Ugo Mattei è una figura di spicco nel panorama giuridico e intellettuale italiano, noto per il suo profondo impegno nella difesa dei beni comuni e per la sua critica al modello di sviluppo basato sulla proprietà privata illimitata.
Percorso Accademico e Professionale
Nato a Torino il 22 aprile 1961, Ugo Mattei si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Torino nel 1983. La sua formazione accademica è proseguita all'estero, conseguendo un Master of Laws presso la Boalt Hall, la scuola di diritto dell'Università della California a Berkeley, dove è stato Fulbright fellow. Ha inoltre approfondito i suoi studi alla London School of Economics e alla facoltà internazionale di diritto comparato dell'Université Strasbourg III, trascorrendo periodi di ricerca presso università prestigiose come Yale e Cambridge, e come visiting professor a Oslo, Berkeley, Montpellier e Macao.
La sua carriera accademica lo ha visto insegnare diritto civile all'Università degli Studi di Trento dal 1985, diventando professore ordinario nel 1990. Dal 1994 ha occupato la cattedra di diritto internazionale e comparato all'Hastings College of the Law dell'Università della California a San Francisco, succedendo a Rudolf Schlesinger. Attualmente, è professore di diritto civile all'Università di Torino e professore di diritto internazionale e comparato all'Hastings College of the Law dell'Università della California a San Francisco, dove ricopre la cattedra di Alfred and Hanna Fromm professor of international and comparative law.
Oltre alla sua attività accademica, Ugo Mattei è un avvocato cassazionista e ha svolto un ruolo cruciale nella redazione dei quesiti referendari sui beni comuni nel giugno 2011, patrocinando per ben due volte il referendum presso la Corte Costituzionale. È socio ordinario della International Academy of Comparative Law e membro di importanti associazioni e comitati scientifici a livello internazionale.

L'Impegno per i Beni Comuni e la Critica alla Proprietà Privata
L'opera e l'attivismo di Ugo Mattei sono fortemente orientati verso la tutela dei beni comuni e la critica radicale al concetto di proprietà privata come valore assoluto. Mattei sostiene che la proprietà privata, nella sua accezione liberale, ha storicamente svolto un ruolo di "carnefice delle libertà", favorendo l'accumulo di ricchezza a scapito della collettività.
Nel suo volume sulla proprietà privata, pubblicato nel 2001 e giunto alla seconda edizione nel 2014, ha analizzato le problematiche legate all'estensione della proprietà privata a scapito di quella pubblica, ricevendo il prestigioso Premio Luigi Tartufari dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Mattei evidenzia come la retorica del "commonwashing", "healthwashing" e altre forme di "washing" siano utilizzate per mascherare trasformazioni economiche e politiche che favoriscono il grande capitale multinazionale a discapito delle piccole attività economiche e dei diritti dei cittadini.
Ha partecipato attivamente alla redazione dei quesiti referendari in materia di liberalizzazione dei servizi idrici nel 2009 e ha rappresentato le istanze a salvaguardia dell'esito referendario presso la Corte Costituzionale. Mattei ritiene che la riforma costituzionale degli articoli 9 e 41 abbia introdotto termini apparentemente migliorativi che, in realtà, sovvertono il rapporto giuridico tra autonomia e autorità, aprendo la strada a un "eco-dispotismo tecnologico".

Mattei è scettico nei confronti dei vaccini e del green pass, partecipando attivamente a diverse manifestazioni e criticando aspramente le politiche sanitarie e le restrizioni imposte. Sostiene che la contrapposizione politica tra centro-sinistra e centro-destra generi divisioni ideologiche superficiali, proponendo invece una contrapposizione tra "persone normali" e oligarchie.
Attività Politica e Pubblicistica
Ugo Mattei svolge un'intensa attività pubblicistica, collaborando come editorialista per testate come "il manifesto" e "Il Fatto Quotidiano". La sua attività politica lo ha visto essere vicepresidente della Commissione Rodotà presso il Ministero della Giustizia (2007) e presidente dell'acquedotto di Napoli, Acqua Bene Comune Napoli (2011-14). Ha ricoperto anche la carica di vicesindaco a Chieri (2014-15), dove ha promosso la prima edizione di "AREA festival internazionale dei beni comuni".
Nel febbraio 2021 è stato tra i promotori della lista "Futura per i beni comuni", candidandosi a sindaco di Torino alle elezioni comunali dello stesso anno. Nonostante non abbia vinto, ha ottenuto un significativo 2,32% dei voti, dimostrando un sostegno per le sue idee.
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Famiglia e Origini
Ugo Mattei proviene da una famiglia agiata. Suo padre, Camillo Mattei, era medico e, in età avanzata, fece voto di povertà ritirandosi in convento. Il nonno paterno, Ugo Mattei, fu un imprenditore e politico antifascista che fece fortuna costruendo le linee telefoniche in Albania. Ugo fu chiamato così in ricordo del nonno.
Nonostante la sua facoltosa origine, il padre Camillo e lo stesso Ugo hanno dimostrato una certa distanza dall'accumulo di ricchezza. Ugo Mattei ha dichiarato di aver rinunciato a potenziali guadagni economici derivanti dalla sua professione di avvocato per dedicarsi all'insegnamento e all'attivismo.

Opere Principali
Tra le sue opere più significative si ricordano:
- Beni Comuni, un manifesto (2011)
- Contro riforme (2013)
- Punto di svolta. Ecologia, tecnologia e diritto privato
- Il diritto di essere contro
- La fine del diritto
Ha inoltre curato, insieme ad altri giuristi, volumi come "I beni pubblici" e ha partecipato alla redazione di opere collettive.
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