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La Giarrettiera Sposa: Storia, Significato e Consigli per la Scelta

Da sempre la giarrettiera è ritenuta un indumento molto ricercato dalla sposa per il giorno delle nozze.

Per risalire alla sua storia è necessario fare un bel salto nel passato. Le testimonianze più antiche, risalenti al IX secolo, rivelano che questo indumento è nato come un indumento maschile. Fu proprio il Re Carlo Magno a servirsene per primo come accessorio atto a sostenere le calze, ma era ancora un semplice laccio. Solo all’inizio del millennio successivo questo indumento divenne esclusivamente ad uso femminile, e nel giro di qualche secolo diventò un capo sensuale.

Immagine storica di un laccio maschile per sostenere le calze

Il collegamento tra matrimonio e giarrettiera però, lo dobbiamo a una superstizione diffusa nel XIV secolo, che la vedeva come un amuleto portafortuna tagliato direttamente dall’abito della sposa e donato agli uomini in segno di buon auspicio. Nei secoli a seguire, per evitare che il vestito della sposa venisse rovinato dal taglio di una sua parte, l'usanza si è trasformata diventando per l'appunto la tipica giarrettiera oggi da tutti conosciuta.

Nel XVII secolo gli uomini la fissavano al cappello come simbolo di prosperità in amore, successivamente, nel tempo si modificò ulteriormente la tradizione, diventando un vero e proprio lancio.

Il significato di questo tipico e tradizionale gesto, risiede nel significato della purezza della sposa: la giarrettiera, infatti, rappresenta simbolicamente una cintura di castità. In prospettiva della prima notte d'amore con il marito, quindi, la giarrettiera viene sfilata per indicare l’ufficiale unione dei due coniugi.

Quando lo sposo si china per il recupero della giarrettiera, esiste tutto un rituale specifico che va eseguito alla perfezione perché il gesto sia propizio di un buon matrimonio. La sposa posiziona la giarrettiera appena sopra il ginocchio e solleva la gonna dell'abito da sposa fino a quel livello mentre si siede in modo leggermente voltato sul fianco, così da agevolare il gesto.

Illustrazione dello sposo che sfila la giarrettiera alla sposa

L’uso della giarrettiera è una di quelle tradizioni matrimoniali antichissime che ancora oggi fa tanto discutere tutte le future spose.

Il matrimonio conserva un’infinità di tradizioni e antiche usanze, alcune tutt’ora in voga mentre altre totalmente accantonate. Ma le tradizioni non riguardano solo il look, anzi le più suggestive sono proprio quelle relative ad alcune norme comportamentali dal profondo valore simbolico!

Se si volesse scoprire l’origine e il valore simbolico legato alla giarrettiera bisognerebbe davvero fare un tuffo nel passato e catapultarci nel XIV secolo quando questo sensuale indumento fece la sua prima comparsa in ambito matrimoniale. Nonostante in epoca moderna le tradizioni vengano spesso abbandonate, sono ancora una larga fetta le future spose che decidono di far rivivere alcune antiche usanze tra quelle più classiche proprio nel loro gran giorno.

Il significato attribuito alla giarrettiera in molti casi potrebbe non essere più quello di purezza e castità com’era un tempo, ma essere semplicemente visto come un oggetto simbolico per rendere omaggio alla tradizione nuziale.

Se per il tuo matrimonio hai deciso di adottare un preciso protocollo ispirato ai dettami classici, allora l’uso di questo indumento cade a pennello per completare il tuo look!

Per seguire la tradizione alla lettera, la giarrettiera va indossata a metà coscia, qualche centimetro sopra il ginocchio in modo che rimanga ben nascosta, magari proprio sotto un raffinato abito da sposa vintage.

E a proposito di rituali e leggende, chi non ha mai sentito il detto che una sposa sia tenuta a indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu nel giorno delle sue nozze?

In origine la giarrettiera non era nient’altro che un pezzo di stoffa ritagliato dal vestito della donna, ma al giorno d’oggi vorresti mai rovinare il tuo sontuoso abito da sposa in pizzo solamente per una semplice tradizione? Con tutto l’impegno impiegato nella ricerca, diremo proprio di no!

Per fortuna però da tanti decenni ormai si è del tutto persa questa consuetudine e la giarrettiera è diventata un capo intimo appositamente creato. E in epoca contemporanea poi è divenuto sempre più prezioso e ricercato!

Sia che tu abbia deciso di conservare il fascino della tradizione o abbia scelto di indossare questo iconico accessorio per un tuo gusto personale, il lancio della giarrettiera rappresenta un momento divertente e allegro in qualsiasi matrimonio. E ancora oggi gli invitati si aspettano di assistere a questo entusiasmante rituale!

Ma se non volessi indossare la giarrettiera, sai già come compensare questa mancanza e non deludere così i tuoi ospiti? A voler dar ascolto alla trazione, l’alternativa è il lancio di una delle tue scarpe da sposa!

Collage di diverse giarrettiere da sposa: pizzo, raso, con dettagli gioiello

Esistono dettagli capaci di attraversare il tempo, di mantenere intatto il loro fascino anche quando il mondo cambia. Un anello di pizzo e raso, un ornamento dalla grazia sottile, ma carico di significati. Giarrettiera sposa: più di un accessorio. È un rito, un talismano, una promessa sussurrata al destino.

Ma da dove nasce questa tradizione? Perché, tra tutti gli accessori nuziali, proprio la giarrettiera è sopravvissuta nei secoli?

Nascosta sotto strati di tulle e seta, la giarrettiera è un piccolo accessorio, ma capace di portare con sé secoli di fascino e tradizione. Un tempo, la giarrettiera aveva una funzione pratica ben precisa: sostenere le calze in un’epoca in cui le autoreggenti non esistevano e i collant erano ancora lontani dall’essere inventati.

Indossare la giarrettiera significa abbracciare un’antica tradizione di buon auspicio, seguire un rituale che affonda le sue radici nei secoli e che, ancora oggi, viene riproposto in chiave moderna.

Se si potesse viaggiare indietro nel tempo, scopriremmo che la giarrettiera esisteva già in un’epoca in cui il matrimonio era più un contratto sociale che un atto d’amore. Nel Medioevo, durante i banchetti nuziali, gli ospiti erano soliti strappare pezzi dell’abito della sposa come portafortuna. Per evitare scene poco eleganti, si iniziò a sostituire questa pratica con un gesto meno invasivo: la sposa offriva volontariamente un piccolo accessorio, che divenne il simbolo di fertilità e buona sorte.

In Inghilterra, nel 1348, durante un ballo di corte, la Contessa di Salisbury perse accidentalmente la sua giarrettiera. L’oggetto scivolò a terra davanti agli occhi dell’intera nobiltà presente, suscitando sussurri e maliziose occhiate. Con questo gesto di galanteria, Edoardo III non solo difese l’onore della Contessa, ma trasformò la giarrettiera in un simbolo di nobiltà e prestigio.

Il famoso lancio della giarrettiera.... MATRIMONIO MAURO E MONICA...

Ogni gesto compiuto il giorno delle nozze porta con sé un significato. Nel corso dei secoli, questa tradizione si è trasformata, ma il suo fascino è rimasto immutato.

C’è un momento, nel cuore della festa, in cui gli sguardi si fanno attenti e l’aria si carica di aspettativa. Lo sposo si inginocchia davanti alla sua sposa, le mani sfiorano il tessuto dell’abito mentre cercano quell’anello di pizzo nascosto sulla coscia. Intorno, gli invitati sorridono, alcuni ridono, altri attendono con curiosità. Oggi è un gioco, un momento di ironia e complicità, ma un tempo aveva un significato completamente diverso.

Com’è nato davvero questo gesto? Oggi il lancio della giarrettiera è vissuto come un gioco, un momento di ilarità che coinvolge gli invitati. Nell’Europa medievale, il matrimonio non era solo l’unione di due persone, ma un patto tra famiglie, spesso accompagnato da riti scaramantici e gesti propiziatori. Tra questi, uno dei più diffusi era la convinzione che toccare o possedere un frammento dell’abito della sposa portasse fortuna e fertilità. Il problema? Per porre fine a questa pratica, si diffuse una soluzione più raffinata: invece di lasciare che l’abito venisse rovinato, la sposa donava volontariamente un piccolo accessorio. Questa usanza si consolidò nel tempo, trasformandosi in un rituale più strutturato.

C’è un momento, durante il ricevimento, in cui l’atmosfera si fa più giocosa, le formalità si allentano e la festa entra nel vivo. Il lancio della giarrettiera è un rito che ha mantenuto il suo spirito goliardico, pur adattandosi ai tempi.

Ma non tutte le coppie amano l’idea di un lancio così esuberante. Ogni cultura ha il proprio modo di celebrare l’amore, e sebbene il lancio della giarrettiera abbia radici antiche, il modo in cui viene vissuto cambia da paese a paese.

  • È uno dei momenti più attesi del ricevimento.
  • Lo sposo spesso inscena un piccolo spettacolo prima di sfilare la giarrettiera, tra musica e applausi.
  • È presente nei matrimoni più tradizionali, ma viene eseguito con sobrietà.
  • Diffusissima, soprattutto nei matrimoni più vivaci.
  • Spesso si svolge in parallelo con il lancio del bouquet, creando una sfida divertente tra uomini e donne celibi.
  • In alcune regioni è la sposa stessa a togliere e lanciare la giarrettiera, con un gesto che richiama indipendenza e autoironia.
  • Meno comune rispetto ad altri paesi, ma presente nei matrimoni più festosi.

Al di là delle differenze culturali, la giarrettiera continua a essere un simbolo di buon auspicio, capace di adattarsi al tono del matrimonio e alla personalità degli sposi.

Nessuno la vede, eppure è lì. Un piccolo anello di pizzo, raso o seta che sfiora la pelle, nascosto sotto l’abito, carico di simbolismo e tradizione. Ma come sceglierla?

Se un tempo la giarrettiera aveva un compito puramente pratico, oggi è un ornamento che deve essere bello, confortevole e in armonia con lo stile della sposa.

  1. Il primo elemento da considerare è il tessuto. La giarrettiera deve sfiorare la pelle senza stringere né irritare, avvolgere la gamba con leggerezza e rimanere al suo posto per tutta la giornata. La scelta del tessuto non è solo una questione estetica, ma anche di comfort.
  2. La giarrettiera è un accessorio che può rispettare la tradizione o rompere gli schemi con un tocco inaspettato.
  3. Una giarrettiera troppo stretta può diventare fastidiosa, mentre una troppo larga rischia di scivolare.
  4. La giarrettiera può essere un dettaglio segreto o un protagonista discreto del look nuziale.
  5. Anche se lontana dagli sguardi, la giarrettiera non è un accessorio da scegliere a caso. Deve essere comoda, raffinata e perfettamente in armonia con l’abito, un dettaglio che si sposa con l’eleganza del vestito senza risultare fuori posto.

L’abito da sposa definisce l’atmosfera delle nozze, e la giarrettiera può esserne un piccolo riflesso segreto.

A prima vista, scegliere una giarrettiera sembra il dettaglio più semplice dell’intero look da sposa.

  1. Se la giarrettiera è troppo stretta, dopo poche ore inizierà a lasciare segni sulla pelle e a diventare fastidiosa. Se è troppo larga, scivolerà continuamente, costringendoti a sistemarla ogni volta che ti muovi. Soluzione: provala prima del matrimonio e verifica che resti al suo posto senza stringere.
  2. Il pizzo può essere meraviglioso da vedere, ma non sempre è morbido sulla pelle.
  3. Perline, fiocchi voluminosi, strass… belli, certo, ma attenzione! Soluzione: se l’abito è aderente, meglio una giarrettiera sottile e raffinata.
  4. Sembra una banalità, ma indossare la giarrettiera senza considerare l’intimo e le calze può portare a scomode sorprese.
  5. La giarrettiera non è solo un accessorio, è un piccolo simbolo, un dettaglio che accompagna la sposa nel suo giorno più bello.

Ci sono dettagli che, pur rimanendo nascosti, rendono ancora più speciale il giorno del matrimonio. La giarrettiera è qualcosa che si sceglie per sé, prima ancora che per gli altri. Se hai deciso di indossarla, fallo con il cuore. Non è solo un accessorio: è un piccolo rito d’amore e di buon auspicio.

  1. Nessuna sposa “deve” indossare la giarrettiera. Se questa tradizione non ti rappresenta, puoi farne a meno. Ma se hai deciso di portarla, scegli un modello che ti emozioni, che ti faccia sorridere quando lo indossi.
  2. La giarrettiera sembra un dettaglio secondario, ma se è troppo stretta potrebbe dare fastidio, mentre se è troppo larga rischia di scivolare. Provala qualche giorno prima, camminaci un po’, assicurati che sia perfetta.
  3. Vuoi conservarla?
  4. Non deve per forza essere bianca o blu. Se il tuo matrimonio ha un tema particolare, la giarrettiera può richiamarlo con un piccolo dettaglio: un colore, un charm, un fiocchetto che richiami il bouquet.
  5. Se hai deciso di fare il lancio della giarrettiera, fallo nel modo che più ti somiglia. Può essere un momento divertente, giocoso, un’occasione per coinvolgere gli amici… ma se non ti senti a tuo agio, non farlo.
  6. Dopo il matrimonio, la giarrettiera diventa un ricordo da custodire con affetto. Puoi tenerla in una scatolina insieme ad altri dettagli delle nozze: un pezzetto di velo, il biglietto con le vostre promesse, il fermaglio che teneva l’acconciatura.

Ci sono tradizioni che sopravvivono perché sanno rinnovarsi senza perdere il loro fascino. La giarrettiera, questo piccolo accessorio che attraversa i secoli, passando dal Medioevo ai matrimoni contemporanei, sempre con lo stesso significato nascosto tra le pieghe dell’abito, non è solo un pezzo di tessuto: è un simbolo, un rito, un portafortuna.

Alcune spose la scelgono per rispettare la tradizione, altre per il piacere di un dettaglio intimo e prezioso, altre ancora per rendere più giocoso il ricevimento.

Significato della Giarrettiera nel Tempo
Periodo Significato
IX Secolo Indumento maschile per sostenere le calze
XIV Secolo Amuleto portafortuna, simbolo di fertilità e buona sorte
XVII Secolo Simbolo di prosperità in amore
Oggi Accessorio sensuale, simbolo di tradizione, portafortuna, momento ludico

Tradizionalmente, la giarrettiera si indossa sulla coscia sinistra, appena sopra il ginocchio.

La giarrettiera ha un duplice significato: è un accessorio simbolico, legato alla tradizione e alla superstizione di buon auspicio, e un dettaglio di lingerie per la sposa.

Indossare la giarrettiera è una tradizione legata all’idea di fortuna e prosperità per la coppia.

La giarrettiera della sposa è un accessorio che ha origini antiche come simbolo beneaugurante per gli invitati al matrimonio. Oggi viene spesso regalata dalle amiche della sposa in occasione dell’addio al nubilato, o dalla testimone in un momento più intimo.

La giarrettiera è un elemento importante del tuo look, un indumento che indosserai per larga parte del giorno delle nozze. Non deve darti fastidio, non deve essere né troppo stretta né troppo larga, non devi avere paura di perderla né deve impigliarsi sulla gonna dell’abito.

Hai mai pensato di fartene fare una su misura? La richiesta è bizzarra ma non troppo, all’estero l’usanza è sicuramente più comune, ma ti assicuro che è fattibile: esistono moltissimi materiali, tessuti, strass e nastrini con cui può essere personalizzata. Può essere il tuo qualcosa di blu, o un accessorio total black se sei una sposa po’ rock. Se sei un’amica della sposa o la sua testimone, decidere di farla su misura sarà un’attenzione in più, sicuramente apprezzata.

La giarrettiera è un indumento di biancheria intima formato da un laccio o una striscia di stoffa e utilizzato per sostenere le calze. Alte in genere pochi centimetri, le giarrettiere possono essere di cuoio o di tessuto, e decorate con fiocchi o pizzi. L'avvento dell'elastico ne ha reso obsoleto l'uso, se non come accessorio di abbigliamento, al di là della sua funzionalità. Tuttavia è tuttora in uso in particolari occasioni, nelle quali assume una funzione quasi scaramantica.

Nel giorno del matrimonio la sposa dovrebbe indossarne una di merletto bianco, mentre la notte di capodanno è uso che l'indumento rosso portafortuna, d'obbligo per le donne, sempre secondo la superstizione, necessiti di essere completato dalla giarrettiera di pizzo rosso.

Le poche fonti attribuiscono l'avvento della giarrettiera fino al periodo della dinastia Bagoliana (Sacro Romano Impero, Enrico IV Bagolan, XII secolo). In entrambi i casi la superstizione nasce dalla forma che avevano prima dell'avvento degli elastici, ovvero nastri e merletti chiusi con un fiocco.

Oggi la giarrettiera è simbolo di passione e sensualità, ma in passato aveva un valore principalmente pratico. Successivamente è diventato un accessorio prevalentemente femminile e, a partire dal XV secolo, si è trasformato in una sorta di portafortuna per tutte le future sposine.

Ai tempi moderni la giarrettiera è un vero must, disponibile nella versione più tradizionale in pizzo, o in varianti più chic e audaci caratterizzati da strass, gioielli, punti luce, nastri ecc.

Secondo la tradizione la giarrettiera va posizionata rigorosamente sulla gamba destra, leggermente sopra il ginocchio. Altra norma inderogabile della tradizione è che la giarrettiera vada regalata.

Eccoci ad un’altra tradizione che interessa più i maschietti che le femminucce: il lancio della giarrettiera. A dire il vero il bon ton del matrimonio non approva questa pratica, ma è un momento goliardico e divertente che tutto sommato non fa male a nessuno. Lo sposo sfila la giarrettiera alla sposa con le mani o con i denti e poi, girandosi di spalle, la lancia in direzione degli amici. Colui che la afferrerà sarà il prossimo a convolare a giuste nozze.

Un tempo la giarrettiera aveva un ruolo molto importante ed indicava addirittura la verginità della sposa. La donna doveva indossarla e poi consegnarla insieme alla biancheria intima. La famiglia degli sposi entrava nella camera da letto per ispezionare la biancheria e constatare l’avvenuta consumazione del matrimonio.

La giarrettiera bianca, dal design classico ed impreziosita da un fiocchetto azzurro, è la scelta ideale per chi vuole rispettare la tradizione. Sempre secondo la tradizione la sposa nel giorno del matrimonio deve avere qualcosa di blu. Ovviamente le alternative non mancano e le spose particolarmente passionali possono optare per una giarrettiera di colore rosso, oppure verde, giallo oro o arancione. Per le inguaribili romantiche ci sono i modelli caratterizzati da un anello a forma di cuore, elasticizzati e impreziositi da un pizzo merlato. Chi punta a qualcosa di moderno e di sofisticato, può scegliere giarrettiere fantasiose ed elaborate come quella composta da due cinturini in pizzo con strass.

Molte nostre spose lo ritengono un momento gioioso e divertente, altre non lo amano perché è un possibile momento imbarazzante.

Le origini della giarrettiera risalgono al IX secolo. Era un tipico indumento maschile, molto di moda nel Medioevo, e serviva per sostenere i calzoni. Era un accessorio usato dai ricchi gentiluomini di corte e simbolo di appartenenza all’alta nobiltà. Solo all’inizio del Millennio successivo la giarrettiera divenne indumento anche ad uso femminile. Il primo lancio della giarrettiera avvenne intorno al ‘300. Soltanto a partire dal XVIII secolo venne considerata uno strumento di seduzione entrando nel guardaroba di tutte le donne, non solo delle spose.

Scherzi, battute e doppi sensi accompagnano il matrimonio fin dall’antichità. Come funziona il lancio della giarrettiera? La sposa, che indossa la giarrettiera rigorosamente appena sopra il ginocchio della gamba destra, solleverà quanto basta la gonna del suo abito mostrando la gamba in modo sensuale. Un’altra tradizione prevede che la giarrettiera venga fatta a pezzi dal marito e donata a più invitati.

Non cercare assolutamente di coprire le forme, semmai valorizzatele! Non ti intestardire in diete da fame, è stupido! Cerca invece di mangiare meglio, riducendo il quantitativo di pasta e pane, unito ad un’attività fisica leggera come quella di fare lunghe passeggiate a passo spedito, ma non ti affamare… e, soprattutto, comincia ad accettare il fatto che le forme sono il tuo punto di forza e non il contrario!

Sì allo stile vintage: ti ricordo che negli anni del dopoguerra, fino agli anni ’60, le misure della donna perfetta erano 90- 60- 90 per una taglia 46!

Sì a capi intimi modellanti (che sono anche sexy): a ghepier, bustier ecc. Se non vuoi indossare il bustier ti consiglio, in alternativa, di utilizzare una guaina contenitiva, come ci insegna la mitica Bridget Jones. Chi non si ricorda infatti la reazione di Daniel quando scopre i “mutandoni della nonna”? Da non sottovalutare, infatti, il dettaglio che dovrai stare delle ore in piedi sui tacchi, a scapito della povera schiena! E’ già dura per chi è magra come me, figurarsi per chi ha maggior peso che grava sulla schiena e sulle gambe. Come ti spiegavo sopra, in commercio puoi trovare culotte modellanti davvero di carine e sexy, anche a prezzi contenuti… c’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Adesso che hai le idee (spero) più chiare, quando entrerai in un Atelier saprai precisamente quali abiti da sposa taglie forti faranno al caso tuo, senza bisogno dell’aiuto e del consiglio di nessuno! Quando deciderai di andare a cercare l’abito da sposa, parti già equipaggiata con l’intimo “da combattimento” che ti ho consigliato sopra. Per le scarpe ti consiglio tacchi non eccessivamente alti.

Infografica sui consigli per la scelta della giarrettiera perfetta

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