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Libellule e Damigelle: un mondo affascinante di Odonati

L’ordine degli Odonati comprende insetti comunemente denominati Libellule e Damigelle. Queste possiedono corpo allungato e sottile, 2 paia di ali con una rete di venature molto complessa, testa mobile con occhi molto grandi (composti da migliaia di ommatidi, più di 10.000 unità visive per occhio) ed antenne poco sviluppate. Le zampe sono utili per aggrapparsi ai supporti e per la predazione. Le Libellule possiedono un apparato masticatore con mandibole armate di numerosi denti appuntiti (da qui deriva il loro nome: Odonata, dal greco, provvisto di denti).

I colori delle Libellule sono tra i più vivaci di tutto il regno animale: le femmine sovente hanno una colorazione diversa dai maschi ed, inoltre, uno stesso individuo cambia di colore con l’invecchiamento (gli individui appena schiusi sono molto più pallidi di quelli vecchi). L’ordine delle Libellule viene suddiviso in due sott’ordini: gli zigotteri (Zygoptera) e gli anisotteri (Anisoptera).

Gli zigotteri, a riposo, mantengono le ali verticali al corpo o, al limite, leggermente aperte, mentre gli anisotteri rimangono posati con le ali ben aperte. In genere negli anisotteri gli occhi si toccano nella parte superiore del capo mentre gli occhi degli zigotteri, più piccoli, sono separati e disposti ai lati della testa.

Occhi di libellula

Morfologia e Classificazione

Gli adulti di molte specie sono estremamente colorati e possono essere riconosciuti per il loro lungo addome, le due paia di ali fitte di venature, i grandi occhi e le antenne molto ridotte. Sono attivi durante il giorno, soprattutto nelle ore centrali, e hanno un volo agile e veloce. Presenti in quasi tutto il mondo al di fuori di Antartide e alcune isole Artiche, sono molto abbondanti nelle regioni tropicali. Se in Italia sono attualmente note 93 specie, nel mondo sono conosciute circa 5.000 specie.

Il periodo ninfale varia, a seconda della specie, in genere da 1 a 5 anni, ma per alcune specie anche fino a 7; durante questo periodo l’animale va incontro alla muta almeno 10 volte (da 10 a 15). Quando le ninfe sono completamente mature lasciano l’ambiente acquatico per trasformarsi (metamorfosi) nella forma adulta.

Ciclo vitale della libellula

Riconoscimento delle famiglie

Zigoptera (Damigelle)

  • Ali anteriori e posteriori quasi uguali per forma e venulazione
  • Occhi separati e sporgenti lateralmente
  • Piccole-medie dimensioni con volo debole e poco sostenuto
  • Ali a riposo tenute chiuse e disposte lungo l’addome
  • CALOPTERYGIDAE: Ali non peduncolate, colorate o parzialmente colorate con numerose venature antenodali
  • LESTIDAE: Ali peduncolate trasparenti con due venature antenodali, pterostigma allungato di forma rettangolare, corpo verde o marroncino con riflessi metallici, molte celle pentagonali nelle ali
  • PLATYCNEMIDIDAE: Tibie chiare e dilatate, ali peduncolate trasparenti con due venature antenodali, pterostigma non allungato, quadrilatero rettangolare, testa allargata trasversalmente, corpo da bianco ad azzurro con macchie e linee nere
  • COENAGRIONIDAE: Ali peduncolate trasparenti con soltanto due venature antenodali, pterostigma breve di forma variabile, tibie non dilatate, corpo azzurro e nero oppure rosso e nero

Anisoptera (Libellule)

  • Ali anteriori e posteriori diverse per forma e venulazione
  • Occhi grandi e contigui (ad esclusione dei Gomphidae) e mai eccessivamente sporgenti dalla testa
  • Medie-grandi dimensioni con volo potente e sostenuto
  • Ali a riposo tenute distese ai lati del corpo
  • AESHNIDAE: Triangoli simili sulle due ali (anteriore e posteriore), occhi che si toccano più o meno estesamente, celle discoidali delle ali disposte nello stesso senso, addome di colorazione variabile ma senza nero predominante, nelle femmine l’ovopositore non è sporgente rispetto all’ultimo urite
  • GOMPHIDAE: Triangoli simili sulle due ali, occhi largamente separati
  • CORDULEGASTRIDAE: Occhi che si toccano in un solo punto, celle discoidali delle ali disposte nello stesso senso, addome lungo e cilindrico di colore nero nettamente predominante con macchie gialle, nelle femmine l’ovopositore è sporgente rispetto all’ultimo urite
  • CORDULIIDAE: Occhi che si toccano più o meno estesamente, celle discoidali delle ali disposte in senso opposto, colorazione verde, verde scuro o nera con riflessi metallici, addome con orecchiette laterali al secondo segmento
  • LIBELLULIDAE: Triangoli differenti sulle due ali, triangolo ala anteriore più corto della base, corpo senza riflessi metallici

Pillole in Natura Ep5 Libellule e Damigelle

Studi e Conservazione

La determinazione degli insetti necessita quasi sempre di un'indicazione geografica e temporale precisa. I dati forniti dagli utenti consentono di attribuire un valore scientifico alle segnalazioni, contribuendo a migliorare e integrare le attuali conoscenze sulla distribuzione delle specie postate.

È stato pubblicato "DAMIGELLE e DRAGONI - L'atlante delle Libellule del Friuli Venezia Giulia", frutto di oltre dieci anni di lavoro, che ha rilevato la presenza di ben 66 specie di odonati. L'atlante ne contempla 67, ovvero una specie in più non rilevata però nel XXI secolo. È emerso come molte specie, in particolare quelle alpine, siano a rischio d'estinzione.

Il Friuli Venezia Giulia ospita ancora la più piccola (Nehalennia speciosa) e la più grande libellula europea (Cordulegster heros), entrambe però a serio rischio d'estinzione. Durante l'indagine è stato confermato un cambiamento climatico in atto veloce e sorprendente, che vede sempre più l'affermazione di specie tropicali (ad esempio Selysiothemis nigra e Trithemis annulata).

Mappa distribuzione libellule in Italia

Nel testo dell'atlante sono presenti magnifiche e originali foto di animali e ambienti, oltre che degli autori e di altri collaboratori. È stata inclusa una piccola guida per tutti come introduzione all'identificazione di libellule adulte e delle ninfe.

Si ringrazia per il patrocinio accordato la Società Italiana per lo Studio e Conservazione delle Libellule odonata.it, ASTORE-FVG e gli amici del museo di storia naturale di Udine; ma anche all'ufficio biodiversità e studi faunistici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e la casa editrice Coel.

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