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Massimo Lovati: Vita Privata e Controversie Legali

Massimo Lovati è una figura che ha polarizzato l'attenzione nel panorama giudiziario italiano degli ultimi vent'anni. Avvocato di lungo corso, iscritto all’Albo degli Avvocati di Pavia dal 1982, Lovati è divenuto celebre - e spesso controverso - per il suo ruolo di legale difensore, in particolare nel caso di Andrea Sempio, coinvolto nelle indagini sul delitto di Garlasco.

Nato il 13 agosto 1952 a Vigevano, la vita privata di Massimo Lovati rimane avvolta nel riserbo. Non sono disponibili informazioni pubbliche sulla sua famiglia, né tracce sui social media. Non si sa se sia sposato, se abbia figli o dove viva attualmente. Lovati tende a evitare la sovraesposizione mediatica, pur partecipando occasionalmente a importanti talk show televisivi.

Foto di Massimo Lovati

Le Controversie Legali e le Dichiarazioni Choc

La carriera di Lovati è costellata di dichiarazioni fuori dal coro e posizioni coraggiose, che hanno spesso suscitato dibattito e polemiche. Una delle vicende più eclatanti riguarda le sue dichiarazioni rilasciate a Fabrizio Corona per il podcast "Falsissimo". Lovati ha dichiarato di essere stato "tradito" da Corona, spiegando che pensava di partecipare a un provino per una fiction e che le sue dichiarazioni erano state in gran parte inventate, su suggerimento di Corona stesso che gli avrebbe chiesto di essere volgare per poi tagliare e montare il materiale.

"Mi ha detto lui di essere volgare," ha spiegato Lovati, aggiungendo che Corona gli avrebbe chiesto di "essere volgare. Devi fare delle affermazioni volgari".

Le parole di Lovati hanno avuto un forte impatto, in particolare quelle relative al caso Yara Gambirasio, per il quale Massimo Bossetti è stato condannato. Lovati, parlando con Corona, aveva ipotizzato una linea difensiva per Bossetti, affermando: "Io gli dicevo: io Bossetti sono l’amante di Yara Gambirasio. Ci trovavamo tutte le settimane e sco***". Queste affermazioni hanno suscitato scalpore e polemiche tra il pubblico e l'ordine degli avvocati.

Lovati ha anche dichiarato di temere il licenziamento dal caso Garlasco a seguito di queste dichiarazioni e si è detto pronto a difendersi da solo in una nuova inchiesta per diffamazione.

La Difesa di Andrea Sempio e le Teorie "Fantasiose"

Massimo Lovati è noto anche per la sua difesa di Andrea Sempio, indagato nel nuovo filone d'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Lovati ha sempre sostenuto l'innocenza di Sempio e ha messo in discussione le indagini e le prove raccolte. Nel 2017, ha denunciato una presunta "macchinazione" da parte degli avvocati difensori di Alberto Stasi, accusandoli di aver prelevato clandestinamente il DNA di Sempio per orientare le indagini.

Lovati ha anche avanzato tesi considerate "fantasios", come quella che Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da un sicario, e non da Alberto Stasi, unico condannato per l'omicidio. Ha più volte affermato: "Per me Stasi non è mai entrato in quella casa. È una pedina di un’organizzazione criminale." e "Non parlo da avvocato, ma da cittadino e da criminologo: è stato un sicario".

Nel 2025, ospite a "Zona Bianca", Lovati ha negato la validità del DNA trovato sulle unghie della vittima, affermando: "Ma chi lo dice che è di Sempio? Chi l’ha detto?". Ha anche contestato la validità di una nuova impronta, dichiarando: "Quella non è l’impronta di Sempio: io contesto che lo sia. Contesto radicalmente la consulenza, come ho già contestato quella sul Dna. Possono metterci anche Gesù Cristo, e io lo contesto. Sono come San Tommaso: per credere, devo vedere".

Schema della scena del crimine di Garlasco

La Scelta di Lovati e le Dichiarazioni della Madre di Sempio

La scelta di Massimo Lovati come difensore di Andrea Sempio è stata motivata dalla madre di quest'ultimo, Daniela Sempio, con ragioni economiche. "Costava poco," ha rivelato, aggiungendo che per i servizi di Lovati e dell'avvocata Angela Taccia, "abbiamo coperto solo le spese vive per i diritti di cancelleria."

Questa dichiarazione è emersa durante un interrogatorio in cui gli inquirenti hanno approfondito i prelievi di denaro effettuati dai Sempio nel gennaio 2017. Dubbi sono sorti riguardo a tredicimila euro prelevati dai conti correnti di Andrea Sempio e del padre, con la madre che ha spiegato che i soldi servivano per pagare gli avvocati, anche se non sono mai state richieste fatture.

Grafico che illustra l'evoluzione dei costi legali

Lovati e la Figura di Angela Taccia

La difesa di Andrea Sempio è portata avanti anche dall'avvocata Angela Taccia, che lavora a fianco di Lovati. Sebbene uniti dalla causa, i due sembrano avere approcci diversi. Mentre Taccia utilizza i social media con messaggi come "Guerra dura senza paura", Lovati tende a prendere le distanze da tali espressioni, definendo il contesto un "circo" e invitando a non sollevare inutili questioni.

Garlasco, la difesa di Stasi: “Analizzare il computer di Chiara Poggi, non quello di Stasi”

Nonostante queste differenze, entrambi i legali condividono la convinzione dell'innocenza di Alberto Stasi e Andrea Sempio, sostenendo che si tratti di vittime di un errore giudiziario. Lovati, in particolare, continua a contestare le lacune nell'inchiesta iniziale e la gestione delle prove.

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