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Il Combattente (Philomachus pugnax): Un Uccello Migratore dal Corteggiamento Unico

L'uccello combattente, scientificamente noto come Philomachus pugnax, è un affascinante uccello migratore appartenente alla famiglia degli Scolopacidae. Questa famiglia è riconoscibile per le sue zampe e il becco lunghi, nonché per le ali affusolate. Il Combattente si distingue per il marcato dimorfismo sessuale, evidente sia nelle dimensioni che nel piumaggio, con i maschi che sfoggiano colori più sgargianti, specialmente durante la stagione riproduttiva.

Maschio di Combattente in livrea nuziale

Il Dimorfismo Sessuale e la Livrea Nuziale

Le dimensioni del maschio adulto possono raggiungere i 29 cm, mentre la femmina è leggermente più piccola, attestandosi sui 23 cm. La livrea nuziale del maschio è particolarmente spettacolare: è caratterizzato da vistosi ciuffi auricolari ed un enorme collare, colorati variabilmente di nero e di bianco, rosso ruggine e crema. La faccia è nuda con papille cutanee callose. Il becco è chiaro e relativamente corto, mentre le zampe sono giallastre o arancioni, mai scure. Al contrario, la femmina in abito non nuziale è priva di ciuffi e collare. Le sue parti superiori sono brunastre, con il dorso a scaglie e penne scure bordate di chiaro; mento e gola sono bianchi, e le parti inferiori sono chiare.

Il piumaggio del Combattente è estremamente variabile, cambiando a seconda della stagione, del sesso e dell'età. In inverno, la livrea diventa più chiara, con tonalità grigie e brune. Anche il capo si schiarisce, e scompare il caratteristico collare che rende inconfondibili i maschi durante la stagione riproduttiva. La livrea invernale, quella con cui tipicamente si osserva sul territorio italiano, è simile nei due sessi: le parti superiori sono scure e screziate color sabbia, il petto è fulvo dorato, il ventre è bianco e la coda è anch'essa scura con una macchia bianca su ciascun lato.

Strategie Riproduttive e Corteggiamento di Gruppo

Una delle caratteristiche più straordinarie del Philomachus pugnax è la sua strategia riproduttiva, che segue il concetto etologico di "lek". I maschi, a partire dalla fine di maggio, si riuniscono in aree designate, dette "campi di combattimento", dove mettono in mostra il loro piumaggio e compiono finti combattimenti per attirare le femmine. Insieme al Croccolone, è l'unico limicolo ad eseguire corteggiamenti in gruppo.

La specie presenta ben tre forme maschili, che si differenziano non solo per dimensioni, morfologia e colore delle piume della testa e del collo, ma anche per la strategia riproduttiva adottata. I combattimenti nelle arene sono tipici dei maschi cosiddetti "territoriali", che rappresentano l'80-85% degli esemplari. Questi maschi dominanti sfoggiano magnifici piumaggi, scuri o più chiari a seconda degli esemplari, impegnati a difendere il proprio sito di riproduzione. Esistono anche i maschi "satelliti", più piccoli dei territoriali, con la livrea parzialmente o interamente bianca. Essendo meno aggressivi e territoriali, si sono adattati a questa strategia per cercare di accoppiarsi. Infine, vi sono i "faeders", maschi che hanno lo stesso aspetto delle femmine (dimensioni ridotte, nessuna livrea nuziale, colori meno vivaci) e che cercano di intrufolarsi furtivamente in un lek per accoppiarsi.

Schema del lek di combattimento dei maschi di Combattente

Habitat e Distribuzione Geografica

Il Combattente nidifica in prati acquitrinosi con erbe basse, piccoli stagni aperti, paludi, brughiere con acque stagnanti, dune umide, saline, risaie e, nelle regioni settentrionali, prevalentemente nella tundra. La Russia e la Scandinavia sono le aree riproduttive predilette, dove questo uccello costruisce il nido tra steppe sconfinate e tundra artica. Nidifica dalla Scandinavia e dalla Gran Bretagna fino allo Stretto di Bering.

È una specie migratrice a lungo raggio. Il suo areale di svernamento si estende dalle coste atlantiche dell'Europa all'Africa occidentale, fino all'India. La maggior parte delle popolazioni raggiunge per svernare le zone umide dell'Africa sub-sahariana, mentre contingenti ridotti si muovono verso l'Europa nord-occidentale e il bacino del Mediterraneo. Più di un milione di individui sverna nel NW della Nigeria, mentre grossi contingenti frequentano il Sahel e la costa dal Senegal al Sudan, il bacino interno del Niger e il Lago Chad.

In Italia, il Combattente è un migratore regolare e uno svernante irregolare. La specie è presente in maniera massiccia nel nostro Paese durante la fase di migrazione, dalla fine di febbraio, quando al modesto contingente svernante si aggiungono migliaia di individui in migrazione che trascorrono nel nostro Paese un periodo di sosta. Predilige le zone umide, prati, risaie, paludi, stagni, boschi di salice, bordi di fiumi e laghi, zone aperte con erba bassa o falciata.

Mappa delle rotte migratorie del Combattente

Nidificazione e Ciclo Vitale

Il Combattente nidifica tra maggio e luglio. La femmina costruisce il nido in una depressione del terreno, ben riparato e nascosto tra la vegetazione. Depone circa 4 uova, che cova per circa 20-22 giorni. L'incubazione dura 20-22 giorni. Depone solo una volta all'anno.

I maschi già in livrea nuziale di solito precedono le femmine, nel passaggio migratorio, di almeno una settimana. In autunno, il periodo di sosta, che può essere anche piuttosto lungo, trascorso dai combattenti nelle zone umide italiane consente a questa specie di raddoppiare il proprio peso corporeo, prima di raggiungere l'Africa sub-sahariana.

Dieta e Abitudini Alimentari

Il Combattente si nutre esclusivamente di invertebrati, soprattutto insetti, crostacei e vermi, con una predilezione per le larve di Ditteri. Li cerca a terra fra la vegetazione e nel terreno delle zone umide. Si reca in pastura sia di giorno che di notte.

Stato di Conservazione e Minacce

La popolazione del Combattente è in diminuzione, con una stima di circa il 25% in Europa. Le principali cause di questa diminuzione includono l'agricoltura intensiva, la modifica degli habitat, la bonifica delle zone umide, l'inquinamento e il cambiamento climatico. In Italia, secondo quanto stabilito dalla legge n. 157/92, il Combattente è una specie cacciabile dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio. Tuttavia, in molte Regioni la caccia a questo volatile è stata vietata.

Le principali minacce alla specie includono l'abbandono e la conversione delle saline, la bonifica delle zone umide in generale e l'inquinamento delle acque.

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