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Maria Cuffaro: Vita Privata e Carriera di una Giornalista di Successo

Maria Cuffaro è una figura di spicco nel panorama giornalistico italiano, nota per la sua carriera poliedrica e per l'approccio empatico verso le storie che racconta. La sua vita privata, tuttavia, rimane un aspetto riservato, su cui la giornalista non ama soffermarsi pubblicamente.

Nata da Salvatore Cuffaro, attore e produttore cinematografico siciliano, e da Chandra Klee, insegnante di yoga svizzero-indiana di una famiglia braminica, Maria è nipote del scultore Silvestre Cuffaro. La sua inclinazione artistica si manifestò fin da giovane, con due mostre personali da pittrice a Roma nel 1980 e ad Atene nel 1986. Nonostante questo percorso, ha intrapreso la carriera di maestra elementare di inglese, prima di dedicarsi al giornalismo.

La sua carriera giornalistica ha avuto inizio con la collaborazione per la rivista artistica "Leade" e successivamente per "Il Manifesto", dove ha ricoperto il ruolo di inviata per l'India, il Pakistan e il Sudafrica. Nel 1989, ha condotto su Rai 3 il programma "Il filo d'Arianna", dedicato a inchieste dall'estero, che le ha aperto le porte al TG3.

Maria Cuffaro in studio televisivo

Nel corso degli anni, Maria Cuffaro è stata conduttrice dell'edizione delle 19:00 del TG3 fino al 2018 e ha presentato il programma "C'era una volta". La sua collaborazione con Michele Santoro è stata significativa, partecipando alle trasmissioni "Il rosso e il nero" e "Sciuscià". Dal giugno 2006, è stata ospite fissa del programma di intrattenimento "Matinée".

Dal 2021, Maria Cuffaro conduce, insieme a Stefano Palatresi, il programma "L'Italia con voi", prodotto per gli italiani all'estero e trasmesso da Rai Italia, disponibile anche on-demand su RaiPlay. Questa trasmissione affronta tematiche internazionali e questioni riguardanti il Bel Paese, mantenendo un tono allegro e sereno.

Un capitolo importante della sua carriera è rappresentato dal programma "Il mondo nuovo", iniziato nel giugno 2023. Con questo programma, Maria Cuffaro mira a "far conoscere al pubblico storie inattese, con protagonisti che parlano in prima persona". L'obiettivo è ridurre al minimo la mediazione del giornalista per mostrare che la realtà può essere diversa a seconda del punto di vista.

"Esiste un alfabeto emotivo comune a tutto il mondo. E noi da qui siamo partiti", ha dichiarato la giornalista, sottolineando l'universalità delle esperienze umane. In un'epoca segnata dalla paura e dal terrorismo, Cuffaro spera che la curiosità verso chi vive diversamente rimanga viva, contrastando la diffidenza.

Mappa del Medio Oriente con evidenziato Gaza e Israele

Durante il suo percorso come inviata di guerra, Maria Cuffaro ha conosciuto la paura, ma ha imparato a combatterla aggrappandosi al pensiero delle persone che vivevano in quelle zone. "Il mondo nuovo" dedica ogni puntata a un filo tematico, con la prima puntata incentrata sull'amore come sentimento universale. Ogni settimana viene inoltre presentato il reportage di un grande fotografo, con scatti che mettono a fuoco vite lontane e sconosciute.

Tra le storie che l'hanno maggiormente colpita, Cuffaro menziona quella di una parrucchiera di Gaza e i sogni delle ragazze che vivono lì, oltre al racconto di un giovane giapponese di 28 anni molto innamorato. Queste narrazioni testimoniano la capacità del programma di portare alla luce esistenze che spesso rimangono nell'ombra.

Nel corso della sua carriera, Maria Cuffaro ha anche affrontato temi delicati, come dimostra la sua partecipazione a un'esperienza con Michele Santoro in cui finse di essere una prostituta. Questa scelta, come da lei spiegato, mirava a ribaltare il punto di vista, utilizzando lo stesso strumento della telecamera nascosta, solitamente impiegato contro le prostitute, contro i loro clienti. L'intento era sottolineare il principio morale di non essere mai forti con i deboli e deboli con i forti.

Nonostante il successo e la visibilità, Maria Cuffaro mantiene un atteggiamento riservato riguardo alla sua vita personale. Non sono disponibili informazioni sul suo stato sentimentale o sulla presenza di figli, confermando la sua scelta di separare la sfera pubblica da quella privata.

La sua esperienza come inviata all'estero, in particolare in paesi sconvolti da guerre, l'ha segnata profondamente, così come la triste vicenda di Ilaria Alpi, collega del TG3. A parte i colleghi del TG3, Cuffaro non indica una "squadra" specifica, ma il suo lavoro testimonia la sua dedizione e il suo impegno nel raccontare le vite degli altri.

Maria Cuffaro ha anche scritto un libro intitolato "Kajal: le vite degli altri e la mia", che raccoglie le sue esperienze e riflessioni. Nel 1986, ha scritto per i settimanali "Sette" e "Il Venerdì di Repubblica", consolidando la sua presenza nel mondo editoriale.

Copertina del libro

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