Rignano Flaminio, centro agricolo situato nella valle del Tevere, presenta una stratificazione storica che coniuga un nucleo medievale con una parte più recente sviluppatasi verso la Via Flaminia.
Il nucleo più antico, l'antico "castrum Ariniani" o "Riniani", il cui nome è attribuito a Papa Gregorio Magno, emerge nelle cronache all'inizio del XII secolo come feudo della Chiesa di S. Maria in Trastevere.
Nel 1116, questa cedette il castrum in enfiteusi alla famiglia Savelli, che vi stabilì una signoria destinata a durare fino al 1501. In quell'anno, Papa Alessandro VI affidò il castello a suo figlio, Giovanni Borgia, primo duca di Rignano. Alla morte del pontefice, nel 1503, il controllo tornò ai Savelli. Successivamente, nel 1607, il castello fu venduto alla famiglia Borghese. Altre illustri famiglie si susseguirono come proprietarie: i Muti nel 1633, i Cesi nel 1701, i Massimo nel 1799 e infine i Colonna, a cui ancora oggi spetta il titolo ducale.
Tuttavia, alcune scoperte archeologiche suggeriscono origini ben più remote, risalenti all'VIII-I secolo a.C. L'epoca romana e cristiana vide Rignano prosperare grazie alla sua strategica posizione lungo la Via Consolare Flaminia. La vitalità di questo periodo è attestata dalle notevoli catacombe di S. Teodora, che si distinguono per le loro dimensioni, il numero di sepolture e le circa 80 iscrizioni rinvenute.
Il Cristianesimo dovette radicarsi nel villaggio in epoca molto precoce. Il culto dei martiri Abbondio, Abbondanzio, Marciano e Giovanni testimonia la presenza di una comunità cristiana già in età precostantiniana. Rignano subì poi le devastazioni delle invasioni barbariche, in particolare quelle dei Vandali di Genserico (535-553) e dei Longobardi.

L'archivio storico di Rignano Flaminio, pur conservato in buone condizioni, presentava una dislocazione del materiale in diversi locali, mescolato a documenti dell'archivio di deposito. Al fine di ottimizzare la consultazione e la conservazione, è stato intrapreso un lavoro di schedatura che ha portato al raggruppamento delle carte dell'archivio storico in un unico ambiente, opportunamente sistemate su scaffali. Alcuni fondi di particolare pregio storico, quali quelli relativi all'Antico Regime, al Periodo Francese e alla Restaurazione, nonché l'Archivio del Governatore e l'Archivio Notarile, sono stati mantenuti nella loro collocazione originaria, all'interno dell'Ufficio del Sindaco, per garantirne una migliore conservazione. Anche i Registri dello Stato Civile sono rimasti nell'Ufficio Anagrafe per facilitarne la consultazione da parte del personale comunale.
La documentazione del periodo dell'Antico Regime (1699-1816) comprende "Libri dei Consigli", "Libri delle Accensioni di candela", "Libri delle entrate comunali" e "Libri dei Sindacati". Segue il materiale del "Periodo Francese e Restaurazione" (1816-1821), costituito dal "Libro dei Sindacati". Più corposa è la documentazione relativa al "Regno d'Italia" (1870-1946), seguita da quella della "Repubblica Italiana" (1946-1960).
Nell'inventario si è proceduto alla ricostruzione delle seguenti serie documentarie:
- Registri delle deliberazioni del Consiglio, della Giunta, del Commissario Prefettizio e del Podestà.
- Copie delle deliberazioni degli organi competenti.
- Contratti.
- Carteggio.
- Pratiche diverse.
- Registri di Protocollo.
- Registri delle Spedalità.
- Registri delle Tumulazioni.
- Documentazione relativa alle Finanze.
- Documentazione relativa alla Leva.
- Progetti.
- Registri dello Stato Civile.
- Registri diversi.
Il materiale di ogni serie è stato ordinato in fascicoli numerati progressivamente e raccolti in buste. Questo criterio è stato applicato anche alle carte dell'Archivio del Giudice Conciliatore e agli Archivi dell'Assistenza.
Per la serie "Carteggio", non è stato possibile ricostruire un titolario precedente al Titolario Modello del 1 marzo 1897, sebbene siano state individuate sporadiche classificazioni. Pertanto, per il periodo del "Regno d'Italia", l'inventario presenta la serie del "Carteggio non classificato", con materiale indicato come "carteggio relativo a" in base all'argomento. Il Carteggio del "Regno d'Italia" segue la classificazione del Titolario Modello del 1 marzo 1897.
In generale, la documentazione è stata ordinata cronologicamente, rispettando le date di inizio delle pratiche e indicando, tra virgolette, le diciture originali dei fascicoli. Le date ricostruite coprono spesso un arco di anni. L'ordinamento esistente per anno e all'interno dell'annata per categoria è stato mantenuto.
La serie "Pratiche diverse" è costituita da carteggio sciolto, non classificato secondo il Titolario Modello, inventariato sulla base dell'argomento o della segnatura del protocollo, e indicato nell'inventario come "carteggio relativo a".
Tutto il restante materiale considerato "sciolto", come copie delle delibere e mandati di pagamento, segue i criteri di ordinamento cronologico e di numerazione dei fascicoli applicati al Carteggio.
I Registri sono stati ordinati per serie successive e numerati progressivamente, tenendo conto della data più antica. Per facilitare la conservazione, anche i registri sono stati raccolti in buste, ad eccezione di alcuni registri finanziari (Libri Mastri), dei Registri di Protocollo e di alcuni registri dello Stato Civile, a causa del loro formato e per preservare la loro collocazione originaria nell'Ufficio Anagrafe.
È opportuno segnalare la presenza di otto pergamene relative alle vicende storiche di Rignano Flaminio, conservate nel Fondo della Famiglia Brunelli presso la Biblioteca Comunale di Tivoli. Questa anomalia è spiegata dalla presenza del Notaio Martinus Antonimi Sartini, che rogò due pergamene nel 1494, probabilmente discendente di Agustinus Sartini, figura presente in documenti di Rignano. Onoria Sartini, discendente di Martinus, sposò Felice Chiavelluzzi di Tivoli nel 1500 circa. Nel 1604, Felice Chiavelluzzi lasciò i suoi beni alla famiglia Brunelli, tra cui presumibilmente rientravano queste pergamene.

Relativamente all'Archivio Notarile, conservato nell'ufficio del Sindaco, sono stati rinvenuti i "Libri degli strumenti" di diversi Notai (Giovanni Battista Lucarelli, Benedetto [Jugulus], Ascanio Andeo[ctio], Giovanni Francesco Lucarelli, Pietro Santo Agnemi, Cosma De Marianis, Domenico Lombardozzi, Nicola Lucarelli) per il periodo 1641-1751, ordinati cronologicamente e per notaio.
La documentazione della Congregazione di Carità è composta da un "Registro delle Deliberazioni" (1929-1936) e un "Repertorio sul Bollo e sul Registro" (1930-1953), proseguito dopo il 1937 dall'E.C.A. (Ente Comunale di Assistenza). Altri "Repertori sul Bollo e sul Registro" si trovano allegati alle Copie delle deliberazioni del Comitato Amministrativo dell'E.C.A. (1906-1937). La documentazione dell'E.C.A. (1937-1965) è più consistente e comprende Registri delle deliberazioni, Copie delle delibere, Carteggio e documentazione finanziaria.
Storicamente, le Confraternite e le Congregazioni di Carità furono soppiantate dall'E.C.A.
Le buste contenenti la documentazione dell'Archivio Storico sono contrassegnate da un'etichetta adesiva bianca sul dorso.
L'Archivio dell'E.C.A. è organizzato secondo criteri simili a quelli precedentemente esposti.
Esempi di classificazione:
- Mandati di Pagamento: RGN 14; FF.
- Registri di Protocollo: REP 6; RR.
Opere consultate:
- Vincenzo Fiocchi Nicolai, La Catacomba di S. Teodora a Rignano Flaminio, Città del Vaticano, Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, 1995.
- Giancarlo Palmerio, Il Convento di S. Maria delle Grazie presso Rignano Flaminio: rilievo, documenti, fonti e osservazioni critiche sopra un edificio gerolamino di epoca roveresca, Roma, Eurotip., 1984.
Descrizione di alcuni registri:
- Liber Consiliorum ab anno 1716 ad 1739: 239 cc. numerate, copertine in pergamena e cartone.
- Consigli dal 1740 al 1761: 144 cc. numerate, copertine in pergamena e cartone, legature in cuoio. Mancano le prime 15 cc.; il libro inizia alla c. 16 (anno 1740 indicato sul dorso), ma il primo anno presente all'interno è il 1742.
- Instr.a 1724 usq…: 183 cc. (1-83 numerate; 84-183 non numerate), copertine in pergamena e cartone.
- 1805. Accenzioni di cande.e: 61 cc. non numerate (dalla c. 32 alla c. ...), copertina con indicazione "Accenzioni 1773. Libero di accenzioni di candela de proventi di questa comunità di Rignano. 1805". Frontespizio: "Liber subhastationis proventuum III. Com.tis Arignani. Marcus Coletta Not. Can."
- Liber Introitus 1699 usq: 172 cc. (1-41 numerate; 42-172 non numerate), copertine in pergamena e cartone.
- Libro dei Sindacati dal 1758 al 1816: 138 cc. (1-125 numerate; 126-138 non numerate), copertine in pergamena e cartone.
- Libero de Sindacati delli esattori della comunità di Rignano 1816: 190 cc. numerati, copertina con indicazione "Libero de Sindacai delli esattori della comunità di Rignano 1816". Frontespizio: "Libero de Sindacai delli esattori della comunità di Rignano 1816".
Registri delle deliberazioni:
- Consiglio: 22 febbraio 1913 - 29 luglio 1919; 27 ottobre 1920 - 30 novembre 1922; 19 settembre 1925 - 1 marzo 1926.
- Commissario Prefettizio: 7 agosto 1919 - 16 ottobre 1920; 9 agosto 1925.
- Podestà: 21 aprile 1926 - 5 marzo 1927.
Alcune deliberazioni del Commissario Prefettizio e del Podestà si trovano all'interno di registri del Consiglio (RGN 1 - Registro N. 3) o della Giunta (RGN 2 - Registro N. 3 e N.).
Classificazione del Carteggio (esempio):
- Classe 1: Comune, Circoscrizione, Frazioni, Capoluogo, Stemma.
- Classe 2: Ufficio Protocollo, Archivio Comunale.
- Classe 3: Economato, Forniture, Provviste.
- Classe 4: Assessori, Nomina.
- Classe 5: Sindaco, Affari riservati, Certificati.
- Classe 6: Personale in genere.
- Classe 8: Giunta Comunale, Funzionamento, Attività.
Classificazione della documentazione relativa all'Assistenza (esempio):
- Classe 1: Beneficenza e Opere Pie, Ente Comunale di Assistenza, Monte dei Pegni.
- Classe 2: Cura ed assistenza agli infermi, agli inabili e ai cronici, Spedalità e ricoveri.
- Classe 3: Assistenza e tutela dell'infanzia, O.N.M.I., Adolescenza e maternità, Baliatici, Ospizi, Brefotrofi.
- Classe 4: Associazioni operaie e di mutua assistenza.
Classificazione della Polizia Urbana e Sanitaria (esempio):
- Classe 2: Polizia Urbana, Sanitaria, Commerciale, Industriale.
- Classe 1: Ufficio Sanitario.
- Classe 2: Assistenza: medica, ostetrica, zooiatrica, farmaceutica.
- Classe 3: Epidemie.
- Classe 4: Epizoozie.
- Classe 5: Igiene Pubblica, Salubrità del suolo, dell'abitato, degli alimenti.
- Classe 6: Polizia mortuaria e cimiteri.
Classificazione delle Finanze (esempio):
- Classe 1: Demanio, Proprietà, Inventari e rendite comunali.
- Classe 2: Contabilità, Bilanci e Conti Comunali, Verifiche di cassa.
- Classe 3: Imposte, Sovrimposte.
- Classe 6: Privative fiscali.
Classificazione della documentazione legale e amministrativa (esempio):
- Classe 1: Leggi, Decreti e Circolari.
- Classe 5: Concessioni governative, Stipendi.
- Classe 6: Elettorato politico e amministrativo, Elettori, Elezioni, Liste.
Classificazione degli Uffici Giudiziari (esempio):
- Classe 1: Uffici giudiziari.
- Classe 1: Ufficio Sanitario.
- Classe 4: Igiene Pubblica.
- Classe 5: Polizia Mortuaria.
- Classe 1: Leggi, Decreti.
- Classe 6: Elezioni.
- Classe 1: Circoscrizioni giudiziarie (Preture, Tribunali).
- Classe 3: Carceri mandamentali e giudiziarie.
Fascicoli di carteggio d'ufficio tra Commissariati di P.S. e la Regia Questura di Roma riguardanti pratiche specifiche, come quelle relative a Basola Enrico e Coen Ciro, con dettagli sui periodi di riferimento, oggetti delle pratiche (richiesta abbonamento ferroviario, aggiornamento schedario ebrei, alloggio in albergo, ecc.) e informazioni su parenti o persone collegate.
Rignano Flaminio – I funerali di Federico Brio
L'analisi delle leggi italiane rivela una tendenza all'aumento della loro lunghezza, complessità e interconnessione, un fenomeno che potrebbe essere rivoluzionato dall'uso di software basati sull'intelligenza artificiale per l'analisi e il monitoraggio dell'attività legislativa.
