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Celebrazioni Nuziali al Santuario di Palosco: Informazioni e Linee Guida

Questi orientamenti vogliono favorire una fruttuosa celebrazione del Sacramento del Matrimonio. Pertanto, più di ogni altra cosa, vi esortiamo a prepararvi nella preghiera e raccomandiamo la vostra futura famiglia alla protezione della Vergine Maria, presso il cui Santuario desiderate, per devozione, consacrare in Cristo il vostro amore.

Prenotazione e Periodi Non Disponibili

A partire dal 1° gennaio di ogni anno è possibile prenotare la data di matrimonio per l’anno successivo (es. per l’anno 2025 è possibile prenotare dal 1° gennaio 2024). Nell’interesse dei nubendi è conveniente prima prenotare la data del Matrimonio al Santuario e poi impegnare il ristorante, fotografo, ecc. La Basilica accoglie la prenotazione di un solo matrimonio al giorno.

Non vengono fissate celebrazioni di Matrimoni durante questi periodi: Mesi di Maggio e Settembre; tutte le Domeniche e le Feste; quando il Santuario è impegnato per celebrazioni o manifestazioni Diocesane.

Documenti Necessari

Almeno una settimana prima della celebrazione del Matrimonio si facciano pervenire i documenti necessari in originale:

  • Modello XIV°, cioè lo Stato dei documenti per il matrimonio preparato dal Parroco di appartenenza degli sposi e vidimato dalla Curia della Diocesi di provenienza e dalla Curia Vescovile di Patti.
  • Il Nulla-Osta civile, cioè il certificato delle eseguite pubblicazioni rilasciato dal Comune di residenza.
  • Il “Modulo Matrimonio” del Santuario compilata in ogni sua parte, con la chiara indicazione dei dati dei testimoni, per i quali è necessario allegare copia di un documento di riconoscimento.

È opportuno che a celebrare il matrimonio sia il Parroco oppure un altro sacerdote conosciuto dalla coppia, meglio ancora se è lo stesso che ha curato la preparazione al sacramento. Si tenga presente, inoltre, che all’inizio dell’istruttoria matrimoniale i nubendi devono presentare al parroco un certificato di “Residenza, Cittadinanza e Stato Libero”. A seconda delle circostanze o di casi particolari possono essere necessari altri documenti ecclesiastici o civili oppure licenze o dispense; per questo è necessario che i fidanzati espongano bene e per tempo la loro situazione al Parroco che conduce l’istruttoria matrimoniale e seguano le sue indicazioni, come pure quelle del Comune.

Sacerdoti e Testimoni

Per la benedizione delle Nozze gli Sposi invitino, se possibile, il loro Parroco o un Sacerdote di loro conoscenza. È necessario comunicare in tempo il nome del Sacerdote affinché si provveda alla delega. L’offerta, indicata in euro 103,00 secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale Siciliana del 6 ottobre 2001, è un’elargizione destinata al Santuario e non al Sacerdote che benedice le nozze.

I Testimoni siano al massimo due per lo Sposo e due per la Sposa. Per poter validamente firmare l’atto di matrimonio devono avere compiuto i 18 anni di età. Per il matrimonio sono necessari due testimoni; però se ne possono presentare anche quattro. Per essi è richiesta la maggiore età.

Addobbi Floreali e Fotografie

L’addobbo floreale è a cura dei nubendi. I Fiorai abbiano cura di preparare nel loro laboratorio le composizioni floreali per poi disporle nel luogo della celebrazione. Non venga collocato nulla sopra il tabernacolo, davanti o sopra l’altare. L’addobbo si ispiri a sobrietà: si evitino tappeti, guide, drappi per gli inginocchiatoi, cordoni di collegamento tra i banchi, adesivi, elementi estranei alle composizioni floreali (ad es. frutta, simboli vari etc.). I fiorai potranno predisporre l’addobbo negli orari di apertura del Santuario, al di fuori delle celebrazioni liturgiche, segnalando il loro arrivo al personale.

I Fotografi sono pregati di essere discreti e di disturbare il meno possibile la celebrazione del Sacramento. Per questo i fari vengano collocati al di fuori dell’area presbiterale, al di sotto dell’altare, e siano accesi esclusivamente nei momenti strettamente necessari. I fotografi, per nessun motivo, interrompano o disturbino il celebrante, dando direttive agli sposi o distraendoli durante la celebrazione, in modo particolare durante la proclamazione della Parola di Dio, l’omelia, lo scambio del consenso, la consacrazione e la comunione. Al termine della Messa si facciano solo le foto ricordo, evitando atteggiamenti e pose non consone al luogo sacro. Si eviti l’uso dei droni in chiesa e nel cortile del Santuario antico.

Addobbi floreali sobri in chiesa

Animazione Musicale

Per l’animazione della celebrazione liturgica è necessario provvedere ad una tastiera elettronica e all’Organista. Il repertorio da eseguire sia ispirato ai criteri liturgici, scegliendo canti adatti ai vari momenti della celebrazione (ingresso, offertorio, comunione) e ai temi propri del sacramento (amore, fedeltà, gioia etc.). Per la scelta si può consultare il “Repertorio nazionale CEI di Canti per la liturgia”. Si abbia cura di coinvolgere il più possibile l’assemblea, evitando esibizioni strumentali e liriche. I musicisti, al termine della celebrazione, non accompagnino gli sposi suonando nel cortile, nelle scale e nella terrazza del Belvedere.

I canti e le musiche devono essere approvati per l’uso liturgico. Non sono ammessi canti o musiche di origine operistica o concertistica.

Indicazioni Generali e Offerte

La Direzione del Santuario ritiene corretto non suggerire nè consigliare alcun fioraio, fotografo o organista in particolare, quindi si pregano gentilmente i nubendi di non richiedere tali informazioni.

Terminata la celebrazione, nel cortile del Santuario antico si evitino le tradizionali forme augurali (riso, palloncini, botti, etc.). Gli invitati aspetteranno gli sposi, per lo scambio degli auguri, all’uscita del nuovo Santuario in piazza Quasimodo.

La semplicità e la solennità del rito del Matrimonio non si conciliano con l’ostentazione del lusso e dello sfarzo. Perciò si raccomandano abbigliamento e addobbi floreali sobri e decorosi in linea con la sacralità del Santuario e la solennità della celebrazione. Lo stesso dicasi per gesti e comportamenti degli sposi e degli invitati, tenuti a rispettare il clima di silenzio e di preghiera del Santuario (in particolare per gli invitati: non fumare, silenziare i cellulari, evitare foto e video durante la cerimonia, evitare telefonate al cellulare e schiamazzi fuori la Cripta e sul piazzale del santuario).

L’offerta al Santuario per il Matrimonio è di 270 euro.

Molte spose, seguendo una antica tradizione, lasciano il loro vestito in beneficenza al Santuario. L’origine di questa prassi (30 Messe consecutive in suffragio di un defunto) risale a San Gregorio Magno († 604). Nel IV libro dei Dialoghi, a lui attribuito, si narra di un monaco morto senza riconciliazione con la Chiesa dopo aver commesso un grave peccato contro la povertà. Dopo trenta giorni durante i quali era stata celebrata per lui una Messa quotidiana di suffragio apparve ad un confratello annunciando la sua liberazione dalle pene del purgatorio (cfr. Dialoghi IV, 55).

Per il rito Battesimo occorrono la veste bianca e la candela battesimale. La celebrazione del Battesimo richiede un abbigliamento sobrio e decoroso in linea con la sacralità del Santuario.

Schema dei documenti necessari per un matrimonio religioso

Preparazione al Matrimonio e Normative

Generalmente è opportuno presentarsi al proprio parroco (della parrocchia dove si vive abitualmente) un anno prima della data prevista per le nozze per poter iniziare il corso di preparazione al matrimonio e l’avvio delle pratiche matrimoniali. Il corso di preparazione al matrimonio ha lo scopo di aiutare i fidanzati a conoscere e a vivere le realtà del matrimonio che intendono celebrare. La preparazione dei documenti è l'ultima tappa del percorso di preparazione al matrimonio.

Il rito del Matrimonio cattolico è regolato dalle norme del diritto canonico e non può essere in nessun modo “personalizzato” o modificato su richiesta degli sposi.

Per assicurare il rispetto del luogo sacro e delle norme liturgiche, almeno un mese prima è opportuno incontrare uno dei sacerdoti del Santuario per un breve incontro di spiegazione / illustrazione del rito del Matrimonio.

Regime Patrimoniale

La scelta del regime patrimoniale dei coniugi va indicata già al momento dell’esame dei fidanzati davanti al Parroco che conduce l’istruttoria matrimoniale. Qualche chiarimento: si tenga presente che lo Stato italiano indica come via ordinaria la comunione dei beni tra i coniugi, cioè sostanzialmente la comune proprietà dei beni acquistati dai coniugi dopo il matrimonio, ad esclusione dei beni personali. A volte però il bene dei coniugi e della famiglia può suggerire la separazione dei beni: o perché un coniuge possiede beni prima del matrimonio in comunione con la sua famiglia di origine, i cui mutamenti o accrescimenti potrebbero coinvolgere in qualche modo l’altro coniuge, o perché i coniugi conducono una particolare attività commerciale che consiglia la separazione dei beni. In ogni caso si invita a valutare con responsabilità la propria situazione economica, consigliandosi se necessario anche con persone competenti.

MATRIMONIO RELIGIOSO | Quali documenti servono per sposarsi in chiesa

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