Menu Chiudi

Le Nozze di Figaro: Un Capolavoro di Mozart tra Amore, Intrighi e Umorismo

Le nozze di Figaro è un'opera buffa in quattro atti composta da Wolfgang Amadeus Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, la cui prima rappresentazione avvenne il 1º maggio 1786 al Burgtheater di Vienna. Il libretto, anch'esso un capolavoro della drammaturgia operistica, si basa sulla commedia "La Folle Journée, ou Le Mariage de Figaro" di Beaumarchais, scritta tra il 1778 e il 1781 e rappresentata per la prima volta nel 1784. La commedia di Beaumarchais, che metteva in scena conflitti di classe e criticava la nobiltà, fu inizialmente censurata in Austria dall'imperatore Giuseppe II, che la giudicò pericolosa.

Tuttavia, Da Ponte riuscì a ottenere il permesso dall'Imperatore per la versione musicale, promettendo di attenuare le parti più esplicitamente politiche. Mozart e Da Ponte crearono così una nuova forma di "dramma per musica", in cui la narrazione scorre con naturalezza negli insiemi vocali e nei grandi finali d'atto, senza interruzioni nei recitativi. Mozart adattò magistralmente il linguaggio della musica classica alla psicologia dei personaggi, creando melodie eleganti, modulazioni ricercate e un uso drammatico delle tonalità per rappresentare stati d'animo, differenze sociali e trasformazioni interiori.

L'opera ottenne un successo strepitoso fin dalla prima viennese, tanto che l'Imperatore dovette emanare un decreto per limitare le richieste di bis, al fine di non prolungare eccessivamente le repliche. Ancora più grande fu il successo al Teatro Nazionale di Praga, dove l'opera divenne l'argomento principale di conversazione e intrattenimento.

Trama dell'Opera

L'azione si svolge a Siviglia, nel castello del Conte d'Almaviva, qualche anno dopo gli eventi narrati ne "Il Barbiere di Siviglia". Il Conte, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, cerca di imporre lo "ius primae noctis", un diritto feudale che egli stesso aveva in precedenza abolito. Figaro, servo del Conte e promesso sposo di Susanna, insieme alla Contessa e a Susanna stessa, ordina e contrasta i tentativi di seduzione del Conte, assicurando che il matrimonio tra Figaro e Susanna possa avvenire in tranquillità.

Figaro elabora due piani principali: far credere al Conte che la Contessa sua moglie abbia un amante, per farlo ingelosire e distrarlo, e attirare il Conte a un appuntamento con Susanna, che in realtà sarà il paggetto Cherubino travestito, in modo che la Contessa possa sorprenderlo e indurlo al pentimento. Questi piani vengono però interrotti da imprevisti e contrattempi, richiedendo modifiche in corso d'opera, ma complessivamente riescono a confondere il Conte e a metterlo in situazioni imbarazzanti.

Parallelamente, Figaro deve affrontare il problema di Marcellina, una vecchia governante che, con l'aiuto del dottor Bartolo, pretende che Figaro la sposi come risarcimento per un prestito ricevuto. Approfondendo la questione, si scoprirà che Marcellina è la madre di Figaro e Bartolo suo padre. I due genitori decidono quindi di sposarsi tra loro, celebrando un "doppio matrimonio" lo stesso giorno delle nozze di Figaro e Susanna.

La sera prima delle nozze, Figaro e Susanna sono nella stanza che il Conte ha loro assegnato. Susanna rivela a Figaro che il Conte intende rivendicare lo ius primae noctis. Figaro si arrabbia e medita vendetta. Entra in scena il paggio Cherubino, che chiede a Susanna di intercedere presso la Contessa, avendo egli stesso avuto problemi con il Conte. L'arrivo improvviso del Conte obbliga Cherubino a nascondersi, ma questi assiste alle proposte galanti che il Conte rivolge a Susanna. Anche il Conte deve nascondersi al veder avvicinarsi Don Basilio, che rivela le attenzioni di Cherubino per la Contessa. Sopraffatto dalla gelosia, il Conte esce dal nascondiglio e, scoprendo Cherubino, va su tutte le furie.

Entrano i contadini per ringraziare il Conte per aver abolito lo ius primae noctis. Il Conte rinvia il giorno delle nozze e ordina l'invio immediato di Cherubino a Siviglia. Nelle camere della Contessa, Susanna le rivela le attenzioni del Conte. Figaro espone il suo piano: un biglietto anonimo farà credere al Conte che la Contessa ha dato un appuntamento a un ammiratore, mentre Susanna fingerà di accettare un incontro col Conte, al posto della quale si presenterà Cherubino travestito.

Tuttavia, mentre il travestimento è in corso, il Conte sopraggiunge e, insospettito, forza la porta del guardaroba. Quando ne esce Susanna invece di Cherubino, il Conte è costretto a chiedere perdono alla moglie. Irrompe il giardiniere Antonio, affermando di aver visto qualcuno saltare dalla finestra, e Figaro si offre di parare il colpo sostenendo di essere stato lui. La Contessa, determinata a riconquistare il marito, detta a Susanna un bigliettino per l'appuntamento notturno, da far avere al Conte. Mentre alcune contadine portano ghirlande, Susanna consegna il biglietto al Conte, che si punge il dito con la spilla.

È notte e nel parco del castello, Barbarina cerca la spilla che il Conte le ha detto di restituire a Susanna. Figaro capisce che il biglietto ricevuto dal Conte era per Susanna e, credendo a una nuova trama, si nasconde con un gruppo di persone. La Contessa, travestita da Susanna, fugge nel bosco, mentre il Conte va a vedere cosa succede. Figaro, spiando gli amanti, viene raggiunto da Susanna travestita da Contessa. I due si mettono a parlare, ma Figaro la riconosce quando Susanna dimentica di falsare la propria voce. Per punirla, Figaro rende le sue avances alla Contessa molto esplicite.

In un turbinio di colpi di scena, Figaro chiede scusa a Susanna per aver dubitato della sua fedeltà. Il Conte, arrivato per la seconda volta, scorge Figaro corteggiare quella che crede essere sua moglie. Interviene la vera Contessa che, con Susanna, chiarisce l'inganno davanti a un Conte stupito, il quale poi chiede perdono alla moglie.

Personaggi de Le Nozze di Figaro

Personaggi e Voci

Sul frontespizio del libretto si leggono tre tipi vocali: basso, soprano e tenore, corrispondenti al tradizionale "triangolo" dell'opera buffa. La parte del tenore è lasciata a Don Curzio e Basilio. Con la ripresa viennese dell'opera nel 1789, Mozart modificò la partitura variando alcune parti del ruolo di Susanna per una nuova interprete, Adriana Ferrarese. Solo nel 1998, al Metropolitan di New York, il direttore d'orchestra James Levine e la soprano Cecilia Bartoli introdussero in alcune recite le due arie sostitutive per Susanna.

Arie e Duetti Celebri

  • "Se vuol ballare, signor Contino" (Figaro)
  • "Non so più cosa son, cosa faccio" (Cherubino)
  • "Voi che sapete che cosa è amor" (Cherubino)
  • "Porgi, amor, qualche ristoro" (Contessa)
  • "Dove sono i bei momenti" (Contessa)
  • "Crudel! perchè finora farmi languir così?" (Ferrara e Susanna)
  • "Sextet: Riconosci in questo amplesso"
  • "L'ho perduta, me meschina!" (Barbarina)
Partitura di Le Nozze di Figaro

Adattamento e Composizione

Secondo le memorie di Da Ponte, fu Mozart a voler comporre un'opera tratta da "Le nozze di Figaro". La commedia di Beaumarchais era stata censurata in Austria per la sua critica alla nobiltà. Da Ponte semplificò l'opera, riducendola da cinque a quattro atti e riducendo il numero dei personaggi, pur rispettando la trama. Mozart impiegò sei settimane per completare la composizione, dimostrando una straordinaria capacità di volgere in musica una commedia complessa.

La scena finale del terzo atto, che comprendeva un balletto e una pantomima, dovette scontrarsi con un divieto imperiale di rappresentare balli in scena. Da Ponte e Mozart, non volendo rinunciare al finale, invitarono l'imperatore a una prova, dove eseguirono il pezzo muto. L'opera fu messa in scena il 1º maggio 1786 con Nancy Storace (Susanna), Francesco Benucci (Figaro), Dorotea Bussani (Cherubino) e Michael Kelly (Basilio e Don Curzio), diretta da Mozart nelle prime due rappresentazioni.

La stampa, dopo alcune esitazioni, lodò la partitura come un capolavoro di arte e ingegno. Il fascino dell'opera risiede nella sua umanità: Mozart non giudica, ma comprende e nobilita ogni personaggio, dal servo al nobile, dal buffo al malinconico, esplorando una vasta gamma di emozioni umane.

Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart. Trama, musica, curiosità.

L'opera fu accolta con grande entusiasmo, tanto che il pubblico chiese numerosi bis. La stampa, inizialmente cauta, riconobbe presto la grandezza dell'opera, elogiandola come un capolavoro di arte e ingegno.

Luogo: Siviglia, nel Castello del Conte di Almaviva.Epoca d’ambientazione: 1770 (circa), qualche anno dopo i fatti narrati ne ‘Il Barbiere di Siviglia’.Lingua: Italiano.

Mappa di Siviglia

Mozart adatta magistralmente il linguaggio della musica classica alla psicologia dei personaggi, conferendo anche ai personaggi minori arie memorabili. Le melodie eleganti, le modulazioni ricercate e l'uso drammatico delle tonalità contribuiscono a rappresentare stati d'animo, differenze sociali e trasformazioni interiori.

La complessità e la ricchezza dell'opera, unite alla sua profonda umanità, ne fanno un capolavoro intramontabile, capace di emozionare e divertire il pubblico di ogni epoca. La capacità di Mozart di fondere momenti comici, lirici e drammatici, creando un affresco vivido e realistico della società del suo tempo, è uno degli aspetti più affascinanti de "Le nozze di Figaro".

tags: #wa #mozart #marcia #nuziale #da #le

Post popolari: