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Fra' Bartolomeo: Il Matrimonio Mistico di Santa Caterina da Siena

La "Sacra Conversazione", o "Matrimonio mistico di Santa Caterina", è un'opera di grande rilievo realizzata da Fra' Bartolomeo. Questo dipinto, eseguito con la tecnica ad olio su tavola nel 1512, presenta dimensioni imponenti di 356 x 270 cm.

Il Matrimonio Mistico di Santa Caterina da Siena di Fra' Bartolomeo

L'opera si svolge all'interno di una vasta edicola. Nella parte superiore, un baldacchino è sorretto da quattro piccoli angeli. Nella zona inferiore, dodici santi sono schierati a semicerchio. Al centro, la Madonna con il Bambino è assisa in trono, mentre Santa Caterina da Siena è ritratta nell'atto di ricevere l'anello nuziale dal Bambino. Seduti sul primo gradino, due angioletti musicisti suonano il liuto e la viella.

I sei santi schierati nella zona sinistra sono: San Maurizio o San Giorgio (identificato da altre fonti minori come San Michele o San Vittore, riconoscibile dall'armatura e dallo stendardo), San Paolo, San Pietro, un giovane Santo di profilo, Santo Stefano e un altro Santo non identificato.

La tavola originale fu successivamente ampliata nella parte alta con l'aggiunta di una fascia in pioppo, in vena, di 35,5 x 270 cm, e una fascia in pioppo, in controvena, di 8,5 x 270 cm. Senza questi ampliamenti, la tavola originale misurerebbe 308 x 267 cm.

È interessante notare che questa versione è di circa 50 cm più grande rispetto alla "Sacra Conversazione" conservata al Museo del Louvre (cm 257 x 228). Quest'ultima fu realizzata da Fra' Bartolomeo poco tempo prima per lo stesso altare della chiesa di San Marco, dedicato a Santa Caterina.

La versione del Louvre, firmata e datata dal frate pittore con la scritta "ORATE PRO PICTORE MDXI BARTHOLOME FLOREN.OR.PRAE", fu acquistata nel 1512 dal governo repubblicano di Firenze per farne dono all'ambasciatore francese Jacques Hurault, che di lì a poco sarebbe rientrato in patria. Questo avvenimento è documentato da Fischer nel 1982.

La presente versione risulta in fase di realizzazione in un documento in stile fiorentino datato 5 gennaio 1512. Un altro documento, anch'esso datato 5 gennaio 1512, attesta la fine del rapporto di collaborazione tra Fra' Bartolomeo e Albertinelli e riporta l'elenco dei dipinti eseguiti congiuntamente, tra cui non è menzionata la "Sacra Conversazione" in questione. Questo ci conferma che l'opera fu realizzata dal frate durante l'anno 1512.

Il "Matrimonio mistico di santa Caterina da Siena" è un dipinto a olio su tavola (257×218 cm) di Fra Bartolomeo, datato al 1511 e conservato nel Museo del Louvre di Parigi. La grande pala d'altare era originariamente destinata all'altare di santa Caterina nella chiesa di San Marco. Tuttavia, nel 1512, il governo fiorentino decise di donarla a Jacques Hurault, vescovo di Autun e ambasciatore del re di Francia, per ottenere un appoggio politico contro le mire dei Medici e degli imperiali.

Dettaglio dei santi nella Sacra Conversazione

La scena è ambientata entro la nicchia di una chiesa e sotto una tenda retta da angeli, in un'evidente imitazione della "Madonna del Baldacchino" di Raffaello. La disposizione semicircolare dei santi attorno al trono di Maria, che esplorano la spazialità disponibile, richiama anch'essa Raffaello. Tra i santi presenti si annoverano Pietro, Lorenzo, Stefano, Francesco d'Assisi e Domenico che si abbracciano in segno di fratellanza, Bartolomeo e due martiri.

Nelle opere di Fra' Bartolomeo sono evidenti le ampie campiture di colore, una delle caratteristiche più distintive del suo stile. Queste si uniscono alla monumentalità dei personaggi e a un'atmosfera solenne e pacata, dove i movimenti appaiono rallentati.

Lo stile di Fra' Bartolomeo della Porta, come evidenziato in diverse analisi, attraversa varie fasi, con il pittore che trae ispirazione da artisti conosciuti durante la sua carriera. Ambra si sofferma sulla fase "monumentale" della sua arte, caratterizzata da una forte vicinanza a Raffaello.

Come in una Sacra Conversazione, Fra' Bartolomeo inserisce le figure dei Santi in un ampio abside che conferisce profondità allo spazio in cui essi adorano la Madonna in trono col suo bambino. Sotto la Madonna, un elegantissimo drappeggio azzurro è sorretto da un trio di putti alati.

Alessandro Barbero - Nozze di sangue (Doc)

La bottega di Fra' Bartolomeo fu un centro di produzione artistica, dove il pittore stesso, assieme al suo allievo, lavorò a diverse opere. La sua amicizia con altri artisti portò a un mirabile miglioramento delle sue capacità artistiche, con un insegnamento dei "termini buoni della prospettiva".

Particolare degli angeli musicisti

Le fonti manoscritte e i cataloghi d'arte, datati a partire dal XVI secolo fino al XVIII secolo, forniscono preziose informazioni sulla storia e sulla committenza di quest'opera. Tra queste si annoverano inventari di conventi, libri di ricordanze e registri della Guardaroba.

Le pubblicazioni artistiche, a partire dal XIX secolo, hanno continuato a studiare e a valorizzare il lavoro di Fra' Bartolomeo, analizzando le sue opere in dettaglio e contestualizzandole nel panorama artistico del suo tempo.

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