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Inception: L'Anello Nuziale e il Finale Ambigo del Capolavoro di Nolan

Il film Inception, diretto da Christopher Nolan, è celebre per il suo finale ambiguo e ricco di interpretazioni.

La scena conclusiva, in particolare, ha alimentato discussioni tra appassionati e critici per oltre un decennio.

Il regista, si sa, è un vero e proprio "prestigiatore" del cinema, che ama giocare con lo spettatore, ingannandolo e facendo del vero e proprio illusionismo.

Questa affermazione è quanto mai vera nel caso del finale di Inception, un dei suoi film più amati e sul significato del quale gli spettatori non hanno mai smesso di interrogarsi.

Il film Inception, diretto da Christopher Nolan, uscito nel 2010, è un thriller fantascientifico che esplora la dimensione onirica.

Protagonista Leonardo DiCaprio, affiancato da nomi come Tom Hardy, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page e Cillian Murphy.

Dalla trama tanto intricata quanto interessante, il film ancora oggi viene sviscerato in tutti i suoi possibili significati.

Soprattutto, chi ama Nolan sa che nulla di ciò che viene messo in scena è per caso; c’è sempre una spiegazione e i più curiosi si divertono a parlarne.

Cerchiamo anche noi di fare chiarezza sul possibile significato del finale.

Dom Cobb ruba segreti nelle menti delle persone mentre sognano, quando la mente è più vulnerabile, in bilico tra il sogno e la realtà.

Il protagonista è Cobb abilissimo nell’innovativa quanto pericolosa arte dell’estrazione.

Il suo lavoro consiste nell’infiltrarsi nei sogni delle persone ed estrarre segreti dalle loro menti.

All’inizio del film, insieme al suo socio Arthur, Cobb entra nella mente di un potente uomo d’affari giapponese, Mr. Saito, con l’intento di estrarre delle informazioni.

La missione fallisce quando appare la proiezione onirica di Mal, defunta moglie di Cobb.

La storia legata a Mal è centrale nel film, condizione di vincolo per il protagonista.

Con lei Cobb ha esplorato la maggior parte la dimensione onirica, spingendosi forse un po’ troppo oltre.

La causa del suicidio della moglie è legata proprio a questo, portando il marito a essere accusato di omicidio e costretto ad abbandonare sia gli Stati Uniti, sia soprattutto i suoi due figli.

Ma ora a Cobb viene offerta una chance di redenzione: un ultimo lavoro potrebbe restituirgli la sua vita, ma solo se riuscirà a rendere possibile l’impossibile.

Quest’uomo è uno specialista nel suo campo, è il più bravo, solo lui sarà dunque capace anche di innestare un’idea nella mente di un essere umano.

L'idea consiste nel convincere il figlio di un uomo d'affari a dividere il suo impero economico alla morte del padre.

In cambio Cobb otterrà l’impunità e potrà riabbracciare i suoi figli.

Mr. Saito affida una missione, mai provata prima e sicuramente la più complicata, a Cobb in cambio di esaudire il più grande desiderio del protagonista: riabbracciare i suoi figli.

Questa volta, invece di estrarre, Cobb dovrà impiantare un’idea nella mente di Robert Fischer, giovane erede del rivale d’affari di Mr. Saito.

La squadra d’azione è formata, oltre che dal protagonista, dall’amico Arthur e da Arianna, Eames, Yusuf e lo stesso Mr. Saito.

La missione corrisponde a un complicato sogno a scatole cinesi.

I partecipanti, una volta addormentati, si addormenteranno una seconda e una terza volta, entrando in sogni di secondo e terzo livello.

Sarà in quest’ultimo che avverrà l’innesto, ma nei precedenti lasceranno delle memorie fittizie, funzionali allo scopo.

Ogni livello corrisponde al sogno di uno dei partecipanti, incaricato di sorvegliare e svegliare gli altri da quella dimensione.

Uno degli elementi fondamentali, a cui si lega il finale del film, è il totem.

Si tratta di un oggetto, il cui comportamento è stato modificato in un modo che solo il proprietario sa, a seconda se si trovi nella dimensione del sogno o della realtà.

Se per Arthur si tratta di un dado che in sogno dà sempre lo stesso risultato, e per Arianna un alfiere dorato che cade sempre dallo stesso lato, per Cobb è una trottola che in sogno gira all’infinito.

Proprio con la trottola si conclude il finale del film.

Trottola girando

La missione ha avuto diverse complicazioni, che hanno portato a dover entrare in un quarto livello di sogno, appartenente alla mente ancora instabile di Cobb.

Alla fine, riescono tutti a risvegliarsi al primo livello, tranne Saito e Cobb, morti nel terzo e quarto livello.

Il protagonista si trova ora nel Limbo insieme a Saito, concludendo la scena iniziale del film.

L’uomo d’affari giapponese afferra la pistola per uccidersi ed entrambi si risvegliano nell’aereo, poco prima dell’atterraggio.

Mr. Saito onora la sua promessa e il film si conclude con Cobb che, tornato negli Stati Uniti, riabbraccia i suoi figli.

L’ultima inquadratura è sulla trottola che Cobb aveva tirato fuori un minuto prima e fatto girare, ma la scena viene tagliata prima di rivelare se il protagonista si trovi davvero nella realtà o stia ancora dormendo.

Il finale ha lasciato il pubblico in sospeso, portando a innumerevoli congetture e possibili spiegazioni che il regista, Christopher Nolan, avrebbe potuto voler comunicare.

Il momento in cui il personaggio di Leonardo DiCaprio, Cobb, si riunisce ai suoi bambini, corrisponde alla sua realtà soggettiva.

Non si preoccupa più della trottola, e questo porta a un assunto: forse tutti i livelli di realtà sono validi.

La macchina da presa si sposta sulla trottola che gira e, prima che questa si fermi, lo schermo va al nero.

Ovvero, a Cobb non importa più sapere se sta sognando o se sta vivendo la realtà.

Ciò che gli importa è riabbracciare i suoi figli.

Infatti, lui la trottola non la guarda affatto, chi è davvero concentrato sul totem è lo spettatore.

Il totem di Cobb, non è la trottola e non è pertanto quell'oggetto a dirci se stia sognando o meno, perché la trottola è il totem della moglie Mal (Marion Cotillard).

Il totem di Cobb è la fede nuziale: quando sogna la porta al dito, quando è nella realtà no.

Nel finale non la porta, quindi anche questo indizio porterebbe a pensare che la trottola si sia fermata e che Cobb stia davvero riabbracciando i suoi figli.

Anello nuziale

Nell’epilogo del film, Cobb non indossa più l’anello di nozze.

Questa scelta visiva viene interpretata come un’indicazione che egli si trovi nella realtà e non più in un sogno.

Sebbene la mancanza dell’anello sembri confermare l’avvenuto risveglio di Cobb, alcuni analisti suggeriscono altre ipotesi.

Michael Caine non molto tempo fa ha dichiarato: "Nolan mi ha detto che tutte le scene in cui sono presente si svolgono nella realtà, quindi fuori dal sogno".

L'attore britannico nel finale è presente, ergo dovrebbe trattarsi della realtà.

E se avesse ragione Michael Caine sul finale di Inception?

L’ultima spiegazione arriva da un attore del cast, Michael Caine.

Nel film, lui è Miles, suocero e mentore di Cobb.

Tempo fa si fece sfuggire un dettaglio che gli rivelò il regista stesso.

Non avendo ben capito la sceneggiatura, Caine chiese delucidazioni a Nolan, il quale rivelò che le scene in cui lui era presente corrispondevano alla realtà.

Nel finale lui è effettivamente presente quindi dovrebbe essere la realtà.

Il film inizia facendoci vedere un uomo anziano (Saito) intento a mangiare del riso in evidente stato confusionale.

Ad un certo punto, l’anziano giapponese chiede a Mr Cobb: “Sei qui per uccidermi?”.

Lo stacco di montaggio successivo ci mostra una trottola che gira e ci troviamo in un altra dimensione tempo/spazio alternativa dove Saito è molto più giovane, mentre Cobb chiede a Mr Saito di lasciarsi andare per poter gestire meglio la custodia della sua mente.

“Per proteggerla devo sapere tutti i suoi pensieri più profondi. Devo conoscerla meglio del suo avvocato e di sua moglie”.

E' una vera seduta psicanalitica.

Tutto il film narra, in effetti, le vicende di sogni indotti in maniera artificiale, così come può essere fatto tramite la tecnica dell’ipnosi, tuttavia, il rischio reale per i personaggi del film è lo slittamento verso la psicosi, il perdersi in un labirinto mentale.

Ecco che, allora, Mr Cobb giunge alla necessaria conclusione di creare un filo di Arianna in grado di rendere possibile l’uscita dal labirinto-sogno e il ritorno alla realtà.

Ma se notate dietro l'immagine di Saito anziano c'è dietro la figura di Mal, il senso di colpa che interferisce sempre nei sogni di Cobb.

State guardando Inception vero?.... non vi addormentate altrimenti non saprete mai quando siete davvero svegli, il film è ipnotico e ti fa credere che sei ben sveglio ed attento invece dormi profondamente...

Per scende nella profondità della nostra psiche ugualmente dobbiamo avere dei punti fermi (compagni di viaggio) punti che abbiano anche un fondamento reale (un Totem, in psicologia si chiama ricerca oggettuale, è un oggetto che ci aiuta a rintracciare la nostra origine come un filo di Arianna, guai a perderlo) senza questi siamo persi.

Infatti come si chiama la compagna che sta vicino a Cobb? Ariadne, l’architetto onirico, è lei che aiuta Teseo a fuggire dal labirinto (Limbo) e scamparsi dal Minotauro (il senso di colpa per la morte della moglie).

Anche Teseo venne punito per aver infranto le barriere del regno dei morti, ossia i luoghi del sogno, proprio come Cobb infrangendo il limbo.

Il viaggio di Cobb viene compromesso perchè (come avviene con la psicosi) si lascia intrappolare da un senso di colpa: la perdita della moglie.

E' sempre l'amore mancato che ci seppellisce nell'angoscia e nella follia, infatti morire nel sogno sarebbe invece equivalso a finire in uno spazio onirico detto "limbo" (nevrosi).

Non dimentichiamo che fu questo innesto (amore mancato) che rese la vita impossibile di Mal e la portò al suicidio.

E' come se una parte di noi (il femmineo) si fosse immolata al mondo onirico (non per caso Mal in quanto donna è simbolo della dimensione spirituale e dell'anima).

Dunque o Cobb resta nel mondo dei vivi (sveglio ma senza l'amore nè i figli) oppure accetta la morte dell'Ego ed allora attraverso nell'ultimo livello del sogno, il limbo, trova la via d'uscita, la redenzione, per dar senso alla sua vita: riabbracciare i figli.

Due aspetti sono fondamentali: i treni nel film indicano che il pensiero è in azione, il sogno è un corsa, ogni volta che si va in una dimensione nuova appare un treno in corsa.

Il calcio per risvegliare dal sogno un compagno, sono le cadute o calci che ci dà la vita per richiamarci ad un altra dimensione ed infine il Totem (feticcio).

La fine del film è paradossale, ben si sa che Cobb aveva tante volte sognato quella scena di riabbracciare i suoi figli, ma nei sogni non era presente il suocero, alla fine invece c'è.

Il fatto che la Trottola (il suo Totem) giri senza posa indica o che lui è rimasto incastrato nel limbo divorato dal Minotauro (la colpa) oppure che distratto o meglio attratto dalla PRESENZA dei suoi figli ormai non gliene fregava niente del sogno, dopo tutto questo è il suo viaggio, un’esplorazione tra sé e se stesso: ha scelto di non sapere, il suo sogno era realizzato: stare con i suoi figli, quella era per lui l'unica realtà vivente, se poi quello è (come per lo schizofrenico) un altro limbo, si vede che per Cobb andava bene visto il disinteresse per il suo Totem.

A me sembra invece che gli spettatori siamo rimasti fissi (addormentati) sul risultato di quella trottola: gira ancora oppure è caduta?

Se gira ancora state dormendo e non so come darvi un calcio altrimenti rimango intrappolato anch'io cercando di farvelo capire.

Il vero finale di inception! #cinema #film #leonardodicaprio #inception

Il protagonista di Inception, Dom Cobb, è uno specialista nell'arte dell'estrazione, in grado di infiltrarsi nei sogni delle persone per rubare segreti dalle loro menti.

Il confine tra realtà e sogno è talmente incerto e indefinibile che Cobb ha bisogno di un “totem”, una piccola trottola di metallo, per riconoscerlo.

Nel sogno la trottola continua a girare all'infinito, nello stato di veglia la trottola si ferma e cade.

Inception è uno dei film più enigmatici e apprezzati del regista Christopher Nolan.

Uscito nel 2010, si tratta di un thriller fantascientifico che esplora la dimensione onirica.

Protagonista Leonardo DiCaprio, affiancato da nomi come Tom Hardy, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page e Cillian Murphy.

Dalla trama tanto intricata quanto interessante, il film ancora oggi viene sviscerato in tutti i suoi possibili significati.

Soprattutto, chi ama Nolan sa che nulla di ciò che viene messo in scena è per caso; c’è sempre una spiegazione e i più curiosi si divertono a parlarne.

Cerchiamo anche noi di fare chiarezza sul possibile significato del finale.

Il protagonista è Cobb abilissimo nell’innovativa quanto pericolosa arte dell’estrazione.

Il suo lavoro consiste nell’infiltrarsi nei sogni delle persone ed estrarre segreti dalle loro menti.

All’inizio del film, insieme al suo socio Arthur, Cobb entra nella mente di un potente uomo d’affari giapponese, Mr. Saito, con l’intento di estrarre delle informazioni.

La missione fallisce quando appare la proiezione onirica di Mal, defunta moglie di Cobb.

La storia legata a Mal è centrale nel film, condizione di vincolo per il protagonista.

Con lei Cobb ha esplorato la maggior parte la dimensione onirica, spingendosi forse un po’ troppo oltre.

La causa del suicidio della moglie è legata proprio a questo, portando il marito a essere accusato di omicidio e costretto ad abbandonare sia gli Stati Uniti, sia soprattutto i suoi due figli.

Mr. Saito affida una missione, mai provata prima e sicuramente la più complicata, a Cobb in cambio di esaudire il più grande desiderio del protagonista: riabbracciare i suoi figli.

Questa volta, invece di estrarre, Cobb dovrà impiantare un’idea nella mente di Robert Fischer, giovane erede del rivale d’affari di Mr. Saito.

La squadra d’azione è formata, oltre che dal protagonista, dall’amico Arthur e da Arianna, Eames, Yusuf e lo stesso Mr. Saito.

La missione corrisponde a un complicato sogno a scatole cinesi.

I partecipanti, una volta addormentati, si addormenteranno una seconda e una terza volta, entrando in sogni di secondo e terzo livello.

Sarà in quest’ultimo che avverrà l’innesto, ma nei precedenti lasceranno delle memorie fittizie, funzionali allo scopo.

Ogni livello corrisponde al sogno di uno dei partecipanti, incaricato di sorvegliare e svegliare gli altri da quella dimensione.

Uno degli elementi fondamentali, a cui si lega il finale del film, è il totem.

Si tratta di un oggetto, il cui comportamento è stato modificato in un modo che solo il proprietario sa, a seconda se si trovi nella dimensione del sogno o della realtà.

Se per Arthur si tratta di un dado che in sogno dà sempre lo stesso risultato, e per Arianna un alfiere dorato che cade sempre dallo stesso lato, per Cobb è una trottola che in sogno gira all’infinito.

Proprio con la trottola si conclude il finale del film.

La missione ha avuto diverse complicazioni, che hanno portato a dover entrare in un quarto livello di sogno, appartenente alla mente ancora instabile di Cobb.

Alla fine, riescono tutti a risvegliarsi al primo livello, tranne Saito e Cobb, morti nel terzo e quarto livello.

Il protagonista si trova ora nel Limbo insieme a Saito, concludendo la scena iniziale del film.

L’uomo d’affari giapponese afferra la pistola per uccidersi ed entrambi si risvegliano nell’aereo, poco prima dell’atterraggio.

Mr. Saito onora la sua promessa e il film si conclude con Cobb che, tornato negli Stati Uniti, riabbraccia i suoi figli.

L’ultima inquadratura è sulla trottola che Cobb aveva tirato fuori un minuto prima e fatto girare, ma la scena viene tagliata prima di rivelare se il protagonista si trovi davvero nella realtà o stia ancora dormendo.

Il finale ha lasciato il pubblico in sospeso, portando a innumerevoli congetture e possibili spiegazioni che il regista, Christopher Nolan, avrebbe potuto voler comunicare.

Vediamo ora le tre per noi più probabili.

La prima ipotesi è forse la più accreditata, nonché risposta rilasciata anche dallo stesso regista.

Con questa, si rovesciano tutti i paradigmi di valutazione, spostando il focus.

Nolan costringe lo spettatore a concentrarsi sulla trottola e a voler capire se effettivamente il protagonista si trovi o meno nella realtà, a porsi una domanda destinata a rimanere in dubbio.

Ma non è questa domanda quello che conta.

Concentrandosi sulla trottola, il pubblico si perde il dettaglio fondamentale: Cobb non la sta più guardando.

Finalmente, il protagonista si arrende a quella condizione di realtà.

Il suo vero obiettivo era infatti abbracciare nuovamente i suoi figli, che cosa importa se nella dimensione reale o onirica?

Colpo di scena.

La trottola non è il vero totem di Cobb, non è quella a dirci se il protagonista è sveglio o no.

Arthur spiega all’inizio del film che quando si vede il proprio totem si ha la certezza di non essere nel sogno di qualcun altro; allo stesso tempo, se si tocca il totem di qualcun altro, questo smette di funzionare.

Il totem non è trasferibile, per questo motivo già si dovrebbe capire che la trottola non è quello di Cobb, bensì di Mal (a dimostrazione, la scena in cui mette la trottola nella cassaforte).

Ad avvalorare la tesi, entra in gioco la fede nuziale.

Cobb, in una scena, afferma che per lui è così importante sognare perché nei suoi sogni Mal non è morta.

“Nei miei sogni, noi siamo ancora insieme”.

Prestando attenzione a questo dettaglio, si potrà notare che in tutte le scene in cui sta sognando, Cobb porta la fede al dito, nella realtà no.

Conoscendo Nolan, può essere questo un dettaglio insignificante?

E se avesse ragione Michael Caine sul finale di Inception?

L’ultima spiegazione arriva da un attore del cast, Michael Caine.

Nel film, lui è Miles, suocero e mentore di Cobb.

Tempo fa si fece sforgiare un dettaglio che gli rivelò il regista stesso.

Non avendo ben capito la sceneggiatura, Caine chiese delucidazioni a Nolan, il quale rivelò che le scene in cui lui era presente corrispondevano alla realtà.

Nel finale lui è effettivamente presente quindi dovrebbe essere la realtà.

E voi, cosa ne pensate?

Quale tra queste possibili spiegazioni vi convince di più?

Se ancora non avete visto il film o vi è venuta voglia di rivedervelo, Inception andrà in onda stasera, 25 luglio 2023, alle 21.05 sul canale 20 di Mediaset.

Locandina del film Inception

RIASSUNTO DEL FILM

Dom Cobb ruba segreti nelle menti delle persone mentre sognano, quando la mente è più vulnerabile, in bilico tra il sogno e la realtà.

Il confine tra realtà e sogno è talmente incerto e indefinibile che Cobb ha bisogno di un “totem”, una piccola trottola di metallo, per riconoscerlo.

Nel sogno la trottola continua a girare all'infinito, nello stato di veglia la trottola si ferma e cade.

Ma ora a Cobb viene offerta una chance di redenzione: un ultimo lavoro potrebbe restituirgli la sua vita, ma solo se riuscirà a rendere possibile l'impossibile.

Quest’uomo è uno specialista nel suo campo, è il più bravo, solo lui sarà dunque capace anche di innestare un’idea nella mente di un essere umano.

L'idea consiste nel convincere il figlio di un uomo d'affari a dividere il suo impero economico alla morte del padre.

In cambio Cobb otterrà l’impunità e potrà riabbracciare i suoi figli.

Prima di iniziare l'analisi del film, procuratevi un totem, altrimenti alla fine non avrete capito se avete capito o se credete di aver capito ma era un sogno.... questo film è il rapporto incontro e scontro tra razionale e irrazionale, tra ragione e inconscio, tra amore e delusione.

Qual è il tuo Totem nella vita?

er alcuni è un crocifisso, per altri un conto in banca, altri hanno un pallone di calcio, per alcuni è la persona amata... insomma tutti abbiamo un Totem che ci fa restare svegli nella vita e senza di esso sprofondiamo negli inferi dell'assurdo.

L'INIZIO DELLA FINE SENZA INIZIO E SENZA FINE

L'inizio del film è la chiave: Cobb è naufrago su una spiaggia e in lontanaza vede i suoi figli (ma li vede o li sta sognando?), ma un soldato lo cattura e lo porta da Saito... quindi se Saito è nel Limbo aveva ragione Mal quando disse che i suoi figli erano con lei? (si è suicidata portando via ocn sè i figli?), fin dall'inizio tutto si complica...

SIETE PRONTI PER SCENDERE AL LIMBO ONIRICO?

Un film metafisico, allucinante, una vera seduta psicanalitica nel mondo onirico, in quel mondo dei sogni dove ogni tanto scopriamo di essere stati ingannati perchè non sappiamo cosa sia la realtà, visto che questa che viviamo è così assurda da ritenerla irreale ed assurda, un furto alla nostra immaginazione, invece quella sogniamo sembra essere più idilliaca e vera.

Infatti il film racconta l'operato di un gruppo professionisti di Ladri che rubano sogni, ma non andiamo troppo lontano: non ci hanno rubato i sogni i ladri della politica, della scienza, della religione, delle ideologie di turno?

Basta guardare il mondo del marketing e della pubblicità: sono una vera inception che ci ruba dentro i sogni senza che ce ne accorgiamo, irrompono nella nostra coscienza rubando le nostre speranze, sogni, ideali (estrazione) o ce li cancellano.

Quello che noi chiamiamo istruzione spesso non è altro che una inception: impiantare un’idea nella coscienza di un individuo, a sua insaputa per dominarlo e rubarli l'anima (simboleggiata nel film con la multinazionale dell’energia che Saito voleva rubare a Robert Fischer).

Per creare una convinzione assoluta (innesto) si deve andare molto in profondità nella coscienza umana, nel film questo processo viene descritto con i sogni a scatole cinesi: avere un sogno dentro un altro (una vera matriosca).

Ma il fatto più disorientante del film è proprio il fatto che il film inizia dentro il sogno e finisce che tu non sai se stai sognando di essere sveglio o ti sei svegliato e sai di aver sognato.

Realtà e fantasia si intrecciano fino ad identificarsi e confondersi.

SE VUOI DAVVERO SOGNARE, SVEGLIATI... INIZIO DEL RISVEGLIO SPIRITUALE

Per creare una credenza assoluta (innesto) bisogna andare in profondità nella coscienza umana, nel film questo processo è descritto con i sogni a scatole cinesi: fare un sogno dentro un altro sogno (una vera matriosca).

Ma il fatto più disorientante del film è proprio il fatto che il film inizia nel sogno e finisce che non sai se stai sognando di essere sveglio o se ti sei davvero svegliato e sai di aver sognato.

Realtà e fantasia si intrecciano fino a identificarsi e fondersi o confondersi.

A livello teologico anche noi non siamo altro che sogni di Dio, idee nella sua fantasia vivente e non sappiamo chi ha creato chi: noi creato Dio o Dio creato noi.

A livello psicanalitico invece c’è un altro versante del nostro labirinto psichico: un idea per radicarsi ha bisogno a sua volta di un altra che la fonda e questa a sua volta un altra, ecco i livelli di profondità in cui si sommergono i nostri viaggiatori nei sogni a catena.

Il rischio è quello di rimanere intrappolato in una dimensione senza potersi svegliare (le cosiddette fissazioni mentali).

Per evitare questo rischio i nostri ladri fanno un modo tale che su ogni piano onirico uno di loro resti sveglio e non vada oltre col compito di richiamare la squadra nella realtà precedente (noi le chiamiamo citraciti o ferite di vita).

Avviene poi come nella dimensione dell'anima: tempo e spazio si azzerano, si annullano, si aprono a mondi paralleli.

I 5 LIVELLI DEL SOGNO

Livello 1, La realtà: in questo livello nessuno sogna, almeno così sembra, come noi che crediamo di essere svegli soltanto perchè non dormiamo.

Nel film Cobb e la sua squadra devono far consegnare il farmaco a Fischer per fargli impiantare l'"idea".

Quindi loro hanno già un sogno da svegli, un songo da realizzare.

Livello 2, Il primo sogno: In questo primo livello chi sogna è Yusuf e si realizzano due sogni: rapire Fischer ed impiantare in Fischer l'idea che suo padre vuole che non continui con la sua attività.

Livello 3, Il secondo sogno: in questo livello a sognare tocca ad Arthur, tutto si svolge in un albergo dove fanno credere a Fischer che Browning, l'avvocato d'affari di suo padre, è un traditore.

Livello 4, Il terzo sogno: Il sognatore è Eames.

L'obiettivo qui è radicare l'idea nel subconscio di Fischer.

E' l'ultimo livello, perchè il sogno chiudendosi in 4 a forma di dimensione a scatola ha un orizzonte finito, qui si conclude la missione della squadra.

Livello 5, Il Limbo: il Limbo è nel profondo della mente umana, il fondo della scatola chiusa.

Questo posto è accessibile solo se muori nel sonno.

Nel film Saito raggiunge questo livello mentre muore nel terzo sogno, ma Cobb viene lasciato nel limbo per salvarlo ed è lì dove coglie l'opportunità per trovare anche sua moglie Mal nel Limbo.

Un senso di colpa, Mal.

E qualunque cosa io faccia, per quanto io sia disperato, per quanto sia confuso quella colpa è sempre lì, dentro di me a ricordarmi la verità.... Mi manchi più di quanto io possa sopportare ...

DOMINICK COBB

IL FILO DI ARIANNA

Ricordi il mito del Minotauro nel labirinto?

È Arianna che aiuta Teseo a uscire vivo da questo calvario e nel film, per questa impresa estremamente pericolosa, Cobb ingaggia Arianna, una giovane studentessa capace di disegnare l'architettura dei sogni su tre livelli.

Lei è il personaggio chiave: quando tutto sembra perduto, spinge Cobb a provare "puoi farcela, devi provarci".

È il femminile positivo della psiche (il Yin), non sbaglia mai, si muove con sicurezza nello spazio geometrico che crea e in un tempo che per lei sembra non avere misteri, infatti sa distinguere tra sogno e la realtà, lei non si lascia intrappolare del problema ma si focalizza e cattura il kairos (il tempo), al momento giusto, per salvare Dom da Mal.

Cobb, pur essendo razionale, è in preda al senso di colpa dal quale non può sottrarsi, Arianna lo aiuterà a uscire dal labirinto e a compiere la missione di innestare un'idea, di superare l'inconscio negativo.

La missione è rischiosa, la vita stessa è in pericolo, lo scontro tra ragione ed emozione è mortale.

Il messaggio iniziale è chiaro "immagina sempre posti nuovi", dirà Dom ad Arianna, l'artefice dei sogni, "non tornare alla tua memoria".

La memoria è ingannevole, imprigiona all'interno di labirinti fatti di ricordi, rimpianti, emozioni negative come la colpa e porterà con sé tutte le proiezioni omicide.

UN SEMPLICE INNESTO

Tutto il film tratta di fare un semplicissimo innesto, un idea, impiantare nel cervello di Fischer questa frase: “mio padre non vuole che sia come lui”.

Non vi dice niente circa quello che ci hanno indotto moralmente nella coscienza circa la volontà di Dio?

Il Padre celeste vuole che tu sia come Lui.

Questa idea crescerà poi fino a tradursi nello smantellamento di tutto l'impero di Fischer.

Non è un caso che nel film ad essere ucciso da Mal sia proprio Fischer.

Lei è la colpa incarnata, inserita, l'innesto mortale nella mente di Cobb, quello che noi chiamiamo peccato.

Fischer vede la sua foto da bambino, è un sollievo sapere di essere amati dai propri genitori, ed è proprio per questo che Cobb compie tutto questo viaggio: per riconciliarsi con i propri figli (simbolo del nostro bambino interiore).

Non essere come tuo padre, sii ancor meglio di lui.

“Dicono che usiamo solo una frazione del vero potenziale del cervello, ma questo quando siamo svegli. Quando dormiamo, la mente può fare quasi ogni cosa.”

ALCUNI DATI CURIOSI DA SEGUIRE PER SVEGLIARSI

Se notiamo le targhe delle macchine nel primo livello della realtà, esse portano la scritta: "The Alternate State" (lo Stato Alternativo o alterato) che fa un chiaro riferimento al mondo onirico, quindi .... anche il primo livello è un sogno!

- Dominic Cobb 'The Extractor': il suo nome significa "ciò che appartiene a Dio" come se il pensiero di Dio dentro di noi fosse una rapina divina.

- Arianna "l'architetto": mitologia greca - Arianna è la figlia del re Minosse di Creta.

Aiutò Teseo a trovare la via d'uscita dal labirinto del Minotauro donandogli una spada e un gomitolo di filo di vello rosso che stava filando, seguendo il filo poteva attraversare l'intero labirinto senza perdersi e uscire di nuovo.

È la nostra intuizione psicologica

- Mal 'The Shade': il male, la nostra ombra.

Se Arianna era l'Yin femminile positivo, Mal è l'opposto, lo Yin femminile negativo.

- Saito "The Tourist": voleva sapere con certezza se la missione è riuscita o meno, fa in modo che la squadra lo porti anche a unirsi alla missione.

La sana curiosità che cerca un'esperienza profonda

- Arthur 'The Point Man': Re Artù.

Ha il dovere di raccogliere tutte le informazioni e verificare il background del Obiettivo (la persona o il detenuto o il targe...

tags: #inception #anello #nuziale

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