Le carpe Koi, pur assomigliando al Pesce rosso comune, si distinguono per dimensioni maggiori e la presenza di un solo barbiglio ai lati della bocca. Originariamente dal Giappone, sono molto apprezzate per l'ornamento dei laghetti da giardino. Si dividono in varietà monocolori, bicolori e multicolori, ulteriormente distinguibili per il diverso sviluppo delle scaglie.
Questi pesci d'acqua fredda/temperata prosperano in acqua non riscaldata e la loro temperatura ideale non dovrebbe superare i 20-22°C. È fondamentale evitare la sovralimentazione per prevenire danni al fegato e all'apparato digerente.
L'alimentazione deve essere varia, nutriente e distribuita in piccoli pasti durante la giornata. Gli alimenti commerciali in fiocchi o granuli sono indicati, ma vanno integrati con cibi freschi o surgelati come Artemia salina, piccoli pezzi di petto di pollo, lombrichi, daphnie, polpa di pesce o gamberetti, e verdure sbollentate. Una componente vegetale è cruciale per il benessere del pesce, quindi si consiglia di fornire anche mangimi in pastiglie o fiocchi per pesci vegetariani.
Le carpe Koi sono pesci pacifici, ma non convivono bene con pesci di taglia piccola. Non possono essere allevate in recipienti piccoli e privi di filtraggio come bocce o vasi. L'assenza di filtraggio rende l'acqua instabile a causa dell'accumulo di deiezioni, che acidificano l'acqua e possono causare la morte dei pesci. Inoltre, la mancanza di movimento superficiale dell'acqua favorisce l'accumulo di anidride carbonica e riduce la quantità di ossigeno disciolto, mettendo a rischio la respirazione dei pesci.
La vasca all'aperto o l'acquario capiente devono avere un fondo di sabbia o ghiaietto fine (non appuntito) alto tra i 4 e i 7 cm, per permettere ai pesci di scavare, e un potente filtro.

Le carpe Koi sono prolifiche e depongono le uova tra i vegetali. La riproduzione avviene principalmente in primavera, quando le femmine si radunano in bacini poco profondi e vengono raggiunte dai maschi. Il maschio, dopo aver scelto la partner, inizia a solleticarle l'addome con speciali piccole protuberanze chiamate tubercoli nuziali.
Il corteggiamento può durare da poche ore a circa tre giorni. Al termine, la femmina espelle le uova, che possono essere fino a trentamila per chilogrammo di peso corporeo. Successivamente, le uova vengono fecondate dal maschio. Dopo circa cinque giorni o una settimana, nascono le larve o avannotti, che si nutriranno per i successivi nove giorni grazie al sacco vitellino. Con il tempo, il sacco vitellino si esaurisce e, finché gli avannotti non imparano a nutrirsi autonomamente, si verifica un elevato tasso di mortalità.

Per quanto riguarda il riconoscimento del sesso, un occhio esperto potrebbe notare la forma dell'ano. Tuttavia, è importante ricordare che le carpe Koi non sono adatte alla vita in acquario e necessitano di spazi adeguati come laghetti.
In caso di comparsa di piccole protuberanze o ammassi lanuginosi sulle pinne, come quelli descritti sulla pinna caudale di una carpa, è necessario intervenire tempestivamente. Se i valori dell'acqua sono corretti e la temperatura adeguata (24°C in questo caso), ma si notano queste formazioni che inizialmente potevano sembrare cisti bianche e poi si inscuriscono diventando di colore grigio chiaro, potrebbe trattarsi di una malattia che richiede un trattamento specifico. Farmaci come Dessamor, Faunamor o Healthosan potrebbero essere utilizzati a seconda del consiglio di un esperto o del veterinario.

Differenza tra maschio e femmina della carpa koi lattea | Identificazione del maschio o della fem...
È importante notare che le carpe Koi, una volta guarite da eventuali malattie, dovrebbero essere trasferite in un laghetto di adeguate dimensioni (almeno 1000 litri) per garantirne il benessere.
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