L'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso è una delle rivendicazioni nell'ambito dei diritti civili. In vari Paesi il matrimonio è aperto alle coppie formate da persone dello stesso sesso. Al 23 gennaio 2025, il matrimonio egualitario è permesso in 39 Paesi del mondo.
Paesi che Riconoscono il Matrimonio Egualitario
Al 23 gennaio 2025, il matrimonio egualitario è permesso in 39 Paesi del mondo:
- Andorra
- Argentina
- Australia
- Austria
- Belgio
- Brasile
- Canada
- Cile
- Colombia
- Cuba
- Costa Rica
- Danimarca
- Ecuador
- Estonia
- Finlandia
- Francia
- Germania
- Grecia
- Irlanda
- Islanda
- Liechtenstein
- Lussemburgo
- Malta
- Messico
- Norvegia
- Nuova Zelanda
- Portogallo
- Regno Unito
- Slovenia
- Spagna
- Stati Uniti d'America
- Sudafrica
- Svezia
- Svizzera
- Taiwan
- Thailandia
- Uruguay
- Regno dei Paesi Bassi (escluso Sint Maarten)
Qui, così come in Israele, pur non essendo il matrimonio disciplinato per legge, è permesso alle coppie dello stesso sesso coniugate altrove di registrarvi il proprio matrimonio.

Unioni Civili e Altre Forme di Riconoscimento
In altri Paesi, quali Italia, Bolivia, Cipro, Croazia, Lettonia, Monaco, Montenegro, Repubblica Ceca, San Marino e Ungheria esistono discipline diverse dal matrimonio: esiste infatti, per le coppie omosessuali, la facoltà di accedere alle unioni civili, inclusa o no la possibilità di adottare il figlio del partner (stepchild adoption). Inoltre, alcune città e contee in Cambogia e Giappone offrono alcuni benefici alle coppie omosessuali, come il diritto di visita ospedaliera e la possibilità di registrare l'unione civile in alcune prefetture.
In Estonia sono in vigore dal 2016 le unioni civili, con inclusa l'adozione del figlio del partner, la stepchild adoption. L’Ungheria ha riconosciuto le unioni registrate dal 1º luglio 2009, offrendo alle coppie dello stesso sesso quasi tutti i diritti e i benefici del matrimonio. Nel 2004 il Parlamento svizzero aveva approvato una legge per creare un istituto apposito per le coppie omosessuali, definita "unione domestica registrata". La legge entrò in vigore il 1º gennaio 2007, dopo che i partiti legati alla chiesa cattolica persero un referendum popolare nel 2005 indetto per abrogarla (il 58% dei votanti era infatti a favore della legge).
Il 15 novembre 2018 sono state approvate ufficialmente le unioni civili, tanto per le coppie omosessuali che per quelle eterosessuali, con 40 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti.
Situazione Legale in Alcuni Paesi Specifici
Egitto
Le leggi vigenti rendono l'omosessualità un crimine e la popolazione considera l'omosessualità come un vizio occidentale e contrario alla moralità islamica, per questo motivo anche il matrimonio egualitario è vietato. La maggior parte dei tentativi di matrimonio non ufficiale tra persone dello stesso sesso viene bloccata dalla polizia, come nel caso di un tentativo del 2005. Molti testi antichi egizi suggeriscono che i matrimoni egualitari erano accettati e tolleranti, nell'Egitto odierno diritto personale e di famiglia (ad es. le leggi sul matrimonio, il divorzio e l'eredità) sono disciplinate dalla legge religiosa della persona o delle persone in questione. Egitto (principalmente l'islam e il cristianesimo copto ortodosso) non riconosce come legittime le relazioni omosessuali, la legge egiziana riconosce solo un matrimonio tra un uomo e una donna.
Nigeria
In Nigeria le relazioni omosessuali sono illegali e questo ha spinto il governo a prendere iniziative contro il fenomeno dei matrimoni egualitari clandestini. Il 29 novembre 2011, il Senato della Nigeria ha approvato il "disegno di legge sul matrimonio omosessuale (proibizione) del 2011". Il Kano State Hisbah Corps ha arrestato per effetto della nuova legge, 12 giovani nel gennaio 2015 a Kano con l'accusa di organizzare un matrimonio tra persone dello stesso sesso. Gli uomini hanno negato, dicendo che stavano organizzando la festa di compleanno di un amico. Un caso simile è avvenuto nel 2018 le forze di polizia hanno arrestato 11 giovani donne con l'accusa di aver organizzato un matrimonio lesbico. Le donne hanno confutato le accuse, dicendo che stavano festeggiando la nomina del presidente del loro locale da ballo. Nel dicembre 2022, 19 persone sono state arrestate con accuse simili.
Zambia
Lo Zambia non riconosce le coppie dello stesso sesso. Nel 2006 il ministro degli Interni Ronnie Shikapwasha ha dichiarato che lo Zambia non avrebbe mai legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, sostenendo che si tratta di un peccato che va contro lo status cristiano del Paese.
Uganda
Similmente come altri paesi africani anche in Uganda l'attività sessuale è illegale. Il 29 settembre 2005 il presidente Yoweri Museveni ha firmato un emendamento costituzionale che vieta il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Giappone
Nel febbraio 2015, il distretto di Shibuya (a Tokyo) ha annunciato l'intenzione di istituire un sistema di partenariato che riconoscesse le coppie dello stesso sesso per situazioni come le visite in ospedale e l'affitto condiviso di appartamenti. Questa procedura consente alle coppie di ottenere un documento di "prova di unione", che non ha alcun valore per la legge giapponese ma può aiutare, ad esempio, ad avere accesso a un partner malato e in ospedale, ma le istituzioni non hanno alcun obbligo legale di rispettare i certificati. Il sistema di Shibuya è considerato un passo significativo verso i diritti di coppia gay e lesbica in Giappone. Nel luglio 2015, il reparto Setagaya di Tokyo ha annunciato che si sarebbe unita a Shibuya nel riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso a partire dal novembre dello stesso anno. Da allora, 100 comuni hanno iniziato a rilasciare certificati di partenariato, tra cui le popolose Yokohama, Osaka, Sapporo, Fukuoka, Kyoto, Kawasaki, Saitama e Hiroshima, oltre a dieci prefetture, tra cui Ibaraki, Osaka, Gunma, Saga e Mie. Il 17 marzo 2021, un tribunale distrettuale di Sapporo ha stabilito che le leggi o i regolamenti che privano le coppie dello stesso sesso del diritto di sposarsi costituiscono una discriminazione illegittima e violano l'articolo 14 della Costituzione del Giappone. La corte ha rilevato che l'articolo 24 non vieta il riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il 26 giugno 2022, un tribunale distrettuale di Osaka ha annullato una sentenza contrastante con la sentenza dell'anno precedente fuori Sapporo. Ha stabilito che il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso non è incostituzionale. La sentenza non ha cambiato lo status giuridico del matrimonio tra persone dello stesso sesso in Giappone in quanto non si è verificato presso un tribunale con il potere di stabilire un precedente legale vincolante. I ricorrenti hanno indicato l'intenzione di impugnare la decisione. Restano in corso altri procedimenti giudiziari simili in altri tribunali distrettuali di Tokyo, Nagoya e Fukuoka. Inoltre, il governo metropolitano di Tokyo di recente ha annunciato un piano, che entrerà in vigore a ottobre, per accettare registrazioni da coppie dello stesso sesso in cerca di certificati delle loro unioni.
Israele
Nello Stato di Israele, mancando l'istituto del matrimonio civile, sia eterosessuale sia (eventualmente) omosessuale, ed essendo il matrimonio sottoposto alle autorità religiose, non è possibile contrarre matrimoni omosessuali. In Israele è stato riconosciuto il diritto di adottare i figli del proprio partner nell'ambito di coppie omosessuali; è in discussione, ma non ancora approvata, una proposta per rendere automatica la successione all'interno di coppie omosessuali.
Taiwan
Il 24 maggio 2017 la Corte costituzionale di Taiwan ha sentenziato in favore delle coppie dello stesso sesso affermando che queste hanno il diritto di contrarre legalmente un matrimonio proprio come quelle eterosessuali.
Mongolia
La Mongolia è considerato un paese aperto alle persone omosessuali, tuttavia la società è molto conservatrice sul matrimonio egualitario. Il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso dal 1º gennaio 2019.
Belgio
Dal 30 gennaio 2003 il Belgio è il secondo Paese al mondo che ha riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Danimarca
Il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso dal 15 giugno 2012. Il Parlamento della Danimarca, con 85 voti favorevoli e 24 contrari più due astenuti, ha approvato definitivamente il 7 giugno 2012 una legge che cancella il requisito di essere un uomo e una donna per poter contrarre matrimonio e quindi permette anche alle coppie dello stesso sesso di sposarsi. La legge consente a due persone dello stesso sesso di unirsi in matrimonio in municipio o, a scelta, in chiesa secondo i riti della Chiesa di Stato danese; nessun prete, comunque, può essere forzato a sposare persone dello stesso sesso.
Finlandia
La Finlandia è stata l'ultimo Paese nordico ad aver esteso il matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso. Nel 2013 nacque la campagna "Tahdon2013" (dal finlandese: Lo voglio 2013) per raccogliere almeno 50 000 firme necessarie per portare in Parlamento una legge di iniziativa popolare sul matrimonio gay. Ne furono raccolte almeno 167 000. Il 28 novembre 2014 il parlamento ha ratificato la legge con 105 a favore, 92 contrari e 2 assenti, diventando così la prima legge di iniziativa popolare ad essere approvata e diventando il dodicesimo Stato europeo a introdurre tale legislazione. Il 17 febbraio 2016 sono state approvate le norme per regolare l'estensione del matrimonio anche alle coppie omosessuali, precedentemente unite civilmente.
Francia
Il 7 novembre 2012 il governo francese, presieduto da François Hollande, ha varato il disegno di legge che estende l'istituto del matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso. Il disegno di legge prevede inoltre la possibilità anche per le coppie dello stesso sesso di accedere alle adozioni dopo aver contratto matrimonio. L'iter parlamentare ha avuto inizio nel febbraio 2013, prima con l'approvazione il 12 febbraio 2013 dell'intero disegno di legge da parte dell'Assemblea nazionale, e poi con l'approvazione anche da parte del Senato il 12 aprile 2013, con alcuni emendamenti che hanno richiesto un ulteriore passaggio all'Assemblea Nazionale. Il 23 aprile 2013, con 331 voti a favore e 225 voti contrari, l'Assemblea Nazionale ha dato la sua approvazione definitiva alla legge, diventando così la quattordicesima nazione al mondo a estendere l'istituto del matrimonio alle coppie dello stesso sesso. La legge inoltre estende alle coppie dello stesso sesso anche la possibilità di adottare figli.
Germania
Il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso dal 2017. Il parlamento tedesco, con 393 voti a favore e 226 voti contrari più 4 astenuti, ha approvato in via definitiva il 30 giugno 2017 un disegno di legge per l'apertura del matrimonio e dell'adozione congiunta di minori alle coppie dello stesso sesso. Il disegno di legge era stato proposto dal consiglio federale, il quale a seguito del voto finale del parlamento lo ha approvato anch'esso in via definitiva. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha votato contro, ma ha tuttavia invitato tutti ad esprimere un voto secondo coscienza e non di partito. Successivamente il partito di estrema destra AFD ha intrapreso una campagna per abolire il matrimonio egualitario e l'11 ottobre 2018 il partito presentò una mozione a questo scopo ricevendo forti condanne da tutti i partiti del parlamento, che ormai ritengono la questione chiusa. La mozione è stata respinta sia dalla corte costituzionale che dai partiti del governo che avevano ritenuto la legge "inappropriata e antidemocratica". Da allora il partito non ha più condotto campagne contro il matrimonio egualitario e le leggi LGBT in generale.
Grecia
Il 23 dicembre 2015 il parlamento greco, con 193 voti a favore e 56 contrari, ha approvato la legge proposta dal governo presieduto da Alexīs Tsipras che legalizza le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Irlanda
In Irlanda il matrimonio tra persone dello stesso sesso è riconosciuto a livello costituzionale dal 22 maggio 2015.
Islanda
In Islanda il matrimonio tra persone dello stesso sesso è stato introdotto il 27 giugno 2010. Il disegno di legge per la legalizzazione è stato approvato dal parlamento islandese, l'Althing, l'11 giugno 2010. Nessun membro del parlamento ha votato a sfavore dell'approvazione della legge. L'Islanda è stato il nono paese al mondo ad adottare una disciplina specifica e favorevole al vincolo di coniugio tra persone aventi i medesimi caratteri sessuali.
Norvegia
L'11 giugno 2008 il parlamento norvegese ha approvato a larga maggioranza una legge che ha aperto l'istituto del matrimonio anche alle coppie omosessuali. Il voto è stato accolto con applausi dalla galleria per il pubblico. Il deputato laburista Gunn Karin Gjul ha dichiarato: "È un giorno storico" e ha paragonato la nuova legge "al suffragio universale e alla legge sulla parità dei sessi". Contro la legge si sono schierati il Partito Popolare Cristiano e il populista Partito del Progresso, all'opposizione.
Portogallo
L'8 gennaio 2010 il parlamento portoghese ha approvato la proposta di legge per regolarizzare il matrimonio omosessuale, escludendo però la possibilità di adottare figli. Il primo ministro José Sócrates ha definito la votazione "un momento storico".
Canada
Il Canada è stato il primo paese extra-europeo a legalizzare questo tipo di unione. Il matrimonio è aperto infatti alle coppie dello stesso sesso in tutto il territorio nazionale dal 2005. A metà 2005, infatti, il Parlamento federale del Canada ha approvato in via definitiva un disegno di legge governativo per l'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso. Prima dell'approvazione della riforma le coppie dello stesso sesso avevano ottenuto accesso al matrimonio già in molte giurisdizioni del Paese grazie alle sentenze da parte di numerose Corti d'Appello.

Matrimonio Lesbico in Italia: Unioni Civili e Celebrazioni Alternative
In Italia i matrimoni samesex (o LGBTQIA+*) non sono ancora stati legalizzati. Tuttavia, con la legge Cirinnà del 2016 sono state estese le unioni civili anche alle coppie samesex, ovvero a due partner dello stesso sesso. Tale estensione permette ad una coppia gay o lesbo di godere praticamente degli stessi diritti e doveri di una coppia che celebra un matrimonio ufficiale.
Come si fa? Molto semplice: al fine di costituire in modo valido un’unione civile la coppia deve rendere in modo congiunto una dichiarazione all’ufficiale di stato civile (di un qualsiasi Comune) alla presenza di due testimoni (uno per parte), presentando inoltre alcuni documenti.
Proprio così: una coppia omosessuale che intende sposarsi può farlo formalmente registrando l’unione civile, salvo poi decidere di inscenare un vero matrimonio, con cerimonia e festeggiamenti annessi. Ed è lì che anche in Italia è possibile celebrare un matrimonio gay. Immaginatelo come il matrimonio dei vostri sogni, senza limitazioni né preconcetti: dai preparativi ai rituali, tutto sarà come lo avete sempre immaginato.
L’organizzazione di un’unione civile prevede gli stessi passaggi previsti per organizzare un qualsiasi matrimonio. Decidere per tempo il luogo, stabilire un numero indicativo di invitati e tenere conto del proprio budget sono le basi dalle quali partire. Per chi ha poco tempo, è davvero un aiuto prezioso! Inoltre, se specializzata nelle unioni civili, lavorerà solo fornitori in grado di supportarvi veramente, di comprendere le vostre esigenze e i vostri bisogni al volo.
Ma se per il matrimonio civile e religioso esiste un protocollo quasi ufficiale ricco di regole e usanze, per il matrimonio gay le cose cambiano. Percorrere insieme il corridoio d’ingresso, sia esso in comune o in una location che funge da casa comunale, è bellissimo ed emozionante, soprattutto se convivi con chi ami da tempo. Se il tuo rapporto con mamma e papà e solido e vuoi rispettare la tradizione, puoi entrare con loro, scegliendoli entrambi o solo uno. È una scelta che racchiude grandi significati, tra i quali l’amore vero e puro verso il proprio figlio o la propria figlia. Se ti sposi all’aperto e c’è abbastanza spazio, potresti creare con archi di fiori, delle “navate” ed entrare con chi ami e con i rispettivi genitori al contempo. Le amicizie per le coppie omosessuali sono tutto. Sostegno, forza, energia. Entrare in location con uno di loro o anche con tutti loro, a braccetto, è una soluzione scelta da chi vuole un matrimonio gay allegro, vivace e che dia il giusto valore agli affetti. Scegli sempre in base a ciò che desideri, poiché non esiste un reale protocollo.
Come organizzare un matrimonio con i giusti tempi - Matrimoni con l'accento - Roberta Patanè
Differenze tra Unione Civile e Matrimonio Egualitario
Va detto, però, che unione civile e matrimonio egualitario non sono la stessa cosa. Le persone. Il matrimonio in Italia può essere sia concordatario (con celebrazione in chiesa e poi relativo riconoscimento da parte dello stato), sia civile, celebrato nel comune scelto dai due coniugi. I diritti sono simili sia per chi si unisce in matrimonio, sia per le coppie unite civilmente. Cambiano in due aspetti: adozioni e obbligo di fedeltà, che non sono previsti per le coppie dello stesso sesso. Sostanziali differenze anche per chi vuole chiedere il divorzio. Le coppie sposate civilmente possono richiedere il divorzio dopo 6/12 mesi, mentre le coppie unite civilmente possono ricorrere al divorzio tramite una dichiarazione all’ufficiale di Stato Civile.
Considerazioni Legali e Organizzative
Le informazioni contenute in questo articolo potrebbero presentare inesattezze o non essere del tutto aggiornate e non intendono sostituirsi ad una consulenza legale. Ti invitiamo a contattare un legale per ricevere assistenza specifica in base al tuo caso.
La coppia che vuole costituire unione civile dev’essere formata da persone dello stesso sesso, esclusivamente maggiorenni. Nel caso di precedenti matrimoni, è necessario dimostrare di essere divorziati. È importante anche, in caso di coppie con un partner straniero, ottenere il nulla osta dal paese di origine. Questo, purtroppo, non avviene sempre. Ci sono paesi che negano ancora le relazioni tra persone dello stesso sesso.
Ricordate che un buon 40% del vostro budget se ne andrà per il rinfresco e per l’affitto della location. Suddividete il resto nelle voci che mancano: abiti, fiori, fotografo, trasporti e così via. Vi sarà d’aiuto tenere un wedding planner per controllare il vostro budget e le cose fatte man mano. Una wedding planner qualificata, con esperienza specifica nelle unioni civili, può aiutarvi anche dal punto di vista burocratico e non è poca cosa.

