Lavoro, impiego, studio, impegno, professione, (dis-)occupazione. Termini che richiamano numerose questioni aperte sulla nostra identità.
Che relazione abbiamo con la nostra autorealizzazione? Quali compromessi siamo disposti a sottoscrivere tra principii etici e bisogni personali? Privilegiamo la stabilità o il dinamismo? Meglio lavorare di più con passione o lavorare di meno per godersi la vita?
Queste domande costellano la nostra crescita personale, dai banchi di scuola fino alla pensione, e ci pongono di fronte a polarità e dilemmi, sogni e progetti, ansie e pressioni sociali sempre pronte ad emergere quando ci rivolgono la fatidica domanda: “E tu, di cosa ti occupi?”
Questo laboratorio parte dalle mille sfumature che può prendere una risposta a questa domanda, per comporre insieme ai partecipanti un mosaico di visioni e prospettive sul grande tema del rapporto tra lavoro e benessere psichico nelle diverse età della vita.

Alessandro Cattini e Sara Donati progettano e facilitano workshop e percorsi partecipativi su democrazia deliberativa, cittadinanza attiva ed educazione non formale. Coniugando filosofia, facilitazione e counseling sistemico-relazionale, hanno sviluppato un percorso per sostenere e accompagnare persone di età diverse a orientarsi nella vita e nel lavoro, attraverso dinamiche di gruppo, spazi di dialogo e confronto tra pari.
Il Tavolo Giovani "Vez" è un luogo di incontro, fisico o talvolta virtuale, in cui le associazioni giovanili di Carpi si confrontano, cooperano, fanno rete e progettano sinergie.
Lo Spazio Giovani Mac’è! a Carpi vedrà una nuova gestione a partire dal 24 gennaio 2025. La Cooperativa sociale Accento di Reggio Emilia subentrerà alla Cooperativa sociale Le Macchine Celibi di Bologna, che ha gestito il centro di viale De Amicis dal 2022 fino all'inizio di quest'anno, con una proroga fino al 23 gennaio 2025.
L'incarico è stato concesso dopo una trattativa diretta successiva a una lettera d'invito. L'offerta presentata da Accento è consistita in un ribasso dello 0,32% sull'importo a base di offerta, per una spesa a carico del Comune di 33.073 euro, IVA inclusa.
Il servizio in questione, relativo a un appalto di circa due milioni e 572 mila euro in tre anni, è stato affidato alla ditta Open Group a partire da marzo dello scorso anno. Alla fine del 2020, a seguito di una prima decisione del Consiglio di Stato, il Comune aveva rianalizzato le componenti di costo alla base dell’offerta, tra cui personale, attrezzature, oneri per la sicurezza, costi generali e utili di impresa. Il nuovo esame aveva confermato il giudizio di non congruità dell’offerta, in quanto ritenuta non idonea a garantire qualità e regolarità nell’esecuzione dell’appalto.

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