduta dalla pubblicazione fatta a cura dell’ufficiale dello stato civile. La pubblicazione consiste nell’affissione alla porta della Casa Comunale di un atto dove si indica il nome, il cognome, la professione, il luogo di nascita e la residenza degli sposi, se essi siano maggiori o minori di età, nonché il luogo dove intendono celebrare il matrimonio."

Come e Dove Richiedere le Pubblicazioni di Matrimonio?
Per richiedere le pubblicazione di matrimonio o unione civile bisogna recarsi nel proprio Comune o compilare il modulo telematicamente tramite autenticazione CIE, CNS o SPID. Maloberti sottolinea che "le pubblicazioni di matrimonio devono essere richieste dalla coppia all'Ufficiale di Stato Civile nel Comune di residenza dei due interessati. Nel caso in cui risiedano in Comuni diversi possono liberamente rivolgersi a uno dei due in base alla propria comodità".
Quando il modulo viene consegnato o trasmesso, la persona incaricata dell’ufficio di stato civile può avviare la pratica. Dopo aver consegnato tutta la documentazione richiesta, gli sposi verranno contatti per firmare il verbale della richiesta di pubblicazione di matrimonio e per concordare la data e la sala della celebrazione delle nozze (o altre strutture autorizzate, come ad esempio ville private e castelli).
La richiesta di pubblicazioni può essere fatta solo da uno di voi due o da una terza persona.
Quali Documenti Servono per le Pubblicazioni di Matrimonio?
Per offrire delle risposte concrete ai dubbi di tante coppie alle prese con i preparativi nuziali abbiamo deciso di elencarvi quelli più frequenti fornendovi alcune informazioni che potrebbero fare al caso vostro. Vuoi sapere cosa ti serve per farle senza intoppi? Il perché è presto detto. Se stai cercando informazioni sull’argomento, ti hanno già detto che, per sposarti, devi fare le pubblicazioni matrimonio.
I primi 4 possono essere sostituiti dal certificato unico o contestuale. Dal 15 novembre 2021 puoi scaricare il certificato contestuale senza doverti recare allo sportello. Per farlo collegati al portale ANPR (Anagrafe Nazionale Popolazione Residente) e accedi con Spid flaggando i certificati anagrafici di tuo interesse.
Tempi e Validità delle Pubblicazioni di Matrimonio
Claudia Maloberti solitamente consiglia ai futuri sposi di iniziare le pratiche "almeno un paio di mesi prima della data delle nozze perché è necessario reperire alcuni importanti documenti. Va poi tenuto in considerazione che il tempo di affissione dell’atto è di 8 giorni ai quali devono seguire altri 3 giorni per eventuali opposizioni. Inoltre, possono esserci due fattori determinanti che potrebbero allungare la pratica: il fatto che i partner abbiano Comuni di residenza differenti e il fatto che abbiano optato per il matrimonio religioso. Le pubblicazioni vanno esposte in entrambi i Comuni, pertanto, se i comuni sono differenti, le tempistiche di affissione possono allungarsi perché non è detto che i due uffici espongano i documenti contemporaneamente: ci può essere uno scarto di qualche giorno.
I tempi delle pubblicazioni sono ciò che preoccupa di più le spose - e sicuramente spaventano anche te! -. Gli 8 giorni sono conteggiati a cavallo di 2 domeniche. Ad ogni modo non hai nulla da temere.
Ci si può poi sposare dal quarto giorno compiuta la pubblicazione per 180 giorni. I documenti hanno una validità di 180 giorni sia per i matrimoni civili sia per quelli religiosi.

Pubblicazioni per Matrimonio Religioso
In caso di matrimonio con rito religioso, invece, la prima persona alla quale è necessario rivolgersi, come già anticipato, è il parroco, il quale vi sottoporrà alla formalità del consenso religioso. Il parroco, una volta appurato che tutti i documenti siano in regola, rilascia la richiesta di pubblicazioni da presentare al Comune.
Se ti sposi con matrimonio religioso concordatario avrai bisogno sia delle pubblicazioni religiose che di quelle civili.
Cosa Succede se Non Si Fanno le Pubblicazioni?
Nel caso in cui le nozze vengano celebrate senza la pubblicazione, il matrimonio è valido ma irregolare. Per questo, gli sposi sono tenuti a pagare un’apposita ammenda. Se anche tu, come tante altre spose stai cercando di capire come sposarsi senza pubblicazioni, sappi che non è possibile farlo.
Pubblicazioni di Matrimonio a Milano
Se siete alle prese con l'organizzazione del vostro grande giorno nel capoluogo lombardo e avete bisogno di presentare le vostre pubblicazioni matrimonio Milano2, potete scaricare il modulo direttamente sul sito web del Comune e presentare la vostra richiesta.
le pubblicazioni di matrimonio
Curiosità Storica
Per concludere, vi lasciamo con una piccola curiosità: un tempo le pubblicazioni di matrimonio veniva o chiamate "consenso", termine che richiamava chiaramente la loro funzione di verifica della possibilità di celebrare il matrimonio. In Italia, infatti, le pubblicazioni svolgono la funzione della tipica frase “chi ha qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre”!
Le nozze si avvicinano? Vi aspettiamo negli atelier Sposae a Lissone (MB), Brescia, Torino e Milano per scegliere il look per lei e per lui.
tags: #esempio #pubblicazioni #matrimonio
