Menu Chiudi

Dimensioni e Storia delle Torte Nuziali Reali

La Wedding Cake è la regina della festa, rappresenta il gran finale, l’ultimo momento ufficiale in cui si attira l’attenzione degli ospiti.

La cultura della wedding cake in Europa, viene in parte, dai paesi anglosassoni dove troviamo una particolare e storica attitudine per le torte da matrimonio.

Le prime torte nuziali venivano preparate durante l’epoca romana, periodo in cui una torta di grano e orzo veniva spezzata dallo sposo sulla testa della sposa in segno di augurio.

Il simbolo della torta di nozze, ha radici antiche: I latini usavano sbriciolare biscotti sulla testa della sposa; durante il medioevo in GranBretagna si usava mettere dei piccoli dolci al centro del tavolo degli sposi.

La torta nuziale intesa come dolce celebrativo per l’occasione apparve per la prima volta alla fine del 1700 ai banchetti di nozze degli aristocratici.

Per la cerimonia, gli inglesi usavano servire un dolce molto ricco di burro e frutta secca come uva sultanina e mandorle e candita, ricoperto di pasta di mandorle e zucchero montato con albumi - quella che ai tempi si chiamava ghiaccia reale: queste prime fruit-cake glassate erano conosciute come “torte della sposa”.

In origine, il candore della glassa di una torta nuziale rivelava la quantità, la qualità e, in definitiva, il costo dello zucchero utilizzato.

Fu la Regina Vittoria che introdusse la moda della “royal icing” (ghiaccia reale), dal momento che la torta nuziale, di tre metri di diametro e di 140 kg di peso, era completamente bianca come il vestito della sposa (altra usanza di epoca vittoriana).

La Regina Vittoria ha sempre avuto una particolare passione per i dolci e la sua gigantesca torta era una classica fruit cake, realizzata con frutta candita, spezie ed aromi particolari provenienti da diverse parti dal mondo.

Il dolce era enorme, circa 3 metri di circonferenza, composto da tre livelli alti 36 centimetri che pesavano ognuno più di 136 chili, il tutto bagnato da quasi 6 litri di brandy.

All’interno, un “cuore” inglese - il classico plum cake realizzato con burro, zucchero, farina, uova, ciliegie, ribes, canditi, mandorle tritate, spezie miste e sale - e un tocco decorativo dal flair tutto francese all’esterno, richiesto dalla regina in persona.

Quella che forse sarà ricordata come la prima vera opera di cake design, venne decorata con un tripudio di nastri, cupidi e ben 1100 fiori realizzati a mano.

Per la prima volta sul top appariranno le effigi degli sposi: la figura allegorica di Britannia, infatti, si erge sulla sommità a benedire la coppia reale, vestita in costume romano, con colombi e amorini.

Non poteva mancare uno degli onnipresenti cani di Vittoria, a suggerire fedeltà.

La prima torta a piani si lega invece al matrimonio del figlio della Regina, il principe Leopoldo, che nel 1882 offrì ai suoi ospiti una torta montata su rigide impalcature e ricoperta di glassa solida. Una vera scenografia edibile che suscitò grande stupore all’epoca.

Cominciamo con la torta di 1,68 mt della principessa Anna e Mark Phillips nel 1973. Un dolce dalle dimensioni notevoli elegante e delicato.

Per il matrimonio di quella che sarà Elisabetta II con il duca di Edimburgo nel 1947, la torta nuziale ufficiale era alta 2,74 mt con quattro livelli. La base, sempre la tradizionale di fruticake, fu preparata con ingredienti inviati in Gran Bretagna da diverse parti del mondo, incluso lo zucchero dall'Australia, e così fu stata soprannominata la “torta da 10.000 miglia”.

Era finemente decorata con gli stemmi delle famiglie degli sposi, figure impegnate nelle attività preferite della coppia e distintivi del reggimento e della marina.

La seconda torta venne divisa in migliaia di pezzi delle dimensioni di un ditale.

Ancora oggi, al Brooklyn Museum di New York, si può ammirare - in realtà nascosto all'interno di un piccolo recipiente di vetro e argento non molto più grande di una tabacchiera - un cubetto dell’originale torta nuziale, ancora avvolto nella carta dal matrimonio di Vittoria e Alberto, accompagnato sia da una lettera di autenticità sia da una nota scritta a mano che dice "per sognare", poiché la romantica tradizione inglese voleva che se una donna nubile avesse messo un pezzetto di torta nuziale, anche di piccolissime dimensioni, sotto il cuscino, un giorno sarebbe arrivato anche il suo principe.

Una tradizione che continua…

Per il matrimonio del principe Andrea e Sarah Ferguson nel 1986 l’enorme torta nuziale, sempre fruticake ma questa volta a cinque livelli, imbevuta di rum e brandy, fu preparata dai cuochi della Royal Navy. Ogni livello viaggiava in un camioncino separato perché, in caso di incidente, non si rovinasse tutto il dolce.

La torta dei reali di Monaco è una torta in stile moderno, molto particolare perchè ricca di colori e di ben 5 piani.

Un matrimonio dei giorni nostri celebrato ne 2010 quello di Davide e Vittoria di Svezia. “Solo” 11 piani di una torta delicatissima e dallo straordinario equilibrio.

Nell'aprile del 2011, Kate Middleton e il Principe William sì promisero amore eterno davanti al mondo, nella meravigliosa abbazia di Westminister, a Londra. Al royal wedding in pompa magna seguì un ricevimento altrettanto elegante e lussuoso, in cui i Duchi di Cambridge festeggiarono con amici e parenti la felice unione.

In Italia fino alla prima metà del ‘900 la tradizione della torta nuziale non ha destato grandi consensi, perché i matrimoni più “in” dell’epoca (quelli regali o di alta rappresentanza) terminavano con la semplice offerta del dessert.

Come tutto il resto, la scelta di questo dolce va fatta in armonia ed equilibrio con il contesto e lo stile scelto per il ricevimento di nozze.

La torta a piani: è la più famosa, e soprattutto la più scenografica. In genere i piani sono 3 o 5. Le più esagerate possono raggiungere anche i 7 piani.

La “naked cake”: è una torta a più piani non rivestita ma che lascia intravedere la composizione al suo interno, appunto “torta nuda”.

Monopiano: è appunto a un solo piano e può essere grandissima.

Torte monoporzione: si tratta di una tradizione importata dagli Usa, la torta originale viene riprodotta in miniatura in tanti esemplari.

Dopo la sposa la vera protagonista di un ricevimento è lei, la “wedding cake”. Inizialmente confezionata solo dai pasticcieri di corte, venne poi ostentata dalla ricca borghesia, che ne affidava la realizzazione a noti artisti del tempo.

Una lontana tradizione vorrebbe che nella torta nuziale venga inserito un anello: chi degli ospiti lo troverà, sarà baciato dalla fortuna per tutto l’anno successivo!

La più antica torta nuziale dolce conosciuta è la Banbury cake, che risalirebbe intorno al 1655.

In Inghilterra nacque, durante lo stesso secolo, l’usanza di servire due torte durante i matrimoni dei nobili: una per la sposa e una per lo sposo.

Negli ultimi tempi le mega torte nunziali cedono il posto a cake più delicate e semplici, complice la moda per gli allestimenti più naturali.

Parola d’ordine semplicità. La torta è stata interamente realizzata dal pastry chef Roberto Pennino, talentuoso palermitano di 36 anni, seguendo le indicazioni della baronessa Antonella Chiaramonte Bordonaro, assecondando così le volontà degli sposi. “Nessuno sfarzo nella composizione della torta - spiega il pastry chef - solo sobrietà sinonimo di eleganza. Composta da sette strati, dal peso di 45 chilogrammi e finemente decorata con alcune orchidee, la torta nuziale sfoggiava in alto lo stemma reale realizzato interamente da Pennino in pasta di zucchero. “Al suo interno - prosegue - un semifreddo al croccante alle mandorle e nocciole siciliane. Una bisquit al cacao profumata al Marsala per esaltare le note siciliane. Il tutto accompagnato da una salsa calda al cioccolato fondente al 70 per cento, per esaltare il contrasto dolce amaro, caldo freddo.

Evoluzione delle torte nuziali nel tempo

Wedding Cake design e preparazione live della torta nuziale

tags: #dimensioni #torta #royal #wedding

Post popolari: