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Pensione per Casalinghe: Guida Completa e Opzioni Disponibili

Sei un casalingo o una casalinga, o comunque non sei occupato, non stai versando i contributi previdenziali volontari all’Inps e non hai diritto all’accredito di contributi figurativi? Forse non sai che, per integrare la tua pensione, o comunque per garantirti una rendita nel caso tu non abbia mai versato contributi, puoi iscriverti al fondo pensione delle casalinghe.

L’Inps offre due opzioni di pensione per casalinghe e donne non lavoratrici (ossia non autonome, libere professioniste, Partite IVA o dipendenti presso aziende pubbliche e private), con pochi contributi o senza versamenti previdenziali, compresi i/le caregiver. La pensione casalinghe si ottiene iscrivendosi al Fondo Casalinghe (“Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari”), pensato per caregiver familiari uomini e donne, casalinghe e chi svolge il lavoro per la cura dei componenti della famiglia.

Possono versare al Fondo Casalinghe INPS le persone che non sono titolari di pensione o forme di lavoro retribuito oppure che lavorano in part-time senza poter maturare una pensione minima. La domanda può essere presentata tramite Patronato Inac oppure si può compilare online e viene accolta in automatico.

Il Fondo Casalinghe INPS

Chi è iscritto al fondo casalinghe, difatti, può ottenere la pensione anche a 57 anni di età, e con soli 5 anni di contributi. L’iscrizione al Fondo è libera e facoltativa. Una volta accettata la domanda di iscrizione, l’interessato riceve una comunicazione con le informazioni necessarie per il pagamento dei contributi.

Possono iscriversi a questo fondo sia gli uomini che le donne impiegati nei lavori di responsabilità familiari. Il Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori non retribuiti derivanti da responsabilità familiari è la naturale evoluzione della gestione “Mutualità pensioni” istituita con la Legge 389/1963 e armonizzata con il D.Lgs 565/1996 come sancito dall’art. 2, comma 33 della L. 335/1995.

Per prima cosa occorre procedere all’iscrizione al Fondo INPS per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari (persone di entrambi i generi con età compresa tra 16 e 65 anni).

persona che compila moduli INPS

Requisiti e Modalità di Versamento

Fai attenzione, però, l’Inps non regala mai nulla: la pensione liquidata dal fondo casalinghe dipende esclusivamente dai contributi versati, in quanto è calcolata col sistema contributivo e non è integrata al minimo. Se vuoi una pensione che ti garantisca un reddito dignitoso, dovrai effettuare dei versamenti ingenti, non ti basterà certamente il versamento minimo mensile pari a 25,82 euro.

Il versamento minimo per il riconoscimento di un mese di contributi è di 25,82 euro. Per un anno di contribuzione servono circa 310 euro. Non c’è un importo prefissato per i versamenti, viene però richiesto un minimo di 26 euro al mese, e si ottiene un anno di contribuzione con il versamento di circa 310 euro.

Qualora, nell’anno solare, risultasse versato un importo complessivo inferiore a tale cifra, non verrà riconosciuto alcun contributo mensile ai fini del diritto a pensione, ma la contribuzione, in presenza, dei requisiti per il diritto alla prestazione, sarà comunque utilizzata ai fini del calcolo dell’importo pensionistico.

Una volta iscritti al fondo casalinghe, non si è obbligati a versare un minimo di contributi; tuttavia, perché risulti accreditato almeno un mese di contributi, è necessario versare almeno 25,82 euro, mentre, perché sia accreditato tutto l’anno, bisogna versare all’Inps 310 euro.

Il versamento dei contributi previdenziali al Fondo Casalinghe INPS può essere effettuato direttamente online utilizzando il Portale dei Pagamenti INPS (sezione: “Fondo Casalinghe e Casalinghi”) e indicare codice fiscale e Codice Fondo. Dal Portale è possibile compilare e stampare gli avvisi di pagamento PagoPA oppure procedere direttamente al pagamento online dei contributi. Il versamento non prevede scadenze annuali ed è ad importo libero, con soglia minima di 25,82 euro per vedersi riconoscere l’accredito di un mese di contribuzione.

Il primo passo è effettuare l’iscrizione al Fondo Casalinghe e versare contributi previdenziali per almeno 5 anni. Per ricevere la pensione per casalinghe, è necessario versare contributi per almeno 5 anni, con un importo pari a 310€ l’anno.

grafico che mostra l'aumento dei contributi versati e della pensione ottenuta

Calcolo della Pensione e Limiti

La pensione liquidata dal fondo casalinghe dipende esclusivamente dai contributi versati, in quanto è calcolata col sistema contributivo e non è integrata al minimo. L’ammontare della pensione casalinghe dipende dai versamenti effettuati. Con 35 anni di contributi minimi si può ottenere una pensione di mille euro mensili.

Il calcolo della pensione avviene con un sistema di calcolo puramente contributivo così come previsto dalla L. 335/1995. In particolare si prende come base di calcolo il 98% del versamento contributivo annuo effettuato (il restante 2% è una quota utilizzata dall’INPS per la gestione del fondo) e lo si rivaluta annualmente per il tasso di capitalizzazione (ovvero la media quinquennale del PIL al pari delle gestioni previdenziali obbligatorie).

Per intenderci, per avere una pensione da 1.000 euro al mese dopo dieci anni di versamenti, bisogna versare almeno 1.300 euro circa ogni anno.

Pensioni: Coloro che versano al Fondo possono beneficiare solo di due tipologie di pensione ovvero la pensione di vecchiaia (che a sua volta prevede due tipologie di pensione in base ai requisiti) e la pensione di inabilità.

L’importo soglia è l’importo minimo che una pensione, calcolata con sistema integralmente contributivo, deve raggiungere per poter essere liquidata dall’Inps.

Nel fondo casalinghe è possibile ottenere la pensione a 57 anni, ma soltanto se l’assegno supera 549,59 euro mensili, cioè 1,2 volte l’assegno sociale (che per il 2019 ammontava a 457,99 euro).

La pensione casalinghe non è integrabile al minimo e non è soggetta a perequazione, cioè agli adeguamenti periodici all’inflazione. Può però essere cumulata con l’assegno sociale.

Pensione Casalinghe: Chi Ne Ha Diritto e Come Funziona?

Alternative e Misure Complementari

Detto questo, l’iscrizione al fondo casalinghe può comunque costituire un’alternativa alla previdenza complementare, in quanto non comporta particolari vincoli per gli iscritti, che non sono obbligati ad effettuare versamenti tutti i mesi.

Chi ha dei contributi presso altre Casse, non utilizzabili perché non sufficienti per la pensione, può accreditarli ai rispettivi fondi provinciali mediante riscatto fino ad un massimo di 5 anni. Il riscatto è oneroso ma la Regione può intervenire con un contributo a seconda del reddito dell’iscritto/a. Tale contributo non può comunque superare l’importo della contribuzione volontaria prevista per il settore delle collaborazioni domestiche.

La Pensione Sociale

Le casalinghe a determinate condizioni possono accedere alla pensione sociale. La pensione sociale per le donne e gli uomini senza contributi e con i requisiti reddituali previsti ammonta a circa 534 euro al mese per 13 mensilità. Spetta anche in assenza di contributi, ma solo alle donne e agli uomini con un reddito al di sotto della soglia massima consentita.

L’assegno sociale è una forma di sostegno al reddito rivolto a soggetti con un’età superiore a 67 anni, che versano in stato di indigenza economica, a prescindere dal fatto che abbiano o meno versato dei contributi previdenziali. Si tratta di un beneficio economico che, a partire dal 1° gennaio 1996, ha sostituito quella che veniva chiamata pensione sociale.

L’assegno sociale è una prestazione dell’INPS di tipo assistenziale rivolto a persone che si trovano in condizione di disagio economico. I beneficiari devono possedere i seguenti requisiti: 67 anni di età; stato di bisogno economico, dunque un reddito che si attesti entro i limiti di legge stabiliti annualmente; cittadinanza italiana e situazioni equiparate, quali cittadinanza comunitaria o permesso di soggiorno; residenza effettiva in Italia; soggiorno legale e continuativo in Italia da almeno 10 anni al momento della domanda.

L’obiettivo dell’assegno sociale è quello di offrire un sostegno economico a soggetti anziani che non hanno mezzi per vivere dignitosamente, indipendentemente da requisiti sanitari, contributivi o assicurativi. Dunque, tale strumento si rivolge anche a coloro che nella vita non hanno mai svolto alcuna attività lavorativa e, di conseguenza, non hanno mai versato dei contributi previdenziali.

L’importo dell’assegno sociale viene rivisto annualmente, come tutte le altre prestazioni assistenziali e previdenziali erogate dall’INPS. Per il 2025, l’INPS, con la circolare n. 23 del 28 gennaio 2025, ha fissato l’importo dell’assegno sociale a 7.002,97 euro annui (in aumento rispetto al 2024, quando ammontava a 6.947,33 euro). L’assegno viene erogato mensilmente per 13 mensilità, ciò significa che agli aventi diritto nel 2025 saranno corrisposti 538,69 euro al mese per 13 mesi.

L’importo dell’assegno viene riconosciuto interamente soltanto a coloro che ne fanno domanda dimostrando di non possedere alcun reddito, mentre per tutti gli altri aventi diritto il beneficio spetta in forma ridotta.

simbolo dell'assegno sociale INPS

Restrizioni e Cumulabilità

Come abbiamo anticipato, il fondo casalinghe non è ricongiungibile a nessun altro fondo di previdenza, né cumulabile o totalizzabile. Non potrà essere cumulata con l’assegno sociale.

Nel caso in cui non si raggiungesse il requisito contributivo di 5 anni, la contribuzione versata non potrà essere rimborsata.

Considerata l’incompatibilità della pensione regionale con altre pensioni, potevano iscriversi tutti coloro che non erano assicurati presso altre Casse in qualità di lavoratori/trici dipendenti o autonomi/e. Non poteva invece assicurarsi chi era già titolare di pensione diretta.

È possibile in ogni momento interrompere il versamento dei contributi e rinunciare alla pensione regionale ottenendo la restituzione dell’80% di quanto versato.

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