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Richiesta di riacquisizione del cognome da nubile per cittadini rumeni

Il diritto fondamentale all'identità personale e familiare è tutelato da importanti normative, tra cui la Costituzione italiana (artt. 2 e 22), la Convenzione Europea per i Diritti dell'Uomo (art. 8) e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea (art. 7). Questi principi sono stati recentemente ribaditi da una sentenza del Consiglio di Stato (Sez. III), datata 27 maggio 2025, n. 4578, che ha affrontato il complesso tema della modifica del cognome per i cittadini stranieri che acquisiscono la cittadinanza italiana.

La sentenza in questione ha riguardato il caso di una cittadina rumena, la quale, dopo aver assunto il cognome del marito in seguito al matrimonio secondo la legge del suo Paese, si è vista attribuire il cognome da nubile al momento dell'ottenimento della cittadinanza italiana per naturalizzazione. Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello della cittadina, annullando il provvedimento del Prefetto. L'alta corte ha riaffermato che l'acquisizione della cittadinanza italiana non preclude automaticamente la possibilità di modificare il cognome, specialmente quando sussistono comprovate esigenze di tutela dell'identità personale e familiare.

Illustrazione che rappresenta i diritti umani e l'identità personale

Questa decisione si inserisce in un filone giurisprudenziale consolidato che interpreta l'articolo 89 del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, alla luce dei principi costituzionali, della giurisprudenza della Corte EDU e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. L'obiettivo è valorizzare l'interesse individuale alla continuità identitaria, anche dopo l'ottenimento della cittadinanza italiana.

La facoltà di esercitare la corretta attribuzione del cognome, nel rispetto dell'identità personale acquisita nel Paese di origine, è stata riconosciuta anche dal Ministero in sede applicativa. Ciò è avvenuto attraverso la circolare n. 14424 del 23 dicembre 2013, emanata a seguito di un parere del Consiglio di Stato in sede consultiva, seguita da ulteriori indicazioni operative con la circolare n. [numero e data della circolare più recente non specificati nel testo].

Per i cittadini italiani residenti in Italia, l'istanza di modifica del cognome va presentata al Prefetto della provincia di residenza o a quello nella cui circoscrizione si trova l'ufficio di stato civile dove è iscritto l'atto di nascita. Per i cittadini italiani residenti all'estero, invece, la richiesta deve essere inoltrata tramite il Consolato competente al Prefetto della provincia in cui si trova il Comune di iscrizione all'AIRE.

Mappa dell'Italia con evidenziate le Prefetture

La tutela dell'identità personale e del diritto al proprio nome sono aspetti cruciali nel percorso di integrazione e riconoscimento dei diritti per gli stranieri in Italia. La possibilità di mantenere o riacquisire il proprio cognome originario, soprattutto quando questo è legato a un'identità consolidata e a legami familiari, rappresenta un passo importante per garantire pari dignità e rispetto.

Un esempio di successo in questo ambito è stato trattato da uno studio legale, che ha assistito un imprenditore di origini siriane nell'ottenimento della cittadinanza italiana e, successivamente, nel cambio del nome e cognome arabo con uno italiano, con il quale era già conosciuto e rispettato professionalmente. Questo caso dimostra come la normativa possa essere applicata per tutelare l'identità personale in contesti diversi.

CAMBIO NOME E COGNOME: ecco le procedure

La procedura per la modifica del cognome, pur nel rispetto delle normative vigenti, può presentare complessità. Per questo motivo, molti stranieri si affidano a professionisti legali esperti in materia di immigrazione e cittadinanza per navigare le diverse fasi e garantire il successo della propria richiesta. La competenza e la professionalità di avvocati specializzati possono fare la differenza nel raggiungimento dell'obiettivo.

Numerosi clienti hanno espresso la loro gratitudine verso studi legali che li hanno supportati nelle loro pratiche di cittadinanza e modifica del cognome. Le testimonianze evidenziano l'importanza di un supporto legale qualificato, la chiarezza nelle comunicazioni, la rapidità nelle risposte e la dedizione nel seguire ogni singolo caso fino alla conclusione positiva.

La sentenza del Consiglio di Stato del 27 maggio 2025, n. 4578, rappresenta un importante precedente che rafforza la tutela del diritto all'identità personale per i cittadini stranieri in Italia, confermando la possibilità di modificare il cognome anche dopo l'ottenimento della cittadinanza, qualora sussistano valide ragioni.

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