Lo stato civile di una persona è un'informazione personale che, nel tempo, ha assunto un significato e un'importanza diversi sia dal punto di vista giuridico che sociale. Essere sposati non definisce più i cittadini come un tempo, creando a volte confusione quando si tratta di compilare documenti. L'informazione sullo stato civile è un dato personale a livello legale e fiscale, parte delle condizioni pubbliche come la residenza, la nascita e il decesso.
In realtà, lo stato civile vero e proprio, inteso come certificato del Comune, include tutte queste informazioni sui cittadini, inglobando tutto ciò che riguarda lo status amministrativo e anagrafico. Quando nei documenti vengono poste domande sullo stato civile, tuttavia, ci si riferisce al legame coniugale. Lo stato civile, inteso come voce nei documenti nella parte in cui si indicano i propri dati, prevedeva diverse voci un tempo.
Agli occhi della legge, una persona divorziata o vedova è libera da vincoli matrimoniali esattamente come una persona che non si è mai sposata, pertanto i riferimenti a condizioni precedenti non sono rilevanti da questo punto di vista. La differenza tra "celibe" e "nubile" riguarda soltanto il lessico. "Nubile" agg. [dal lat. nubĭlis «(in età) da marito», der. di nubĕre «maritarsi»]. In Italia le donne sposate conservano il proprio cognome. Tuttavia, se una donna lo preferisce, può farsi chiamare con il cognome del marito, pur mantenendo il cognome da nubile nei rapporti professionali.
Se lo stato civile cambia, c'è bisogno di aggiornare e correggere tutti i documenti? Quindi, se la carta d'identità riporta un'informazione che non è più veritiera, non si è obbligati ad aggiornarla. Questo vale solo per la carta d'identità, dove non è obbligatorio indicare il proprio stato civile, in quanto non è un elemento indispensabile per identificare e rintracciare il titolare, a meno che non si sia optato per il cambio di cognome.
Annullamento del matrimonio vs. Divorzio
È fondamentale distinguere tra annullamento del matrimonio e divorzio. L'annullamento del matrimonio, a differenza del divorzio, cancella il vincolo coniugale come se non fosse mai esistito. L'annullamento del matrimonio viene dichiarato quando il matrimonio non è mai stato valido dalla sua origine; il divorzio è lo scioglimento di un matrimonio già valido.
Con l'annullamento del matrimonio, le nozze si considerano come mai celebrate, quindi il vincolo matrimoniale non esiste perché mai generato, tant'è che si ritorna allo status di celibe o nubile. Con il divorzio, invece, si ha lo scioglimento del matrimonio a far data dalla relativa sentenza e comporta alcuni obblighi tra le parti. Con esso si acquisisce lo status di divorziati.
La sentenza di divorzio permette la possibilità di contrarre nuove nozze solo a livello civile. Inoltre, la sentenza di divorzio non preclude la possibilità di chiedere l'annullamento del matrimonio dinanzi alla Sacra Rota. L'annullamento del matrimonio preclude la domanda di divorzio, mentre non avviene l'inverso.
Il matrimonio putativo è un'eccezione: qualora uno o entrambi i coniugi, al momento della celebrazione, ignoravano l'esistenza della causa d'invalidità, permanendo gli effetti del matrimonio valido, a favore del coniuge in buona fede, fino alla pronuncia d'annullamento.
L'annullamento del matrimonio civile comporta la cessazione di tutti gli effetti civili del matrimonio sin dalla data della sua celebrazione. Il matrimonio si considera come mai avvenuto, pertanto anche l'obbligo di versare l'assegno di mantenimento all'altro coniuge viene meno, tranne in due casi: la buona fede dei coniugi (se entrambi non potevano conoscere la condizione di nullità delle nozze), nel qual caso il giudice può disporre il mantenimento per il coniuge più debole economicamente, che tuttavia non può superare i tre anni; la mala fede di uno dei coniugi (se uno dei coniugi era al corrente di una causa di nullità ma l'ha tenuta nascosta all'altro coniuge), nel qual caso il coniuge ignaro ha diritto al mantenimento per tre anni.

Cause di annullamento del matrimonio
Le cause che possono portare all'annullamento del matrimonio sono diverse e possono riguardare sia il matrimonio civile che quello religioso.
Annullamento del matrimonio civile: cause
- Età: in caso di matrimonio di minori di 16 anni, o di 18 anni senza l'autorizzazione del Tribunale per i Minorenni.
- Vincolo di precedente matrimonio: è nullo il matrimonio di chi, all'epoca della celebrazione, era già legato ad altra persona con matrimonio valido agli effetti civili.
- Violenza o timore: il matrimonio può essere annullato se il consenso alle nozze è stato ottenuto con violenza fisica o morale, oppure è stato determinato da grave timore causato da fattori esterni.
- Incapacità d'intendere o volere: il soggetto che al momento della celebrazione non era interdetto, ma per qualsiasi motivo, anche transitorio, non aveva la piena capacità d'agire, potrà chiedere l'annullamento del matrimonio.
- Errore: qualora il consenso sia frutto di falsa rappresentazione della realtà, inducendo a manifestare la propria volontà in un modo piuttosto che in un altro.
Cause di nullità del matrimonio religioso
Per la Chiesa, quando sussistono determinati impedimenti, il matrimonio non è valido e quindi annullabile, così come previsto dal diritto canonico:
- Impotenza sessuale: da non confondere con la semplice sterilità che non è causa di nullità del matrimonio, tranne nel caso in cui la parte sterile abbia tenuto dolosamente nascosta la sua condizione all'altra parte solo per convincerla a sposarsi.
- Altro precedente matrimonio non annullato: il concetto base della fede cattolica è la fedeltà e la monogamia.
- Voto di castità per ordine sacro o voto pubblico.
- Fine del matrimonio: il fine del matrimonio è la procreazione, quindi in mancanza di tale possibilità il matrimonio si può impugnare.
- Differenza di credo religioso tra le parti: la parte non cattolica deve rinunciare al proprio credo attraverso un determinato procedimento di conversione.
- Ratto (rapimento) a scopo matrimonio, violenza fisica o timore (ad esempio sposo tizio altrimenti mi ammazza).
- Mammismo: termine coniato appositamente dalla Sacra Rota per definire il coniuge che non riesce a staccarsi dai genitori.
Inoltre, il fatto che la donna aspetti un figlio da un'altra persona, o il fatto che il matrimonio non sia stato consumato, cioè che i due coniugi non abbiano avuto un rapporto sessuale completo, possono essere cause di annullamento.
Procedura, tempi e costi dell'annullamento

La procedura per ottenere l'annullamento del matrimonio, sia civile che religioso, può variare. Per l'annullamento del matrimonio civile, la domanda viene presentata al giudice ordinario del Tribunale del luogo dove il coniuge citato ha la residenza o il domicilio. Se i coniugi sono d'accordo, possono presentare la domanda congiuntamente.
Per l'annullamento del matrimonio religioso, è necessario rivolgersi a un avvocato ecclesiastico iscritto presso l'Albo Rotale, che prepara il ricorso da depositare al tribunale ecclesiastico. Se la Sacra Rota si pronuncia a favore della nullità, è necessario chiedere alla corte d'appello competente un giudizio di delibazione affinché la sentenza abbia efficacia anche nella legge civile.
I tempi per ottenere l'annullamento possono essere relativamente lunghi, da un minimo di 6 mesi fino a più di un anno per il matrimonio civile, a causa di perizie e accertamenti. Con la riforma attuata da Papa Francesco nel 2015, i tempi per l'annullamento del matrimonio religioso sono stati ridotti della metà (circa un anno se non vi è opposizione tra i coniugi), poiché è stata abolita la doppia sentenza che confermava l'annullamento. In casi di cause evidenti, il vescovo diocesano può decidere sull'annullamento in trenta giorni.
I costi per ottenere l'annullamento del matrimonio civile possono variare tra i 1000 e i 5000 euro, includendo spese legali e di tribunale. Per l'annullamento del matrimonio religioso, la tassa da versare al Tribunale Ecclesiastico è di 525 euro (riducibile in base alle risorse economiche), mentre la spesa a carico dell'altro coniuge è di 263 euro. A questi si aggiungono gli onorari di un avvocato rotale, che possono variare tra i 1500 e i 3000 euro.
Effetti dell'annullamento del matrimonio
L'effetto principale dell'annullamento del matrimonio è la perdita della qualità di coniuge, venendo meno i diritti ed obblighi gravanti sui coniugi. A ciò segue lo scioglimento della comunione legale e la perdita sia dei diritti successori sull'eredità dell'altro, sia del diritto al mantenimento e all'assegno alimentare.
Sono sempre garantiti i diritti acquisiti dai figli per effetto del matrimonio. Se durante il matrimonio poi annullato sono nati figli, i coniugi devono provvedere al loro mantenimento, cura, benessere, educazione ed istruzione secondo le disposizioni decise dal Giudice. Il giudice civile provvederà tramite sentenza a regolare la loro custodia e il loro mantenimento.
Al coniuge in buona fede, ove non abbia l'autosufficienza economica e non abbia contratto nuove nozze, il giudice può disporre per un massimo di tre anni il versamento di denaro a carico dell'altro coniuge. Il coniuge in buona fede può anche richiedere un'indennità risarcitoria qualora l'altro coniuge abbia contratto il vincolo coniugale pur conoscendo l'esistenza della causa d'invalidità del matrimonio.
L'annullamento del matrimonio si può chiedere anche dopo la sentenza di divorzio, a patto che siano ravvisabili determinati presupposti, previsti dall'ordinamento ed accertati sia dal Giudice Civile che dal Giudice Ecclesiastico.
Certificato di stato civile libero
Chi non si è ancora sposato, può richiedere il rilascio del certificato di stato civile libero, che attesta la propria libertà di stato. Questo documento serve a dimostrare l'assenza del vincolo del matrimonio. In particolare, nel documento sono riportati i dati anagrafici dell'interessato e lo stato civile, ossia se è: celibe o nubile, separato o divorziato, vedovo.
Di solito si richiede il certificato di stato libero per uso matrimonio o rogito. Essendo un documento ufficiale con valore legale, è rilasciato con la apposizione della marca da bollo e presenta una validità di 6 mesi.
È possibile richiedere il certificato di stato civile e libero attraverso il sito web di VisureItalia, al fine di ricevere comodamente il documento nella propria casella di posta elettronica o richiederne la spedizione con corriere espresso.
Lo scopo del certificato di stato libero ecclesiastico è lo stesso del documento dell'anagrafe, ma dimostra che l'intestatario non abbia contratto matrimonio per rito religioso. Anche questo certificato è rilasciato dall'ufficio Anagrafe del Comune ed è richiesto per la trascrizione nei registri dello stato civile dell'atto di matrimonio religioso.
Certificati di stato civile - Come richiederli
Tra i principali effetti del divorzio vi è il fatto che viene meno lo status di coniuge. Ognuno dei due ex coniugi, infatti, ottiene nuovamente lo stato civile libero. È necessario comunicare all'ufficio Anagrafe la scissione dello stato di famiglia, ossia la variazione di un componente della famiglia che si trasferisce da un'altra parte formando nucleo familiare differente. Dopo di che, l'ufficiale dell'Anagrafe registra la comunicazione di divorzio. Il cittadino interessato, infine, può verificare l'avvenuta variazione del suo stato civile richiedendo un certificato di stato libero.
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