Nel corso degli anni, abbiamo assistito a matrimoni reali di incredibile bellezza, che ci hanno fatto sognare e sospirare, soprattutto di fronte ai meravigliosi abiti delle spose.
Le spose reali sono state e sono tutt’ora delle vere e proprie icone di stile, che siate amanti del vestito tradizionale o di scelte meno convenzionali.
L'Evoluzione dell'Abito da Sposa Reale
L'abito da sposa bianco, una tradizione che quest'anno compie 185 anni. Possiamo essere così precisi nel datare l'inizio dell'usanza perché sappiamo chi fu la prima a lanciare la moda del vestito che avesse il colore dell'innocenza e della purezza per il giorno del matrimonio.
Si tratta della regina Vittoria che per le nozze con il principe Alberto celebrate il 10 febbraio 1840 nella cappella reale di St. James Palace scelse un modello che sopravvive ancora oggi nel nostro immaginario godendo anzi di ottima salute.
Tuttavia il bianco non era un colore associato alla purezza ma piuttosto era un simbolo di ricchezza. In tempi in cui lavare i propri capi era difficile ma soprattutto dispendioso, il candore se lo potevano permettere solo i ricchi.
Per sposarsi di solito si usava il migliore tra gli abiti in guardaroba, non necessariamente nuovo di zecca. Chi non aveva molti mezzi, preferiva commissionare per il lieto evento qualcosa di un colore più scuro come il rosso o il marrone che sarebbe tornato utile per quegli appuntamenti che richiedevano un certo grado di eleganza. Talvolta si virava direttamente a tonalità più austere come il grigio e il viola chiaro per avere a disposizione un vestito adatto anche a circostanze luttuose.
Usare il vestito da sposa solo una volta nella vita, infatti, è una consuetudine relativamente recente dal momento che si fa risalire tale pratica alla seconda metà del secolo scorso quando, archiviata la guerra, certi lussi, come quello di acquistare un bianco per sposarsi, diventava accessibile anche a chi non aveva sangue blu nelle vene, un buon conto in banca o una carriera avviata a Hollywood.
Nel corso del 18esimo secolo gli aristocratici e le donne che venivano da famiglie molto benestanti si sposavano di solito con abiti chiari e luminosi, che potevano essere bianchi o argento o di un mix dei due colori. Anche se la moda era già orientata al bianco, nuance perfetta per vesti pensati per essere sfoggiati anche per balli e per eventi principalmente estivi, la giovane Vittoria optò per il bianco non per ostentare il potere o il suo ruolo ma per presentarsi al suo «Angelo prezioso» (così chiamava Alberto), come una moglie e non come una monarca.
Tutto l'ensemble fu bianco: rinunciò al regale mantello di velluto cremisi bordato di ermellino d'ordinanza per uno strascico di sei metri e alla tiara di diamanti e di pietre preziose preferì una corona di fiori d'arancio, simbolo di fertilità, al quale era ancorato un velo di quattro metri.

Abiti Iconici e Momenti Indimenticabili
Elisabetta II ha percorso la navata dell’abbazia di Westminster per sposare Filippo d’Edimburgo più di 70 anni fa e ancora oggi si parla del suo abito da sposa: la splendida creazione è opera del sarto di fiducia Norman Hartnell, che le aveva presentato 12 differenti modelli tra cui scegliere!
L’attrice Grace Kelly sposò il Principe Ranieri III di Monaco in una cerimonia che fu un vero e proprio evento mediatico: terzo e grande protagonista del matrimonio fu l’abito della sposa realizzato da Helen Rose, celebre costumista hollywoodiana. Il vestito era composto di 10 parti differenti: la gonna era in faille color avorio con tre sottovesti, mentre il velo era molto leggero, pensato per mantenere il viso visibile. Al posto della tiara, Grace scelse un copricapo da Giulietta per reggere il velo.
Il 6 Maggio 1960, nella cornice di Westminster Abbey, la Principessa Margaret sposò il fotografo Anthony Armstrong-Jones, un’unione che scosse parecchie teste coronate dell’epoca: si trattò del primo matrimonio reale ad essere trasmesso in TV e fu visto da 300 milioni di persone.
Era il gennaio del 1981 quando fu annunciato che sarebbe stata la coppia di stilisti Elizabeth e David Emanuel a creare per Diana Spencer, futura moglie del principe Carlo d’Inghilterra, l’abito da sposa che sarebbe poi passato alla storia. Una dei compiti più importanti degli Emanuel era quello di mantenere il più totale riserbo sulla creazione di cui vennero fatte due copie, una delle quali destinata al museo Madame Tussauds. Il risultato di una lunga ricerca da parte degli stilisti su libri di storia e film d’epoca, è stato lo stupendo vestito fatto di taffettà di pura seta color avorio, adornato da pizzi antichi e con uno strascico di 7,62 metri.

Non tutti ricorderanno che, il giorno del matrimonio di Letizia Ortiz e Felipe di Borbone, a Madrid cadde una pioggia torrenziale, ma tutti ricorderanno sicuramente l’abito di lei, una sobria ed elegante creazione del fashion designer catalano Manuel Pertegaz: niente velo davanti al volto, collo montante ricamato e strascico di due metri e mezzo, un diadema a sorreggere il lungo velo e fra le mani un bouquet di rose bianche.
Mary Donaldson e il principe ereditario Frederik si sono sposati il 14 maggio 2004 nella Cattedrale di Copenaghen. Mary indossava un abito nuziale disegnato dallo stilista danese Uffe Frank: realizzato con 24 metri di seta e organza, all’interno del corpetto la sposa aveva cucito la fede della madre, scomparsa prematuramente.
I due si sono conosciuti tra un esercizio e l’altro e, dopo aver vinto le resistenze di re Carlo XVI Gustavo che vedeva in lui solo un ragazzo in cerca di fama, è convolati a nozze nel 2010, diventando una delle coppie reali più amate del mondo. La sposa nel suo grande giorno indossava un abito di seta color crema dello stilista Par Engsheden, con strascico lungo cinque metri e dalle linee semplici.
È stato definito il matrimonio del secolo nonostante si sia svolto “solo” nel 2011: l’unione tra Kate Middleton e William d’Inghilterra ha fatto sognare milioni di spettatori, complice soprattutto l’abito di lei, tutt’oggi uno dei modelli di riferimento più utilizzati dalle spose. Creato da Sarah Burton, direttore creativo di Alexander McQueen, l’abito è in satin e gazar di seta ed è impreziosito da numerose applicazioni in pizzo. La stilista ha dichiarato: “Abbiamo voluto guardare al passato così come al futuro. Ci sono molti riferimenti alla corsetteria Vittoriana: i fianchi imbottiti, la vita stretta; ma anche riferimenti alle arti e all’artigianalità con tutta la lavorazione a mano del pizzo applicato all’abito e il sellino dietro inserito per dare forma.” Modernità anche per la scelta del velo, lungo solo fino a metà corpo, e per lo strascico, “limitato” alla lunghezza dei 2,70 metri. Ad adornare il capo e fermare il velo, la Halo tiara di Cartier del 1936, un prestito della Regina Elisabetta II.

Nel suo giorno più bello, in cui si è unita ad Alberto II di Monaco, Charlene Wittstock ha optato per un lungo e aderente abito di satin avorio firmato Armani Privé. Sul davanti un prezioso ricamo floreale realizzato con piccole pietre, delicate sfumature dorate, cristalli Swarovski e gocce di madreperla. “L’idea era di optare per un look completamente moderno, privo di ogni senso di nostalgia o di revival, come era d’obbligo per sfuggire agli inevitabili paragoni con la Principessa Grace.
La dottoranda in bioetica Claire Lademacher e il Principe Felix di Lussemburgo, secondo in linea di successione al Granducato, si sono sposati nel 2013: Claire, per l’occasione, indossava una creazione da favola firmata Elie Saab. L’abito bianco aveva maniche lunghe in seta con raffinati e copiosi ricami in pizzo chantilly. A completare il tutto lo strascico, lungo 3 metri, che presentava gli stessi ricami del vestito.
Per sposare il suo principe azzurro, o meglio, il suo banchiere americano dei sogni, Madeleine di Svezia ha scelto un abito couture di Valentino dallo scollo a mezza spalla; il designer ha deciso di mettere in risalto la vita della principessa con una serie di micropieghe verticali su tutta la lunghezza della gonna. La parte inferiore dell’abito è completata da uno stupendo strascico della lunghezza di 4 metri, mentre il velo era lungo ben 6 metri, anch’esso in organza di seta con applicazioni di fiori in pizzo Chantilly.
Nel 2015, l’ex modella Sofia Hellqvist è convolata a nozze con Carlo Filippo di Svezia, uno degli scapoli più desiderati d’Europa. Un matrimonio da favola, proprio come l’abito indossato da lei, una creazione firmata Ida Sjöstedt, fashion designer svedese. L’abito, a manica lunga, era piuttosto sobrio e delicato, fatto di seta, organza e pizzo, con un velo ricco di dettagli in trasparenza.
Armani e Valentino: cos’hanno in comune queste due grandi firme? Che sono state le due maison scelte da Beatrice Borromeo per il suo matrimonio con Pierre Casiraghi. Per l’unione civile, Beatrice ha indossato un abito romantico, color rosa pallido, firmato Valentino Haute Couture, dalle maniche corte e con ricami floreali, una vera e propria sposa bohémienne! Per il party precedente la cerimonia religiosa, Beatrice ha optato invece per un’elegante creazione di Armani: smanicato, stretto in vita da un nastro di raso, etereo nella sua sovrapposizione di strati di chiffon e con il velo trasformato in un doppio mantello da diva anni ’40, era semplicemente perfetto. Per la cerimonia religiosa infine, un tubino con strascico, completamente in pizzo bianco, con scollo a barchetta e maniche a tre quarti, sempre firmato Armani.
Lui è Christian, il figlio del marito di Carolina di Monaco, Ernst di Hannover; lei è Alessandra de Osma, modella peruviana; la loro è una delle unioni reali più recenti e romantiche. Sposati a Lima, la sposa ha indossato un abito nuziale del designer spagnolo Jorge Vázquez, un modello romantico, classico e senza tempo in pizzo chantilly, con motivi floreali nella scollatura, garza di seta Made in Italy, accollato, con le maniche lunghe e un lunghissimo strascico a completare il tutto.
All’appuntamento con il Principe Harry alla St. George’s Chapel, l’ex attrice e ora Duchessa di Sussex Meghan Markle ha stupito tutti: a firmare l’immacolato e semplice abito con scollo a barchetta della sposa è stata infatti la designer Clare Waight Keller, direttore creativo di Givenchy. Maniche lunghe a 3/4, corpetto liscio, punto vita evidenziato e velo lungo 5 metri: un abito minimal, in linea con lo stile della sposa.

Sempre nel 2018 è stata la volta di un altro matrimonio reale inglese, quello tra Eugenie di York e Jack Brooksbank. L’abito in seta di lei è opera di Peter Pilotto: sofisticato e sobrio, presenta come decorazione dei cardi (a simboleggiare la Scozia), trifogli (Irlanda) e rose (Inghilterra), con maniche lunghe, gonna voluminosa, scollo a V, una grande arricciatura sul retro e la schiena parzialmente scoperta per mostrare la cicatrice di un’operazione contro la scoliosi subita da Eugenie quando aveva 12 anni, per dimostrare che la perfezione non esiste se non dentro si sé e che non bisogna aver paura di mostrare le proprie cicatrici, in tutti i sensi.
L'abito firmato Oscar de la Renta rievoca quello che la duchessa indossò per il ricevimento dopo le nozze. Erano gli ospiti più attesi (e contestati) degli Espy Awards, la prestigiosa premiazione che celebra lo sport negli Stati Uniti. E, allora, il principe Harry e Meghan Markle hanno provato a non deludere le attese: il primo ha parlato ancora una volta di sua madre, Lady D, mentre l’ex attrice ha catturato subito l’attenzione con il suo abito bianco. Al Dolby Theathre di Los Angeles, la duchessa di Sussex si è presentata al fianco di Serena Williams, sua grande amica e presentatrice della serata di gala. E ha sfoggiato l’abito in questione, un custom made firmato Oscar de la Renta: una silhouette a sirena con uno scollo a barca che lasciava scoperta la schiena. La scelta del bianco, un colore simbolo di purezza e semplicità, ha subito riportato alla memoria il look di sei anni fa. Dopo aver incantato il mondo con il suo abito da sposa Givenchy firmato Clare Waight Keller, Meghan Markle optò per un abito decisamente più sensuale. Si trattava di un modello con scollo all’americana di Stella McCartney che lasciava scoperta la schiena, mettendo in risalto la sua figura esile e slanciata.
Curiosità sui Matrimoni Reali
Metro alla mano, ne abbiamo misurati decine in quasi un secolo di royal wedding: quale il più chilometrico? Se c’è un dettaglio a cui la stragrande maggioranza delle spose reali non rinuncia, è quell’elemento nella parte posteriore dell'abito, simbolo di regalità per antonomasia: lo strascico.
Influencer ante litteram, aveva capito che il matrimonio avrebbe dato una spinta alla manifattura tessile del paese. Il raso impiegato per l'abito veniva da Spitalfields, il distretto dell'industria della seta a Londra, mentre il pizzo Honiton, disegnato dall'artista preraffaellita William Dyce, impegnò duecento merlettaie del Devon per mesi che stavano vivendo un momento di crisi profonda causato dalla concorrenza del pizzo fatto a macchina.
Grazie alla diffusione dei primi giornali, delle cartoline e dei souvenirs e dei resoconti dettagliati del primo royal wedding pubblico rafforzarono non solo la monarchia ma contribuirono a far sì che il bianco venisse identificato come il colore dell'abito nuziale. Inoltre, l'entusiasmo non fu riservato solo all'unione raccontata come felice ma anche per la riscoperta del lavoro manuale molto più sofisticato e apprezzabile di quello meccanico.
Tra gli storici e gli studiosi, l'idea del bianco virginale e quella del bianco che mettesse in risalto il pizzo sono due idee in conflitto tra loro. Noi ci sentiamo di non escludere l'una a favore dell'altra anche perché ci sono testimonianze che supportano entrambe le posizioni. Come si può vedere, le reali di oggi non hanno inventato nulla.
La regina Vittoria ha precorso i tempi da tanti punti di vista. Nonostante sia forse più nota per essersi vestita di nero dalla fine del 1861, anno della scomparsa del marito Alberto, fino alla sua morte avvenuta nel 1901, il suo esempio è seguito ancora oggi da milioni di spose in tutto il mondo. Grazie alla monarca il bianco è diventato per eccellenza il colore degli abiti nuziali. La vitalità della regina Vittoria ha avuto la meglio sull'intensità del suo lutto.
Al Dolby Theathre di Los Angeles, la duchessa di Sussex si è presentata al fianco di Serena Williams, sua grande amica e presentatrice della serata di gala. E ha sfoggiato l’abito in questione, un custom made firmato Oscar de la Renta: una silhouette a sirena con uno scollo a barca che lasciava scoperta la schiena. La scelta del bianco, un colore simbolo di purezza e semplicità, ha subito riportato alla memoria il look di sei anni fa. Dopo aver incantato il mondo con il suo abito da sposa Givenchy firmato Clare Waight Keller, Meghan Markle optò per un abito decisamente più sensuale. Si trattava di un modello con scollo all’americana di Stella McCartney che lasciava scoperta la schiena, mettendo in risalto la sua figura esile e slanciata.
Nel corso degli anni, abbiamo assistito a matrimoni reali di incredibile bellezza, che ci hanno fatto sognare e sospirare, soprattutto di fronte ai meravigliosi abiti delle spose: a cominciare dalla Regina Elisabetta II, che si è sposata nel 1947, passando per le eredi delle più importanti case reali d’Europa, come le figlie del Re di Svezia, le “popolari” Kate Middleton, Letizia Ortiz e Meghan Markle, fino alle indimenticabili nozze di Diana e Grace Kelly.
Che siate amanti del vestito tradizionale o di scelte meno convenzionali, quel che è certo è che le spose reali sono state e sono tutt’ora delle vere e proprie icone di stile!
Il principe Harry e Meghan Markle hanno provato a non deludere le attese: il primo ha parlato ancora una volta di sua madre, Lady D, mentre l’ex attrice ha catturato subito l’attenzione con il suo abito bianco.
Amazon MGM Studios ha annunciato ufficialmente l’inizio della produzione di Rosso, Bianco e Sangue Blu 2, il cui titolo ufficiale è Rosso, Bianco e Royal Wedding, l’atteso sequel del film queer che ha conquistato il pubblico nel 2023. Le due star assolute, Taylor Zakhar Perez (che interpreta Alex Claremont-Diaz) e Nicholas Galitzine (il Principe Henry), sono state confermate fin dall’inizio. Accanto a loro, il cast vede il ritorno di quasi tutti i volti del primo capitolo: Uma Thurman (nel ruolo della Presidente degli Stati Uniti), Sarah Shahi, Rachel Hilson, Clifton Collins Jr., Ellie Bamber, Stephen Fry e Malcolm Atobrah. Non mancano però le novità: si uniscono al progetto Henry Ashton (tra i protagonisti della nuova serie HBO Il Cavaliere dei Sette Regni) e Alex Høgh Andersen (noto per Vikings).
Nel filmato, i due protagonisti, oltre ad annunciare l’inizio della produzione del sequel, hanno spiegato che le nozze riguardano la Principessa Beatrice (interpretata da Ellie Bamber), sorella di Henry.
Harry e Meghan sposi, arriva il royal wedding - Timeline
Galitzine ha poi ulteriormente smorzato l’entusiasmo dei fan su un possibile matrimonio tra i due protagonisti dichiarando: "È ancora molto lontano, a questo punto".
La sceneggiatura è frutto di una collaborazione d’eccezione tra l’autore del romanzo originale Casey McQuiston, il regista del primo film Matthew López e Gemma Burgess. Il successo del film si inserisce infatti nel filone di produzioni recenti come Heated Rivalry, la serie HBO Max che ha ottenuto ottimi ascolti trattando tematiche affini.
La scelta del bianco, un colore simbolo di purezza e semplicità, ha subito riportato alla memoria il look di sei anni fa. Dopo aver incantato il mondo con il suo abito da sposa Givenchy firmato Clare Waight Keller, Meghan Markle optò per un abito decisamente più sensuale. Si trattava di un modello con scollo all’americana di Stella McCartney che lasciava scoperta la schiena, mettendo in risalto la sua figura esile e slanciata.
Al Dolby Theathre di Los Angeles, la duchessa di Sussex si è presentata al fianco di Serena Williams, sua grande amica e presentatrice della serata di gala. E ha sfoggiato l’abito in questione, un custom made firmato Oscar de la Renta: una silhouette a sirena con uno scollo a barca che lasciava scoperta la schiena.
Il principe Harry è stato conferito il Pat Tillman Award, un premio intitolato all’eroe di guerra statunitense ed ex giocatore di football americano Pat Tillman. La scelta ha generato polemiche, soprattutto da parte della madre di Tillman, che lo ha definito «immeritato». Nonostante le critiche, Harry ha ricevuto il riconoscimento per il suo impegno nella creazione degli Invictus Games, competizioni sportive per veterani feriti o disabili.
Prince Harry and Meghan Markle in the Sunken Garden at Kensington Palace. A meno di due settimane dal matrimonio tra Harry d’Inghilterra e Meghan Markle, sabato 19 maggio 2018, è difficile trattenere la curiosità.
Sette anni fa, in occasione delle nozze reali tra il duca e la duchessa di Cambridge abbiamo assistito ad una rinascita del patriottismo britannico con il popolo che si riversava per le strade a festeggiare i nobili sposi e tutti gli occhi del mondo puntati verso la Cattedrale di Westminster.
La maggior parte delle spose millenial sarà cresciuta con la speranza che il principe Harry sarebbe arrivato come un principe azzurro a chiedere loro la mano, ma la signora Markle ha infranto i sogni di tutte, conquistando il cuore della popolazione britannica con il suo sorriso radioso.
Uno dei primi dettagli del matrimonio reale che conosciamo è la location della cerimonia, che si svolgerà nella cappella di St. Georges, nel castello di Windsor. Fondata nel 1348 da Edoardo III, questa cappella ha ospitato matrimoni reali per secoli. La St. George’s Hall, una delle aree più impressionanti del Windsor Palace, sarà trasformata per accogliere il ricevimento delle nozze di Harry e Meghan.
Di nomi di stilisti e case di moda ne circolano tantissime: prima fra tutte Erdem, una casa di moda con sede a Londra che spesso veste Meghan per le occasioni più importanti, tanto che la futura futura sposa ha ammesso a Vanity Fair la sua preferenza. Un’altro nome papabile è quello di Alexander McQueen, che ha disegnato l’iconico scollo a V indossato da Kate Middleton sette anni fa.
Per il matrimonio dell’anno possiamo aspettarci solo un elenco di ospiti VIP. I fan della famiglia reale quest’anno hanno festeggiato la nascita del principe Louis di Cambridge il mese scorso, ma purtroppo il piccolo principe non parteciperà al matrimonio. Nonostante il fatto che questo non sia il matrimonio di un futuro re, sono stati invitati ovviamente i reali di tutta Europa e tanti nomi di spicco del Commonwealth. Non mancano certo le celebrità come Rihanna, Ellie Goulding, Chris Martin, James Blunt, Millie Mackintosh, Sir Elton John e la famiglia Beckham.
Le partecipazioni di Meghan e Harry sono sofisticati e regali, con inchiostro americano su carta inglese in nero e oro. La pasticceria Violet Cakes a Hackney (East London) è il nome confermato per la realizzazione della torta nuziale di Harry e Meghan.
Dopo la cerimonia, i neo sposi saranno impegnati nel classico giro in carrozza per le vie di Windsorper il saluto ufficiale alla popolazione che si sentirà così coinvolta nei festeggiamenti. Le decorazioni floreali saranno affidate a Philippa Craddock che realizzerà splendide composizioni con rose da bianche e peonie colte dai giardini e dal parco di Crown Estate e Windsor Park.
La coppia trascorrerà i primi anni della loro nuova vita insieme vivendo nel Nottingham Cottage, una delle case che compongono il prestigioso Kensington Palace. Questa sarà probabilmente solo una sistemazione di partenza per la coppia, dal momento che è relativamente piccola e accogliente con due camere da letto.
Non c’è dubbio che Harry e Meghan diventeranno una famiglia perfetta, così mentre loro organizzano il loro grande giorno, l’intero paese si sta preparando per la celebrazione patriottica dell’anno.

