Con l’arrivo della primavera e, ancor di più, dell’estate, si dà ufficialmente inizio alla stagione delle cerimonie e, in particolare, dei matrimoni. Un evento che è molto più di una semplice festa, ma è il suggellamento di un amore e l’inizio di una nuova vita insieme. Ma, dato che parliamo di un rito, ci sono delle precise usanze che di solito vengono rispettate, fedelmente o meno. Alcune di queste sono legate al cibo, come il lancio del riso o il momento della torta nuziale: in questo articolo parleremo proprio di quest’ultima.
Le Origini Antiche della Torta Nuziale
Nonostante possa sembrare che la wedding cake sia un’usanza recente, in realtà risale addirittura agli antichi Greci e Romani. Per i primi, infatti, era parte della celebrazione preparare un impasto a base di farina, miele e semi di sesamo: questi ultimi rappresentavano un simbolo di fecondità. Per i Romani invece l’elemento essenziale era il miele, che veniva mescolato con frutta e farina per creare dei deliziosi dolcetti che poi venivano sgretolati sulla testa della sposa come augurio di abbondanza e prosperità. Sembrerebbe che l’usanza di lanciare grano agli sposi, sostituito poi dal riso, deriverebbe proprio da questa tradizione.
Sembra che la tradizione di offrire agli invitati a un matrimonio una torta che celebrasse l’amore sia davvero molto antica. Le sue origini risalgono all’Antica Grecia, ma il suo aspetto era di gran lunga diverso dalle wedding cake moderne. Infatti, questi dolci nuziali erano preparati con miele, e farina o sesamo e questa “ricetta” fu trasmessa anche ai Romani. Le prime torte zuccherate le dobbiamo, invece, agli Arabi, mentre i primi a cimentarsi nelle glassature furono gli inglesi in epoca medievale. Con la differenza che gli strati di biscotti e pasticcini da servire agli ospiti erano glassati con il lardo, fino a formare una sorta di muretto al di sopra del quale gli sposi dovevano baciarsi, cercando di non farlo cadere per potersi augurare fortuna e prosperità.
La torta nuziale è da sempre un elemento chiave nella nuova fase appena iniziata dalla coppia di sposi e lo dimostra anche il momento ad essa dedicato a conclusione del ricevimento, segnando il passaggio tra la vecchia e la nuova vita. La sua forma, i suoi colori e la sua struttura evocano simbolicamente tanti significati legati al futuro degli sposi.

Dal Medioevo all’Età Vittoriana: Evoluzione della Wedding Cake
Ma per vedere una delle prime torte che più si avvicinano a quelle dei giorni nostri, dobbiamo aspettare qualche secolo e volare in Inghilterra, dove sembra che proprio lì sia nato uno dei predecessori della nostra attuale torta nuziale. Siamo nell’epoca medievale e l’usanza di quel tempo prevedeva di impilare dei dolcetti uno sull’altro, sopra il quale gli sposi si dovevano baciare e, se questa deliziosa torretta fosse rimasta intatta, avrebbe significato che il matrimonio sarebbe stato lungo e felice.
Altra usanza del passato era quella di elevare la composizione di dolci a seconda del numero degli invitati: più era alto il dessert, maggiori erano le persone vicine agli sposi.
La prima torta a più piani nasce, invece, nel corso dell’Ottocento all’epoca della Regina Vittoria d’Inghilterra, come simbolo del potere della famiglia che si esprimeva in base al numero di strati.
La torta nuziale intesa come dolce celebrativo per l’occasione apparve per la prima volta alla fine del 1700 ai banchetti di nozze degli aristocratici. Per la cerimonia, gli inglesi usavano servire un dolce molto ricco di burro e frutta secca come uva sultanina e mandorle e candita, ricoperto di pasta di mandorle e zucchero montato con albumi - quella che ai tempi si chiamava ghiaccia reale: queste prime fruit-cake glassate erano conosciute come “torte della sposa”.
In origine, il candore della glassa di una torta nuziale rivelava la quantità, la qualità e, in definitiva, il costo dello zucchero utilizzato. Il dolce era enorme, circa 3 metri di circonferenza, composto da tre livelli alti 36 centimetri che pesavano ognuno più di 136 chili, il tutto bagnato da quasi 6 litri di brandy. All’interno, un “cuore” inglese - il classico plum cake realizzato con burro, zucchero, farina, uova, ciliegie, ribes, canditi, mandorle tritate, spezie miste e sale - e un tocco decorativo dal flair tutto francese all’esterno, richiesto dalla regina in persona. La torta era completamente e pesantemente glassata con la classica ghiaccia reale che, sfatando il mito che la volesse chiamata così perché ideata per l’augusta occasione, appare settant’anni prima delle nozze di Vittoria nella prima edizione del volume The Court and Country Confectioner (1770), firmata da un Anonimo Geniale (oltre che modesto) che più tardi si rivelò essere Mr. Borella, capo pasticcere dell’ambasciatore spagnolo in Inghilterra.
Quella che forse sarà ricordata come la prima vera opera di cake design, venne decorata con un tripudio di nastri, cupidi e ben 1100 fiori realizzati a mano. Per la prima volta sul top appariranno le effigi degli sposi: la figura allegorica di Britannia, infatti, si erge sulla sommità a benedire la coppia reale, vestita in costume romano, con colombi e amorini. Non poteva mancare uno degli onnipresenti cani di Vittoria, a suggerire fedeltà.
La seconda torta venne divisa in migliaia di pezzi delle dimensioni di un ditale. Ancora oggi, al Brooklyn Museum di New York, si può ammirare - in realtà nascosto all’interno di un piccolo recipiente di vetro e argento non molto più grande di una tabacchiera - un cubetto dell’originale torta nuziale, ancora avvolto nella carta dal matrimonio di Vittoria e Alberto, accompagnato sia da una lettera di autenticità sia da una nota scritta a mano che dice "per sognare", poiché la romantica tradizione inglese voleva che se una donna nubile avesse messo un pezzetto di torta nuziale, anche di piccolissime dimensioni, sotto il cuscino, un giorno sarebbe arrivato anche il suo principe.

La Bride's Pie e la Groom's Cake: Tradizioni Britanniche
Ora passiamo a un’usanza che probabilmente provocherebbe disgusto a nove invitati su dieci: parliamo della bride’s pie, ovvero "la torta della sposa". Cos’ha di così particolare? Prima di tutto è salata, ma non è questa la cosa più assurda: infatti, come riportato dal libro di cucina del Seicento di Robert May, The Accomplisht Cook, al suo interno si potevano trovare ingredienti come testicoli di agnello, creste di gallo e animelle, e non era poi così folle che, nella parte centrale, risiedessero anche uccelli vivi o serpenti, così, giusto per intrattenere gli ospiti.
Nel Seicento, ancora una volta nei Paesi anglosassoni, arriva la bride’s pie, la crostata della sposa, una torta realizzata con ingredienti salati che nascondeva al suo interno un anello: la fortunata che avesse trovato il gioiello sarebbe stata la prossima a convolare a nozze.
Forse oggi sembrerà strano, ma in tempi passati esisteva anche una torta dello sposo e si chiamava groom’s cake: risalente all’Inghilterra vittoriana, si trattava di una torta più piccola di quella della sposa, ed era farcita con frutta secca e canditi. Era solito tagliarla a cubetti per poi essere donata agli ospiti a fine cerimonia come una sorta di bomboniera.
Non manca, naturalmente, una torta per lo sposo: la groom’s cake inizia a diffondersi nello stesso periodo nello Yorkshire, prendendo sempre più piede a partire dall’età vittoriana: è un dolce scuro fatto con frutta secca e canditi, più piccolino della crostata della sposa, tagliato a quadretti e donato agli ospiti a fine giornata come ricordo del matrimonio, una sorta di bomboniera commestibile.
E se nella torta della sposa bisognava trovare l’anello nascosto all’interno, per quella dello sposo tradizione voleva che le ragazze nubili ne portassero a casa un pezzetto e lo mettessero sotto il cuscino per trovare marito il più in fretta possibile.
L'Introduzione della Ghiaccia Reale e il Simbolismo
La wedding cake che più somiglia a quella dei giorni nostri, comparve intorno al 1800, quando le torte cominciarono a essere ricoperte da uno strato bianco di zucchero che simboleggiava proprio la purezza della sposa. Non solo: prima lo zucchero raffinato era un ingrediente molto costoso e integrarlo nella preparazione della torta stava a significare che la famiglia aveva un cospicuo patrimonio.
La ghiaccia reale (in inglese royal icing) ancora oggi viene soprannominata così proprio per l’utilizzo che se ne fa sulle torte nuziali: in particolare, va menzionata quella del matrimonio della Regina Vittoria, larga quasi tre metri e con un peso di quasi 140 chili.
La sua forma più diffusa è quella circolare, simbolo della protezione celeste, mentre il suo colore classico, il bianco, rappresenta la purezza ma anche la ricchezza della sua famiglia perché bianco era anche il colore dello zucchero, un tempo molto costoso.
Anche intorno alle alzate che sorreggono i vari strati della torta c’è una simbologia: rappresenterebbero la scala della vita coniugale, in cui ogni “piano” si riferisce a un piccolo ostacolo verso la gioia e l’amore eterno.

Il Taglio della Torta: Galateo e Tradizioni
Passiamo ora a uno dei momenti più romantici ed emozionanti di tutta la cerimonia: il taglio della torta. Solitamente dovrebbe essere la mano della sposa a impugnare il coltello, mentre quella del marito la stringe delicatamente. La prima fetta è ovviamente destinata agli sposi, anche che un’antica tradizione vorrebbe che la sposa offrisse la torta in un ordine preciso, ossia: marito, suocera, madre, suocero e padre.
Come in tutte le fasi del matrimonio, anche il momento dedicato al taglio della torta ha le sue regole da rispettare, affinché sia la buona sorte ad accompagnare i neosposi. Per prima cosa, come viene effettuato il taglio? Secondo la tradizione è lo sposo a dover incidere la torta per primo, e la sposa lo deve concludere, ma per tutto il processo entrambi dovranno impugnare il coltello, lei con la destra, lui con la mano sopra di lei. La prima fetta di torta dev’essere offerta dalla sposa in quest’ordine: al marito, alla suocera, alla madre, al suocero, al padre e ai testimoni. Questo gesto rappresenta il suo ruolo di padrona di una nuova famiglia.
Un’altra regola riguarda il momento in cui si presenta la torta agli invitati. In quasi tutti i paesi del mondo questo momento si colloca alla fine del ricevimento, dopo il lungo pasto, per ringraziare gli ospiti che hanno partecipato all’evento. In alcuni paesi, come in Colombia, vige una tradizione per cui la torta va disposta al centro della pista da ballo per essere assaporata prima del pasto.
Un’usanza invece più recente è quella di conservare il ripiano più alto della torta, congelarlo e mangiarlo al primo anniversario di matrimonio, per rivivere la stessa magia.
Abitudine recente in arrivo dagli Stati Uniti e che sta spopolando anche in Italia è invece quella di conservare il ripiano più alto e piccolo della torta, da tenere in freezer e tirare fuori a ogni anniversario per rivivere un momento magico.

La Wedding Cake Oggi: Tendenze e Stili Moderni
Dopo questo cammino attraverso la storia del dolce simbolo del matrimonio, ci appare chiaro che alcune cose siano state mantenute e altre, fortunatamente, no. Oggi la wedding cake ha abbandonato la tradizionale glassa bianca per lasciare spazio a una versione cosiddetta naked, ossia nuda, senza nessun rivestimento esterno, o anche a uno stile più americano, ovvero coperta da pasta di zucchero. Solitamente composta da più piani, viene addobbata con fiori freschi ed erbe aromatiche, e il più delle volte tonda, ma è possibile trovarla anche in forma rettangolare o quadrata.
La torta nuziale di tendenza nel 2017 sarà ancora la “Drip Cake”, torta con una golosa crema che cola in modo irregolare che fa venir voglia di assaggiarla immediatamente.
Per il prossimo anno l’alta pasticceria internazionale propone ancora la naked cake, perfetta per chi ama le cose semplici e senza artifici. Si tratta di torte con i dischi di pan di spagna e le creme di farcitura non ricoperti di panna, né di pasta di zucchero, perciò “torte nude”, con decorazioni che sono prevalentemente naturali, come frutta fresca, fiori freschi, e tutto quello che di semplice può suggerire la creatività del pasticciere.
In effetti siamo di fronte ad una falsa semplicità, poiché l’esecuzione di questo tipo di torta è molto complicata. Infatti, l’impasto deve mantenersi consistente, la crema deve essere compatta e le decorazioni devono essere posizionate ad arte, visto che ogni difetto è denudato. Ma a Villa Orsini è la perfezione ad essere senza veli con queste torte moderne e adatte ad ogni stile.
L’ultima novità in fatto di torte moderne è la Drip cake, torte con una golosa crema che cola in modo irregolare, con un risultato visivo che fa venir voglia di assaggiarle immediatamente.
Villa Orsini vi offre l’opportunità di realizzare i vostri sogni più golosi. Come è noto a tutti, complici anche i numerosi programmi televisivi a tema, ultimamente le tendenze wedding cake vedono spopolare le torte a piani. Tonde, quadrate, esagonali, colorate o total white, le wedding cake a piani a volte sono costituite da una base di torta commestibile e da una serie di piani in polistirolo, aggiunti solo per fare “scena”. Addirittura tra le ultime tendenze wedding cake troviamo la torta scenografica: una torta completamente realizzata in polistirolo.
Sono davvero tante le tendenze wedding cake, ognuna con le sue peculiarità legate al gusto o all’aspetto esteriore. Si tratta di torte creative, particolari, ognuna delle quali più adatta delle altre a determinati stili del matrimonio (come del resto succede per i fiori -> clicca qui per leggere l’articolo dedicato).
Tra le tendenze wedding cake degli ultimi anni c’è sicuramente la Naked Cake ovvero la “torta nuda”. Si tratta di una nota a piani senza alcuna copertura o rivestimento. In questa torta gli strati alternati di pan di spagna e farcia sono in bella vista e le uniche decorazioni sono poste in alto e costituite perlopiù da frutta o fiori. Anche la Flower Cake ormai è diventato un must.
La crema al burro è un must delle torte a piani, sia come copertura sia come decorazione. Si presta a molte tipologie di torte, non a caso è sempre presente tra le tendenze wedding cake. La Buttercream Cake è infatti una torta nuziale classica che, anziché essere ricoperta di pasta di zucchero o ghiaccia reale, è rivestita da morbida crema al burro. Si tratta di una torta elegante, raffinata, dall’aspetto fresco e romantico.
Watercolor Cake: una delle ultime tendenze è quella di decorare la torta a mano con la tecnica degli acquerelli. Si possono creare disegni o anche semplici sfumature. Le caratteristiche principali sono la raffinatezza e la delicatezza dei colori tenui.
Drip Cake: la cosiddetta “torta che cola”. Sulla scia di Pollock, i pasticceri si divertono a realizzare questa torta facendo colare sciroppi colorati o cioccolato dall’alto verso il basso. Solitamente è una torta a piani rivestita di crema al burro su cui poi viene fatta questa originale decorazione.
Brushstroke Cake: tra le ultime tendenze wedding cake, si tratta della “torta pennellata”.
Tra le tendenze wedding cake innovative adatte a matrimoni moderni e sofisticati, troviamo diverse proposte che giocano con le texture di diversi materiali.
Tradizionalmente composta da più strati e rivestita di glassa bianca, oggi la wedding cake è preparata in molti modi, con decorazioni in pasta di zucchero o nella versione naked, priva di glassa e creme esterne, “nuda” per l’appunto, molto in voga negli ultimi anni. Decorata con fiori freschi ed erbe aromatiche, nastri colorati e topper divertenti che rappresentano gli sposi, tonda secondo tradizione proprio come gli anelli che rappresentano l’amore senza inizio né fine, ma spesso presente anche in forma quadrata o rettangolare, con forme creative e strutture particolari.
La wedding cake costa di più perché essendo ricoperta di pasta di zucchero e spesso decorata con disegni complessi è più lunga e complicata da fare, ma non è assolutamente detto che sia più buona della torta nuziale classica, anzi spesso le wedding cake sono più belle che buone.
Wedding Cake design e preparazione live della torta nuziale
Il gran finale del ricevimento, il momento più atteso, quello più fotografato e più applaudito: il taglio della torta. Preparata dal nostro maestro pasticciere interno, la torta nuziale suggella la giornata di intense emozioni trascorsa a Villa Orsini. Non si tratta di una semplice torta, ma di una dolce opera d’arte che cattura lo sguardo degli invitati per la sua eccellente fattura, conquista per il suo eccelso gusto ed per l’elevata qualità. Il nostro pasticciere sperimenta sempre nuove preparazioni, per incontrare i gusti degli sposi con i quali sceglie lo stile e il tipo di farcitura del gateau. Le torte di Villa Orsini cambiano il loro aspetto estetico, sposando le nuove tendenze del wedding cake, ma mantengono la qualità superiore e freschissima dei loro ingredienti.
Come è noto a tutti, complici anche i numerosi programmi televisivi a tema, ultimamente le tendenze wedding cake vedono spopolare le torte a piani. Tonde, quadrate, esagonali, colorate o total white, le wedding cake a piani a volte sono costituite da una base di torta commestibile e da una serie di piani in polistirolo, aggiunti solo per fare “scena”. Addirittura tra le ultime tendenze wedding cake troviamo la torta scenografica: una torta completamente realizzata in polistirolo.
Tra le tendenze wedding cake degli ultimi anni c’è sicuramente la Naked Cake ovvero la “torta nuda”. Si tratta di una nota a piani senza alcuna copertura o rivestimento. In questa torta gli strati alternati di pan di spagna e farcia sono in bella vista e le uniche decorazioni sono poste in alto e costituite perlopiù da frutta o fiori. Anche la Flower Cake ormai è diventato un must.
La Buttercream Cake è infatti una torta nuziale classica che, anziché essere ricoperta di pasta di zucchero o ghiaccia reale, è rivestita da morbida crema al burro. Si tratta di una torta elegante, raffinata, dall’aspetto fresco e romantico.
Watercolor Cake: una delle ultime tendenze è quella di decorare la torta a mano con la tecnica degli acquerelli. Si possono creare disegni o anche semplici sfumature. Le caratteristiche principali sono la raffinatezza e la delicatezza dei colori tenui.
Drip Cake: la cosiddetta “torta che cola”. Sulla scia di Pollock, i pasticceri si divertono a realizzare questa torta facendo colare sciroppi colorati o cioccolato dall’alto verso il basso. Solitamente è una torta a piani rivestita di crema al burro su cui poi viene fatta questa originale decorazione.
Brushstroke Cake: tra le ultime tendenze wedding cake, si tratta della “torta pennellata”.
Tra le tendenze wedding cake innovative adatte a matrimoni moderni e sofisticati, troviamo diverse proposte che giocano con le texture di diversi materiali.
La wedding cake rappresenta senza dubbio uno di quegli elementi imprescindibili del ricevimento di matrimonio. Non è proprio possibile immaginarne uno senza wedding cake perché la sua presenza è legata a un momento speciale, la conclusione delle nozze e l’inizio di una nuova splendida vita per la coppia di sposi, e a tante simbologie particolari tutte rivolte al profondo senso d’amore e purezza che avvolge il significato del matrimonio. Le origini della torta sono antichissime e tante sono le tradizioni nate intorno a essa e tramandate nel corso di millenni, alcune ancora rispettate.
Siete curiosi di conoscere la storia della wedding cake e la sua simbologia? Dopo avervi raccontato i significati simbolici e le origini del boquet della sposa, vi sveliamo tutto in questo articolo.
Per molti una formalità, per altri un evento imprescindibile per la vita di coppia, o più semplicemente una festa per suggellare l’amore: comunque lo si voglia vedere, il matrimonio è ancora l’evento protagonista della stagione estiva, che da maggio a metà ottobre vede susseguirsi cerimonie di ogni genere. Specialmente quest’anno, quando finalmente anche tutte le coppie che hanno dovuto rinunciare all’evento per via della pandemia possono pronunciare il loro “sì”. Classico e tradizionale, in stile country con un occhio di riguardo alla sostenibilità, con menu interamente vegano o con formula barbecue per una serata estiva all’aria aperta, con rito religioso, civile o anche simbolico, scelta sempre più apprezzata dai giovani sposi che possono in questo modo coinvolgere un amico o un familiare nella celebrazione delle nozze: tanti i modi per festeggiare la propria storia d’amore, ma ad accomunarli tutti è il ruolo centrale del cibo. I rituali legati al cibo nei matrimoni sono infatti diversi e variano da Paese a Paese, di regione in regione, ponendo sempre al centro il concetto di convivialità e condivisione.
Qualunque sia la wedding cake scelta, il momento del taglio della torta è uno dei più romantici e suggestivi della cerimonia. Dopo la cena (o il pranzo) si sceglie uno spazio apposito per dedicarsi a questo rituale, generalmente all’aperto. Se di sera, il momento viene accompagnato da luci e candele, la musica di sottofondo non manca mai e nemmeno le fotografie. Il taglio, si sa, avviene insieme… ma come? La tradizione vuole che sia la sposa a tenere il coltello, mentre lo sposo appoggerà le mani su quelle di lei. Il primo boccone è solitamente destinato alla coppia, anche se un’antica tradizione, quella delle “cinque fette”, prevede un ordine diverso: la sposa servirà la prima fetta di torta al marito, poi alla suocera, alla mamma, al suocero e infine al papà. Un’usanza antica e spesso dimenticata, che farà felice gli amanti del galateo.
Architettura a torta nuziale, che cos’è? È stato leggendo The Cherry Robbers di Sarai Walker che ho imparato a conoscere l'architettura in stile “wedding cake”, l’architettura a torta nuziale. Nel romanzo, l’autrice descrive la sua casa d’infanzia come una grande torta nuziale, il che ha suscitato la mia curiosità e ha portato a un’inevitabile ricerca su Google. Ho trovato una pagina di Wikipedia, ma pochi contenuti su questo tipo di architettura, che in realtà copre diverse tendenze. Dovevo saperne di più. Più che a uno stile, l’architettura a torta nuziale si riferisce a un tipo di costruzione, una pila piramidale di strati che ricorda la struttura, appunto, di una torta nuziale - o, più raramente, un uso abbondante di ornamenti per la facciata che ricordano la glassa di zucchero, come sulla cupola del Campidoglio degli Stati Uniti. In definitiva, si tratta più di un’espressione informale che di uno stile vero e proprio.
Le origini dell’architettura a torta nuziale si possono far risalire a Christopher Wren, l’architetto britannico del XVII secolo che progettò la famosa Cattedrale di St Paul a Londra. Incaricato di ricostruire 52 chiese londinesi devastate dal grande incendio del 1666, Christopher Wren aggiunse strati all’edificio originale, tra cui una cupola che sarebbe diventata famosa.
Molto più tardi, l’architettura a torta nuziale prese la forma dei primi grattacieli di New York. All’inizio del XX secolo, quando si stava sviluppando la nuova metropoli americana, una legge urbanistica obbligava gli architetti a gestire in modo ottimale lo “zoning” delle nuove costruzioni, ovvero la loro distribuzione in zone sul territorio. L’obiettivo era quello di ridurre le ombre proiettate dagli edifici sulle strade arretrando i piani alti in modo che il sole potesse raggiungere il suolo. Questa regola diede origine ai numerosi grattacieli progettati come ziggurat in questo periodo, cioè a strati piramidali, sul modello degli antichi edifici dell’Asia Minore. Si dice che le piramidi egiziane siano l’eredità di questa architettura millenaria.
Torniamo a New York: all’inizio del XX secolo, la mania dell’Art Déco e la legge dello “zoning” del 1916 portarono gli architetti a progettare edifici come torte nuziali. Un esempio importante è il 120 Wall Street a Manhattan, costruito nel 1930 da Buchman & Kahn: una piattaforma di 16 piani che sostiene altri 18 piani arretrati l’uno dall’altro, come se fossero impilati. Poco prima, i ruggenti anni Venti videro la nascita del Chrysler Building, commissionato che sarebbe diventato non solo l’edificio più alto di New York, ma anche del mondo, superando la Torre Eiffel con i suoi 319 metri.
Un anno dopo, l’Empire State Building superò di gran lunga il Chrysler, diventando l’emblema della città. Progettato anch’esso in stile Art Déco, il grattacielo progettato da Shreve, Lamb e Harmon non fa eccezione alla regola dei piani sovrapposti, con una grande piattaforma a metà altezza.
Nel frattempo, in Europa, l’architettura a torta nuziale era prediletta dai regimi totalitari. Mussolini condusse una vasta campagna di propaganda per ancorare il Vittoriano di Roma nell’immaginario collettivo italiano. Costruito nel secolo precedente dal re Vittorio Emmanuele II nella zona del Campidoglio, questo gigantesco edificio fu progettato da Giuseppe Sacconi come agorà a tre piani, simbolo della modernità italiana, prima di essere assunto da Mussolini come simbolo dell’Italia fascista.
In URSS, l’architettura a torta nuziale (detta anche classicismo socialista e indicato talvolta anche come gotico staliniano) era preferita per mettere in evidenza la potenza dell’impero sovietico, in particolare nell’architettura staliniana, spesso massiccia. Tra il 1930 e il 1950, Stalin impose una razionalizzazione del Paese, e quindi delle sue città, che adottarono di fatto uno stile razionalista. Gli edifici più emblematici sono le Stalinskie Vysotki (Sette Sorelle), un gruppo di sette grattacieli staliniani costruiti a Mosca tra il 1947 e il 1953.
Naturalmente questa estetica si diffuse in tutto il territorio dell’URSS, in particolare nella Germania dell’Est, dove si trovano ancora tracce di questi edifici nuziali, come gli edifici di Karl Marx-Allee a Berlino Est. Le autorità utilizzarono in massa lo stile a torta nuziale per ricostruire l’area dopo la Seconda Guerra Mondiale, spingendo i residenti a soprannominare i nuovi edifici Zuckerbäckerstil (stile pasticceria). Zuckerbäckerstil è un termine peggiorativo per indicare un edificio considerato artificioso, anacronistico o eccessivamente decorato, come il Sacro Cuore di Parigi, che è stato a lungo criticato. L’espressione era già comune nel XIX secolo: stile Gingerbread”, o pan di zenzero, “per descrivere un tipo di casa vittoriana con pesanti decorazioni in legno ad Haiti, Cuba, Thailandia e in alcuni Stati americani”.

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