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Il significato di "nella buona e nella cattiva sorte" nel matrimonio

Il matrimonio è un impegno profondo che va oltre i momenti di felicità e spensieratezza. La promessa di rimanere insieme "nella buona e nella cattiva sorte" racchiude la vera essenza di un'unione duratura, basata sul supporto reciproco e sulla capacità di affrontare insieme le sfide della vita.

La formula nuziale, spesso pronunciata con emozione ma talvolta ridotta a parole meccaniche, racchiude un impegno solenne: "Io accolgo te [nome], come mia/mio sposa/sposo. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita". Questo voto implica una disponibilità totale a sostenere il partner nei momenti di vulnerabilità, siano essi fisici, psicologici o legati alle circostanze esterne.

Il supporto reciproco nei momenti di difficoltà è il cuore dell’amore sponsale. Se non c’è solidarietà quando uno dei due è vulnerabile, come possiamo affermare di essere una cosa sola? Gli acciacchi e le difficoltà, sia fisiche che psicologiche, mettono alla prova ogni coppia, e la tentazione di scappare è sempre in agguato.

La vita matrimoniale non sarà sempre una passeggiata; ci saranno giorni difficili e momenti in cui la tentazione di abbandonare sembra più facile. Restare accanto al proprio coniuge nella malattia o nelle difficoltà non è segno di debolezza, ma di forza. Significa agire per amore, senza rassegnazione. È una promessa che si realizza ogni giorno, anche quando le circostanze sembrano remare contro.

Un’immagine potente di questa resistenza e unione nella difficoltà ci viene dal “barbuto” sul muraglione del Ponte Carlo a Praga. Quando le acque del fiume Moldava salivano fino alla sua barba, era segno che l’inondazione era imminente. Gesù ha detto: “Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto”. Questo principio è particolarmente vero nel matrimonio. Solo restando accanto al proprio coniuge nei momenti di fragilità, si riesce a godere appieno dei momenti di gioia e salute. Il matrimonio è una palestra in cui l’amore viene allenato, fortificato e reso più profondo proprio nelle sfide che la vita ci presenta. L’unione che si rinsalda nella prova è un “noi” che esce più forte.

La promessa nuziale viene fatta “con la grazia di Cristo”. Il Vangelo di Giovanni ci mostra un esempio di amore autentico e perseverante: “Maria stava sotto la croce” (Gv 19, 25). È l’immagine dello stare presente, del rimanere nonostante il dolore. Questo è l’amore a cui ogni coppia è chiamata.

Nel percorso matrimoniale, sorgono spesso dubbi e preoccupazioni, specialmente quando uno dei partner desidera un cambiamento lavorativo o affronta difficoltà economiche. È fondamentale che questi dubbi siano condivisi apertamente tra i coniugi, senza lasciarsi influenzare eccessivamente dalle opinioni esterne, come quelle di familiari o amici. La coppia è l'unità fondamentale, e le decisioni dovrebbero essere prese congiuntamente, pensando al benessere di entrambi.

Quando un fidanzato/marito esprime il desiderio di cambiare attività, come nel caso della vendita di una licenza di edicola, è cruciale che la coppia pianifichi insieme il futuro. Prima di vendere, è consigliabile avere già individuato un'alternativa valida o aver pianificato un percorso di formazione. Valutare la sostenibilità economica di un solo stipendio e considerare eventuali aiuti per alleggerire il carico di lavoro sono passi importanti.

È importante non abbandonare il proprio partner nei momenti di incertezza. Il matrimonio e la vita coniugale richiedono di superare le difficoltà insieme, diventando una cosa sola. Essere una famiglia significa supportarsi a vicenda, essere la forza e la migliore amica del proprio coniuge.

Le critiche altrui, specialmente quelle dei familiari, possono essere fonte di stress. È necessario imparare a gestire queste situazioni con calma, affermando che certe decisioni riguardano unicamente la coppia. Se un lavoro non rende felici o non permette di mettere da parte soldi, è legittimo considerare un cambiamento, ma sempre con una pianificazione oculata.

In una società che spesso giudica le persone in base al loro lavoro, è fondamentale ricordare che ogni mestiere è degno di rispetto. Non si dovrebbe giudicare o criticare qualcuno per le sue scelte professionali. Il futuro marito deve scegliere da solo cosa è meglio per sé; nessuno deve imporgli cosa fare. La sposa dovrebbe dare coraggio e sostegno, qualsiasi scelta lui faccia.

Se un partner non si sente più a suo agio con l'attività attuale, è giusto che cerchi un'occupazione più adatta, magari un impiego fisso che possa offrirgli maggiore serenità. Corsi di formazione specifici o lavori in cui si ha già esperienza possono essere ottime alternative. La felicità e il benessere psicologico del partner sono prioritari.

La mentalità che vede la donna come unica fonte di stabilità economica, mentre l'uomo ha un reddito minore, appartiene a un'epoca passata. Nel 2022, con le pari opportunità, non dovrebbe esserci spazio per tali discriminazioni. La preoccupazione dei familiari, sebbene a volte espressa nei modi sbagliati, potrebbe derivare dal desiderio di stabilità per la coppia, specialmente in vista di un futuro figlio o di spese impreviste.

Il libro "Amatevi finché morte non vi separi. Il matrimonio: scelta per uomini coraggiosi e donne veramente libere" di Anna Porchetti sottolinea l'importanza di un amore che va oltre le apparenze e le imperfezioni. Il matrimonio richiede un cammino di apprendimento, accettazione e lotta quotidiana per venirsi incontro, capirsi e sorprendersi. La fede in Dio può essere un sostegno indispensabile per affrontare questa scelta, definita sovrumana.

Il matrimonio, come una palestra, fortifica l'amore attraverso le sfide. L'unione che si rinsalda nella prova è un "noi" che emerge più forte. Separazioni e divorzi, purtroppo, sono sempre più frequenti in una società che tende a preferire l'effimero alla sostanza. Tuttavia, per coloro che credono nell'amore vero, perseverare nei sentimenti è ciò che fa la differenza.

In tempi di incertezza, come quelli legati a emergenze sanitarie, gli sposi sono invitati a utilizzare il tempo a disposizione per riorganizzare i propri preparativi con tranquillità. Riscoprire e assaporare il tempo da trascorrere insieme come coppia, e sfruttare questi momenti per capire quali sono le cose veramente importanti, può trasformare una crisi in un'opportunità.

Affrontare le difficoltà insieme, supportandosi a vicenda, è il vero significato del matrimonio. È un impegno che si rinnova ogni giorno, una promessa di amore fedele "nella buona e nella cattiva sorte".

Promessa di matrimonio

Come scegliere la data del matrimonio - Matrimoni con l'accento - Roberta Patanè

Il valore del supporto reciproco

Il supporto reciproco nei momenti di difficoltà è il cuore dell’amore sponsale. Se non c’è solidarietà quando uno dei due è vulnerabile, come possiamo affermare di essere una cosa sola? Gli acciacchi e le difficoltà, sia fisiche che psicologiche, mettono alla prova ogni coppia, e la tentazione di scappare è sempre in agguato.

La vita matrimoniale non sarà sempre una passeggiata; ci saranno giorni difficili e momenti in cui la tentazione di abbandonare sembra più facile. Restare accanto al proprio coniuge nella malattia o nelle difficoltà non è segno di debolezza, ma di forza. Significa agire per amore, senza rassegnazione. È una promessa che si realizza ogni giorno, anche quando le circostanze sembrano remare contro.

Un’immagine potente di questa resistenza e unione nella difficoltà ci viene dal “barbuto” sul muraglione del Ponte Carlo a Praga. Quando le acque del fiume Moldava salivano fino alla sua barba, era segno che l’inondazione era imminente. Gesù ha detto: “Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto”. Questo principio è particolarmente vero nel matrimonio. Solo restando accanto al proprio coniuge nei momenti di fragilità, si riesce a godere appieno dei momenti di gioia e salute. Il matrimonio è una palestra in cui l’amore viene allenato, fortificato e reso più profondo proprio nelle sfide che la vita ci presenta. L’unione che si rinsalda nella prova è un “noi” che esce più forte.

Affrontare le sfide lavorative e le pressioni esterne

Quando un fidanzato/marito esprime il desiderio di cambiare attività, come nel caso della vendita di una licenza di edicola, è cruciale che la coppia pianifichi insieme il futuro. Prima di vendere, è consigliabile avere già individuato un'alternativa valida o aver pianificato un percorso di formazione. Valutare la sostenibilità economica di un solo stipendio e considerare eventuali aiuti per alleggerire il carico di lavoro sono passi importanti.

È importante non abbandonare il proprio partner nei momenti di incertezza. Il matrimonio e la vita coniugale richiedono di superare le difficoltà insieme, diventando una cosa sola. Essere una famiglia significa supportarsi a vicenda, essere la forza e la migliore amica del proprio coniuge.

Le critiche altrui, specialmente quelle dei familiari, possono essere fonte di stress. È necessario imparare a gestire queste situazioni con calma, affermando che certe decisioni riguardano unicamente la coppia. Se un lavoro non rende felici o non permette di mettere da parte soldi, è legittimo considerare un cambiamento, ma sempre con una pianificazione oculata.

In una società che spesso giudica le persone in base al loro lavoro, è fondamentale ricordare che ogni mestiere è degno di rispetto. Non si dovrebbe giudicare o criticare qualcuno per le sue scelte professionali. Il futuro marito deve scegliere da solo cosa è meglio per sé; nessuno deve imporgli cosa fare. La sposa dovrebbe dare coraggio e sostegno, qualsiasi scelta lui faccia.

Se un partner non si sente più a suo agio con l'attività attuale, è giusto che cerchi un'occupazione più adatta, magari un impiego fisso che possa offrirgli maggiore serenità. Corsi di formazione specifici o lavori in cui si ha già esperienza possono essere ottime alternative. La felicità e il benessere psicologico del partner sono prioritari.

La mentalità che vede la donna come unica fonte di stabilità economica, mentre l'uomo ha un reddito minore, appartiene a un'epoca passata. Nel 2022, con le pari opportunità, non dovrebbe esserci spazio per tali discriminazioni. La preoccupazione dei familiari, sebbene a volte espressa nei modi sbagliati, potrebbe derivare dal desiderio di stabilità per la coppia, specialmente in vista di un futuro figlio o di spese impreviste.

Il matrimonio come scelta coraggiosa e impegno quotidiano

Il libro "Amatevi finché morte non vi separi. Il matrimonio: scelta per uomini coraggiosi e donne veramente libere" di Anna Porchetti sottolinea l'importanza di un amore che va oltre le apparenze e le imperfezioni. Il matrimonio richiede un cammino di apprendimento, accettazione e lotta quotidiana per venirsi incontro, capirsi e sorprendersi. La fede in Dio può essere un sostegno indispensabile per affrontare questa scelta, definita sovrumana.

Il matrimonio, come una palestra, fortifica l'amore attraverso le sfide. L'unione che si rinsalda nella prova è un "noi" che emerge più forte. Separazioni e divorzi, purtroppo, sono sempre più frequenti in una società che tende a preferire l'effimero alla sostanza. Tuttavia, per coloro che credono nell'amore vero, perseverare nei sentimenti è ciò che fa la differenza.

In tempi di incertezza, come quelli legati a emergenze sanitarie, gli sposi sono invitati a utilizzare il tempo a disposizione per riorganizzare i propri preparativi con tranquillità. Riscoprire e assaporare il tempo da trascorrere insieme come coppia, e sfruttare questi momenti per capire quali sono le cose veramente importanti, può trasformare una crisi in un'opportunità.

Affrontare le difficoltà insieme, supportandosi a vicenda, è il vero significato del matrimonio. È un impegno che si rinnova ogni giorno, una promessa di amore fedele "nella buona e nella cattiva sorte".

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