Menu Chiudi

Bruegel il Vecchio e il Significato delle Nozze Contadine

Pieter Bruegel il Vecchio, pittore nordeuropeo del XVI secolo, è celebre per le sue raffigurazioni dell'umanità e dei sentimenti che la caratterizzano, in particolare i vizi. Le sue opere sono un affresco vivace della vita popolare, con un'attenzione particolare alle feste, ai banchetti e alle cerimonie, tra cui spiccano le nozze contadine. La sua maestria risiede nel cogliere l'essenza del divertimento e della baldoria, ponendo l'accento sull'atmosfera gioiosa piuttosto che sul singolo evento.

Pieter Bruegel il Vecchio, Danza nuziale

Temi Cari al Pittore: La Festa e la Vita Agreste

Bruegel amava mescolare diversi corpi danzanti e momenti allegri, scegliendo di collocare il soggetto principe in secondo piano e ponendo sempre come focus la festa e il divertimento. Sia Pieter Bruegel il Vecchio che suo figlio, denominato il Giovane, hanno reso celebri questo tema in modo del tutto autentico. In queste raffigurazioni, non solo i soggetti principali non vengono mai posizionati al centro dell'opera, ma sembra mancare un vero proposito che non sia quello del divertimento, della baldoria e dello spirito del festeggiamento.

I soggetti narrati e le occasioni sono svariate, dalle cerimonie nuziali, che assumono una connotazione persino religiosa, alle feste popolane. Tuttavia, il fulcro non è la singola occasione, ma la festa pura; l'interesse non è per il singolo avvenimento, ma per la possibilità di divertirsi che quell'avvenimento comporta. Nonostante la mancanza di un focus verbale e di un centro pittorico, le raffigurazioni di Bruegel sono euritmiche, proporzionate e perfette. Ognuno dei personaggi diviene un potenziale performer, persone in grado di coinvolgere nell'azione.

"Danza Nuziale" (1566): L'Inizio di un Ciclo Tematico

Nell'opera "Danza nuziale" del 1566, Bruegel inizia la trattazione del tema che precederà tutti gli altri della serie. Il ritmo della composizione viene dato tramite la raffigurazione di molteplici persone che ballano a coppie con le braccia rivolte verso il cielo. Sulla destra, è collocato un uomo che suona la cornamusa e non molto distante una coppia si scambia un bacio, presi dalla passione e lasciandosi andare con una travolgente voluttà. Altre coppie, più riservate, collocate sullo sfondo, amoreggiano. L'attenzione è posta sulla festa, sul divertimento, sulla vita campestre che affascinava così tanto il pittore olandese, desideroso di mostrarne le diverse sfaccettature nelle sue opere.

Nei suoi dipinti prevale quasi sempre una connotazione pressappoco orgiastica e balorda, evidenziata non solo dai tumultuosi corpi in movimento, ma anche dai colori caldi usati nell'illustrazione. Il dipinto "La danza nuziale" (1566) di Brueghel il Vecchio rappresenta la prima raffigurazione relativa a questo soggetto, precedendo di poco il "Banchetto nuziale" (1566) e la "Danza di contadini" (1567). La composizione, che a primo impatto potrebbe risultare oltremodo dinamica, se non confusionaria, è in realtà scandita con studiata armonia. I personaggi sono per lo più divisi in coppie e danzano alzando le braccia verso il cielo. A destra della tela è collocato, ritratto di profilo, un uomo panciuto che suona la cornamusa, mentre una coppia poco distante si scambia un bacio in mezzo alla folla danzante. La "Danza nuziale" testimonia quanto l'artista olandese fosse affascinato dalle attività della vita agreste della sua terra natale e quanto si divertisse nel mostrarne il carattere sfrenato.

Dettaglio della Danza Nuziale con suonatore di cornamusa

"Banchetto Nuziale" (1568): L'Atmosfera Gioiosa della Festa Contadina

Nell'opera "Banchetto nuziale" di Bruegel il Vecchio (1568), che è spesso accostata alla "Danza di contadini", la scena prende forma in un ambiente chiuso, coperto, forse un granaio. Bruegel nutriva una grande passione per il mondo agreste, spesso partecipando a questi banchetti travestito per capire meglio le peculiarità delle feste di questo genere e dei suoi partecipanti. Gli invitati sono disposti attorno al tavolo imbandito, parlano, ridono, mangiano e si divertono. La sposa, al centro della scena, viene raffigurata taciturna, con un'aria sognante, ma non è lei il personaggio principale. La protagonista è la festa stessa, è l'atmosfera gioiosa che regna in ogni ricorrenza, indipendentemente dall'occasione, che investe ogni opera bruegeliana prodotta.

Il dipinto raffigura un pranzo nuziale ambientato intorno alla metà del Cinquecento. In una località del nord Europa, all'interno di un grande spazio, forse di uso agricolo, i commensali sono riuniti intorno a un lungo tavolo di legno. La sposa è seduta al centro del tavolo, di fronte a un grande telo verde fissato alla parete di paglia. La giovane porta una corona sui lunghi capelli bruni e indossa un vestito scuro dal quale si intravede il tessuto verde del sottoabito. La sposa ha gli occhi chiusi e mostra un'espressione soddisfatta e sognante. La madre della giovane siede alla sua sinistra e indossa una tipica cuffia bianca. Il padre invece occupa una sedia dallo schienale alto, più comoda delle altre sedute, e veste abiti da ricco proprietario. La barba e i capelli bianchi, insieme alla magrezza del viso, lo caratterizzano come un uomo anziano. Gli studiosi non sono in grado di individuare con precisione lo sposo; si tratta forse dell'uomo che versa una bevanda in una brocca a sinistra. Lo spazio nel quale si svolge il banchetto è ingombro di stoviglie e attrezzi utili per servire il banchetto.

In primo piano, seduto a terra, c'è un bambino che indossa un grembiule scuro e un cappello decorato con una piuma di pavone. Il piccolo ripulisce un piatto che stringe tra le mani e si lecca le dita. A sinistra un giovane riempie le brocche da portare ai convitati. Verso destra, poi, due giovani sorreggono i piatti, posati su una grande tavola improvvisata, mentre un commensale seduto li porge agli invitati. A capo tavola, a destra, siede un uomo anziano, in abiti eleganti e scuri, con una spada appesa al fianco. Sul fondo della lunga tavola, a destra del dipinto, altri invitati entrano nel granaio. L'edificio nel quale il pittore fiammingo ambientò le nozze è forse un granaio o un pagliaio. Infatti, alle spalle dei commensali, a destra, sono visibili alte pareti gialle di paglia. Inoltre, dagli abiti dei personaggi si comprende che si tratta di una comunità di contadini.

Pieter Bruegel il Vecchio, Banchetto di nozze

La bevanda servita nelle caraffe è birra o lambic, una birra a fermentazione spontanea, tipica delle regioni fiamminghe. I piatti portati sulla tavola contengono forse polenta di mais, dal colore giallo. L'arciduca Ernesto d'Asburgo, nel 1594, acquistò l'opera a Bruxelles. Nel 1659 il dipinto compare nel registro delle collezioni dell'arciduca Leopoldo Guglielmo. Il "Banchetto di nozze" si trova a Vienna al Kunsthistorisches Museum.

"Danza di Contadini" (1568): Il Ritratto della Vita Rustica

Nell'opera "Danza di contadini" del 1568, una coppia danzante, in primo piano, entra nella scena e ne occupa quasi tutto lo spazio centrale, recandosi al centro della raffigurazione per poter aprire le danze. Accanto, un suonatore di zampogna allieta il balletto, di fianco a un uomo che gli offre una brocca di vino o forse canta, coinvolto dalla musica prodotta dallo strumento musicale tipico dell'ambiente agreste e pastorale. Due giovani fanciulle provano a danzare, a lato tre uomini discutono con foga, ignorando completamente il suono della zampogna vicina. Ognuno vive il proprio momento, ognuno fa il proprio intervento, ognuno agisce come performer.

La scena, rispetto ad altre opere dello stesso soggetto, è meno affollata, ricca di dettagli. Il tema è quello della danza rustica, quella tipica dei contadini. Sullo sfondo, Bruegel inserisce altri particolari: da una coppia che si bacia non curante delle altre persone al mendicante che chiede l'elemosina, dagli uomini seduti al tavolo che bevono vino al particolare della bandiera rossa che adorna la casa sullo sfondo, addobbata in tal modo per l'occasione. La composizione che, di primo acchito, potrebbe risultare oltremodo dinamica, se non confusionaria, è in realtà scandita con studiata armonia. I personaggi sono per lo più divisi in coppie. Ballano alzando le braccia verso il cielo.

Dettaglio della Danza di Contadini con suonatore di zampogna

L'Ironia Moralizzante di Bruegel

Bruegel non resistette a conferire un pizzico di moralizzazione alla scena, forse un monito contro la ghiottoneria. In primo piano, ad esempio, una bambina con addosso un cappello troppo grande per lei è ritratta nell'atto di succhiare del cibo da un dito, immagine che tradizionalmente simboleggia la fame. Questi riferimenti dovevano risultare ben comprensibili ai tempi di Bruegel, visto che i Paesi Bassi erano appena stati colpiti da una carestia.

La decorazione della sala è la parodia di una dimora patrizia, con una tovaglia che funge da copertura del vecchio portone utilizzato come tavola da pranzo. Ironicamente, l'ospite di maggior riguardo, nell'angolo a destra, siede su un tino rovesciato. L'opera cinquecentesca di sinistra si contrappone alle usanze consolidate, mettendo in evidenza un genere di rappresentazione che non ha nulla di nobiliare ma invece è un ritratto fedele e molto particolareggiato della classe contadina dell'epoca. È rappresentato un banchetto di invitati all'interno di un granaio, con pochi e semplici addobbi alle pareti e una lunga tavolata imbandita in un'atmosfera un po' confusionata.

In primo piano notiamo sulla sinistra, un servitore (o lo sposo) che sta travasando la birra nelle brocche da distribuire poi agli ospiti e sulla destra, due garzoni che portano su una base di legno formata da una vecchia anta di serramento, una serie di piatti contenenti una pastella densa a base di cereali o polenta di grano saraceno, miglio, orzo o mais. A seguire, la distesa di invitati che sono seduti sulle panche attorno alla tavolata messa in prospettiva e sul fondo a sinistra verso la porta, una piccola folla di curiosi che si sta accalcando forse per sperare di avere un posto al banchetto.

Tra i commensali si può facilmente identificare la sposa incoronata con aria vagamente sognante davanti al drappo verde appeso alle sue spalle, dal quale pende la ciotola della fertilità che allude al ventre materno, con ai lati i genitori e le damigelle, mentre dall'altro lato sono presenti anche i musici con le cornamuse che, come ad ogni festa paesana, sono ad allietare il banchetto. Nel particolare di destra, l'ingrandimento del medesimo quadro mostra un bambino che probabilmente è entrato furtivamente per gustare una pietanza non usuale nella sua quotidiana alimentazione.

L'uomo vestito con abiti scuri, seduto accanto al religioso, e con la barba rossa, secondo una ipotesi storica potrebbe essere l'autoritratto di Bruegel. La grande curiosità di questa immagine è la posizione del piede sinistro del cameriere con la giubba rossa. Effettivamente si nota che "i piedi sinistri" in realtà sono ben due, uno un po' più arretrato, sotto il piano in legno, ed uno più avanzato quasi come l'altro.

Lezione d'arte ! PIETER BRUEGEL

A lungo considerato un eccellente pittore di scene contadine, Pieter Bruegel il Vecchio era solito scegliere nell'ambito agricolo i propri soggetti. Nei dipinti dell'artista, l'ambientazione contadina diventa lo sfondo perfetto per le allegorie morali. Secondo una cronaca del tempo, Bruegel amava prendere parte alle feste di nozze in campagna, travestito da contadino, in modo da poterne trarre impressioni di prima mano. Che questo aneddoto sia vero o no, resta il fatto che il ritratto di queste allegre gozzoviglie è del tutto convincente.

L'interno dell'ambiente rurale nel quale si tiene il banchetto di nozze è di colore ocra gialla, come le pareti di paglia alle spalle degli invitati seduti. Contro questo colore diffuso, si stagliano in evidenza i colori degli abiti come il rosso, distribuito tra i vari invitati. Al centro, spicca inoltre la casacca azzurra del ragazzo che porta il pane. Un altro colore molto presente negli abiti è un blu di prussia scuro e tendente al grigio. L'ambiente architettonico nel quale si svolge la scena è descritto con l'uso della prospettiva geometrica che si coglie soprattutto nel profilo superiore della parete. Inoltre, la disposizione della tavola imbandita conduce lo sguardo dell'osservatore verso il fondo della grande stanza, dove si apre l'ingresso.

La struttura compositiva del dipinto è condizionata interamente dalla tavola dipinta in obliquo che corrisponde alla diagonale che sale da destra. Le figure degli invitati sono quindi distribuite intorno a questa importante direttrice. Sempre in primo piano sono ben visibili due camerieri che trasportano un grande "vassoio" rudimentale di legno con dei piatti di polenta bianca e gialla. La sposa siede di fronte a un grande telo verde che si ritrova spesso in altri dipinti religiosi del tempo. Infatti, secondo la tradizione figurativa fiamminga, la Madonna siede proprio con uno sfondo di questo tipo alle spalle.

Opere di Bruegel il Vecchio sul tema delle nozze contadine
Opera Anno Significato
Danza Nuziale 1566 Rappresentazione del ritmo e della gioia delle danze popolari, con particolare attenzione ai momenti di intimità e svago.
Banchetto Nuziale 1568 Affresco della vita contadina, con un'atmosfera gioiosa e conviviale, mettendo in luce l'importanza della festa e della comunità.
Danza di Contadini 1568 Focus sulla danza rustica e sui diversi modi in cui i contadini partecipano alla festa, evidenziando l'individualità all'interno del gruppo.

Pieter Bruegel il Vecchio nacque a Breda, nei Paesi Bassi, intorno al 1525/1530 e morì a Bruxelles il 5 settembre 1569. L'incisore ed editore di stampe Hieronymus Cock di Anversa avvicinò Pieter Bruegel il Vecchio all'opera di Hieronymus Bosch che apparteneva alla generazione precedente. Nei dipinti della sua maturità prevalgono paesaggi popolati da brulicanti figure umane di piccole dimensioni. Invece, con l'avanzare dell'età, Pieter Bruegel il Vecchio iniziò a rappresentare figure più grandi e isolate in primo piano. Il pittore si dedicò alla rappresentazione della vita dei contadini mettendone in luce soprattutto i vizi e i comportamenti peggiori. Le scene sono spesso connotate di moralismo e la descrizione di personaggi e situazioni viziose sono sottolineate da deformazioni e fisionomie grottesche. L'uomo è quindi rappresentato come un peccatore sopraffatto dalla natura, privo del conforto della filosofia e dalla protezione divina. Infine, tipica dell'arte nordica, e quindi di Pieter Bruegel il Vecchio, è l'attenta descrizione dei dettagli.

tags: #bruegel #il #vecchio #nozze #contadine

Post popolari: