Menu Chiudi

Csaba dalla Zorza e Lorenzo Rosso: una storia d'amore e matrimonio

Non è raro che Csaba dalla Zorza condivida sul profilo Instagram foto delle sue due grandi gioie, Ludovica (14 anni) ed Edoardo (che ad agosto soffierà su 18 candeline), ma più difficilmente la vediamo sciogliersi in dediche al marito, Lorenzo Rosso, dirigente medico della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Csaba dalla Zorza e Lorenzo Rosso si sono giurati amore eterno il 5 luglio 2009, all'Albereta Relais & Chateaux, davanti ai loro due figli Ludovica ed Edoardo, amici e parenti.

Era "il 5 luglio di un'estate di diversi anni fa" racconta la direttrice di Marie Claire Maison nella didascalia dello scatto "sul prato, come avevo sempre sognato, in Franciacorta".

Nonostante siano trascorsi quasi 15 anni, a guardare lo scatto sembra che il tempo si sia fermato. Entrambi sono vestiti in bianco, con Csaba dalla Zorza che indossa un abito dalla scollatura a V sulla schiena e porta i capelli lunghi sciolti, mentre Lorenzo Rosso sfoggia un completo total white senza cravatta.

Foto del matrimonio di Csaba dalla Zorza e Lorenzo Rosso

"Quest’anno sono 19 anni che condividiamo le nostre vite. È bello attraversare gli anni insieme, salendo e scendendo, come tutti quelli che scelgono di affrontare in due il proprio quotidiano" ha scritto nella didascalia Csaba dalla Zorza, sottolineando la forza della loro unione.

Non è mancata la risposta di Lorenzo Rosso che, nella sezione commenti, si è lasciato andare a una dedica dolce: "Grazie per questi anni passati insieme, per essere stata al mio fianco nei momenti più difficili del nostro cammino".

Ciliegina sulla torta (di nozze)? Sbirciando nelle storie Instagram della conduttrice si scopre che la coppia si è concessa una fuga romantica di due giorni nel Golfo del Tigullio per celebrare il loro amore duraturo.

Mi sono svegliata stamattina e la data sul calendario segna il 5-7, ancora una volta. Un altro anno, l’ottavo per ora dal giorno in cui mio marito e io ci siamo sposati.

Otto anni fa eravamo in Franciacorta, in quel luogo del cuore dove io sento davvero che tutto ciò che non è bello resta proprio fuori: L’Albereta.

La grande terrazza di legno scuro sulla quale abbiamo ballato dopo la cerimonia (è quella nella foto sopra) oggi non c’è più, al suo posto è nato un bellissimo spazio lounge.

La location del matrimonio: L'Albereta Relais & Chateaux

Intanto vorrei condividere con voi una riflessione sul significato del matrimonio, e qualche foto dal mio album di nozze, che trovate nella gallery: gli ospiti tutti vestiti di bianco, il prato con il croquet, noi due sposini che scendiamo sul prato, l’allestimento e l’atmosfera, che non scorderò mai.

Sono una grande sostenitrice del matrimonio come impegno reciproco e come condizione ideale nella quale dar vita a una famiglia con dei figli.

Resto tuttavia dell’idea che il matrimonio inteso come impegno formale preso da un uomo e da una donna, per vivere insieme “in ricchezza e in povertà, in salute in malattia, sino a che morte non vi separi” sia qualcosa che non possa estinguersi.

Le coppie non si sposano più, e questo mi dispiace. A mio avviso, è una perdita.

Essere sposata, per me, è un impegno con il quale mi confronto ogni giorno. Che include ovviamente molte sfaccettature, non certo semplicemente la fedeltà e l’amore. Implica molte gioie e molte rinunce.

L’essere costantemente in equilibrio insieme a un’altra persona che è - fatalmente - molto diversa da me.

Io penso al mio come al modo in cui ho deciso di vivere la mia vita: in condivisione con una sola persona, nei giorni belli in cui senti che tutto va bene e la cena è in tavola alla solita ora; ma anche quando le divergenze di opinione ci portano su fronti distinti.

Essere sposata significa portare avanti un progetto che vuole arrivare in fondo, e che va protetto da ogni possibilità di interruzione o deviazione.

Mio nonno Sandro e mia nonna Irma sono stati sposati per 66 anni. Una vita intera, forse anche qualcosa di più, in cui molte giornate di sole sono state ovviamente solcate da grosse nuvole: quelle della Seconda Guerra Mondiale (si sposarono il 19 giugno del 1943) e quelle della grande povertà. Quelle della paura di non farcela. Ma poi, alla fine, loro ce l’hanno fatta. E si sono davvero amati sino in fondo.

Si dice che siano le donne a tenere insieme il matrimonio. Sarà vero che anche questa responsabilità pesa su di noi?

Auguro a tutte coloro che si sono sposate quest’anno di trovare nel matrimonio innanzitutto la vera essenza dell’io. Di non viverla all’ombra dell’altro, ma come due piante che, crescendo vicine, possano appoggiarsi una all’altra, magari intrecciando il fusto, sino a che diventerà un tronco forte, nodoso, ruvido e saggio.

Alle 17 in punto del cinque luglio dell’anno 2009 mi sono sposata sul prato verde de L’Albereta con mio marito Lorenzo.

La cerimonia è stata officiata dal nostro amico Gianfranco e il ricevimento allestito direttamente sull’erba, mentre la terrazza sul prato ospitava la musica dal vivo e le danze.

I nostri ospiti avevano abiti leggeri e stavano seduti su grandi coperte di cotone bianco a piedi nudi.

Non dimenticherò mai l’emozione di quel pomeriggio d’estate, come credo capiti a tutte le spose.

Mi ricordo Lilly nel suo vestito bianco con i suoi primi sandaletti (all’epoca aveva poco meno di due anni) e Dodo con la sua camicia di lino e lo sguardo di un cherubino intento a cercare il proprio posto in un quadro.

Gli ospiti erano tutti vestiti di bianco, come avevo espressamente chiesto loro estendendo l’invito, per dare vita ad una meravigliosa interpretazione dell’estate sul prato della campagna.

Posso dire di essere stata una sposa molto felice.

Il matrimonio è il patto di alleanza più complesso che una persona possa decidere di sottoscrivere: deve essere nutrito ogni giorno, si appanna appena viene trascurato, va tirato a lucido con amore e pazienza se si vuole far sì che duri.

Questi cinque anni di matrimonio (dieci quasi di vita insieme per me e mio marito) sono stati un bellissimo saliscendi di progetti, emozioni, vittorie e sconfitte, delusioni e soddisfazioni - come deve essere la vita vera.

Essere qui oggi su questo prato mi fa sentire tutta la gioia che sta nella fatica fatta, perché ci sospinge verso il nostro futuro e ci tiene a galla, proprio come le leggi della fisica fanno sì che un corpo in acqua utilizzi la forza data dal proprio peso per sostenersi e progredire.

Ora la sfida è aggiungere un lustro alla volta al nostro matrimonio, sino a arrivare in fondo.

Spero che l’Albereta resti sempre qui uguale a se stessa, ogni anno, ogni cinque di luglio, a ricordarmi che i sogni - a volte - si avverano.

Dettagli dell'allestimento del matrimonio

Csaba dalla Zorza è la food writer italiana che ispira uno stile di vita semplice ed elegante al tempo stesso. Amata dal suo pubblico per lo show televisivo che porta il suo nome e seguita quotidianamente sul suo blog, è considerata una vera autorità del ricevere e del savoir vivre contemporaneo.

Ha pubblicato 14 libri e vinto per cinque volte l’International Gourmand Award. Giornalista e conduttrice televisiva, nella sua carriera ha collaborato con le principali testate italiane di lifestyle. Vive a Milano con il marito e i due figli, Edoardo e Ludovica.

Al di là dello stile con cui personalizzerai il tuo matrimonio, le regole per l’apparecchiatura sono sempre le stesse, e a chi ispirarsi se non a Csaba della Zorza, profonda conoscitrice del bon-ton in cucina e a tavola, e alle sue dritte su come apparecchiare una tavola perfetta?

Ecco allora i consigli fondamentali per una tavola impeccabile secondo Csaba dalla Zorza: un vademecum sulla mise en place che ti eviterà di commettere errori di ‘etichetta’ proprio nel giorno delle tue nozze.

La tovaglia e i tovaglioli

Una tavola ben apparecchiata è innanzitutto una tavola pulita: per le tavole formali o da ricevimento, la tovaglia deve essere ben stirata e senza pieghe. Il tovagliolo, coordinato alla tovaglia, deve essere posizionato a sinistra o sopra il piatto, piegato a libro aperto verso l'esterno.

La geometria della tavola e la distanza tra i commensali

Una delle regole di stile riguarda sicuramente la geometria della tavola, che deve essere rispettata sistemando ogni coperto equidistante dagli altri, allineando le sedie e gli oggetti utilizzati per l’apparecchiatura. Lo spazio tra un commensale e l'altro è di regola di 60 centimetri, distanza calcolata dal centro di un piatto al centro del piatto successivo.

Se ci sono candele, candelabri, centro tavola o altri oggetti decorativi, anche questi devono essere sistemati secondo un disegno che tenga conto della geometria dell’insieme. Altrimenti finirai con avere una tavola disordinata, confusa e asimmetrica!

Come sistemare le stoviglie

Una volta stesa la tovaglia e sistemate eventuale candele o centrotavola, è ora di apparecchiare! I primi ad andare sulla tovaglia sono i sottopiatti, fondamentali per le apparecchiature più formali ed eleganti come quelle del banchetto di nozze. Vanno poi sistemati i piatti piani: anche se in tavola le pietanze verranno servite già impiattate, nel momento in cui i commensali si siederanno a tavola il piatto piano dovrà essere comunque presente.

Successivamente vanno messe le posate: il modo più semplice per disporle è ricordare che si deve procedere sistemando più lontane dal piatto le posate che saranno usate per prime e poi procedendo verso il piatto con le posate che serviranno per le portate successive. A sinistra del piatto vanno le forchette. Se il primo non è in brodo, saranno generalmente due. A destra del piatto va il coltello, con la lama rivolta verso il piatto. Più a destra del coltello va l’eventuale cucchiaio. Sopra le forchette va il piattino del pane e sopra il coltello e il cucchiaio vanno invece i bicchieri, il calice per il vino a destra e il tumbler per l’acqua all’interno a sinistra. Se entrambi hanno lo stelo, avranno dimensioni diverse e quello più grande sarà per l’acqua.

Le posate da dessert

Le posate da dolce vengono generalmente portate accompagnando il piatto, tuttavia, se si vogliono disporre sulla tavola sin dall'inizio, possono essere sistemate oltre il piatto, in orizzontale. Il coltellino va posizionato con il manico verso la destra, la lama a sinistra rivolta verso il basso. La forchettina starà sopra il coltellino.

COME APPARECCHIARE LA TAVOLA PER LA COLAZIONE | I consigli di Csaba

Elegante, riservata e profondamente legata ai valori della famiglia: Csaba dalla Zorza, conduttrice, scrittrice e icona del bon ton, ha emozionato i suoi follower condividendo nelle ultime ore alcune immagini speciali in occasione del suo sedicesimo anniversario di matrimonio con il marito Lorenzo Rosso.

In un post intimo e sincero, Csaba ha mostrato alcuni scatti del giorno del matrimonio, celebrato il 5 luglio 2009 in Franciacorta, e li ha affiancati a immagini attuali, celebrando con orgoglio il percorso condiviso con il suo compagno di vita.

“Ci siamo sposati il 5 luglio 2009.Era una giornata calda, in Franciacorta (ma non ricordo di aver avuto caldo).16 anni dopo, eccoci qui.Risceglierei lo stesso abito.Già allora giravo con i bigodini in testa.Non sapevo cosa mi aspettava (come chiunque si sposi promettendosi di essere fedele sempre).Semplicemente, lo desideravo.Oggi festeggiamo le nozze di edera. Un omaggio tenero e raffinato che rispecchia appieno lo stile di Csaba dalla Zorza, capace di raccontare l’amore senza clamore, ma con autenticità e sentimento.

“Auguri Csaba!

Dietro la figura pubblica di Csaba si cela una vita privata costruita con discrezione insieme al marito Lorenzo Rosso, un uomo affascinante e di grande spessore professionale.

Lorenzo è un medico chirurgo toracico, nato a Milano l’11 luglio 1972. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1996, ha intrapreso una carriera brillante presso l’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dove lavora nel reparto di Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone. La coppia ha due figli: Edoardo, nato nel 2005, e Ludovica, nata nel 2007.

Per Csaba dalla Zorza, la famiglia rappresenta il centro della vita.

Il sedicesimo anniversario di matrimonio è noto come nozze di edera, una pianta che simboleggia la fedeltà e l’unione eterna, capace di arrampicarsi e resistere nel tempo, esattamente come fa l’amore vero.

"Ci siamo sposati il 5 luglio 2009. Era una giornata calda, in Franciacorta (ma non ricordo di aver avuto caldo). 16 anni dopo, eccoci qui", scrive Csaba: "Risceglierei lo stesso abito. Già allora giravo con i bigodini in testa. Non sapevo cosa mi aspettava (come chiunque si sposi promettendosi di essere fedele sempre). Semplicemente, lo desideravo. Oggi festeggiamo le nozze di edera. Simbolo di “per sempre”. Buon anniversario amore".

Lorenzo Rosso, marito di Csaba dalla Zorza, è un medico chirurgo milanese con cui la giudice di Cortesie per gli ospiti ha realizzato il sogno di costruire una famiglia.

Csaba dalla Zorza è ormai un volto televisivo tra i più noti. Ma chi è il marito dell’esperta di arte culinaria e buone maniere a tavola?

Chi è e cosa fa il marito di Csaba dalla Zorza

Casa dalla Zorza è sposata con il chirurgo toracico e professore universitario Lorenzo Rosso. Nato l’11 aprile 1972 a Milano, nel 1996 Rosso si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea ha intrapreso una carriera di successo nel campo della chirurgia toracica e del trapianto di polmone. Successivamente è diventato dirigente medico presso la Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Lorenzo Rosso è anche professore associato di Chirurgia Toracica presso l’Università degli Studi di Milano. Il chirurgo svolge la sua attività clinica presso l’Unità Operativa di Chirurgia Toracica e dei Trapianti di Polmone della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Durante la carriera il marito di Csaba della Zorza ha vinto numerosi concorsi e ottenuto significativi riconoscimenti. Dal 2001 è membro della Società Italiana di Chirurgia Toracica, dal 2004 della European Society of Thoracic Surgeons e dal 2008 della European Society of Organ Transplantation.

Nel 2021 ha fatto parte dell’equipe di nove medici del Policlinico di Milano che ha salvato con un doppio trapianto polmonare - l’intervento è durato 12 ore, prima operazione di questo genere riuscita in Europa - un diciottenne con i polmoni irrimediabilmente compromessi dal Covid.

Le sue principali aree di specializzazione comprendono il trapianto di polmone, le tecniche di ricondizionamento degli organi e la chirurgia e diagnostica dei tumori polmonari e pleurici. All’impegno clinico e accademico il dottor Rosso affianca la pubblicazione di numerosi articoli e pubblicazioni rilevanti a livello internazionale, contribuendo così all’avanzamento della conoscenza nel campo della chirurgia toracica.

Csaba dalla Zorza e Lorenzo Rosso, matrimonio e figli

Lorenzo Rosso e Csaba dalla Zorza si sono sposati il 5 luglio 2009 (la conduttrice considera il 5, 7 e 9 i suoi numeri fortunati), con una cerimonia all’aperto da taglio country chic e ricca di romanticismo, dove gli ospiti hanno potuto camminare a piedi nudi su un tappeto e sedersi su ampie coperte di cotone bianco.

Come location per il matrimonio la coppia ha scelto un resort nella regione della Franciacorta, luogo incantevole e ideale per realizzare un matrimonio da favola.

Da loro amore sono nati due figli: Edoardo, nato nel 2005, e Ludovica, nata nel 2007. Csaba e Lorenzo vivono in pianta stabile a Milano insieme ai due figli.

Famiglia di Csaba dalla Zorza

tags: #csaba #dalla #zorza #matrimonio

Post popolari: