La famiglia, radunata da Cristo, è immagine della Santissima Trinità, mistero da cui scaturisce ogni vero amore. Mantenere fisso lo sguardo sulla Santissima Trinità per contemplarne la bellezza di cui ogni coppia di sposi è chiamata ad essere immagine e somiglianza, consapevole che il modello originario della famiglia va ricercato in Dio stesso, nel mistero trinitario della Sua vita, in quel «Noi» divino che costituisce il modello eterno del «noi» umano, in prima istanza formato dall’uomo e dalla donna.
Il sacramento del matrimonio non è una convenzione sociale, un rito vuoto o il mero segno esterno di un impegno. Il sacramento è un dono per la santificazione e la salvezza degli sposi, perché la loro reciproca appartenenza è la rappresentazione reale, per il tramite del segno sacramentale, del rapporto stesso di Cristo con la Chiesa. Sperimentare e condividere che la fede nella grazia del sacramento nuziale, alimentata dalla preghiera di coppia, dall’ascolto della Parola e dall’Eucaristia celebrata ed adorata, fa crescere l’amore degli sposi e rende la famiglia un tempio dove abita lo Spirito.
Il Matrimonio come Immagine Divina
La Scrittura e la Tradizione ci aprono l’accesso a una conoscenza della Trinità che si rivela con tratti familiari. La famiglia è immagine di Dio, che è comunione di persone. Nel battesimo, la voce del Padre designa Gesù come suo Figlio amato, e in questo amore ci è dato di riconoscere lo Spirito Santo. Gesù, che ha riconciliato ogni cosa in sé e ha redento l’uomo dal peccato, non solo ha riportato il matrimonio e la famiglia alla loro forma originale, ma ha anche elevato il matrimonio a segno sacramentale del suo amore per la Chiesa.
Il matrimonio è un segno prezioso, perché quando un uomo e una donna celebrano il sacramento del Matrimonio, Dio, per così dire, si «rispecchia» in essi, imprime in loro i propri lineamenti e il carattere indelebile del suo amore. Il matrimonio è l’icona dell’amore di Dio per noi. Anche Dio, infatti, è comunione: le tre Persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vivono da sempre e per sempre in unità perfetta. Ed è proprio questo il mistero del Matrimonio: Dio fa dei due sposi una sola esistenza.

La Grazia Sacramentale e la Carità Coniugale
La grazia sacramentale trasfigura l’amore umano rendendolo simbolo reale della nuova ed eterna Alleanza, sancita nel sangue di Cristo. Nel dono dello Spirito gli sposi ricevono il “cuore nuovo” e sono resi capaci di amarsi e di amare come Cristo ama la Chiesa, raggiungendo quella pienezza a cui l’amore coniugale è interiormente ordinato, la carità coniugale.
La Famiglia come Comunità Evangelizzante
Ogni coppia di sposi ha un ruolo fondamentale nell’evangelizzazione e ogni famiglia è chiamata non solo ad essere comunità salvata ma anche comunità salvante, “piccola Chiesa” che apre le porte a tanti fratelli e sorelle per far sperimentare la presenza di Gesù, a partire dall’ordinario della propria vita di coppia e famiglia. Riscoprire il Matrimonio come sacramento per la missione consente alla famiglia di riscoprire non solo la sua identità, ciò che essa «è», ma anche la sua missione, ciò che essa può e deve «fare». Essa può così corrispondere al mandato originario di Dio del “crescete e moltiplicatevi”, che include e va oltre la fecondità fisica, divenendo invito a comunicare al mondo l’immagine di Dio e a generare nuovi figli di Dio. La famiglia diviene strumento perché ogni uomo, nel proprio ambiente di vita, scopra che è “figlio prediletto del Padre”.

La Missione Sacerdotale e Matrimoniale
Per gli sposi questa missione va vissuta ed esercitata in profonda complementarietà e reciprocità con il proprio pastore, in una sintonia di essere ed agire che, prima e oltre la dimensione umana, affonda la sua ragione e la sua forza nella dimensione sacramentale: “Due altri sacramenti, l’Ordine e il Matrimonio, sono ordinati alla salvezza altrui. Se contribuiscono anche alla salvezza personale, questo avviene attraverso il servizio degli altri.”
La Famiglia come Chiesa Domestica
La famiglia si costituisce così come soggetto dell’azione pastorale attraverso l’annuncio esplicito del Vangelo e l’eredità di molteplici forme di testimonianza […] a partire dal territorio nel quale essa vive, praticando le opere di misericordia corporale e spirituale. Ciò va collocato nel quadro della convinzione più preziosa dei cristiani: l’amore del Padre che ci sostiene e ci fa crescere, manifestato nel dono totale di Gesù, vivo tra noi, che ci rende capaci di affrontare uniti tutte le tempeste e tutte le fasi della vita. Anche nel cuore di ogni famiglia bisogna far risuonare il kerygma, in ogni occasione opportuna e non opportuna, perché illumini il cammino. Tutti dovremmo poter dire, a partire dal vissuto nelle nostre famiglie: «Noi abbiamo creduto all’amore che Dio ha per noi».
Nella famiglia, che si potrebbe chiamare Chiesa domestica, matura la prima esperienza ecclesiale della comunione tra persone, in cui si riflette, per grazia, il mistero della Santa Trinità. La Chiesa è famiglia di famiglie, costantemente arricchita dalla vita di tutte le Chiese domestiche. Pertanto, in virtù del sacramento del matrimonio ogni famiglia diventa a tutti gli effetti un bene per la Chiesa. In questa prospettiva sarà certamente un dono prezioso, per l’oggi della Chiesa, considerare anche la reciprocità tra famiglia e Chiesa: la Chiesa è un bene per la famiglia, la famiglia è un bene per la Chiesa.

La Reciprocità e la Comunione tra le Coppie
In virtù di questo dono speciale gli sposi sono chiamati a coltivare una profonda comunione col proprio Vescovo, sacramento di Cristo Capo e Sposo. Come Padre e Pastore egli deve consacrare interessamento, sollecitudine, tempo, persone, risorse, appoggio personale alle famiglie, affinché la diocesi sia sempre più una vera «famiglia diocesana», modello e sorgente di speranza per tante famiglie che vi appartengono. Analogamente questa comunione degli sposi deve essere vissuta con i sacerdoti che amano ed agiscono in profonda unione con il Vescovo. Nel sostenere e affiancare la famiglia, nell’aiutarla a vedere la propria vita alla luce del Vangelo, il pastore della Chiesa attinge nuovi stimoli ed energie spirituali per la propria vocazione e per l’esercizio stesso del ministero.
Oltre il piccolo cerchio formato dai coniugi e dai loro figli, vi è la famiglia allargata che non può essere ignorata. Infatti l’amore tra l’uomo e la donna nel matrimonio e, in forma derivata ed allargata, l’amore tra i membri della stessa famiglia - tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle, tra parenti e familiari - è animato e sospinto da un interiore e incessante dinamismo, che conduce la famiglia ad una comunione sempre più profonda ed intensa, fondamento e anima della comunità coniugale e familiare.
Per la grazia del sacramento del matrimonio la molteplicità delle coppie di sposi, partecipando tutte all’unico vincolo d’amore di Cristo che ama la Chiesa, costituisce una vera e propria unità sacramentale, un “corpo solo”, capace di amare e testimoniare come ama Gesù, in una unità che supera qualsiasi altra forma aggregativa. Questa comunione, già anticamente definita Ordo Coniugatorum, questa comunione sacramentale, rivela come nessuna famiglia da sola possa esprimere “tutto” il Mistero Grande del quale partecipa, per scoprirsi, sentirsi e vivere come un unico corpo, un “tessuto relazionale” costituito da coppie di sposi che concretizza, attualizza e manifesta l’abbraccio di Dio per ogni persona. Questa unità sacramentale costituisce il fondamento sul quale si edifica la più ampia comunione della famiglia, sia al suo interno che con le altre coppie, in virtù di una forza interiore che la plasma e la vivifica. Così la famiglia Chiesa domestica vive e diffonde attraverso relazioni e gesti ordinari, quotidiani, una «grazia di fraternità» che, per opera dello Spirito Santo, diviene la radice viva e l’alimento inesauribile della soprannaturale comunione che raccoglie e vincola i credenti con Cristo tra di loro nell’unità della Chiesa di Dio. Tutti i membri della famiglia, ognuno secondo il proprio dono, hanno la grazia e la responsabilità di costruire, giorno per giorno, la comunione delle persone, nella famiglia e tra le famiglie, facendo della famiglia una scuola di umanità più completa e più ricca.
Il Matrimonio come Dono di Dio
Il matrimonio è un dono del nostro amorevole Dio. Esso ha certi vantaggi e può recare delle benedizioni. Un matrimonio solido è il miglior fondamento per la vita familiare. I figli hanno bisogno di un ambiente stabile, con genitori che li crescano assicurando loro amore, disciplina e guida.
Il matrimonio inoltre è l’unico contesto appropriato in cui soddisfare i desideri sessuali. A ragione in questo quadro i rapporti sessuali si possono correttamente considerare fonte di gioia. Il matrimonio è fatto per durare. Gesù disse: “Quello che Dio ha aggiogato insieme l’uomo non lo separi”. Se vi sposate dovreste avere lo stesso concetto del matrimonio.

La Scelta del Coniuge e la Preparazione al Matrimonio
Paolo fu ispirato a mettere per iscritto un importante principio di cui tener conto nella scelta del coniuge: “Non siate inegualmente aggiogati con gli increduli”. Se intendete sposarvi, cercate qualcuno che sia compatibile con voi in quanto a personalità, mete spirituali e amore per Dio.
Se pensiamo seriamente al matrimonio, facciamo bene a chiederci: ‘Sono davvero pronto?’ La preparazione al matrimonio significa meditare sul ruolo che Dio ha assegnato al marito e alla moglie. L’uomo deve sapere cosa comporta essere il capo di una famiglia cristiana. Non è autorizzato a comportarsi da tiranno. Piuttosto deve imitare Gesù nell’esercizio dell’autorità. Similmente la donna cristiana deve comprendere qual è il ruolo dignitoso della moglie. Sarà disposta a sottomettersi alla “legge del marito”?
Inoltre chi è sposato deve essere disposto a tenere conto delle speciali necessità del coniuge. Ciascuno di voi ami individualmente sua moglie così come se stesso; d’altra parte, la moglie abbia profondo rispetto per il marito. Il periodo in cui ci si frequenta quindi non serve solo a godere della reciproca compagnia. È il periodo in cui un uomo e una donna imparano a relazionarsi l’uno con l’altra, a capire se il matrimonio sarebbe una scelta saggia.
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Il Matrimonio come Alleanza Indissolubile
Nei film e nei romanzi il matrimonio spesso è il sospirato lieto fine. Nella vita reale, però, il matrimonio non è un finale, ma un inizio, l’inizio di qualcosa che Geova si proponeva che durasse. Il matrimonio è fatto per durare. Ricordate che Gesù disse: “Quello che Dio ha aggiogato insieme l’uomo non lo separi”.
Marito e moglie devono continuare ad avere il giusto concetto l’uno dell’altro. Se ciascuno cerca di apprezzare le buone qualità e gli sforzi dell’altro, il matrimonio sarà fonte di gioia e di ristoro. Il matrimonio che resiste alla prova del tempo può diventare sempre più una benedizione.
Nella congregazione cristiana ci sono molte migliaia di matrimoni felici, matrimoni in cui la moglie ha profondo rispetto per il marito, il marito ama e onora la moglie, ed entrambi cooperano nel fare prima di tutto la volontà di Geova. Se decidete di sposarvi, scegliete saggiamente il vostro coniuge, preparatevi bene per un matrimonio in cui regnino pace e amore, un matrimonio che rechi onore a Geova Dio.
La creatura che hai al tuo fianco, emozionata, è mia. Io l’ho creata. Io le ho voluto bene da sempre, ancor prima di te e ancor più di te. Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Ho dei grandi progetti per lei. Te la affido. La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile. Quando l’hai incontrata l’hai trovata bella e te ne sei innamorato. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza; è il mio cuore che ha messo dentro di lei la tenerezza e l’amore; è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità e la sua intelligenza e tutte le qualità belle che hai trovato in lei. Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri. Ha bisogno di serenità e di gioia, di affetto e di tenerezza, di piacere e di divertimento, di accoglienza e di dialogo, di rapporti umani, di soddisfazione nel lavoro e di tante altre cose. Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me e di tutto ciò che aiuta e favorisce questo incontro con Me: la pace del cuore, la purezza dello spirito, la preghiera, la parola, il perdono, la speranza e la fiducia in Me, la Mia Vita. Sono Io e non tu il principio e il fine di tutta la sua vita. Facciamo un patto tra noi: la ameremo insieme. Io la amo da sempre. Sono Io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei. Volevo affidarla a qualcuno che se ne prendesse cura, ma volevo anche che lei arricchisse con la sua bellezza e le sue qualità la tua vita. Per questo ho fatto nascere nel tuo cuore l’amore per lei. Era il modo più bello per dirti; “Eccola, te la affido”. E quando tu le hai detto: “Prometto di esserti fedele, di amarti e di rispettare per tutta la vita”, è stato come se mi rispondessi che sei lieto di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei. Da quel momento siamo in due ad amarla. Dobbiamo però metterci d’accordo. Non è possibile che tu la ami in un modo e io in un altro. Devi avere per lei un amore simile al mio, devi desiderare per lei le stesse cose che io desidero. Non puoi immaginare nulla di più bello e gioioso per lei. Ti farò capire poco alla volta quale sia il modo di amare, e ti svelerò quale vita ho sognato e voluto per questa creatura. Mi rendo conto che ti sto chiedendo molto. Pensavi che questa creatura fosse tutta e solo tua, e ora invece hai l’impressione che Io ti chieda di spartirla con me. Non è così. Al contrario, Io sono colui che ti aiuta ad amarla appassionatamente. Per questo desiderio che nel tuo piccolo amore ci sia il mio grande amore. E’ questo il mio dono di nozze: un supplemento di amore Che trasforma il tuo amore di creatura E lo rende capace di produrre le opere di Dio nella persona che ami. Sono parole per te misteriose, ma le capirai un poco alla volta. Ti assicuro che non ti lascerò mai solo in questa impresa. Io sarò sempre con te E farò di te lo strumento del Mio amore, della mia tenerezza. Continuerò ad amare la mia creatura attraverso i tuoi gesti d’amore, di attenzione, di impegno, di perdono, di dedizione. Se vi amerete in questo modo, la vostra coppia diventerà come una fortezza che le tempeste della vita non riusciranno mai ad abbattere. Un amore costruito sulla Mia Parola è come una casa costruita sulla roccia: nessuna vicenda potrà distruggerla. Ricordatelo, perché molti si illudono di poter fare a meno di me, ma se Io non sono con voi nell’edificare la casa della vostra vita e del vostro amore, vi affaticherete invano. Se vi amerete in questo modo diverrete forza anche per gli altri. Oggi si crede poco nell’amore vero, quello che dura per sempre, e che offre la propria vita all’amato. Si cercano più emozioni amorose che l’Amore. Se voi saprete amarvi come Io vi amo, con una fedeltà che non viene mai meno, sarete una speranza per tutti, perché vedranno che l’amore è una cosa possibile!
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