C’è un momento che non si prova mai prima, né si ripeterà mai più. È l’istante in cui uno dei due entra in chiesa e l’altro è già lì ad aspettare. Ma non è solo un ingresso. È un passaggio. Come se tutto quello che c’è stato prima - le telefonate, le litigate, le notti a ridere, le scelte difficili - rimanesse fuori da quella porta. Dentro, resta solo il presente: un respiro trattenuto, il rumore ovattato degli sguardi, una luce diversa che filtra dai vetri. L’ingresso non è una sfilata. È vulnerabilità, è consapevolezza. È il momento in cui gli occhi si cercano, e si trovano. E se qualcuno ha pianto prima, o piangerà dopo, lì in mezzo succede qualcosa di sacro e silenzioso. È lì che ci si dice “sì” per la prima volta, senza parole. È lì che la distanza si azzera, e due vite si mettono in cammino. Insieme. Da quel passo in avanti.
Il momento dell’entrata in chiesa al matrimonio rappresenta qualcosa di magico, una sorta di rituale che vede la bride-to-be protagonista indiscussa. L'entrata alla cerimonia è uno dei momenti più attesi del matrimonio. Il momento dell’ingresso alla cerimonia è il più emozionante per la maggior parte delle spose. Anche quelle più tranquille e spavalde, che fino al giorno prima giurano di non commuoversi o agitarsi affatto il giorno delle nozze, cedono clamorosamente. Sospeso tra tradizione e innovazione, l'ingresso sposa rito civile o in chiesa è una fase decisamente emozionante delle nozze in grado di commuovere tutti i presenti.

Dal mio punto di vista, al contrario, è proprio l’inizio del matrimonio, quello che dà il via a tutto. Forse ora non ci pensi e sei convinta che tutto andrà bene, poi rivedi cosa è successo per davvero il giorno dopo, grazie ai video di parenti e amici.
Organizzare l'Ingresso: Tradizione e Alternative
Al di là di questo, l’ordine per l’entrata sposi in chiesa nel nostro Paese segue due correnti: una più legata alla tradizione e una decisamente più moderna. Ma quali sono le maggiori differenze tra i due e cosa succede nel caso in cui uno dei genitori sia impossibilitato per varie ragioni ad accompagnare il figlio o la figlia all’altare?
L'Ingresso Tradizionale
Siete degli sposi tradizionalisti e tutti i dettagli delle vostre nozze sono stati pensati seguendo quei dettami che i vostri genitori e i vostri nonni vi hanno tramandato. Il vostro matrimonio in chiesa, allora, non potrà prescindere da un'entrata che segua pedissequamente la tradizione.
- È il più diffuso. Lo sposo entra per primo con la madre al braccio destro, seguito dai testimoni. Poi entrano la madre della sposa e il padre dello sposo. Infine, arriva la sposa (meglio 5 minuti di ritardo che 15!) accompagnata dal padre alla sua destra.
- Proprio come nei matrimoni reali. Aprono il corteo i paggetti con le fedi e le damigelle bambine, seguiti dalla sposa con il padre. Le damigelle adulte sistemano lo strascico. Seguono poi lo sposo con la madre, la madre della sposa con il padre dello sposo, e i testimoni.

Nel caso di nozze istituzionali o molto formali, il galateo vuole che la sposa assuma un portamento quasi regale, perciò il suo sguardo sarà sempre alto verso lo sposo e l'altare. Il passo deve essere lento ma deciso al tempo stesso, in modo da lasciarsi ammirare in tutta la propria bellezza. La sposa viene tradizionalmente accompagnata dal papà, ma non è detto che al suo fianco non possa volere chiunque altro. Non ci devono essere motivazioni speciali né giustificazioni di questa scelta.
Per regola, infatti, la donna ancora nubile si posiziona sempre alla sinistra dell’uomo, mentre la donna sposata sta alla destra dell’uomo. Se ti stai chiedendo come deve camminare la sposa fino all’altare, ricorda di procedere lentamente - quindi non correre o non marciare! - tenendo la testa in alto, le spalle dritte, il bouquet da sposa con la mano sinistra all’altezza dell’ombelico e lo sguardo puntato sul tuo sposo all’altare. Rivolti verso l’altare, la sposa siede a sinistra e lo sposo a destra.
Giunti all’altare, lo sposo e la mamma si voltano verso l’ingresso e attendono l’arrivo della sposa con il papà.
L'Ingresso Moderno e Alternativo
Se invece alla tradizione preferite la modernità e uno stile decisamente più legato all’evolversi dei tempi, potrete scegliere un ingresso sposi in chiesa diverso. Un esempio? L’appuntamento dei due quasi sposi sarà direttamente sul sagrato della chiesa. Subito dopo entreranno i paggetti, seguiti, infine, dalla sposa sottobraccio al padre.
Ora che sai qual è la tradizione, puoi decidere di romperla e di seguire la tua. Soprattutto, puoi persino non avere il corteo d’ingresso. Lo so, suona scioccante, ma è così. Potete rispettare le tradizioni anche senza una lunga fila di gente che vi anticipa: prima entra lo sposo e poi la sposa. Stop. Dove sta scritto che “le cose si fanno così”? Te lo dico io, da nessuna parte.
Quando si verificano particolari situazioni, ovvero i genitori degli sposi non possono per svariati motivi accompagnare i loro figli all’altare, ci si può affidare senza alcun problema a tipi d’ingresso chiesa matrimonio alternativi. Lo sposo, infatti, attenderà la sposa all'ingresso per poi prenderla sottobraccio per percorrere la navata.
Per l’ingresso alla location di un matrimonio gay non ci sono vere e proprie regole. Molto diffuso è, poi, l’ingresso in braccio al compagno o alla compagna.
Vuoi coinvolgere tuo figlio il giorno del tuo matrimonio? Tantissimi sposi-genitori avanzano questa richiesta più che comprensibile. Tenerlo al tuo fianco, durante l’ingresso alla cerimonia, lo farà sentire coinvolto sì, e allo stesso tempo tu ti assicuri di farlo sentire a suo agio.
Negli ultimi anni è esplosa una nuova moda: condividere il grande giorno con i propri amici a quattro zampe, tanto che alcuni ne hanno anche fatto una nuova professione: la wedding dog sitter. Anche tanti personaggi famosi hanno già approfittato di questa nuova tendenza, una fra tutti Paola Turani che ha scelto questo servizio per farsi consegnare le fedi all’altare dai suoi due cani. Ti ricordi quella scena, ha fatto il giro di Instagram ai tempi.
Chi lo ha detto che debba per forza esserci qualcuno al tuo fianco in quel momento? Nessuno meglio di te stesso sa cosa sia più adatto a quel momento e solo tu sai come affrontarlo in tranquillità. Se sei una sposa e vuoi entrare da sola, afferra il tuo bouquet e percorri decisa la navata della cerimonia. Come vedi, ci sono tante soluzioni che puoi mettere in atto per il tuo matrimonio. E sono certa che te ne verranno in mente tante altre. Ti basterà pensare alle persone che più ti sono vicine, a quelle con cui vuoi condividere un momento così importante, e troverai sicuramente la persona giusta per te.
Arredare l’INGRESSO di casa in STILE MINIMALISTA
Dettagli Importanti per un Ingresso Perfetto
Per prima cosa, devi immaginare il tuo arrivo alla cerimonia. Chiudi gli occhi, e immagina quel giorno: cosa succederà non appena arrivi alla cerimonia? Come ti immagini la situazione? Chi c’è ad aspettarti? Come saranno stati sistemati i diversi dettagli? Ma non è finita: quando entra lo sposo? E gli invitati, dove ti aspettano?
Sembrano domande banali, ma senza una pianificazione e senza un’idea chiara, finisce che lo sposo resti ad aspettare per lunghi minuti, da solo, all’altare, in quanto i fotografi gli hanno fatto fare l’ingresso in anticipo almeno loro hanno le foto necessarie e hanno fatto il loro lavoro.
Domande chiave da porsi:
- Gli ospiti del tuo matrimonio: dove ti aspettano?
- I testimoni: aspettano alla cerimonia insieme allo sposo, oppure faranno l’ingresso? E se faranno l’ingresso, quando entrano?
- Lo sposo: con chi entra? Dove ti aspetta?
- Damigelle e paggetti: li hai? Chi sono? Cosa dovranno fare?
- Chi porta le fedi? Dove stanno le fedi?
- Quando entra la sposa? Chi la aspetta fuori per sistemarla?
Di base, senza una wedding coordinator presente, di solito è il fotografo che dà l’ok per gli ingressi. Lui deve portare a casa lo scatto, quindi dice quando entrare. Poi, magari non è quello che tu ti eri immaginata, ma ricorda che il suo lavoro è documentare i vari momenti.
Se ci tieni, magari perché chi officia è un caro amico o un parente, come primo gesto si può far entrare in celebrante. Non è obbligatorio, l’ho fatto pochissime volte e solo quando si trattava di una persona molto speciale.
Lo sposo è il primo a entrare. Può essere accompagnato da chi vuole, la mamma se presente, oppure da una sorella, da un’amico, o da chiunque desideri. Sì, può anche entrare da solo. Quando arriva, aspetta in piedi l’ingresso della sposa. Oppure, può non entrare affatto e limitarsi ad aspettare la sposa al suo posto.
Subito dopo inizia il corteo d’ingresso. Questa parte è opzionale. Se comunque decidi che ti piace l’idea del corteo del matrimonio, prevedi per loro una musica di sottofondo, affinché non entrino nel silenzio totale. So che sembra scontato, ma ho trovato anche “musicisti” che si rifiutavano di suonare, convinti che la marcia fosse riservata solo per la sposa.
La sposa, infine, entra per ultima. La sposa può ritardare di 5 o al massimo di 15 minuti rispetto all’orario di inizio reale della cerimonia, non di più. Ma prima ricorda: una volta scelto il tipo di entrata, chiedi l’approvazione del parroco che gestisce la chiesa e del sacerdote che celebra la messa, se diverso.

La sposa cammina a sinistra del padre. Arriva sempre stropicciata, magari è su pure scomoda perché l’auto scelta è d’epoca e quindi per scendere deve fare manovre strane. Ma non è meglio che si prenda qualche secondo per sistemarsi, quindi tutti la vedano in ordine? Che gusto c’è a vederla scendere prima? Solo per poter dire “che era bella”?
L’entrata sposa rito civile o in chiesa non possono prescindere dal bouquet, perciò è bene sapere come tenerlo. Sorretto dalla mano sinistra, dovrà essere mantenuto all’altezza dell’ombelico, in modo da non nascondere l’abito.
Per fare in modo che tutto sia perfetto e che anche gli imprevisti vengano gestiti come si deve, chiedi l’aiuto di una wedding coordinator. Il giorno del matrimonio è frenetico, agitato e, soprattutto, passa in un baleno, e quasi non ti ricordi la miriade di cose che vuoi fare. Tu sei la sposa, e hai il dovere di goderti tutto ciò che hai preparato con grande cura. Quindi, serve qualcuno che supervisioni ogni dettaglio. La figura della wedding day coordinator nasce proprio per soddisfare questa esigenza.
Ricordate agli invitati che la cerimonia è un momento sacro e irripetibile. Smartphone e tablet rischiano di disturbare sia l’atmosfera che il lavoro dei fotografi.
Consigli pratici:
- Quando arriva all’altare dopo l’ingresso, lo sposo saluta la mamma (o chi lo accompagna), con un bacio e o un abbraccio.
- Fate fare le prove alle flower girls con anticipo, acquistando dei petali finti e un cestino.
- Fai in modo che il celebrante gestisca l’ingresso, magari invitando gli ospiti a prendere posto.

Nel luogo del rito civile, lo sposo entra con la madre che rimane con lui al tavolo del Comune o della location del matrimonio fino all’arrivo della sposa.
Qui le cose cambiano rispetto al matrimonio religioso, perché durante il rito civile potrai scegliere la musica che più ti rispecchia o che, in generale, rispecchia la vostra coppia. Pertanto, non sarà obbligatoria la tradizionale marcia nuziale o altri componimenti classici che invece in chiesa sarebbero più indicati (e da concordare col prete!). Per cui via libera alla fantasia!
Il concetto di "consegnare" la figlia amata nelle mani del futuro partner è a volte un'idea più simbolica che reale, anche se sempre attuale e decisamente romantica.
Ti ricordi quella scena, ha fatto il giro di Instagram ai tempi. Chi lo ha detto che debba per forza esserci qualcuno al tuo fianco in quel momento? Nessuno meglio di te stesso sa cosa sia più adatto a quel momento e solo tu sai come affrontarlo in tranquillità. Se sei una sposa e vuoi entrare da sola, afferra il tuo bouquet e percorri decisa la navata della cerimonia.

