La lotta per i diritti civili negli Stati Uniti ha visto numerose battaglie significative, tra cui quella per il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Stati come il Maine e il Maryland hanno svolto un ruolo cruciale in questo percorso storico, approvando leggi che hanno ampliato la definizione di matrimonio e garantito l'uguaglianza per le coppie omosessuali.
L'Approvazione Referendaria nel Maine e nel Maryland
Il 6 novembre 2012, gli elettori del Maine e del Maryland hanno avuto l'opportunità di esprimersi sul "matrimonio gay" attraverso referendum. Nel Maine, l'approvazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso ha segnato la prima volta che il diritto al matrimonio egualitario è stato concesso tramite voto popolare. Poco dopo, anche il Maryland ha detto sì alle nozze omosessuali, ottenendo il 58% dei voti favorevoli.
Questi Stati si sono così aggiunti ad altri che già permettevano le unioni civili tra persone dello stesso sesso, come il District of Columbia, Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, New York e Vermont. Anche lo Stato di Washington ha espresso il proprio favore per la legalizzazione dei matrimoni fra persone dello stesso sesso.

Il Percorso Legislativo nel Maryland
Il Senato del Maryland ha approvato una legge volta ad ampliare l'accesso al matrimonio civile per le persone dello stesso sesso. Questa legge era stata precedentemente approvata dalla Camera, ma il percorso legislativo è stato lungo e complesso. L'anno precedente, una legge simile era stata approvata dal Senato ma respinta dalla Camera prima del voto finale.
Nonostante una larga maggioranza democratica al Congresso, i sostenitori dei matrimoni gay in Maryland hanno dovuto affrontare l'opposizione di alcuni deputati afroamericani e di quelli legati alle chiese cattoliche ed evangeliche. Questa opposizione era particolarmente significativa considerando che i neri costituiscono quasi il 30% della popolazione del Maryland e storicamente votano in maggioranza per i democratici, pur mostrando uno scetticismo nei confronti dei matrimoni gay.
Un sondaggio del Washington Post del 30 gennaio indicava che il 71% dei democratici bianchi era a favore del matrimonio gay, mentre solo il 24% era contrario. Questa volta, i promotori della legge hanno avuto successo: la legge è stata approvata alla Camera con 72 voti favorevoli contro 67 contrari, inclusi 26 democratici. Coloro che si opponevano alla legge hanno annunciato l'intenzione di promuovere un referendum per abrogarla.
L'Intervento della Corte Suprema e l'Estensione dei Diritti
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha svolto un ruolo fondamentale nell'espansione dei diritti matrimoniali per le coppie dello stesso sesso. Con una decisione fulminea, la Corte non ha ammesso i ricorsi presentati da cinque Stati (Indiana, Oklahoma, Utah, Virginia e Wisconsin) contro la rimozione del divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sebbene questa decisione non abbia affrontato la compatibilità del divieto con la Costituzione federale a livello nazionale, ha evitato di interferire con i processi in corso nei singoli Stati.
Questa decisione ha avuto effetti dirompenti. Ben 39 sentenze emesse da varie Corti avevano annullato le leggi statuali che definivano il matrimonio come unione fra uomo e donna. Con la decisione della Corte Suprema di non interferire, il numero di Stati americani in cui il matrimonio è accessibile a tutti è passato da 19 a 24. Inoltre, si è creato un precedente che ha portato a decisioni conformi in altri Stati, portando il totale a circa 30 Stati su 50, oltre al District of Columbia.

La Corte Suprema ha negato il certiorari delle pronunce di tre Corti di Appello federali che avevano concluso per l'illegittimità costituzionale di alcuni divieti statali di celebrazione e riconoscimento dei matrimoni same-sex. Sebbene queste sentenze non fossero vincolanti a livello nazionale, hanno creato un precedente per altri Stati.
Il diniego di certiorari da parte della Corte Suprema è stato interpretato come un implicito via libera alla celebrazione dei matrimoni same-sex nei 7 Stati direttamente coinvolti, e potenzialmente come un segnale positivo per altre pronunce di corti federali e statali di primo grado. Questo sviluppo ha reso più probabile l'estensione del diritto al matrimonio in un numero sempre maggiore di Stati.
Contesto Storico e Evoluzione Giurisprudenziale
Il 2003 è stato un anno cruciale per i diritti delle persone gay e lesbiche negli Stati Uniti. La sentenza Lawrence v. Texas ha dichiarato incostituzionali le ultime sodomy laws, mentre la sentenza Goodridge v. Department of Public Health in Massachusetts ha legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso, rendendo il Massachusetts il primo Stato a farlo.
In risposta, i gruppi conservatori hanno promosso referendum per vietare i matrimoni same-sex e le unioni civili in numerosi Stati. Tuttavia, l'opinione pubblica ha iniziato a cambiare, con un aumento costante del sostegno al matrimonio egualitario. Nel 2009, il Vermont è stato il primo Stato a introdurre il matrimonio egualitario per via legislativa, e nel novembre 2012, Maine, Maryland e Washington hanno approvato il matrimonio egualitario tramite referendum.
La presidenza Obama ha segnato importanti progressi normativi per le persone LGBT. Nel maggio 2012, Obama ha dichiarato il suo sostegno al matrimonio per le coppie dello stesso sesso, un impegno ribadito nel suo discorso inaugurale del secondo mandato. La sentenza United States v. Windsor del giugno 2013 ha dichiarato incostituzionale il Defense of Marriage Act (DOMA) nella parte in cui definiva il matrimonio come unione tra uomo e donna ai fini del diritto federale.
Nonostante ciò, l'avanzata del same-sex-marriage ha subito un rallentamento in alcuni contesti, con azioni giudiziarie e referendarie in corso. Tuttavia, i progressi degli anni recenti non hanno scatenato reazioni conservatrici analoghe a quelle passate, e la quota dei favorevoli è cresciuta stabilmente.
La Sentenza Storica della Corte Suprema
Il 26 giugno 2015, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso la sentenza Obergefell contro Hodges, dichiarando incostituzionali le leggi che non permettevano il matrimonio tra persone dello stesso sesso, in quanto violavano il XIV Emendamento della Costituzione.
Questa sentenza ha reso il matrimonio tra persone dello stesso sesso legale in tutto il paese. Tutte le amministrazioni statali e territoriali si sono adeguate alla sentenza, con l'eccezione delle Samoa Americane. I governi tribali, essendo indipendenti in materia legislativa, non hanno l'obbligo di aprire il matrimonio tra persone dello stesso sesso sotto la loro giurisdizione.
Nozze gay legali in tutti gli USA
Prima degli anni '90 del XX secolo, il matrimonio omosessuale era generalmente illegale, sebbene non esistesse una legge esplicita che lo vietasse. Negli anni '70, una coppia omosessuale contrasse matrimonio nel Minnesota, ma la licenza fu nullificata dalla corte suprema statale. Un ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti fu respinto.
Nel 1993, la corte suprema delle Hawaii ritenne che limitare il matrimonio a persone del sesso opposto violasse la Costituzione statale. Questo caso spinse il Congresso a formulare il Defense of Marriage Act (DOMA), che stabiliva che ogni Stato poteva aprire il matrimonio omosessuale, ma a livello federale sarebbe stato riconosciuto solo come unione tra uomo e donna. Con l'entrata in vigore del DOMA, molti Stati approvarono leggi simili ("Mini-DOMAs").
Nel 1997 e nel 2003, la Corte Suprema degli Stati Uniti emise sentenze che diedero le prime vittorie alla comunità LGBT: Romer v. Evans dichiarò incostituzionale un emendamento del Colorado che chiudeva ogni possibilità di leggi antidiscriminazione a favore delle persone omosessuali. Lawrence v. Texas stabilì che le leggi che vietavano la sodomia violavano la libertà personale.
Nel 2003, la Corte Giudiziaria Suprema del Massachusetts stabilì che limitare il matrimonio a sole coppie del sesso opposto violava la Costituzione del Massachusetts, aprendo la strada al matrimonio omosessuale nel primo Stato federato in assoluto.
Le elezioni del novembre 2004 videro undici Stati approvare emendamenti costituzionali che proibivano i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Successivamente, altri Stati aprirono l'istituto del matrimonio tramite sentenze e leggi, soprattutto dopo che il Partito Democratico si dichiarò a favore. Nel 2013, la Corte Suprema emanò due sentenze significative: United States v. Windsor e Hollingsworth v. Perry, che contribuirono all'equiparazione dei matrimoni omosessuali a livello federale e all'apertura dei matrimoni omosessuali in California.
Le Corti d'Appello federali confermarono il diritto a contrarre matrimonio in diversi circuiti. Tuttavia, nel novembre 2014, la Corte d'Appello per il Sesto circuito emanò una sentenza contraria, creando un "circuit split" che poteva essere risolto solo dalla Corte Suprema. I casi furono consolidati sotto il nome Obergefell v. Hodges.
La sentenza del 26 giugno 2015 affermò che il matrimonio tra persone dello stesso sesso era un diritto costituzionale, invalidando tutte le leggi che lo limitavano. La sentenza Baker v. Nelson fu superata, e tutte le leggi che limitavano il matrimonio alle sole coppie del sesso opposto furono invalidate.
Fino al giugno 2013, con la sentenza United States v. Windsor, i matrimoni fra persone dello stesso sesso non erano riconosciuti a livello federale a causa del DOMA. Il Presidente Barack Obama aveva espresso il suo personale supporto all'accesso al matrimonio per le coppie dello stesso sesso nel maggio 2012, seguito dal Vicepresidente Joe Biden. Nonostante alcune controversie locali, come in Alabama, la sentenza Obergefell v. Hodges ha posto fine alle dispute, garantendo il diritto al matrimonio per tutte le coppie.

La battaglia legale per il riconoscimento del matrimonio omosessuale negli Stati Uniti è stata lunga e complessa. A partire dalla firma del Defense of Marriage Act (Doma) nel 1996, fino alla sentenza della Corte Suprema che lo dichiara incostituzionale, gli ultimi 17 anni hanno rappresentato una lotta per i diritti della comunità omosessuale. Tappe fondamentali includono la legalizzazione delle unioni civili in Vermont nel 2000, l'approvazione delle nozze gay in Massachusetts nel 2003 e 2004, e l'approvazione referendaria in Maine, Maryland e Washington nel 2012.
Nel 2013, la Corte Suprema ha stabilito che il DOMA era incostituzionale. Barack Obama ha annunciato il suo appoggio alle nozze gay nel 2012, e nel 2015 la Corte Suprema ha reso il matrimonio tra persone dello stesso sesso un diritto costituzionale in tutto il paese.
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