Il momento del matrimonio è sempre una gioia per tutti, sposi e invitati. Se non fosse per un piccolo particolare che può creare qualche dubbio in chi è stato chiamato a partecipare a questo giorno speciale. E no, non si tratta del colore più opportuno per il vostro abito, ma piuttosto di quanto sia giusto mettere all’interno delle classica busta agli sposi, ovviamente se si sceglie questa opzione come regalo per la novella coppia.
Perché diciamolo, nessuno vuole passare per “tirchio” così come, allo stesso modo, nessuno vuole esagerare se non necessario. Una scelta che, nonostante dipenda molto anche dal legame che si ha con gli sposi, genera comunque dubbi e perplessità, attanagliando la testa di chi dovrà scegliere la cifra e creando pensieri e non poco scompiglio. Ma se ci fosse un modo più semplice per risolvere la questione? Magari un modo definito e che segue delle regole precise e che mettano d’accordo tutti quanti, sposi compresi?
In effetti una soluzione condivisa ci sarebbe e sta tutta in un’equazione matematica che svela quanto sia opportuno mettere nella busta agli sposi senza rischiare figuracce o di sborsare cifre esagerate e ingiustificate (almeno nell’apparenza). Un’equazione semiseria che mette in pace la vostra coscienza e che freni, prima ancora che nascano, eventuali commenti o domande da parte degli altri invitati, amici o parenti che siano. Un modo di cavarsela egregiamente, con stile e con un occhio attento al bon ton e che, direttamente dalla matematica e dal suo inventore Amedeo Colella, mette nero su bianco la possibile formula magica che vi indicherà in pochissimi secondi quale sia la cifra adeguata da inserire nella busta agli sposi.
Va detto che quest’usanza non riguarda tutta Italia, ma è presente soprattutto qui al sud, dove la “busta” è un’istituzione. Riepilogo quindi per chi mi legge da altre zone della penisola: dicesi “busta” una vera e propria busta di carta (sì, di quelle dove si mettono le lettere) che contiene soldi in contanti o un assegno.
La busta viene data agli sposi durante il matrimonio, come regalo, un metodo molto praticato perché ha il vantaggio per gli invitati di non doversi scervellare per capire cosa regalare, e per gli sposi di non ricevere cose contrarie al loro gusto. Soprattutto è utile per chi convive e quindi ha già un po’ tutto in casa o comunque non sente la necessità di fare una lista nozze.
Il Galateo e la Busta
Se vi state chiedendo cosa prescriva il galateo in merito, beh… desistete. Il galateo non prevede le buste, ma un regalo vero e proprio da consegnare o spedire a casa degli sposi prima del matrimonio. In ogni caso vi ricordo che NON si scrive sulle partecipazioni “gradito regalo in busta” (orrore!) né si mette l’IBAN (doppio orrore!).
Insomma il fatto che vogliate la busta come regalo va comunicato esclusivamente a voce agli invitati nella maniera più discreta possibile. Anche la consegna deve avvenire con la massima discrezione, facendo “scivolare” la busta nella mano dello sposo quando la coppia durante il ricevimento si avvicina per chiedere come va, se vi trovate bene e se vi state divertendo (il giro lo fanno per quello, che vi credevate? Oh, ok, sto scherzando! ).
Vietato insomma far annunciare dal dj il momento degli auguri e creare quella orrenda processione di gente con in mano la busta che va a baciare e “pagare” gli sposi prima di mettersi a tavola. Vietato anche fare sfoggio dei regali dicendo al microfono frasi come “ringraziamo zio Pasqualino che ci ha regalato X€” (Brrr! Ho visto cose che voi umani…)

Quanto mettere nella busta: le regole non scritte
Sì, anch’io penso che ognuno dovrebbe donare quanto vuole e può, che il regalo non è un obbligo, ma un piacere e tutte queste belle cose. Giuro, lo penso davvero! Siamo fuori dal campo del galateo, ma esistono delle regole non scritte valide nelle zone dove la busta è un must.
La cifra andrebbe calcolata ipotizzando i costi principali che gli sposi stanno sostenendo per quella persona. Appurato che, per esempio, un banchetto costa 100€ a persona e una bomboniera 50€ (sto sparando delle cifre, non usate questi numeri per fare i conti!) una famiglia di 3 persone dovrebbe calcolare 100€x3 + 50€ per un totale di 350€.
Rimane il fatto che mettendo 350€ nella busta questa famiglia di invitati, dal punto di vista degli sposi “non ha fatto il regalo”, ma si è solo “ripagata” pranzo e bomboniera. Questa aggiunta dipende dalle vostre finanze, dal vostro grado di parentela e vicinanza agli sposi, dal vostro affetto per loro e dalla storia familiare.
I soldi che si mettono nelle buste sono infatti “in prestito”. Le mamme del sud conservano una sorta di Libro Mastro in cui annotano tutti i regali che hanno fatto ai matrimoni dei vari nipoti, cugini, figli di amici ecc, per poter controllare che quei soldi tornino indietro (Immaginate cosa è successo quando è arrivato l’euro? Un disastro! E l’inflazione? Un vero problema! Sappiate comunque che siete schedati e che tutto quello che ricevete potrà essere usato contro di voi. Se quindi dovete partecipare ad un matrimonio al sud o dove vi è stato chiesto il regalo in busta state molto attenti ai vostri conti. I vostri eventuali sgarri verranno segnati sul libro mastro e saranno i vostri figli a farne le spese quando si sposeranno.
Linee guida per la cifra da donare:
- 100-120 euro: se il livello di conoscenza non è elevatissimo.
- 150 euro in su: quando il rapporto di amicizia con gli sposi è più stretto o se si tratta di colleghi di lavoro.
- 200 euro: se la relazione di amicizia è stretta o se si è parenti non prossimi.
- Oltre 200 euro: per fratelli, sorelle o migliori amiche/i.
- 400-600 euro: per gli zii.
- Fino a 700 euro: se si è testimoni.
Queste sono cifre indicative e possono variare notevolmente in base a fattori personali e regionali.
La 'busta' del matrimonio, dubbio risolto: ecco come calcolare la cifra da regalare | LE NOTIZIE DE
Quando non si partecipa al matrimonio
E se per qualsiasi circostanza non si riesce a partecipare al grande evento? In questo caso vige la “regola” della copertura delle spese del ricevimento, quindi sarebbe opportuno non scendere al di sotto dei cento euro. Come dire, anche in questo caso è il buonsenso a dettare la scelta di quanto inserire all’interno della busta agli sposi.
La consegna della busta: discrezione e buone maniere
La busta viene data agli sposi durante il matrimonio, come regalo, un metodo molto praticato perché ha il vantaggio per gli invitati di non doversi scervellare per capire cosa regalare, e per gli sposi di non ricevere cose contrarie al loro gusto.
Ragazze ma quando arriva il parente o l'amico con la famosa busta contenete i soldi ma bisogna aprirla oppure no? Cioè a parte leggere il biglietto è buona educazione vedere quanto ci sta dentro davanti alla persona che ve l'ha data ???? Noooo Nn si apre !! Ma io penso che la vengono a. Portar a casa no ???? Assolutamente no!!! Non la aprire!! Ringrazia e mettila via!!! Assolutamente no! Leggi l'eventuale biglietto e metti via. In privato guardi la cifra. Mi è capitato recentemente tra l'altro e la busta era alquanto sostanziosa, ci siamo diretti al ristorante in macchine separate e li l'ho ringraziato di nuovo.
Da noi no!! Da noi alla fine del ricevimento tutti vanno dagli sposi che stanno vicino alle bomboniere, salutano, danno la busta, prendono la bomboniera e se ne vanno!!! Poi ogni regione ha le proprie usanze!!! A me quasi tutti i parenti hanno portato la busta.. ho ringraziato per il regalo.. poi le ho aperte quando sono andati via.. solo una persona mi ha detto.. < non apri la busta?> ho aperto la busta.. ho letto il messaggio ma non ho contato i soldi..
E' buona educazione NON aprirla davanti a chi ce la regala! Quello si fa in separata sede.. Non aprirla assolutamente!!! È per quello che si usa una scatola decorata raccogli buste!! Loro arrivano, imbucano, gli dai la bomboniera, ringrazi e se ne vanno!! Sicuramente nn sarà il solo.. si mettono da parte e NON aprirle..tanto cmq saranno firmate e saprai di chi sono.. Assolutamente NON aprirla!!! No aprirla sembra maleducato perchè sembra quasi che tu stia li a guardare quanto hanno messo. Xche' e' bene non aprirla? Secondo me sarebbe carino leggere il biglietto,senza contare i soldi e poi mettere le buste nella cassettino. Per tutte le buste che ho dato è stato così. Noi abbiamo ringraziato e basta..... non abbiamo aperto nessuna busta davanti gli invitati mentre i pacchi con i regali si. Noi ringrazieremo e basta, anche perché abbiamo fatto un apposita cassetta portabuste dove gli invitati imbucheranno la loro busta e la sera in camera noi le apriremo!
No, non si apre. Si ringrazia l'invitato/a e si conserva la busta. In un secondo momento la si apre! Io le sto aprendo x leggere il biglietto xchè solitamente i soldi o sono nascosti o come stasera contenuti in una bustina a parte xò quella non l' ho aperta .....
No, è bene non aprire la busta davanti all'invitato che l'ha regalata. Il momento del matrimonio è sempre una gioia per tutti, sposi e invitati.
Solitamente, almeno ai matrimoni a cui ho partecipato io, anche con i miei genitori, la busta la vedevo dare a fine festa, dopo la torta, alla consegna delle bomboniere, cosa che io davvero preferirei molto ma capita che qualcuno venga al tavola a consegnartela o in qualche caso è capitato ma più raramente che la diano qualche giorno prima a casa.
Anche da noi in sardegna si usa questa sorta di "offertorio" ... durante l'aperitivo, passano a darti auguri e mettere la busta nel porta buste... è una cosa che sto cercando in ogni modo di evitare...
Da noi si usa dare le buste prima del pranzo, nel momento in cui fai gli auguri agli sposi e genitori. Solitamente alla consegna delle bomboniere oppure alcuni vi chiederanno l'iban dv vi verseranno i soldi.

La “busta” agli sposi quando non si partecipa al matrimonio. E se per qualsiasi circostanza non si riesce a partecipare al grande evento? In questo caso vige la “regola” della copertura delle spese del ricevimento, quindi sarebbe opportuno non scendere al di sotto dei cento euro. Come dire, anche in questo caso è il buonsenso a dettare la scelta di quanto inserire all’interno della busta agli sposi. Un dono che solitamente andrebbe consegnato al termine del ricevimento (ovviamente se si è riusciti a partecipare), o direttamente agli sposi o dove questi hanno previsto “la raccolta” delle stesse. E avendo anche cura di scrivere il vostro nome, in modo che gli sposi sappiano da chi proviene la busta e possano ringraziarvi del gradito gesto.

Queste sono alcune delle usanze più diffuse, ma è importante ricordare che ogni famiglia e ogni regione può avere le proprie tradizioni. La cosa fondamentale è che il regalo sia fatto con il cuore e che esprima affetto e augurio per la nuova vita degli sposi.
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