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Il Ruolo e le Parole dell'Officiante nel Matrimonio Civile e Simbolico

Quando si parla del discorso da pronunciare durante un matrimonio civile o simbolico si fa riferimento alla parte centrale della cerimonia in cui una persona - il celebrante, un parente o un amico degli sposi - legge un testo in cui si congratula con la coppia e celebra l’amore che hanno l’uno per l’altro.

È la domanda che sicuramente ti stai ponendo dal momento che hai deciso di non sposarti in chiesa ma vuoi comunque che il tuo matrimonio sia un piccolo evento, emozionante e da ricordare. A mio parere è il momento clou della cerimonia. Tutti i presenti sono concentrati e assorti ad ascoltare; gli sposi sono emozionati e con loro i parenti e gli amici più stretti.

Per questo, è importante gestirla bene non solo nella tempistica, ma anche nei contenuti: cadere nel ridicolo o essere inutilmente verbosi è un attimo. Il che significa rompere l’incantesimo, se capisci cosa intendo.

Se non vuoi rompere l’incantesimo, ma, al contrario, desideri che anche questa parte intima e romantica della celebrazione sia la massima espressione del tuo giorno più bello (e non sia invece fonte di inutili imbarazzi), qui di seguito ecco qualche consiglio tratto dalle mie ultime esperienze come celebrante. Oppure se sei incerto/a sul da farsi e/o hai bisogno di parlarne con qualcuno che ha esperienza, chiamami subito: sarò felicissima di aiutarti.

Ti hanno chiesto di fare da celebrante ma non hai esperienza e temi di fare brutte figure? Leggi anche i 7 consigli superutili.

Chi Fa il Discorso per Matrimonio Civile o Simbolico?

Parlerai tu? Il tuo sposo? Scriverai un testo o prenderai una lettura? Scriverai tu il testo e lo farai leggere a qualcun altro? Delegherai qualcuno (amico, parente)? Come vedi le possibilità sono tante. La cerimonia laica lascia molta libertà rispetto a quella religiosa, ma questo implica maggiore creatività e capacità di autonomia.

Il discorso al matrimonio laico (civile o simbolico) può essere scritto dalla persona che lo pronuncerà. Oppure i futuri sposi scrivono il proprio discorso e lo fanno leggere a qualcun altro. Oppure, possono affidare il compito ad una celebrante. Può anche esserci più di un discorso: possono intervenire tutti quelli che lo desiderano, basta che lo facciano perché vogliono lasciare una testimonianza agli sposi e non per pura mania di protagonismo.

La celebrante serve proprio per calibrare gli interventi, sia del tipo di persone, che come tempistiche. Per esempio: sarebbe opportuno che gli interventi fossero bilanciati, un amico della sposa e uno dello sposo, oppure il fratello della sposa e una zia dello sposo. In ogni caso, il mio consiglio è quello di non dare mai deleghe in bianco.

Celebrazione matrimonio civile con officiante

Cosa Dire (o Non Dire) Durante la Cerimonia

Chiunque sia, parente o amico di uno o di entrambi, deve sempre parlare includendo tutti e due gli sposi e non citare solo uno senza nominare l’altro. È importante ricordare che il discorso di un matrimonio civile o simbolico non è un discorso di nozze tradizionale, poiché non è legato ad alcuna confessione religiosa. Quindi cosa leggere? Cosa dire?

Diverse coppie mi hanno incaricata di aiutarle nella delicata fase della scelta degli argomenti e del discorso da pronunciare per avere una garanzia sul risultato. Soprattutto i maschietti mi guardano incerti: discorso sposo matrimonio?!

Non è che in rete non si trovino idee e suggerimenti. Cercando qua e là, troverai sicuramente un elenco di letture tra le quali scegliere quella che meglio rappresenta te e il tuo sposo. Però, se cerchi qualcosa di originale e unico non ti basterà leggere un testo che è stato scelto da chissà quante altre coppie ed è stato sentito mille volte, magari anche al matrimonio della tua amica. È difficile dare consigli, in questi casi, perché molto dipende dal tuo gusto; dalla tua personalità; dallo stile che vuoi dare a tutto l’evento. Ad esempio: desideri un discorso matrimonio commovente? Preferisci una poesia o delle letture per matrimonio civile?

In generale, tieni presenti questi elementi:

  • Gli sposi sono i protagonisti; quindi qualsiasi cosa detta che non rientra nella loro sfera o è fuori luogo o è di cattivo gusto.
  • Valuta il rischio che corri scegliendo un amico, un parente o una persona improvvisata per gestire questa parte della cerimonia (magari ti è capitato di assistere a discorsi imbarazzanti o sconclusionati e confusionari).
  • Meglio evitare il funzionario del comune: il risultato non è mai personalizzato; si limita a leggere una poesia e stop.
  • Avrai la tentazione, perché magari sei arrivata all’ultimo e ti è rimasto poco budget, di chiedere a quel maitre simpatico o al fotografo che tanto starà lì tutto il giorno: meglio evitare, il rischio gaffe è dietro l’angolo perché non sanno nulla di te e della tua storia.

Cosa Dice il Celebrante al Matrimonio Civile/Simbolico?

Tenendo conto degli elementi indicati sopra, il punto è trovare l’ispirazione giusta. Ti dico come faccio io. Trattandosi del mio lavoro, non smetto mai di guardarmi intorno e sfruttare ogni occasione per aumentare il mio bagaglio di proposte. Un film, un libro, una lettura, persino una chiacchiera al bar o una frase buttata lì a caso mentre parlo con una sposa: tutto è di grande utilità.

Ogni volta che mi viene un’idea me l’appunto nel mio “quaderno dei discorsi”: so che prima o poi ci sarà l’occasione giusta per sfruttarla. Questo è tra i motivi per i quali vale la pena affidarsi a chi ha competenza: le idee originali non nascono per caso, ma sono il frutto del lavoro, dell’impegno e dell’esperienza della celebrante professionista.

La quale, naturalmente, non procede mai di “testa sua”, ma condivide il testo con gli sposi: io propongo in base a ciò che mi raccontano e poi loro decidono cosa dire o non dire. Parto dal loro vissuto e racconto la loro storia, con una narrazione che mette in risalto sia i momenti leggeri che quelli dolorosi, senza però essere “pesante”. Il racconto deve coinvolgere chi ascolta e fare in modo che non si annoi o si distragga. Coinvolgimento, empatia e condivisione sono le basi per una bella cerimonia.

Dato che organizzare un matrimonio richiede tempo, comincia fin da subito a riflettere su cosa vorresti dire (o cosa vorresti ascoltare) durante la cerimonia civile e a mettere da parte idee e argomenti segnandoli su un quaderno. Ti torneranno utili quando dovrai dare le istruzioni a chi terrà il discorso.

La Traccia per il Discorso del Matrimonio Civile o Simbolico

Il momento del discorso è importante e andrebbe personalizzato e scritto con cura. Per facilitarti il compito ecco una traccia che puoi utilizzare come base, sia se sarai tu a scrivere il testo, sia che deciderai di affidare il compito a qualcun altro.

Il discorso matrimonio civile dovrebbe iniziare con una breve introduzione sulla persona che lo pronuncia e sul rapporto che ha con gli sposi. È importante che il discorso sia personale e che includa aneddoti e storie che dimostrano l’amore che gli sposi si portano l’un l’altro.

Dopo l’introduzione, il discorso dovrebbe passare ad esprimere i migliori auguri alla coppia, congratulandosi con loro per aver deciso di condividere il resto della loro vita insieme e sottolineando l’importanza dell’impegno che gli sposi stanno per assumersi.

Puoi inserire nel discorso riferimenti a come l’amore può portare gioia e felicità nella vita di una persona e come il matrimonio può essere un’opportunità per crescere insieme come coppia. Puoi aggiungere qualche consiglio su come mantenere forte il matrimonio e superare le difficoltà che inevitabilmente si presenteranno lungo la strada.

Concludi con qualche parola di incoraggiamento per gli sposi, invitandoli a godere ogni momento della loro vita insieme e a non dimenticare mai quanto si amano.

Da Evitare…

Una volta ho ricevuto il discorso di una signora che si sposava per la seconda volta. Iniziava rievocando il passato e il fatto che fosse il suo secondo matrimonio. Non c’è niente di male a far venire fuori il passato, ma deve riguardare entrambi gli sposi, non solo uno. In quel caso, il discorso iniziava con una nota stonata, specialmente alle orecchie dello sposo…

Ecco: questa è una di quelle accortezze in cui puoi essere aiutata solo da una celebrante esperta.

Quanto Deve Durare il Discorso?

I minuti nel rito civile o simbolico sono contati: è buona regola mantenersi sui 35/40 minuti per non annoiare i presenti. Quindi è meglio che lo spazio dedicato al o ai discorsi abbia un tempo stabilito e ben delimitato. L’equilibrio, in questi casi, è una virtù: no a letture che superano i 10 minuti, specie se eseguite con voce monotona. Ma no anche a discorsi frettolosi da mezzo minuto.

Naturalmente, la durata del discorso per un matrimonio civile o simbolico varierà a seconda del contenuto e dello stile del discorso stesso, nonché delle tradizioni e delle norme del paese o della regione in cui si svolge la cerimonia.

In generale, il discorso per un matrimonio civile dovrebbe essere abbastanza breve da non diventare noioso o stancante per i presenti, ma allo stesso tempo abbastanza lungo da includere tutti gli elementi essenziali e personalizzati per la coppia. Un buon compromesso è rimanere sui 5-10 minuti. Come dico sempre, la cosa importante è che il discorso comunichi l’importanza del momento, celebri l’amore della coppia in modo sincero, coinvolga i presenti e sia empatico.

Grafico con tempistiche ideali per discorsi di matrimonio

L'Importanza della Cerimonia Civile e Simbolica

La cerimonia civile è quella che amo di più, perché lascia tanto spazio alla creatività e alla personalità della coppia e non costringe a rispettare canoni, dogmi e regole rigide.

Proprio in virtù della maggiore libertà, però, essa richiede un surplus di attenzione, pianificazione e organizzazione. Gestirla male o in modo approssimativo significa rovinare l’intera giornata. O, quanto meno, banalizzarla. La cerimonia con il celebrante fa veramente la differenza in un matrimonio, visto che anche le location si sono standardizzate per quanto riguarda la loro offerta: ormai propongono tutte la stessa cosa. Quindi il rito, nel matrimonio civile o simbolico, diventa centrale e può veramente rendere il matrimonio differente da tanti altri, in tutto e per tutto: dalla scelta dei brani musicali, alle letture, alle testimonianze e alle promesse.

Le spose sono consapevoli dell’importanza della cerimonia e di solito ci tengono; gli sposi, invece, generalmente tendono a darle poca importanza, magari anche per risparmiare. È un errore da non fare, perché può rovinare l’intero matrimonio. A cominciare dal discorso, non di rado fonte di imbarazzi, ironie fuori luogo, arrabbiature. Una celebrante ti risparmierà di fare brutte figure e renderà il tuo matrimonio davvero emozionante, sereno e colmo di sentimenti positivi.

Il Matrimonio Simbolico: a cosa serve e come si organizza - Matrimoni con l'accento - Roberta Patanè

Hai trovato utili questi consigli ma vorresti un aiuto per impostare la tua cerimonia laica? Se preferisci che a celebrare il tuo matrimonio sia una persona a te cara ma non vuoi rischiare brutte figure o problemi dell’ultimo minuto, segui i consigli che trovi nel Vademecum gratuito per celebranti.

Sono Lucianella e sono una wedding planner specializzata in autentici matrimoni salentini, oltre che celebrante ufficiale della Federcelebranti. Ti giro il nostro libretto, però non troverai nè la lettura degli articoli del codice civile, nè il rito della luce, perchè noi abbiamo fatto la mattina le firme in comune (con pochi intimi) ed il pomeriggio "solo" la benedizione/scambio delle fedi. Nel libretto definitivo c’erano anche alcuni brani musicali.

Esempi di Testi e Riti

"Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l’aria, ma non toglermi il tuo sorriso"(Pablo Neruda)

Testo del Celebrante (Esempio)

Celebrante: Nel nome di Dio Padre che ci ha creati, di Dio Figlio che ci ha redenti e di Dio Spirito Santo che ci santifica, il Signore sia con voi.
Tutti: E con il tuo spirito.
Celebrante: Carissimi Marco e Serena, oggi ufficialmente avete congiunto le vostre vite nella promessa e nel vincolo sponsale secondo la sapiente modalità del Rito Civile. D’ora in poi ciascuno di voi appartiene all’altro in modo esclusivo e duraturo. Questo vostro impegno, come ben sapete, ha il valore solenne della promessa umana davanti agli uomini; in quanto battezzati e credenti è vostro desiderio però di sentirvi moralmente vincolati anche davanti al Signore ed in comunione con la sua Chiesa. Ecco il senso profondo di questo passaggio d’intimità, di ascolto e di preghiera, circondati dalla simpatia e dall’incoraggiamento di tanti parenti e amici; tutti fratelli nella fede.
Diciamo insieme: Benedetto nei secoli il Signore
Tutti: Benedetto nei secoli il Signore
Celebrante: Vivendo la promessa del matrimonio uomo e donna realizzano, in modo del tutto vero ed intenso, l’ideale alto della dedizione al prossimo, modello per ogni fraterna convivenza e fondamento per una società più solidale ed affidabile. Carissimi Marco e Serena, uguali per dignità, diversi e complementari nei reciproci doni, abbiate la gioia di crescere sempre nella mutua benevolenza e nella piena comunione, per il bene vostro e per l’edificazione di tutti.
Tutti: Benedetto nei secoli il Signore
Celebrante: Il Signore, da voi cercato ed invocato come amico e come guida, affianchi ed accompagni il vostro cammino insieme nei tanti momenti di luce che vi auguriamo, ma anche nei passaggi un po’ più bui che la vita potrà riservarvi e che la sua forza ed il suo aiuto sapranno rendere più facili.
Tutti: Benedetto nei secoli il Signore

Preghiera degli Sposi

Marco e Serena: O Santo Spirito, Tu sai e conosci queste nostre inclinazioni. Ti preghiamo: insegnaci l’umiltà, la mitezza e la pazienza, per assomigliare a Cristo mite ed umile di cuore. Donaci l’umiltà, perché possiamo riconoscere i nostri limiti, perché sia in noi rimedio per non giudicare negativamente le persone. Insegnaci o Santo Spirito, ad accoglierci per rendere così presente in noi il Cristo che abita la nostra reciprocità. Rendici forti nella mitezza, perché non scadiamo mai nella violenza delle parole, per cercare sempre una soluzione nel contemplare la volontà del Padre. Infine ti chiediamo, allenaci alla pazienza perché riusciamo sempre ad essere fedeli davanti ad ogni avversità. La pazienza ci aiuti a saper attendere e dare spazio all’altro sempre nel perdono reciproco. Amen

Lettura da "Il Piccolo Principe" di Saint-Exupéry

“Ora finalmente puoi tornare da quelle rose che già avevi visto tempo fa - suggerì la volpe al piccolo principe - ti convincerai così, ne sono certa, che solo la tua rosa è unica al mondo. E quando poi ripasserai da qui per l’addio, avrò in serbo per te un ultimo segreto”. Il piccolo principe s’incamminò dunque. “No, voi non siete proprio come la mia rosa - gli venne di dire, tutto d’un fiato - anzi, voi non siete nulla, perché mai nessuno vi ha preso a cuore, e voi non avete mai preso a cuore nessuno. Voi ora siete com’era la mia volpe quando ancora non la conoscevo: uguale a centomila altre. Ma, dal momento che me la sono fatta amica, è diventata per me unica, unica al mondo”. Vedendo però che le rose c’erano rimaste male, sentì di dover replicare: “Voi siete molto belle, per carità, ma purtroppo mi siete indifferenti. Per questo io non potrei mai morire per qualcuna di voi. Certamente, agli occhi di un estraneo, la mia rosa potrebbe anche rassomigliarvi, ma per me lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho annaffiato. Perché è lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché è per lei che ho dato la caccia ai bruchi. Perché c’ero io ad ascoltarla quando si lamentava o si vantava, e anche quando qualche volta taceva. Insomma, perché lei è la mia rosa!”. Lasciato il roseto, fece così ritorno dalla volpe. “Addio” le disse. “Addio” rispose lei soggiungendo - “Ed eccoti, come promesso, semplice, semplice, il mio segreto: sappi che non si vede bene che con il cuore, perché l’essenziale è invisibile agli occhi!”. “… L’essenziale è invisibile agli occhi!” ripeté fra sé il piccolo principe, come per imprimerselo bene in testa. “… E’ tutto il tempo che hai dedicato alla tua rosa che te l’ha resa così importante…”. “E’ il tempo che ho dedicato alla mia rosa…” replicò ancora il piccolo principe, per non scordarlo. “Gli uomini trascurano troppo queste verità fondamentali. Ma tu, mi raccomando, non farlo mai: ciascuno è responsabile, e per sempre, di ciò che ha preso a cuore e tu dunque sei responsabile della tua rosa…” “Io sono responsabile della mia rosa, io sono responsabile della mia rosa…” - continuava a ripetere tra sé e sé il piccolo principe per ricordarselo.

Prima Lettura dal Cantico dei Cantici

Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la sua passione: le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo. Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio. Parola di Dio.

Tutti: Rendiamo grazie a Dio

Seconda Lettura dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Colossesi (Col 3,12-17)

Fratelli, rivestitevi dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti! La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre. Parola di Dio.

Tutti: Rendiamo grazie a Dio

Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 1-17

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi» Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri». Parola del Signore.

Tutti: Ascoltaci o signore

Omelia (Esempio)

Celebrante: Carissimi Marco e Serena, ogni proposito di fedeltà ed ogni impegno di dedizione amorosa sono segni della divina presenza e, in quanto tali, sono sostenuti dalla sua benedizione. Gli anelli che ora vi scambierete siano per voi dunque carichi anche di questo grande significato. Maria, benedetta fra tutte le donne, sposa e madre di Nazareth, stendi il manto della tua protezione sulle nostre famiglie. E come un giorno, proprio a favore di due sposi, impetrasti da Gesù il suo primo miracolo, schiudi ancora per noi, dal tuo amato Figlio, la fonte inesauribile delle divine misericordie. Benedici, o Maria, l’amore scambievole che fonda e sostiene la comunione familiare, cellula vitale della società e della Chiesa. Illumina, o Vergine Santa, i nostri passi così che, nonostante le alterne vicende della vita presente, possiamo, un giorno, giungere sino a te, nella casa eterna del cielo. Amen.

Celebrante: Alla presenza di Dio e davanti ai vostri famigliari ed amici qui riuniti, datevi la mano destra ed esprimete il vostro consenso. Il Signore, inizio e compimento del vostro amore, sia con voi per sempre.

Le Promesse degli Sposi

Marco: Io, Marco, accolgo te, Serena, come mia sposa. Nel silenzio della notte, io ho scelto te. Nello splendore del firmamento, io ho scelto te. Nell’incanto dell’aurora, io ho scelto te. Nelle bufere più tormentose, io ho scelto te. Nell’arsura più arida, io ho scelto te. Nella buona e nella cattiva sorte, io ho scelto te. Nella gioia e nel dolore, io ho scelto te. Nel cuore del mio cuore, io ho scelto te.

Serena: Io, Serena, accolgo te, Marco, come mio sposo. Nel silenzio della notte, io ho scelto te. Nello splendore del firmamento, io ho scelto te. Nell’incanto dell’aurora, io ho scelto te. Nelle bufere più tormentose, io ho scelto te. Nell’arsura più arida, io ho scelto te. Nella buona e nella cattiva sorte, io ho scelto te. Nella gioia e nel dolore, io ho scelto te. Nel cuore del mio cuore, io ho scelto te.

Coppia che si scambia le fedi durante una cerimonia

Dalla "Bottega dell'Orefice" di Papa Giovanni Paolo II

“Le due fedi in bella mostra nella vetrina dell’orefice e che presto saranno nostre, sono sì preziose, ma per ora non sono nient’altro che oggetti inanimati “- così pensò Thomas, in quell’istante e lo disse ad alta voce - “Ma quando finalmente io ne porrò una al tuo dito e tu farai altrettanto con me, tutto cambierà. Allora saranno loro a segnare il nostro destino; ci ricorderanno la nostra storia e sempre la proietteranno nel futuro. Esse, come i due primi anelli di una catena, avvinceranno saldamente le nostre intere esistenze”. “La preziosità di queste fedi” - confermò, poco dopo, l’orefice, un personaggio davvero singolare - “non dipende dalla quantità d’oro che le compone, ma dalla consistenza di chi le porta e dunque, d’ora in poi, da ciascuno di voi e dalla qualità del vostro stare insieme. E’ un mistero di libertà che rasenta, perché no, la follia; è l’intreccio d’amore che sgorga da questa libertà… Sappiate però che, proprio per questo, nessuna delle due fedi potrà mai più esser apprezzata da sola, perché ormai, ciascuna di esse, avrà peso solo se trovata insieme all’altra. La mia bilancia d’orefice è strana, sapete, non soppesa il metallo, ma gli esseri umani e il loro destino…”

Scambio delle Fedi

Celebrante: Signore benedici Marco e Serena e santifica l'amore di questi sposi: l'anello che porteranno come simbolo di fedeltà li richiami continuamente al vicendevole amore.
Tutti: Amen
Marco: Serena, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Serena: Marco, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Preghiera dei Fedeli

Celebrante: Fratelli e sorelle, consapevoli del singolare dono di grazia e carità, per mezzo del quale Dio ha voluto rendere perfetto e consacrare l’amore dei nostri fratelli Marco e Serena, chiediamo al Signore che, sostenuto dall’esempio e dall’intercessione di santi, essi custodiscano nella fedeltà il loro vincolo coniugale. Preghiamo insieme e diciamo:
Tutti: Ascoltaci o signore.

Benedizione degli Sposi

Celebrante: Fratelli e sorelle, invochiamo su questi sposi, Marco e Serena, la benedizione di Dio: egli, che oggi li ricolma di grazia li accompagni sempre con la sua protezione. Padre santo, creatore dell'universo, che hai formato l'uomo e la donna a tua immagine e hai voluto benedire la loro unione, ti preghiamo umilmente per questi tuoi figli, che oggi si uniscono con il patto nuziale. Scenda su Marco e Serena la ricchezza delle tue benedizioni e la forza del tuo Santo Spirito infiammi i loro cuori, perché, mentre vivono il reciproco dono di amore, siano esemplari per integrità di vita e genitori saldi nella virtù. Ti lodino, Signore, nella gioia, ti cerchino nella sofferenza; godano del tuo sostegno nella fatica e del tuo conforto nella necessità. Vivano a lungo nella prosperità e nella pace e, con tutti gli amici che ora li circondano, giungano alla felicità del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Tutti: Amen

Lettura di Testimonianza

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice fatto di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici. Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene. Ma il destino ci presenta ad altri amici che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi. Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro. Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra. Il tempo passa, l'estate se ne va, l...

Illustrazione che rappresenta diversi tipi di amicizia

Schema che illustra la struttura di un discorso per matrimonio

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