La Legge 46 del 2021 ha introdotto una delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure di sostegno ai figli a carico attraverso l’Assegno Unico e Universale (AUU). Con l’approvazione del decreto legislativo 21 dicembre 2021 n. 230, è stata definita la modulazione degli importi del beneficio in base alla condizione economica del nucleo familiare, individuata attraverso l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). La riforma mira a semplificare e razionalizzare gli strumenti di welfare a sostegno della famiglia e della natalità, superando la precedente impostazione che vincolava i sostegni a determinate categorie lavorative o alla capacità di produrre reddito.
L’Assegno Unico e Universale (AUU) è un sostegno economico destinato a tutte le famiglie con figli a carico. È definito "unico" perché riunisce e semplifica vari interventi a sostegno della genitorialità e della natalità; è "universale" perché spetta a tutte le famiglie, anche in assenza di ISEE o con un valore superiore alla soglia massima annualmente rivalutata.

Cos'è l'Assegno Unico e Universale?
L’Assegno Unico e Universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. Questa misura di welfare, erogata dall’INPS, va a razionalizzare le molteplici misure e bonus istituiti negli anni precedenti per le famiglie e i figli.
L'AUU entra in vigore dal 1° marzo 2022 e dal 1° gennaio è possibile presentare le domande. L'assegno sarà corrisposto, su base mensile, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo a tutti i nuclei familiari con figli che ne faranno richiesta. La scelta del periodo marzo-febbraio come riferimento temporale delle erogazioni è motivata da esigenze tecnico-amministrative.
Requisiti per richiedere l'Assegno Unico per i Figli a Carico
La domanda per l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico può essere presentata da chiunque abbia i seguenti requisiti:
- Residente o domiciliato in Italia.
- Cittadinanza italiana o di uno stato dell’Unione Europea, con diritto di soggiorno, o di uno stato non UE, con permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo oppure con permesso unico di lavoro (attività superiore ai sei mesi) o permesso per motivi di ricerca.
- Contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato superiore a 6 mesi.
- Soggetto all’IRPEF.
Possono ottenere il sostegno i lavoratori autonomi, i dipendenti pubblici e privati, i disoccupati, gli inoccupati, i percettori di Reddito di Cittadinanza (in questo caso l’assegno unico viene concesso dall’INPS senza bisogno di fare domanda). Praticamente la legge estende il beneficio a tutte le famiglie con figli.
Per quanto riguarda i potenziali beneficiari della misura, rientrano anche: stranieri apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale, riconosciuti con gli stessi diritti dei cittadini italiani; titolari di Carta Blu UE, ossia lavoratori altamente qualificati; lavoratori provenienti da Marocco, Algeria e Tunisia, grazie agli accordi euro-mediterranei che garantiscono loro il diritto alla parità di trattamento con i cittadini dell’Unione Europea; lavoratori autonomi con permesso di soggiorno ai sensi dell’articolo 26 del Testo Unico sull’Immigrazione, poiché la norma non distingue tra lavoro autonomo e dipendente.
Per quanto riguarda i familiari di cittadini dell’Unione Europea, possono accedere alla misura i titolari di diritto di soggiorno o di soggiorno permanente, così come coloro che possiedono carta di soggiorno o carta di soggiorno permanente. Sono inclusi anche i familiari extra UE di cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, come previsto dagli articoli 29 e 30 del Testo Unico sull’Immigrazione.
Figli a carico: quali sono le condizioni?
Si intendono figli a carico:
- Minorenni. Per i nuovi nati a decorrere dal settimo mese di gravidanza.
- Maggiorenni fino a 21 anni che: frequentano un corso di formazione scolastica, professionale o un corso di laurea; svolgano un tirocinio o un'attività lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui; registrati come disoccupati o in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego; impegnati nel servizio civile universale.
- Senza limiti d'età per i figli disabili.
L'ISEE è Indispensabile per l'Assegno Unico?
L’Assegno Unico per figli a carico è concesso anche se non viene presentato l’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) o se l’ISEE riporta la cifra limite di 40.000 euro. In questi casi, però, l’importo concesso è quello minimo. La presentazione di questo documento è utile per ottenere un assegno commisurato alla situazione economica della famiglia.
L’ammontare del contributo può aumentare nei seguenti casi:
- Nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo).
- Madri con età inferiore a 21 anni.
- Famiglie con quattro o più figli.
- Genitori entrambi titolari di reddito da lavoro.
- Figli affetti da disabilità.
- Figli di età inferiore a un anno.
- Figli di età compresa tra 1 e 3 anni per nuclei con tre o più figli e ISEE fino a 45.939,56 euro.
- Una quota a titolo di maggiorazione per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo familiare, qualora l’importo risultasse inferiore alla somma dei valori teorici dell’Assegno per il Nucleo Familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente fiscale), percepite nel regime precedente la riforma.
Si può fare domanda anche in assenza dell'Indicatore, in questo caso l'importo è determinato sulla base dei dati auto-dichiarati nel modello di domanda del richiedente e l'assegno spetterà nella misura minima.

Importo dell'Assegno Unico Figli
L’importo mensile dell’Assegno Unico e Universale va da un minimo di 50 euro a un massimo di 175 euro per ogni figlio minorenne e da un minimo di 25 euro a un massimo di 85 euro per i figli tra i 18 e i 21 anni. La cifra che riceve ogni nucleo familiare, di conseguenza, dipende dall’ISEE, dal numero e dall’età dei figli a carico.
Per il 2023 l’importo massimo di 189,20 euro è riservato ai nuclei familiari con un ISEE compreso tra 0 e 16.215 euro. Per il 2025, l’importo dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU), insieme alle relative soglie ISEE, è stato rivalutato in base ai nuovi importi ISTAT, con un aumento del + 0,8% rispetto al 2024. A partire da gennaio 2025, l’importo dell’assegno unico varia da un importo minimo di 57,5 euro a un massimo di 201 euro, a seconda dell’ISEE.
Nel caso di figli minorenni, l’importo base parte da 175 euro mensili (2.100 euro annui) a figlio ed è costante fino a 15 mila euro di ISEE. Tra 15 e 40 mila euro di ISEE l’importo si riduce con una pendenza uniforme e relativamente contenuta (circa il 6%). L’importo base di 175 euro a figlio esteso fino ai 15 mila euro di ISEE dovrebbe riguardare la metà delle famiglie italiane.
Nel caso di figli maggiorenni con età inferiore a 21 anni gli importi base sono sostanzialmente dimezzati in linea con le indicazioni della Legge delega.
L’INPS precisa che “gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati nelle ipotesi di nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo), madri di età inferiore a 21 anni, nuclei con quattro o più figli, genitori entrambi titolari di reddito da lavoro, figli affetti da disabilità”.
Le fasce ISEE per l’Assegno unico vengono aggiornate annualmente dall’INPS in base all’andamento dell’inflazione e altri fattori che possono incidere negativamente sui redditi delle famiglie.
Come si Incassa l'Assegno Unico Figli?
La cifra stabilita per l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico viene versata direttamente sul conto identificato dall’IBAN riportato sulla domanda fatta per accedere a questo aiuto. Le tipologie di erogazione sono le seguenti:
- Tramite accredito su conto corrente bancario o postale.
- Sul libretto di risparmio con codice IBAN.
- Sulla carta di credito o di debito (sempre dotata di codice IBAN).
- Con bonifico domiciliato presso lo sportello postale.
- In contanti presso gli uffici postali.
La modalità di pagamento può essere indicata dal genitore richiedente in fase di compilazione della domanda. Il pagamento della quota al secondo genitore decorre dal mese successivo alla comunicazione della scelta di accredito al 50% all’INPS. In caso di affidamento esclusivo, il richiedente può chiedere il pagamento dell'intero importo spettante. Anche in questo caso si può modificare la scelta accedendo alla domanda con le proprie credenziali. Nel caso di nomina di un tutore o di affidatario, è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato o del minore in affido familiare.
L’assegno spetta a chiunque rispetti i requisiti e può essere richiesto dal settimo mese di gravidanza.
Come si Richiede l'Assegno Unico per i Figli?
Per ottenere l’Assegno Unico e Universale per figli a carico la domanda può essere fatta:
- Da uno dei due genitori (anche se non convivente con i/il figli/o).
- Dal tutore legale.
- Dai figli stessi se maggiorenni.
I metodi per richiedere questa misura di sostegno sono tre:
- Attraverso il sito INPS, utilizzando l’apposita funzione che, però, richiede l’accesso tramite SPID almeno di livello 2 o con Carta di Identità Elettronica 3.0 oppure con Carta Nazionale dei Servizi.
- Chiamando il contact center INPS ai numeri 803164 (gratuito da rete fissa) o 06164164 (da rete mobile, a pagamento).
- Rivolgendosi ad un patronato.
In ogni caso è sempre necessario avere a portata di mano tutte le informazioni e i documenti indispensabili per compilare opportunamente la domanda.
Per ottenere l’ISEE è necessario essere in possesso della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) che si può avere in due modi: facendo richiesta agli intermediari abilitati all'assistenza fiscale (CAF); accedendo al portale unico ISEE sul sito dell'INPS inserendo le proprie credenziali d'accesso e compilando la domanda per la richiesta dell'ISEE precompilato o non.
È quindi possibile presentare l’ISEE:
- Online all’INPS attraverso il servizio dedicato.
- Contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile con la tariffa applicata dal gestore telefonico).
- Tramite enti di patronato, anche attraverso i loro servizi telematici.
La domanda per l’Assegno può essere inoltrata:
- Da uno dei due genitori che esercitano la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla convivenza con il figlio.
- Dal tutore del figlio o del genitore, nell’interesse esclusivo del tutelato.
- Dai figli, al compimento della maggiore età, richiedendo anche il pagamento diretto della quota spettante.
📝 Come richiedere l'ASSEGNO UNICO Universale Figli a Carico e Verificare l'Esito ONLINE
Misure Precedenti e Semplificazione del Sistema
Il sistema previgente la riforma era imperniato su due strumenti principali: le detrazioni fiscali per figli a carico e, solo nel caso dei lavoratori dipendenti, gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF). A questi si aggiungevano poi una serie di trattamenti minori destinati a platee molto ristrette o di natura temporanea, come l’assegno dei Comuni per le famiglie con 3 e più figli minori e ISEE molto bassi, l’assegno di natalità e il premio alla nascita.
Il sistema previgente presentava una serie di criticità: era poco efficiente, poco razionale e poteva produrre violazioni dei principi di equità. Risentiva di una logica di discriminazione qualitativa dei redditi, che consentiva la percezione degli ANF quasi esclusivamente alle famiglie dei lavoratori dipendenti. Il sistema non sempre garantiva un beneficio pieno e adeguato alle famiglie più povere.
L’AUU, invece, è parametrato a un solo indicatore di benessere familiare, l’ISEE, che considera il complesso dei redditi familiari e il patrimonio, garantendo la parità di trattamento tra nuclei familiari con la stessa composizione, reddito e patrimonio.
L’introduzione dell’AUU determinerà un significativo incremento dei benefici per un’ampia platea di nuclei familiari. Si stima che su oltre 7 milioni di nuclei con figli a carico sotto i 21 anni, 4,6 milioni (il 65%) registreranno un incremento del proprio reddito disponibile pari in media a 1600 euro annui.
Compatibilità e Maggiorazioni
L’Assegno unico e universale è compatibile con altre misure di sostegno al reddito, come il Bonus asilo nido e il Reddito di Cittadinanza. Non assorbe né limita gli importi spettanti del Bonus asilo nido.
Sono previste inoltre maggiorazioni per:
- Nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo).
- Madri con età inferiore a 21 anni.
- Famiglie con quattro o più figli.
- Genitori entrambi titolari di reddito da lavoro.
- Figli affetti da disabilità.
- Figli di età inferiore a un anno.
- Figli di età compresa tra 1 e 3 anni per nuclei con tre o più figli e ISEE fino a 45.939,56 euro.
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